Canta il vento ogni pensiero è ora: brezza di mare
黙想 Mokuso Inizio con un respiro profondo ed una breve meditazione come è tradizione nel Kendo. Inizio il penultimo post, quello fatto di emozioni estruse, raccontate, traspirate, per lasciare poi il finale solo a pensieri felici: con una favola. 黙想止め Mokuso Yame
Aloha! Il titolo di questo post è scritto in una lingua che introduce allo scenario del prossimo: le isole delle Hawaii. In hawaiano, la parola Aloha è molto più di un semplice saluto; è un concetto filosofico profondo che racchiude l'essenza della cultura delle isole. Sebbene venga comunemente tradotta come "ciao", "arrivederci" o "amore", il suo significato etimologico e spirituale è molto più ricco. La parola può essere scomposta in due radici: Alo: significa "presenza", "faccia a faccia" o "condividere". Ha: significa "respiro vitale" o "essenza della vita". Dunque, nel suo senso più puro, Aloha significa "la condivisione del respiro della vita". È perfetto per il mio blog!
Ogni lettera della parola rappresenta un valore fondamentale letterale: A AkahaiGentilezza, da esprimere con tenerezza. L LōkahiUnità, da esprimere con armonia. O ʻOluʻoluPiacevolezza, da esprimere con amabilità. H HaʻahaʻaUmiltà, da esprimere con modestia. A AhonuiPazienza, da esprimere con perseveranza.
Anticamente, il saluto tradizionale hawaiano (chiamato Honi) consisteva nel premere la fronte e il naso contro quelli dell'altra persona, scambiandosi letteralmente il "respiro" (Ha) in segno di profonda connessione.
Rehu Moana sarà invece il titolo del prossimo post, anche queste sono due parole in polinesiano, significano Brezza dell'Oceano. Rehu Moana è il nome che ho dato al mio Flying Dutchman, deriva agile, classe olimpica velocissima, terribilmente complessa, la barca che ho amato di più in tutta la mia vita, quella nella foto di introduzione. Anche da lei mi sono dovuto separare sperimentando la necessità di non attaccarmi mai alle cose materiali. Questa è l'ultima volta che parlo di me su Libero con sentimenti fin troppo palesi, questo indirizzo è stata la casa dei miei pensieri più personali ed intimi per 18 anni, come per Rehu Moana lasciarla non è stata una decisione mia: l'ho accettata. Le cose possono andare, gli affetti restano nel cuore. Ho voluto intenzionalmente uno sfondo nero per questa pagina, in modo che le lettere fossero punti di luce a portare chiarore, illuminazione; sono state la palestra delle mie emozioni, di quelle difficili da tirare fuori, motivo per il quale ho deciso anche io di scrivere su un blog, grazie al consiglio di amici che mi vogliono bene, che desiderano ciò che è buono per me. Mi hanno accompagnato nel percorso della vita e qualcuno ancora lo fa. Questo è il primo Grazie!
Io, che faccio sempre le stesse cose nello stesso modo, che uso gesti rituali col pretesto di non dimenticare mai le cose indispensabili da tenere in tasca, da rendere efficienti i movimenti cercando il movimento essenziale, come nella cerimonia del Thè, io sono costretto a capire, bagnandomi le mani, che il fiume del tempo passa, e le cose cambiano, le persone anche, possono cambiare, ma ancora una volta gli affetti no, sono sempre e per sempre. Tra qualche mese, allo stesso modo, chiuderò la porta di casa mia per andare ad abitarne un'altra, dopo 28 anni di consuetudine, spero di provare anche allora questa stessa serenità. Di scoprire sullo specchio vicino alla porta che sul viso non ci sono lacrime, nemmeno quelle trattenute o soffocate da uno spirito immobile, ma un enorme sorriso per tutti i ricordi immateriali che non lascio, ma porto con me, imballati con il pluriball nel cuore. Grazie!
La favola che seguirà parlerà di me e delle mie interazioni con chi è passato da "questa Isola". Chi sa come scrivo, ha imparato che il mio studiare i simbolismi fa sì che i nomi non siano quasi mai a caso, anche questa volta sarà così, se qualcuno dovesse riconoscersi è perché è stato fonte di ispirazione. Però, come si dice in questi casi: Questa è un'opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell'immaginazione dell'autore o sono usati in modo fittizio. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale. Grazie!
Per ogni grazie un singolo battito di mani, tre, come nei Dojo più tradizionali, il fiato è stato trattenuto abbastanza: è ora del Kiai prima di iniziare il movimento. Penso di aver detto tutto il necessario, con il dovuto rifiuto alla sintesi che mi è sempre piaciuto tanto e continuerà a piacermi. Rimane da pubblicare solo la favola di addio, non vorrei fare premesse a questa, scriverò solo il racconto: ne ho fatta un'altra non molto tempo fa, ma questa non si svolge sulle coste toscane, ho scelto le profondità salate altrettanto esotiche delle Hawaii, alle quali la mia barca mi ha legato con il suo nome, senza sapere di questo futuro, ma questo è precisamente il Kharma. Potrò leggerla alla nipotina, che più avanti capirà che come tutte le favole racconta esperienze veramente vissute, dove la magia e le cose fantastiche sono solo visioni amplificate di questi giorni passati ad aspettare la voglia di scrivere, come quando aspetto il vento, assecondando finalmente la raffica delle parole con il carrello perché la pressione improvvisa possa diventare potenza e non scarroccio; ma sì, ancora parole di vela dall'inizio alla fine. Godspeed! La nuova isola per scrivere è pronta, ci sono tutti i frutti che ho preso da qui, li ho ripiantati uno per uno; ho voluto tornare ragazzo e imparare i codici di Python. Programmare è sbagliare e correggere fino a che tutto non funziona, così lo provi e lo riprovi per il gusto di vedere che gira. Al codice ho trasfuso il desiderio di non dimenticare niente, non solo le mie povere parole, ma quelle di chi si è fermato a lasciarmi un pensiero, ad ascoltare la musica proposta, nella mia immaginazione cantando con me.
Chissà se ho detto davvero tutto, non è importante, tra pochi giorni queste parole non ci saranno più, sparite assieme a quelle di migliaia di altre persone che hanno fatto la fortuna di Libero, alcuni hanno trovato una nuova isola della quale conosco la rotta, altri potrebbero lasciare il loro indirizzo nei commenti per non perderci di vista. Io scriverò principalmente su Altervista dove saranno nuovi orizzonti e nuove stelle. Addio popolo di Orfalese, andiamo a costruire altre torri contro il cielo ad ampliare la visione salendo un altro circolo della spirale, è ora di prendere il mare. Il vento sarà il nostro canto, profumato dalla brezza dell'oceano: Rehu Moana. Un abbraccio che tende all'infinito,
Max (Zero elevato a Zero)
Elvis Presley - My Way (Aloha From Hawaii, Live in Honolulu, 1973)
C'è il tuo cuore qui. In libero. Si sente l'emozione che trasuda dalle tue parole.
Tanti anni, la stessa isola, la stessa casa.
E poi i traslocchi. Quello della tua vita reale, con il cambio di casa, e questo, emotivamente parlando sono due passaggi importanti nella vita. Qui lasci le tue amicizie conosciute, e spero che le ritrovi nell isola che hai trovato. Da parte mia, ci sarò. :)
Come ho avuto modo di scrivere, le amicizie restano comunque nel cuore, se il Kharma lo prevede potrò incontrarle di nuovo, proprio come succede navigando di rivedere uno scafo amico ormeggiarti vicino, spesso inaspettato, intanto restiamo vicini e cantiamo; oggi c'è vento buono, godiamocelo.
:)
Il brano mi piace, molte cose che troverai qui e adesso in copia su Altervista sono frutto di una ricerca più profonda di quanto possa sembrare, mi piace così. Questo concerto delle Hawaii è uno dei più celebri di Elvis e ovviamente era intitolato Aloha. La voce giusta, il concerto giusto, la canzone opportuna con un testo struggente. Era quella migliore da proporre per quello che volevo dire.
Aloha :)
L'armageddond si sta avvicinando sempre più e non si può sfuggire.
Come un meteorite sta piovendo sulle nostre case e non ci rimane che fare i bagagli e trovare una nuova dimora....
Il fato ci ha fatto incontrare e ora tocca a noi proseguire e rimanere vicini di casa e non perderci tra la confusione di un fuggi fuggi...
Baci baci
Armageddon: il celebre scontro finale tra le forze del Bene e del Male menzionato nel Nuovo Testamento. Non è la fine del mondo in sé, ma il luogo geografico dove i re della terra, ingannati dagli spiriti immondi, si raduneranno per muovere guerra contro Dio. Per effetto delle mie radici celtiche è anche un Ragnarok (il destino finale degli dèi) è l'apocalisse nella mitologia norrena, un ciclo cosmico in cui il vecchio mondo muore per mano delle forze del caos.
Al meteorite io preferisco la visione di un'isola che sprofonda nel mare, portando con sè tutti quello che conteneva e che era stato costruito da molte anime che l'hanno abitata.
Ce lo racconteremo :))
Leggerti è stato come ascoltare il passaggio del vento e la libertà del mare ...
Dispiace assistere alla chiusura di una casa virtuale che è stata tua per tutti questi anni... ma il modo in cui accetti questo cambiamento — trasformando lo scarroccio della perdita nella potenza di una nuova rotta è una bellissima lezione di vita.
Hai saputo imballare nel cuore la parte migliore di questo viaggio... lasciando andare solo i pixel e le mura materiali.Ci vediamo su Altervista... Buon vento e buona nuova vita, anche per la nuova casa reale !
Mi colpiscono le tue parole e mi fanno riflettere molto: è davvero mia questa casa che chiude? Forse non sono del tutto miei nemmeno i pensieri trasformati in post. Molte delle idee che espongo, quasi tutte probabilmente, le ho imparate vivendo, scoprendole, non sono ideazioni originali della mia mente. Eppure almeno questa fase di filtro viene da me, come quando mastico la zuppa di porri e patate e queste diventano cellule del mio corpo... mie :)
Argomentavo da qualche parte con Flora, dove non ricordo più bene che ho troppi blog per le mani e uno mi basta ed avanza, dicevo che io sono favorevole al cedere quando vincere è un imperativo oltre le mie possibilità. Non posso mantenere in vita Libero, ne per me ne per tutti. Posso ricostruirlo, questo ho imparato a farlo con i mattoni e con i codici, così ho fatto, provando quella soddisfazione un po' immodesta di avere riportato ordine nel caos, perché questo secondo me è il senso del ricostruire.
Mi fa molto piacere trovare ancora qui le tue parole mi fa tornare alla mente un film che ho amato molto: Cercasi amore per la fine del mondo. I protagonisti non riusciranno a scampare alla fine del mondo, ma la vivranno nel modo migliore possibile: trovandosi.
Grazie per averti trovata qui con le tue parole :)
La favola che seguirà? Scusa sono un pò tarda :) ehehhee Bellissime parole le tue, vero tra un pò queste parole si perderanno ... che peccato. Mi viene in mente Blade runner ... Buongiorno :)
... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire... oppure di partire.
Se rileggi senza andare di corsa :)))) noterai che ho scritto che questo è un penultimo post. Ne sto apparecchiando un ultimo :))))
Non ci saranno parole altre parole di cronaca o personali, ma una favola di Addio, vuoi farne parte anche tu?
A proposito, hai deciso su quale isola continuerai a scrivere? Bisbigliamelo qui in orecchio, tanto non ci sente nessuno :)
Aloha!
Eh sì sai che all'inizio non volevo nemmeno vederlo quel film ma ora penso che lo amo proprio? Farne parte? :) ma sì certamente :)
No non ho ancora deciso dove ... faccio fatica a gestire questo cambiamento :) Ma appena riesco te lo bisbiglio :) ehehehe ciaoooo
Nell'attesa di un tuo sussurro, ti confesso che mi piace molto, anzi moltissimo, la fantascienza. Il film Blade Runner è un capolavoro indiscutibile, ma è liberamente ispirato al romanzo di fantascienza "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" di Philip K. Dick (1968). Ecco, se ti sei fatto la bocca buona con il libro, un film anche se meraviglioso, non potrà mai avere lo stesso sapore.
"È con profonda commozione che saluto in te una sorella" (cit. dal film)
:))
^___^ ho capito.
Sinceramente passerei anche ad altervista ma quella storia del "non sono un robot" e continua a chiedermi tremila volte di cliccare su idranti, motorini, semafori mi fa salire il nervoso :/ buongiorno
Bhe io alla fine mi sono comportato come un Robot, facendo lavorare Python in automatico. In quel caso non dovendo aprire pagine HTML, niente motorini, semafori o altre delizie, in 15 minuti si è copiato 18 anni di parole scritte e immagini e musiche. Io mi diverto molto quando faccio succedere queste cose, altro che Peter Pan, questo è volare :)
Sorrido, a scuola quando insegnavo informatica chiedevo il contrario di Magia...
Dopo attenta riflessione si concordava sul fatto che sia: Tecnologia.
Merlino ha portato una pietra magica dall'Irlanda, io sono capace solo di impiegare le gru idrauliche.
Ti saluto con un sorriso :)
Ehehehe ma sei sicuro? E comunque per me la matematica è un pò magia, sai perchè? Perchè mi sembra un miracolo poterla capire :D ehhehee un saluto sorridente anche qui
Matematica e magia vanno a braccetto, ma i miracoli hanno bisogno di un intervento divino che nemmeno Myrddin Emrys era in grado di fare.
Abracadabra :))
:)
Aloha :)
Al meteorite io preferisco la visione di un'isola che sprofonda nel mare, portando con sè tutti quello che conteneva e che era stato costruito da molte anime che l'hanno abitata.
Ce lo racconteremo :))
Argomentavo da qualche parte con Flora, dove non ricordo più bene che ho troppi blog per le mani e uno mi basta ed avanza, dicevo che io sono favorevole al cedere quando vincere è un imperativo oltre le mie possibilità. Non posso mantenere in vita Libero, ne per me ne per tutti. Posso ricostruirlo, questo ho imparato a farlo con i mattoni e con i codici, così ho fatto, provando quella soddisfazione un po' immodesta di avere riportato ordine nel caos, perché questo secondo me è il senso del ricostruire.
Mi fa molto piacere trovare ancora qui le tue parole mi fa tornare alla mente un film che ho amato molto: Cercasi amore per la fine del mondo. I protagonisti non riusciranno a scampare alla fine del mondo, ma la vivranno nel modo migliore possibile: trovandosi.
Grazie per averti trovata qui con le tue parole :)
Se rileggi senza andare di corsa :)))) noterai che ho scritto che questo è un penultimo post. Ne sto apparecchiando un ultimo :))))
Non ci saranno parole altre parole di cronaca o personali, ma una favola di Addio, vuoi farne parte anche tu?
A proposito, hai deciso su quale isola continuerai a scrivere? Bisbigliamelo qui in orecchio, tanto non ci sente nessuno :)
Aloha!
"È con profonda commozione che saluto in te una sorella" (cit. dal film)
:))
Dopo attenta riflessione si concordava sul fatto che sia: Tecnologia.
Merlino ha portato una pietra magica dall'Irlanda, io sono capace solo di impiegare le gru idrauliche.
Ti saluto con un sorriso :)
Abracadabra :))