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« Il quotidiano danese si ...Trump in Arizona: Ci rip... »

Mentre il CEO di Pfizer prevede un "ritorno alla normalitÓ" entro la primavera, il C. G. A. discute l'obbligo vaccinale

Post n°73 pubblicato il 20 Gennaio 2022 da daniela.g0
 

Albert Bourla, amministratore delegato della società farmaceutica Pfizer, presso la Borsa di New York a New York City il 17 gennaio 2019. (Drew Angerer/Getty Images)   

 

Secondo il quotidiano americano The Epoch Times, «Il CEO di Pfizer Albert Bourla ha dichiarato ai media francesi in recenti interviste che, mentre si aspetta che il COVID-19 continuerà a circolare ancora per molti anni, pensa che le future ondate non saranno afflitte da grandi restrizioni mentre prevede che la vita tornerà alla "normalità" in primavera».  

«Bourla ha affermato, in un'intervista pubblicata il 16 gennaio scorso al quotidiano francese Le Figaro, che si aspetta un "ritorno alla vita normale" ad un certo punto nella primavera di quest'anno, con l'avvertenza che la dinamica delle mutazioni COVID-19 e la diffusione offuscano l'accuratezza di eventuali previsioni».  

«Il capo della Pfizer ha accreditato gli sviluppi nei test COVID-19, nei vaccini e nelle terapie per la sua visione ottimistica, affermando, in un'intervista separata a BFM TV, che si aspetta che l'attuale ondata guidata da Omicron sia "l'ultima con così tante restrizioni".

Allo stesso tempo, Bourla prevede che il COVID-19 continuerà a circolare ancora per molti anni a venire.  

"Questo è un virus che si è diffuso in tutto il mondo, quindi è molto difficile sbarazzarsene", ha detto ancora Bourla a BFM TV».   

Ricorderete come le affermazioni di Albert Bourla, veterinario greco di origine ebraica, coincidono perfettamente con quanto avevo riportato nel mio ultimo articolo, pubblicato su questo blog, dove avevo parlato di un probabile ritorno alla Presidenza ufficiale degli Stati Uniti di Donald Trump entro la prossima primavera, come riportato da alcune fonti di intelligence americane.  

Adesso è proprio il CEO di Pfizer Bourla ad affermare questo, prevedendo un ritorno in breve alla normalità.  

Il CEO di Pfizer potrebbe ben sapere che il tempo a disposizione sta ormai per scadere e che presto Donald Trump tornerà ufficialmente alla Presidenza degli Stati Uniti.    

Albert Bourla ha tutta l'aria di chi stia preparando il terreno alla Pfizer per l'inevitabile ritorno alla vita normale e alla caduta di tutte le restrizioni.  

Poiché il virus diverrà ormai endemico, «Bourla ha anche affermato che Pfizer sta pianificando di investire oltre mezzo miliardo di dollari in Francia nei prossimi cinque anni per aumentare la produzione globale della sua pillola COVID-19 Paxlovid, che ha ottenuto l'approvazione di emergenza negli Stati Uniti a dicembre».  

La Pfizer sta dunque pianificando la vendita massiccia del suo nuovo prodotto contro il COVID-19, sapendo che esistono già da tempo cure efficaci e non sperimentali come l'Ivermectina e l'idrossiclorochina, che tuttavia sono state sapientemente ostacolate dai governi durante tutta l'emergenza, primo fra tutti il Governo italiano.

La Pfizer proporrà dunque il suo farmaco ancora sperimentale, di cui ovviamente non si conoscono gli effetti a medio e lungo termine, investendo la cifra da capogiro di oltre mezzo miliardo di dollari per poter verosimilmente rimediare alle perdite economiche che si prospetteranno inevitabili dopo i fallimenti dei vaccini COVID.  

Tutto questo ci conferma però un fatto ormai acclarato: 

come, di fatto, la narrativa sul COVID stia crollando ormai definitivamente, per la stessa ammissione di coloro che più di tutti l'avevano sostenuta.  

Anche in Italia lentamente si sta muovendo qualcosa: la sera del 17 gennaio scorso è stata pubblicata infatti un'importante ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGA), che svolge nell'Isola le funzioni proprie del Consiglio di Stato con la qualifica di sede distaccata, presieduto dalla Presidente di Sezione del Consiglio di Stato Rosanna De Nictolis.  

Come ha riportato il sito Eventi Avversi lo stesso 17 gennaio, in merito ad un ricorso di un iscritto al terzo anno del corso di Laurea di Infermieristica che è stato escluso dal tirocinio perché non vaccinato, il Consiglio di Giustizia della Regione Siciliana ammette che, a differenza di quanto precisato dal Consiglio di Stato Sezione III sentenza 20 ottobre 2021 n. 7045, ora la comunità scientifica esprime dei dubbi sull'efficacia di un vaccino "non aggiornato" nei confronti della variante Omicron e sono sempre più numerosi gli eventi avversi riportati nei database internazionali (vengono citati, tra gli altri, gli oltre 32.000 decessi dopo la vaccinazione COVID riportati nel database europeo EudraVigilance).  

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, in ordine alla legittimità dell'obbligo imposto dal decreto legge n.44 del 2021, ha chiesto una verifica in relazione alla modalità di raccolta del consenso informato, al sistema di monitoraggio degli eventi avversi, alla modalità di valutazione dei rischi e benefici soggettivi e all'articolazione della sorveglianza post-vaccinale.  

Finalmente e per la prima volta, una sezione del più alto organo siciliano di Giustizia Amministrativa ha evidenziato importanti crepature della decretazione d'urgenza sugli obblighi vaccinali.  

Per l'importanza che questo testo riveste per tutti, lo riporto qui in forma integrale nel formato PDF e ne consiglio la lettura completa (PDF tratto dal sito Eventi Avversi).

 

 
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