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Tempesta
Post n°6 pubblicato il 24 Settembre 2012 da avoconselve
Quando la fortuna toglie ciò che non può essere conservato, bisogna avere pazienza: essa muta in burla la sua offesa. Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore vano, ruba qualcosa a se stesso. (W. Shakespeare - Otello) Oggi mentre ero in reparto mi sono sentita proprio come la donna del quadro di Waterhouse: sicura, saldamente appoggiata alla terra ferma resto immobile e basita guardo la catastrofe ineluttabile che avviene poco distante da me. E penso: sono proprio fortunata! Quasi mi vergogno del mio pensiero egoistico e percorro il corridonio a testa china. Proseguo lungo il corridoio, ma non riesco a togliermi la sua immagine dalla mente e mentre raggiungo le Operatrici per sentire se ci sono aggiornamenti quasi neanche mi rendo di quello che mi circonda. E' ora di pranzo e do una mano anche io. L'Operatrice mi accompagna alla stanza 12 e mi indica ... NO, NON CI POSSO CREDERE ... il dito dell'Operatrice è decisamente puntato su di LUI. Mi presento e lo aiuto a mangiare. I nostri occhi si incrociano e le chiacchiere in sottofondo diventano un brusio indistinto. Le mie mani si muovono da sole spostandosi dal piatto verso la sua bocca, mentre i nostri sguardi restano incollati. Non una sillaba esce dalle nostre labbra e non riesco a distogliere lo sguardo mentre A. mi comunica tutta la tristezza e l'angoscia di chi si è reso conto che la sua vita non sarà mai più come prima. I suoi occhi sono come profondi pozzi neri e sembrano voler urlare al mondo l'ingiustizia che l'ha colpito. La suoneria di un cellulare mi riscuote all'improvviso. A. gira la testa e chiude gli occhi. Il messaggio è forte e chiaro: vuole essere lasciato in pace. Mi alzo e continuo il mio giro, ma non riesco a non pensare alle forti sensazioni che ho provato oggi. Anni di volontariato mi hanno insegnato che se è il malato il primo che non vuole guarire non c'è terapia che tenga. E io non vorrei più vedere quello sguardo angosciato su quel viso così bello. |
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