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Messaggi del 02/01/2022

 

L’attacco alla Madonna e le organizzazioni finanziate da Soros. La Medaglia miracolosa e la Provvidenza - Prima parte

Post n°68 pubblicato il 02 Gennaio 2022 da daniela.g0
 

 

Dopo che la Commissione europea ha battuto in ritirata e ha stralciato il documento interno che prevedeva l'eliminazione della parola Natale perché considerata poco inclusiva, il sig. Riccardo Simonetti, ambasciatore speciale UE per i diritti LGBT è apparso sul numero di dicembre del mensile queer di Berlino "Siegessaule" indossando i panni di una "Maria barbuta" con un neonato in braccio e con accanto un "san Giuseppe" in vestaglia rosa. 

Una parodia blasfema e rivoltante della Sacra Famiglia in chiave LGBT, con una Vergine Maria transessuale impersonata da Simonetti. 

 

 

Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del Circolo Cattolico Christus Rex, ha commentato di recente il fatto con queste parole: «Ci hanno contattato persone omosessuali per dirci che questa oscenità non li rappresenta, ma fa solo del male alla loro immagine e che sarebbe ora di finirla. Credo abbiano ragione e che quest'ennesima, offensiva provocazione, dimostri quanto in Europa stia dilagando una "pandemia anticristiana", che giunge al pubblico oltraggio del Presepe, diffondendo il virus della bestemmia. Per questa sera alle 21.00 abbiamo indetto un S. Rosario di riparazione, in lingua latina, sul nostro canale Meet, così da raggiungere tutti i nostri militanti e simpatizzanti, in Italia e all'estero.  

La bimillenaria identità cristiana europea va difesa: chiediamo alla Presidente Von der Leyen di prendere le distanze da questo gesto, come cattolici e a nome dei tanti non credenti di buon senso, anche gay, che non si riconoscono in simili oscenità.  

Abbiamo dato mandato ai nostri legali di procedere con la querela per vilipendio della Religione e del sentimento religioso del popolo. Ci costituiremo parte civile e, in caso di vittoria, devolveremo il ricavato per l'acquisto di Presepi destinati a scuole e luoghi pubblici. Ovviamente, San Giuseppe sarà maschio, la Madonna sarà femmina e Gesù bambino sarà maschio: Mamma, Papà e Figlio fanno la Sacra Famiglia da cui ciascuno di noi prende esempio».    

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un nuovo e sfacciato attacco al Cristianesimo che, ancora una volta, proviene da quelle istituzioni europee che avrebbero il compito di garantire il rispetto e la non discriminazione di tutte le religioni e delle famiglie, e che invece non solo preferiscono seguire posizioni ideologiche che negano la realtà come il sesso biologico, ma che conferiscono incarichi come quello di ambasciatore UE per i diritti LGBT a persone dal comportamento offensivo verso la religione cristiana e verso tutti i credenti come il sig. Riccardo Simonetti.   

Ma ormai si sa che è guerra aperta contro il Cristianesimo. Le potenti élite mondialiste hanno infatti bisogno assoluto di cancellare il Cristo dalla faccia della Terra, per poter portare a termine i loro oscuri piani sull'umanità.  

E per questo occorre una nuova umanità senza fede, senza alcuna speranza, quale è la speranza cristiana, ma soprattutto senza un briciolo di carità: totalmente assente e indifferente a tutto quello che potrebbe accadere ai propri simili; senza famiglia, né affetti, ed incapace persino di pregare e volgere il proprio sguardo verso il divino.  

E' l'uomo dei potenti di Davos, geneticamente modificato al servizio delle élite come uno schiavo, svuotato da ogni barlume di umanità ed amore verso il suo prossimo, come nemmeno al tempo dell'antico Impero romano era possibile pensare o immaginare dei peggiori nemici che venivano condotti come schiavi al servizio dei vincitori.   

Ed è molto interessante notare come non si perda anche una sola occasione per infangare la Beata Vergine Maria. Sono ormai parecchi gli anni in cui la Madonna viene costantemente delegittimata, anche dagli stessi membri della gerarchia della Chiesa, o le cui statue vengono vandalizzate o comunque offese, come spesso è accaduto da molti anni in Francia ma anche recentemente in Polonia, oppure ritratta in immagini indecenti e blasfeme come quella che in Germania, non tanto tempo fa, ritraeva una vagina nei cui tratti sembrava apparire la Madonna con il suo manto.   

Questo scempio sacrilego si è consumato anche in Italia, nella Città Eterna, con le femministe e i centri sociali Astra e Brancaleone che hanno organizzato, in occasione dell'otto marzo scorso, una caricatura della Madonna rappresentata con la forma dell'organo sessuale femminile, portata in "processione" fino alla scalinata che porta al sagrato della parrocchia dei Santi Angeli Custodi di piazza Sempione. Lo striscione "Like a virgin" è stato affisso invece sotto la statua della Madonnina simbolo del quartiere Montesacro, a Roma. 

 

 

"Processione" delle femministe l'8 marzo 2021 fino alla scalinata che porta al sagrato della parrocchia dei Santi Angeli Custodi a Roma  

 

Il perché di questa volgare messa in scena è da ricercare nel piano per rendere l'area pedonale, proposto dal presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, che prevede lo spostamento della statua della Madonna proprio a ridosso della scalinata della chiesa. La parrocchia si è opposta, sia perché ciò ostacolerebbe lo svolgimento delle cerimonie religiose, ma anche perché quella statua rappresenta dal dopoguerra un simbolo per l'intero quartiere. Anche papa Giovanni Paolo II si fermò ai piedi di quella statua a pregare.  

Fu fortemente voluta dai residenti del quartiere, al termine della seconda guerra mondiale, per ringraziare la Madonna di aver protetto l'intero quartiere dalla devastazione dei bombardamenti.    

Ma questa "strategia delle femministe" va avanti ormai da parecchi anni in tutto il mondo: nel 2018 in Guatemala si è consumata una sceneggiata assai simile a quella romana, con un gruppo di femministe che, in occasione dell'otto marzo, ha ha effettuato una processione satirica della "potente vulva" nel Parco Centrale di Città del Guatemala e davanti alla Cattedrale Metropolitana.   

L'Associazione La Familia Importa ha denunciato l'avvocato per i diritti umani, Jordán Rodas Andrade, e ha segnalato al Pubblico Ministero anche la presidente dell'Associazione studentesca universitaria, Lenina Amapola García; l'avvocato Stephanie Rodríguez; l'organizzazione Otra Guatemala Ya; il membro dell'organizzazione International Women's Strike, Isabel Juárez; e l'attivista María Ixmucané Solórzano.  

Come spiegato nella denuncia per il presunto reato di "turbamento degli atti di culto" (che prevede una pena commutabile da un mese a un anno di reclusione), i manifestanti hanno "violato" la Chiesa perché "attraverso l'Immagine di una vulva si simulava l'immagine della Vergine Maria, lanciando slogan offensivi contro la morale e la Chiesa cattolica".  

I manifestanti, che si sono mossi dal Parque Jocotenango (vecchio Morazán) alla Cattedrale Metropolitana - circa nove isolati -, hanno gridato slogan come "tira fuori i tuoi rosari dalle nostre ovaie", "potente vulva, dacci aborti sicuri" o "cosa vogliamo?! orgasmi perpetui!", si legge nella denuncia presentata dall'Associazione.        

Ma è possibile che dietro le quinte ci sia qualcuno a dirigere tutto ciò?        

Sembra infatti che una regia comune, che ricorda molto da vicino quella che nell'autunno 2020 ha visto la Chiesa polacca violentemente attaccata, orchestri queste manifestazioni blasfeme ed altamente offensive che vanno avanti ormai da troppo tempo.

L'International Women's Strike (Sciopero internazionale delle donne), noto anche come Paro Internacional de Mujeres, è stato un movimento globale coordinato in oltre 50 Paesi e in concomitanza con la Giornata internazionale della donna, l'8 marzo 2017 e il 2018. Negli Stati Uniti, lo sciopero è stato bollato come "Day Without a Woman".  

E' molto interessante leggere cosa scrisse il popolare quotidiano britannico Daily Mail online - l'otto marzo 2017 - a proposito di George Soros, miliardario ungherese di origine ebraica aschenazita: «Secondo quanto riferito, l'uomo d'affari miliardario George Soros ha donato 246 milioni di dollari a più gruppi dietro la protesta di Day Without a Woman. 

Il think tank conservatore Media Research Center afferma che l'hedge-investor liberale ha finanziato 100 dei 544 partner che sostengono la causa delle donne tra il 2010 e il 2014.

I contributi sono stati dati a organizzazioni come Planned Parenthood, Human Rights Watch, Center for American Progress, con il principale beneficiario dell'ACLU (American Civil Liberties Union) che ha ricevuto 37,3 milioni di dollari.  

[...] Soros è noto per sostenere l'aborto ed è un noto sostenitore della politica liberale americana.  

Il miliardario è stato anche apertamente critico contro Donald Trump e ha definito il presidente un "aspirante dittatore". Soros in precedenza aveva criticato l'amministrazione Trump definendola un "gabinetto di estremisti incompetenti"». 

 

 

Le donne partecipano a una protesta sulla 5th Avenue vicino alla Trump Tower a New York, l'8 marzo 2017 (Foto: Daily Mail)  

 

E guarda caso, fu proprio il tema dell'aborto, lo scorso anno, a scatenare un putiferio in Polonia. I cattolici - come avevo già scritto - arrivarono a dover difendere fisicamente la chiese dagli attacchi dei manifestanti, e ci fu anche un ferito grave colpito alla testa con un manganello telescopico mentre difendeva una statua di Giovanni Paolo II.  

Il fulmine rosso fu il simbolo della protesta, mentre la banca mBank - appartenente alla tedesca Commerzbank - realizzò un video di sostegno alle manifestazioni, dal titolo «Wspieramy» (Noi sosteniamo); il quotidiano liberal Gazeta Wyborcza, appartenente a George Soros, annunciò che avrebbe finanziato le prossime manifestazioni. Quindi fu proprio George Soros insieme ad una banca tedesca a sostenere economicamente le proteste contro il PiS di Kaczyński e contro la Chiesa Cattolica polacca.  

Il deputato Robert Winnicki, in un tweet, scrisse: "Diverse fonti hanno fornito informazioni sulle milizie anarchiche tedesche che si stanno dirigendo in Polonia su invito della sinistra". Moltissimi giovani ricevettero degli sms sul cellulare personale, dove si diedero indicazioni sul luogo delle prossime manifestazioni spontanee, sul come vestirsi (si consigliava il nero) e su come comportarsi in caso di fermo o arresto. 

 

 

Una croce profanata nell'autunno 2020 a Danzica, in Polonia, con slogan anticristiani. Oltre ai messaggi pro-femminismo radicale, gli assalitori hanno anche usato graffiti con le parole "uccidi il prete", usando vernice bianca. Sulla croce è stato dipinto un fulmine. (Foto: Remix)  

 

Il bilancio di queste manifestazioni fu di violenza cieca, danni ad immobili ed auto, oltre alle chiese, vetrine dei negozi in frantumi, e persino furti. Molte croci e statue furono vandalizzate.  

Benché queste proteste non riguardassero affatto la maggioranza della popolazione polacca, che riconosce e ha sempre riconosciuto saldamente nella storia del Paese la fede cattolica come segno identitario e di unità: ancor più dopo la fine della lunga dittatura comunista. Tuttavia la Polonia e le sue istituzioni furono messe a dura prova dal susseguirsi di queste manifestazioni di inaudita violenza.   

Tutto questo ci spiega molto meglio il motivo di tanto accanimento nei confronti di Maria di Nazareth, di questa umile Donna che trascorse tutta la propria vita terrena nel nascondimento.  

Un sottile filo rosso lega infatti tutto l'avvicendarsi di queste proteste violente e manifestazioni di carattere offensivo verso il Cattolicesimo ed in particolare verso la Madonna.   

Sarà lei, la Madre di Dio, a schiacciare la testa al serpente attraverso la sua stirpe, Cristo Gesù, e, secondo la profezia di Fatima, l'umanità potrà ricevere pace e salvezza solo attraverso la devozione verso il Cuore Immacolato di Maria, secondo il piano prestabilito da Dio stesso.     

Le élite mondialiste che invocano satana per portare a compimento i loro piani diabolici scorgono in Lei il nemico più temibile da affrontare.  


 

Le statue dei pastorelli di Fatima, Francesco e Giacinta Marto, distrutte nell'autunno 2020 vicino alla Parrocchia dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, nel villaggio di Chrząstawa Wielka, nel sud-ovest della Polonia. Atti del genere non si vedevano nella zona da oltre 70 anni (Foto: Remix)  

 

Mentre l'umanità è impegnata ad affrontare la più grave crisi economica depressiva seguita al COVID, che sta impoverendo ogni giorno di più il ceto medio. Come in Italia, dove la piccola e media impresa come il settore alberghiero, sono stati letteralmente falciati via dalla crisi, mentre aumentano continuamente i costi di energia e materie prime. Una crisi artificiale indotta ad arte dal COVID che sta arricchendo enormemente case farmaceutiche e grandi multinazionali, mentre gli italiani devono pagare anche solo per poter lavorare o sottostare al ricatto del vaccino. Molti sono ormai sull'orlo della disperazione, molti sono ormai in procinto di cedere, non potendo reggere a lungo la privazione dello stipendio perché sospesi. Molti hanno fatto i loro ricorsi contro le sospensioni dal lavoro ma non possono più attendere oltre.   

Gli equilibri geopolitici stanno però - come abbiamo visto - rapidamente cambiando e la situazione potrebbe mutare molto velocemente da un momento all'altro.  

Ecco perché non bisogna scoraggiarsi proprio adesso. Resistere anche quando non si intravvede ancora la fine del tunnel. E per poter resistere, quando sembra che non vi sia più via di uscita - se si è credenti -, occorre pregare.   

Come fece Caterina Labouré, postulante tra le Figlie della Carità, che nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, mentre la Francia era sconvolta dalla possibilità di una nuova rivoluzione (il 27 luglio cadde Carlo X), fu condotta da un angelo nella grande cappella della Casa Madre, dove ebbe un colloquio durato più di due ore con la Madonna. Avvennero successivamente nuovi incontri nel mese di settembre, novembre e dicembre dello stesso anno.    

 

Fine prima parte. Qui la seconda parte dell'articolo.

 

 

 

 
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