BLOG INUTILE
è tutto un musical: "è tutto scritto, catalogato, ogni segreto ogni peccato"
| « outing | domandONE » |
pimpiripettenuse pimpirepettepām!
Post n°79 pubblicato il 07 Aprile 2015 da badessa.per.caso
La vispa Teresa avéa tra l'erbetta a volo sorpresa gentil farfalletta, e tutta giuliva stringendola viva gridava a distesa: "L'ho presa, l'ho presa!"
Ma a lei, supplicando, l'afflitta gridò: "Vivendo e volando che male ti fò? Tu sì mi fai male stringendomi l'ale. Dhe, lasciami! Anch'io son figlia di Dio!"
Confusa e pentita, Teresa arrossì, dischiuse le dita e quella fuggì!
(Luigi Sailer)
Se questa è la storia che sanno a memoria i bimbi d'un anno pochissimi sanno che cosa le avvenne quand'era ventenne.
Un giorno di festa la vispa Teresa, uscendo di chiesa, si alzava la vesta per farsi vedere le calze chiffonne che a tutte le donne fa molto piacere.
Armando il pittore, vedendola bella, le chiese il favore di far da modella. Teresa arrossì... ma disse di sì. "Verrete?" "Verrò. Ma badi, però ..." "Parola d'onore" rispose il pittore.
Il giorno seguente Armando l'artista stringendo fremente la nuova conquista gridava a distesa: "T'ho presa, t'ho presa!" Ma a lui supplicando Teresa gridò: "Su, su, mi fa male la spina dorsale. Mi lasci, che anch'io son figlia di Dio... Se ha qualche programma ne parli alla mamma." A tale minaccia Armando tremò, dischiuse le braccia... ma quella restò.
Perduto l'onore, perduta la stima, la vispa Teresa, più vispa di prima, per nulla pentita, per niente confusa, capì che l'amore non è che una scusa.
Per circa sei lustri fu cara a parecchi: fra giovani e vecchi, fra oscuri ed illustri, la vispa Teresa fu presa e ripresa. Contenta e giuliva s'offriva e soffriva (la donna che s'offre, se apostrofa l'esse, ha tutto interesse a dire che soffre).
Ma giunta ai cinquanta, con l'anima affranta, col viso un po' tinto, col resto un po' finto, per trarsi d'impaccio dai prossimi acciacchi apriva uno spaccio di sale e tabacchi.
Un giorno un cliente, chiedendo un toscano, le porse la mano... così ... casualmente. Teresa la prese, la strinse e gli chiese: "Mi vuole sposare? Farebbe un affare!" Ma lui di rimando rispose: "No, no! Vivendo e fumando, che male ti fo?" Confusa e pentita, Teresa arrossì, dischiuse le dita e quello fuggì.
Ed ora Teresa, pentita davvero, non ha che un pensiero: andarsene in chiesa. Con l'anima stracca si siede e stabacca, offrendo al Signore i resti d'un cuore che batte la fiacca.
Ma spesso, fissando con l'occhio smarrito la polvere gialla che resta sul dito, le sembra il detrito di quella farfalla che un giorno ghermiva stringendola viva. Così, come allora, Teresa risente la voce innocente che prega ed implora: "Deh, lasciami: anch'io son figlia di Dio!".
"Fu proprio un bel caso! - sospira Teresa fiutando la presa che sale nel naso- Ma se non son lesta mi scappa anche questa!". E fiuta e rifiuta, tossisce e starnuta: il naso è una tromba che squilla e rimbomba e pare che l'eco si butti allo spreco...
Tra un fiotto e un rimpianto, tra un soffio e un eccì, la vispa Teresa... lasciamola lì.
(Trilussa)
|
AREA PERSONALE
MENU
I MIEI BLOG AMICI
- Dalle Sbarre
- Sciarconazzi
- espe dixit
- NON E UN BLOG
- end[or]fine.
- DENTRO E FUORI
- il cartolibrateo
- Kremuzio
- Assenza
- cenere & filtri
- Autismo
- IO CE LHO PROFUMATO
- Immagini dal mondo
- FOTOGRAFIA
- Brotture II
- GRANELLO DI PEPE
- disoccupanda
- Sogni digitali
- Senza fallo
- Sunset Boulevard
- PAESAGGI DELLANIMA
- silenzio_urlato
- La Siciliana Bionda
- libroblog
- THE LIBERO PUB
- LA LUNA NEL POZZO


Inviato da: cassetta2
il 04/09/2020 alle 08:41
Inviato da: maliclavelli
il 27/09/2018 alle 20:50
Inviato da: aldogiorno
il 15/05/2018 alle 22:13
Inviato da: PRONTALFREDO
il 14/03/2018 alle 21:53
Inviato da: badessa.per.caso
il 31/01/2018 alle 12:09