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Un blog creato da elenina_smile il 08/09/2007

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NIKE DI SAMOTRACIA

 

I AM ONE OF

IL 92% DEI RAGAZZI ASCOLTA MUSICA TECHNO, HIP HOP O RAP. SOLO L'8% ASCOLTA MUSICA ROCK, PUNK O METAL. INSERISCI QUESTA FRASE NEL TUO BLOG, SE SEI IN QUESTO 8%!!!
 

 

CINA: BANDITO IL CIRCO CON ANIMALI E GLI SPETTACOLI CRUENTI NEGLI ZOO

Post n°148 pubblicato il 26 Marzo 2011 da elenina_smile

Da molti anni l’OIPA è impegnata in Cina e in tutta l’Asia per dare voce a migliaia di animali che soffrono nel silenzio lontano dagli occhi del mondo. Abbiamo lanciato appelli e campagne contro le pellicce di cane e di gatto, abbiamo scritto in difesa degli orsi torturati nelle fattorie per la bile, abbiamo dato sostegno ad innumerevoli appelli proposti da attivisti cinesi per difendere animali sia domestici che selvatici da infinite forme di abuso.
Dopo un lungo cammino è con immensa gioia che riportiamo un’altra importante vittoria per gli animali in Cina: nei giorni scorsi è entrata in vigore la normativa che bandisce spettacoli con  animali ed impone agli zoo di porre fine agli abusi.

Oltre al bando agli animali nel circo e negli gli zoo, sono stati vietati gli spettacoli cruenti ed in caso di violazioni è prevista la chiusura. I combattimenti tra le scimmie vengono banditi, così come la carne di scimmia venduta al circo e negli zoo: il divieto prende in considerazione anche negozi e ristoratori  presenti al loro interno i quali non dovranno più vendere e permettere il consumo di cibi a base di carne di animali “rari” o selvatici. Il bando include anche le parti degli animali: ad esempio non sarà più possibile estrarre i denti dei cuccioli di tigre per venderli ai turisti come souvenirs.

I gestori dei circhi cinesi affermano che gli animali sono ben nutriti e che gli insegnamenti impartiti al fine di effettuare le esibizioni sono importanti poiché trasformano gli animali in “star”. Sia gli spettacoli con animali vivi che i circhi sono molto popolari in Cina, si parla di un flusso di circa 150 milioni di visitatori l’anno.
In natura un leone non salta in groppa ad un animale che sarebbe una possibile preda, per sfilare davanti al branco, un orso non và in bicicletta, non fa il funambulo né tanto meno un animale salta nei cerchi di fuoco. Gli esseri umani scelgono l’attività circense, gli animali no: imprigionati in gabbia, lontano dal loro ambiente naturale per guadagnarsi da mangiare devono umiliarsi davanti alle risate degli spettatori dopo essere stati picchiati, maltrattati per eseguire gli esercizi.

Il circo può essere lo spettacolo più bello del mondo, ma senza animali. A causa delle sempre più crescenti preoccupazioni riguardo la sicurezza degli animali ed il loro benessere, sempre più governi introducono bandi al circo con animali o restrizione al loro uso. La decisione del governo cinese è un importante passo avanti nella difesa degli animali e un’importante vittoria resa possibile grazie a tutti coloro che recependo i nostri appelli hanno danno voce a creature innocenti. Il bando a questi spettacoli crudeli può essere un inizio per migliorare le condizioni di tutti gli altri animali.
Pochi minuti per firmare un appello possono fare la differenza ed insieme abbiamo conquistato traguardi importanti nella difesa dei diritti degli animali.

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director

 
 
 

PETIZIONE PER UNA MODIFICA DELLA LEGGE SULLA VIVISEZIONE

Post n°147 pubblicato il 26 Marzo 2011 da elenina_smile
 

Da Oipa

http://www.oipaitalia.com/vivisezione/modificalegge.html


L’8 settembre scorso il Parlamento Europeo, dopo due anni di dibattito e un’infinità di correzioni, ha purtroppo votato il testo della nuova Direttiva Europea n. 63/2010 in materia di sperimentazione animale che andrà a modificare l’attuale Direttiva Europea n.609/86. Tutte le iniziative portate avanti dall’OIPA e da molte altre associazioni animaliste nel corso degli ultimi anni non hanno impedito alla potentissima lobby vivisettoria di indirizzare le scelte politiche per ottenere maggiore libertà e minori restrizioni nel ricorso al modello animale.

A partire dal 9 novembre 2010 gli Stati Membri dell’Unione Europea avranno due anni di tempo per recepire la nuova Direttiva e trasformarla in Decreto legislativo, di conseguenza è ancora possibile lottare per cambiare la sorte di migliaia di animali e sensibilizzare l’opinione pubblica. Il recepimento nazionale deve rappresentare la base su cui costruire un profondo cambiamento dello scenario nazionale e internazionale della ricerca scientifica e del riconoscimento della vita umana e animale che deve tenere conto degli enormi progressi scientifici raggiunti e della crescente presa di coscienza dell’opinione pubblica su questa tematica.
Per evidenti ragioni economico-politiche e culturali non è al momento possibile proporre un’abolizione totale della vivisezione, tuttavia il percorso per raggiungere questo importante obiettivo passa anche attraverso la proposta di modifiche che renderebbero la Direttiva Europea migliore, sia da un punto di vista della ricerca in senso lato, sia dal punto di vista del benessere degli animali.

A questo scopo l’OIPA lancia una petizione affinché il Parlamento Italiano inasprisca le norme che regolano gli esperimenti, non concedendo deroghe che di fatto rendono nulli i provvedimenti restrittivi.

In particolare verrà chiesto che non ci siano deroghe al:
divieto di utilizzare animali per scopi didattici;
divieto di utilizzo di animali prelevati allo stato selvatico e di animali randagi (quest’ultimo già previsto dall’attuale normativa italiana); 
divieto di utilizzare animali in via di estinzione a fini sperimentali;
divieto di riutilizzo dello stesso animale per fini sperimentali;
divieto di utilizzare animali per la ricerca finalizzata alla conservazione della specie.

E che ci sia invece un obbligo all’utilizzo dell’anestesia locale per tutte le procedure sperimentali e che vengano incentivati economicamente e imposti per legge i metodi scientifici sostitutivi che non implichino l’utilizzo di animali. 
Verrà inoltre chiesto che le maggiori associazioni animaliste, al momento non menzionate nella Direttiva, siano rappresentate e coinvolte nelle ispezioni ai laboratori di ricerca, nelle commissioni per la valutazione etica al fine di concedere le autorizzazioni a svolgere i progetti di sperimentazione animale, nell’organismo permanente di esame etico e nel comitato nazionale per l’etica e il benessere degli animali.

La petizione proposta dall’OIPA è solo l’atto materiale di quello che dovrebbe essere intrinseco in ogni essere senziente, la consapevolezza di non essere l’unico con il diritto di esistere e che la propria esistenza non può essere considerata migliore o più importante di quella di un’altra specie. L’uomo nel corso della sua vita si è arrogato il diritto di dominare e usufruire a proprio piacimento degli altri animali che popolano questo nostro pianeta, dimenticandosi che in principio siamo nati tutti uguali pur nelle differenze proprie di ogni specie: è ora di ricordarselo!

 

Per firmare la petizione on-line:

http://www.oipaitalia.com/public/vivisezione/petizione.php

 
 
 

buon compleanno italia

Post n°146 pubblicato il 16 Marzo 2011 da elenina_smile

 

 

AUGURI ITALIA...

TI AUGURO DI POTER MIGLIORARE OGNI GIORNO,

DI RICORDARTI CHI ERI, DI SAPERE CHI VUOI ESSERE,

DI RESTARE UNITA, INDIPENDENTE, ORGOGLIOSA. 

 

TANTE COSE NON MI PIACCIONO DELL'ITALIA DI OGGI,

MA NONOSTANTE TUTTO SONO FIERA DI ESSERE ITALIANA.

E PROPRIO PER QUESTO MI IMPEGNO A MIGLIORARLA.

 

 
 
 

la tv che sfida i talebani

Post n°145 pubblicato il 08 Febbraio 2011 da elenina_smile

 

Di questo i giornalisti dovrebbero maggiormente parlare!!!

Da Grazia

Stanco di vedere le sue connazionali trattate letteralmente come bestie, Samiullah Mahdi, un giornalista di Kabul, si è inventato un programma shock. Invita in tv le donne e si fa raccontare le loro vite di maltrattamenti, abusi, matrimoni combinati. Lo scopo? Cambiare la mentalità degli uomini.

Saraya ha il volto coperto da una maschera inquietante, metà bianca e matà azzurra. E' l'ora del massimo ascolto a Kabul, quando su 1Tv, uno dei principali canali televisivi afghani, va in onda il programma Niqab. Lei racconta la sua storia di sofferenza e abusi e il pubblico in sala scuote la testa e piange. Gli esperti - avvocati, esponenti della religione islamica - commentano. 
Donne che parlano in pubblico: una rivoluzione in un Paese così fondamentalista e anti-femminista. A compierla, un giornalista di appena 26 anni, professore all'università Al-Bironi di Kabul: Samiullah Mahdi. Spiega: "L'ho fatto per dare una voce e una speranza alle donne del mio Paese, vittime, ormai da tre decadi, di violenza e povertà".  (...) Mahdi rischia ogni giorno la vita, anche se minimizza la preoccupazione di essere ucciso dai talebani. 
Come hanno reagito i fondamentalisti alla messa in onda di uno show così forte?
 "I capi della televisione hanno ricevuto alcuni avvertimenti. Del resto, in una società tribale come la nostra, mandare in onda un programma che va contro i costumi, la religione e il sistema giuridico è una sfida pericolosa, anche se ci sono alcuni potenti esponenti delle correnti più tradizionaliste che supportano il nostro lavoro. (...)
E gli uomini? Come la pensano i mariti, fratelli, parenti delle donne che si mostrano in tv con la maschera?
"Sono loro il nostro vero obiettivo, vogliamo cambiare la loro mentalità. Io non credo che potremo oggettivamente modificare la vita delle donne vittime di abusi che vengono a raccontarci lo loro storia, ma penso che possiamo dare loro maggiori informazioni e istruirle sui comportamenti che devono tenere, sui loro diritti. E magari qualche uomo violento cambierà il suo modo di agire." (...)
Ma in Afghanistan non si è registrato ancora nessun progresso?
"Qualcosa sta cambiando. Dopo l'11 settembre e l'arrivo degli americani, in molte parti del Paese ora un milione di ragazze va a scuola, molte donne lavorano fuori dalle loro case, per esempio nei media e nelle Ong governative. E il nostro programma lo racconta. Il vero banco di prova sarà, però, il 2014, quando le forze della coalizione internazionale si ritireranno e noi dovremo gestire da soli il Paese. Vedremo se davvero il 25% dei seggi in parlamento andrà alle donne come stabilisce la Costituzione. La vera battaglia è far scendere la percentuale dei matrimoni forzati, quasi il 60%. Più le donne riusciranno a sottrarsi alle nozze combinate e andranno a lavorare fuori, più l'emancipazione si diffonderà."
Che genere di storie raccontate?
"Vicende di soprusi inimmaginabili. Per esempio, quella di una donna che è stata violentata e poi costretta dalla famiglia a sposare l'uomo che aveva abusato di lei. Nella nuova casa era trattata come una schiava dai parenti del marito che poi ha ucciso, davanti ai suoi occhi, i loro due figli. Lei è stata accecata con l'acido e picchiata a sangue. Infine, il marito ha ucciso il fratello, sposato la nuora e cacciata l'ormai ex moglie per strada. Ora vive in un ricovero per donne maltrattate." (...)
Non pensa che il suo programma sia un po' troppo sensazionalista?
"Può anche darsi, ma di sicuro le storie che raccontiamo sono vere. E pure le lacrime versate dal pubblico. Anche a noi viene da piangere quando ascoltiamo certi racconti. Ci sono situazioni in Afghanistan che voi occidentali non potreste capire: arrivano ai limiti dell'irrealtà tanto sono crudeli. Il fatto di poterne parlare in pubblico è uno shock doppio. Ve lo assicuro."

 

 
 
 

CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI

Post n°144 pubblicato il 26 Ottobre 2010 da elenina_smile

Da Grazia, di Maria Teresa Cometto:

"Tolleranza zero. La chiede la first lady del Burkina Faso, Chantal Comparoé, nei confronti delle mutilazioni dei genitali femminili di cui sono vittime 150 milioni di donne nel mondo. Senza considerare che, ogni anno, 3 milioni di bambine si aggiungono alla tragica lista."

Chantal Comparoé ha lanciato "una campagna per far votare alla Nazioni Unite una risoluzione che vieti in tutto il mondo questa barbara usanza: la rimozione parziale o totale di clitoride e labbra, compreso il piercing, l'infibulazione e qualsiasi altra violazione dell'integrità del corpo di una donna."

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE!!

www.ipetitions.com/petition/banfgm

Per ulteriori informazioni: www.banfgm.com

 
 
 
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Vi lancio una sfida! Nel mondo dei blog siamo numerosi ,pero', possiamo riuscirci a far girare un messaggio a tutti ed è per una causa buonissima ANTIPEDOFILIA! Perche' episodi su tanti bambini siano solo un brutto ricordo per tutti. Daremo un segnale......CREDIAMOCI INSIEME!! Ricopiate sul vostro blog questo stralcio e vediamo quanti di noi riescono realmente a dar vita a questa campagna e,dopo averlo copiato aggiungete la vostra firma.....come dire IO CI STO!!

Combattiamo insieme:


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Actarus, Neruda74s, Antonio, missfiore, ladyviolet991, RICORDO_DI_TE, cercoilmiocentro, chiocciola740, PERFETTOCOMETE, mau65, criccola1981, PiccolaStella1383, regalamiancoraunsogn, innammoratopazzodite, acquakiara3, virgola_df, spiagggia, YentlG-Biagio, Catia_71, Marcy_68 , Reiyel90, elenina_smile

 

 
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28 SETTEMBRE 2007

...Non è ancora chiaro quale sia il bilancio reale della sanguinosa repressione: il numero delle vittime sarebbe in realtà assai più elevato rispetto alle cifre ufficiali. Lo ha denunciato l'ambasciatore d'Australia nell'ex Birmania, Bob Davis, intervistato dall'emittente radiofonica Abc. Secondo la giunta militare birmana, i morti ammonterebbero complessivamente a dieci, ma a detta del diplomatico di Canberra testimoni oculari avrebbero riferito ad alcuni suoi collaboratori di aver visto "rimuovere ieri dal teatro delle manifestazioni nel centro di Rangoon un numero di cadaveri significativamente superiore" a quello reso noto dal regime. Il computo reale, ha aggiunto Davis, sarebbe "parecchie volte il multiplo" delle dieci persone uccise "riconosciute dalle autorità"...