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IL CAPPELLO COLOR PORPORA (ripescaggio)
Post n°52 pubblicato il 04 Giugno 2014 da badessa.per.caso
La mia Lory. Mia collega amica sorella mamma figlia. Che curo quando piange e che mi cura quando piango. Che lo scorso Natale mi ha regalato l'ennesimo libro di Paulo Coelho, Brida (la mia Lory vive una relazione travolgente con Paulo Coelho). "Ely, ti assicuro: appena l'ho letto ho capito che questo è il TUO libro". Non devo parlare con te, solo uno sguardo e ci capiamo, la dedica della mia Lory sulla prima pagina. Ha ragione. La mia Lory. Che quando un tempo stavo all'inferno e non riuscivo più a mangiare fino ad arrivare a portare in giro 43 chili di zombie, si sedeva a mangiare accanto a me, perchè sapeva che con lei vicina qualcosa riuscivo a mandarla giù. La mia Lory, ieri. "Ely, oggi usciamo a mangiare? Dai andiamo alla Pecora Nera?" "Si, alla pecora si" E ridiamo. La Pecora Nera sta in culonia ma è sempre pieno di gente. Sarà forse per via della leggenda che circola sulla giovane Venere proprietaria del locale. Pare sembra forse che la giovane venne beccata dal padre nella cucina del ristorante del padre medesimo, mentre si faceva ingroppare alla pecora dal cameriere. Dopo i convenevoli di rito la giovane se andò sbattendo la porta ed aprì il locale suddetto per conto suo, chiamandolo ironicamente La Pecora Nera. Non ho mai creduto a questo pittoresco retroscena dal sapore tipicamente paesanotto. Certo, se fosse vero, la giovane Venere godrebbe di tutta la mia simpatia. Ciò che è sicuramente vero è che la tipa, cucina lei. E cucina divinamente. Da Venere appunto. Per questo la chiamo così. La mia Lory mangia piano piano. E intanto racconta dei tre figli, uno ad uno. Dei nipotini, uno ad uno. Del suo martirio, ehm suo marito. "Quel pazzo. Ah ma io ormai ho trovato il modo. Non gli rispondo neanche. E poi non gli parlo per una settimana. Allora si calma. Passa tutto il tempo con la sua setta a dire il rosario e quando viene a casa vuole pronto da mangiare. Dopo che io ho lavorato tutto il giorno e lui ha fatto il pensionato del cazzo. Che si prendesse una badante, così io vado in crociera col mio cappellino color porpora. Intanto poi ho deciso che ogni volta che mi fa incazzare mi faccio un altro buco alle orecchie. Faccio bene?". Lei finisce sempre con un faccio bene?. Oppure ho ragione o no?. Si Lory. Fai bene. "E ti ricordi il nostro viaggio a Roma, Ely? Dì la verità se non ti trascinavo io non saresti ancora mai salita su un aereo". No, hai ragione Lory. L'avrei fatto solo con te quel viaggio in giornata a Roma. A cercare di sbirciare il culo dei gladiatori, e incantarci su quella magica terrazza davanti ai cupoloni baciati dal sole. Ma adesso è ora di timbrare. "Però promettimi che prima o poi lo facciamo un viaggio vero insieme". Si Lory, te lo prometto. Lascia che la mia creatura diventi grande come i tuoi, e poi finalmente ci mettiamo il nostro cappello color porpora.
A tre anni lei si guarda e vede una regina. A dieci anni lei si guarda e vede Cenerentola. A quindici anni lei si guarda e vede una brutta sorellastra. A vent’anni lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra/troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo ricci” ma decide che uscirà di casa lo stesso. A trent’anni lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra/troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo ricci” ma decide che non ha tempo di risistemarsi e che uscirà di casa lo stesso. A quarant’anni lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra/troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati” ma dice “almeno sono pulita” ed esce di casa lo stesso. A cinquant’anni lei si guarda e si vede “esistere” e se ne va dovunque abbia voglia di andare. A cinquantacinque anni lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il mondo. A sessant’anni lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere, esce e si gode la vita. A settant’anni non perde tempo a guardarsi. Si mette in testa un cappello color porpora ed esce per divertirsi con il mondo. Ehi sorella: impara ad afferrare al più presto quel cappello color porpora! |
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