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Creato da zilla4ever il 02/11/2008

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Un Angelo di nome Silvia...

 

Memorial Silvia!

Post n°343 pubblicato il 18 Maggio 2013 da zilla4ever
 
Tag: silvia

Soverato 15 maggio 2013

Scrivere, o meglio preparare, qualcosa, era quanto meno doveroso da parte nostra, per evitare di rimanere senza parole per l’emozione, ma di certo quanto diremo nasce dal cuore.
Ricordare la santità di Domenico Savio (Santo per il suo vero impegno a non peccare) è un’occasione importante per esortare tutti noi cristiani ad aspirare al raggiungimento di essa, perché santi  non si nasce, ma è un “mestiere” che s’impara vivendo. Oggi la santità ha assunto delle forme diverse da quella dei secoli scorsi; è sicuramente meno frequente ma continua a mantenere quei requisiti di sobrietà, di pacatezza, spesso di impercettibilità che, per l’appunto, sono tipici della santità.

Accorgersi del percorso di santità di una persona non è spesso facile quando questa è ancora sulla terra, ma diventa stranamente più palese proprio quando questa persona non c’è più.

Oggi siamo qui per festeggiare una bellissima santità: quella di Domenico Savio, un ragazzo come voi, e se facciamo caso, oggi sempre più, ci accorgiamo che sono proprio i giovani a portare avanti questo modello di “santità moderna” che non necessariamente deve essere legata a fenomeni straordinari o addirittura divini, non si tratta di fare chissà che cosa, ma ci richiama a semplici lezioni di vita, alla ricostruzione della scala dei valori umani, a dimostrazione che ad ogni età possiamo vivere la stessa vita di Gesù e che non c’è difetto, carattere o addirittura peccato che affidato a Gesù sia di ostacolo alla santità.

Siamo qui per ricordare anche la persona e la storia di Silvia che, sicuramente, tanti di voi hanno conosciuto e amato, per inserirla e proiettarla nella nostra vita come amica e compagna di viaggio che attraverso i suoi semplici gesti, ha qualcosa da dirci per una vita fatta di pace, serenità, amore, colori, bellezza, e ricordarci che si può diventar santi stando allegri anche nella sofferenza, che vede la GIOIA come punto di partenza e punto di arrivo.

Ed è per tutto questo che vogliamo anche ringraziarla: perché ci ha fatto capire che è possibile affrontare gli ostacoli, che incontriamo durante la nostra vita, con un sorriso, che si può lasciare questa vita con il sorriso, sapendo di essere amati da qualcuno che finalmente puoi incontrare, che non bisogna cedere alla disperazione, anche nelle situazioni più tragiche.

E' strano dirlo, ma la sofferenza unisce, ed è ancor più strano che quando stiamo bene ci separiamo..., è strano come la malattia rafforzi e la buona salute indebolisca.

Silvia diceva spesso che stando “uniti si vince”, amava molto la sua famiglia e viveva in essa la novità della fede, poiché era certa che solo Gesù è il più grande esperto della nostra vera felicità.

La famiglia è il centro di ogni problema e il centro della risoluzione di ogni problema. Se le famiglie sono malate, anche la società è malata; se le famiglie fossero nella pace, tutta la società sarebbe nella pace. E’ nella famiglia che si impara ad amare e, purtroppo, anche ad odiare.

A voi, bambini e ragazzi, quindi è affidato il formidabile compito di vivere alla grande, essendo davvero certi che i vostri nomi sono scritti in Cielo con i colori dell’Amore, perché sogniate  come San Giovanni Bosco e San Domenico Savio, il meraviglioso sogno che ognuno di voi è il bell’abito da confezionare per il Signore, per vedervi “felici nel tempo e nell’eternità”.

                                                                                     elena e vito tassone

 

 
 
 

A te Silvia...

Post n°342 pubblicato il 18 Maggio 2013 da zilla4ever
 

 

A TE SILVIA

Ciao Silvia in cosi poco tempo che ti ho conosciuta, ho scoperto quanto tu sia speciale,

Con la semplicità ci hai fatto conoscere il reale sentimento della vita, ci hai insegnato a non avere paura e di affrontare la vita, anche i momenti difficili e di viverla serenamente,

Nei tuoi occhi grandi, brillanti, e vivaci si rispecchia la tua anima sincera e gentile,

La tua mamma dice che sei nata in cielo,

Sei nata in cielo diventando così per sempre

La principessa dei colori

La divinità dei fiori,

la piccola principessa di tutti noi e di chi ti conoscerà nella vita avanti,

Ammiro la tua forza e la tua grinta,

E dandoti un saluto sincero dal mio cuore,

E un abbraccio forte da qua giù,

E tu da lassù dal tuo cielo stellato

Mi sorriderai

Vivendo per sempre nella felicità

Di esserci incontrate e conosciute.

                 

                                                  Teresa Zangari

 

 
 
 

Santa Pasqua 2013...

Post n°341 pubblicato il 31 Marzo 2013 da zilla4ever
 

 

Le domande di Dio non vengono mai a caso, toccano le profondità dell'animo umano e lo scuotono, per portare nuova linfa alla vita.

Dio è in cerca dell'uomo, da sempre, come il pastore che lascia le novantanove pecore per cercarne una, quella smarrita, più pigra o più sfortunata.

Nessun giudizio o rimprovero nei suoi confronti, ma soltanto infinita cura e una pazienza disarmante, che è poi la pazienza di chi ama.

Chi è genitore sa bene di cosa si sta parlando, sa bene quanto amore venga "sprecato" per cercare di crescere figli onesti, generosi, non arrabbiati con la vita, non insensibili alle sofferenze del mondo...

Soltanto chi vuol bene veramente indica la via stretta...

Nel capitolo 20 del vangelo di Giovanni è centrale la ricerca del Risorto da parte di Maria di Magdala. La mattina di Pasqua, la coraggiosa e leale seguace del predicatore di Nazaret si reca alla tomba: vuole vedere, toccare, rendersi conto.

L'amore non si rassegna alla morte!

L'amore insegue le ultime tracce di una vita spezzata e spenta, ma che dentro fa ancora palpitare. Il ricordo di Gesù è vivido, la sua assenza struggente.

Maria è la prima a recarsi al sepolcro e a constatare che la pietra è stata rimossa, mentre il corpo è scomparso, "portato via", come riferirà ai discepoli.

C'è profonda amarezza nel suo rendiconto. "la tristezza di Maria per la perdita del Signore, anche solo del suo corpo morto è uno schiaffo alla nostra freddezza e alla nostra dimenticanza  di Gesù anche da vivo".

E' comunque partendo dai grandi sentimenti del suo cuore che questa discepola potrà vivere un incontro inaspettato con il Signore: "Donna, perchè piangi?" le chiedono gli Angeli preso il sepolcro, e un misterioso giardiniere le ripete la stessa domanda aggiungendo:"Chi cerchi?".

Troppo presa dal suo dolore, Maria abbozza una risposta, che è un'umanissima domanda di aiuto per poter ritrovare almeno il cadavere dell'amico.

"Era ancora buio", dice Giovanni nel suo Vangelo, quando Maria di Magdala si mise in cammino verso la tomba che troverà vuota.

La ricerca parte da lontano, nell'incertezza delle tenebre che ancora non cedono il passo alla Luce. E, se vogliamo dirla tutta, parte rassegnata: tutt'al più desiderosa di rinvenire un corpo inanimato.

Ma anche questa piccola segreta speranza è destinata a fallire, e allora non restano che le lacrime.

Solo quando Gesù pronuncia il suo nome avviene il riconoscimento.

Solo quando Maria smette di guardare al passato, di pensare secondo i criteri di prima, può avvenire l'incontro.

Cosa significa questo per noi? Che chi cerca un Gesù rinchiuso nel passato, ingessato dentro esperienze magari belle ma ormai devitalizzate, seppellito dalla coltre opaca dell'abitudine, non avrà la possibilità di vivere alcuni incontro salvifico.

Solo facendoci attenti all'oggi e mettendo da parte molte attese, anche legittime ma troppo piccole e parziali, potremo fare spazio all'inaudita novità della Resurrezione!

SANTA PASQUA!

 

 
 
 

Grazie SilviaLuce!

Post n°340 pubblicato il 22 Marzo 2013 da zilla4ever
 


GRAZIE SILVIA, perché…

Mi hai fatto capire che se tu sei riuscita ad affrontare la tua enorme sofferenza con un sorriso, posso farlo anche io nel mio piccolo con gli ostacoli che incontro durante la mia vita.

Grazie a te ho capito che con Dio posso affrontare ogni mia paura, e che la Sua volonta anche se mi sembra (a volte) ingiusta, è sempre da rispettare perchè è il disegno che Lui ha sulla mia vita.

Mi hai fatto capire che si può morire con il sorriso, sapendo di essere amati da qualcuno che finalmente puoi incontrare.

Mi ha stupito la tua semplicità perchè eri una bimba come gli altri, ma nonostante questo sei riuscita a superare il tuo dolore sia fisico sia, soprattutto, morale. Io non posso nemmeno immaginare quanto questo possa essere difficile e ho ammirato molto la tua forza.

Avevi già compiuto un miracolo ancora prima di morire, perchè sei nata in Cielo col sorriso sulle labbra. Dalla tua storia tutti possiamo trarre un insegnamento, nessuno è responsabile di ciò che accade nella propria vita, ma possiamo ugualmente vivere nella piena felicità affidandoci a Dio.

Da te ho imparato a non temere la morte e che non bisogna cedere alla disperazione, anche nelle situazioni più tragiche.

Ho imparato a vivere con intensità e consapevolezza il presente. Da te è arrivata la mia capacità per trasformare le cose brutte in esperienze belle, come tu hai saputo trasformare la tua malattia attraverso la Fede.

Infine, attraverso il tuo amore concreto per gli altri, mi hai insegnato quanto sia importante rispettarli. Una cosa che non dimenticherò mai è il tuo invito:"Mamma....cambia!". Ecco Silvia, ti ringrazio perchè tu SEI strumento che, fattosi Dono, ha permesso che io "ricapitolassi" la mia vita.

La tua storia è una storia semplice, come semplice è la tua Santità, del resto Santi non si nasce poichè essa è un "mestiere" che s'impara a divenire.

Una storia di santità non ha mai un lieto fine, perchè è una storia che non finisce mai e tu, cara Silvia del mio cuore, continuerai a portare frutto in eterno.

Per tutte queste cose ti dico ancora Grazie!

Mamma tua...

 
 
 

PRIMAVERA...Che bello avere un mondo colorato da mostrare a tutti!

Post n°339 pubblicato il 20 Marzo 2013 da zilla4ever

 

Cari bambini,

vi ringraziamo, innanzi tutto, per essere presenti qui oggi e speriamo che questo nostro incontro ci arricchisca di qualcosa di buono e bello.

Siamo i genitori di Silvia, nata in Cielo, come già sapete l’8 dicembre del 2007.

Una bambina come voi, che ha frequentato questa Scuola come state facendo voi adesso, che ha studiato con tanto impegno proprio in questo luogo a cui era molto legata.

Oggi siamo qui per raccontarvi come Silvia, nella sua vita quotidiana, ha voluto ci fosse al primo posto Gesù, questo Amico che abbiamo tutti, per  farne una primavera sfavillante di luce e colori.

State leggendo la storia che noi abbiamo scritto, ma in verità la storia l’ha scritta Silvia!

Noi siamo solo uno strumento per portare a tutti, la gioia e la speranza che Silvia viveva nella sua quotidianità sapendo di essere profondamente amata da Gesù.

Silvia non faceva nulla di straordinario, viveva come voi una vita normale, a volte non riusciva a fare tutti compiti, a volte si arrabbiava, litigava con suo fratello, ma era subito pronta al perdono.

Quando, purtroppo, si è ammalata gravemente non si è arrabbiata con nessuno. Sapeva di poter contare con certezza sul nostro amore ma soprattutto sapeva che poteva fidarsi dell’Amore di Gesù, suo intimo Amico.

E’ per questo che affrontare la malattia e le cure sono state quasi un gioco! Ha sostenuto con grinta tutto ciò che ha comportato una sofferenza fisica, perché la Luce che portava dentro illuminava il buio del dolore e del sacrificio.

Questa LUCE, cari bambini, deve essere un punto fermo nella vostra vita! Pensate a questa stanza in cui ora siamo, è inondata di luce, vediamo tutto molto chiaramente, vediamo le cose al loro posto, ma proviamo ad entrarci al buio, quando non c’è la luce! Ci saranno le stesse cose ma non vedremmo niente.., perché la mancanza di luce nasconde tutto.

Allora, Silvia ci dice con la sua vita che, alzando i nostri occhi al Cielo possiamo colorare ed illuminare tutto e mostrarlo a tutti! Perché le cose belle che abbiamo non devono essere gelosamente nascoste ma condivise con gli altri e, quindi, anche l'esperienza di sofferenza ma soprattutto di amore di Silvia, diventa il "testimone" della Speranza da passarci l'un l'altro.

Le vostre insegnanti vi avranno certamente spiegato il ciclo vitale delle piante, quante volte avrete osservato la nascita di una piantina, la sua crescita e poi la fine del suo ciclo di vita, ma prima dona i suoi semi alla terra…, e poi ancora le stagioni nel susseguirsi dell’estate, autunno, inverno e finalmente la primavera, con i suoi colori, i suoi profumi!

Ecco, Silvia ha fatto della sua vita una primavera senza fine!

Ha dato e continua a dare i suoi colori, i suoi profumi, i suoi frutti perché vedete, cari bambini, quello che conta nella vita di ognuno è quanto si ama, e l’amore che date agli altri non muore mai, non ha mai fine nel tempo, anzi diventa nuovo ogni giorno, si rinnova sempre.

Siamo vicini alla Pasqua, Gesù ci dice di avere ancora fiducia, perché Lui risorge ogni giorno per noi, insieme a noi, facciamo allora questo augurio a tutti: che la Luce di Gesù Risorto possa inondare la nostra e la vostra vita affinché i colori siano così belli da farne a dono a tutti!

 

Grazie della vostra attenzione.

Buona Pasqua!

20 marzo 2013

Questo è l'incontro di oggi con i bambini di scuola primaria "San Domenico Savio" di Soverato.

SilviaLuce è presente come non mai nella vita quotidiana e oggi si è fatta un sacco di risate con i bambini! Grazie Gesù, grazie Silvia!

 
 
 
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