« Quella solita giornata d...Il 30 di marzo (2) »

Il 30 di marzo

Post n°81 pubblicato il 09 Luglio 2007 da And_But_Not_The_End

“Che faccio Dani, la invito a cena?”.

“Ma va e che c’hai 30 anni? Gli inviti a cena sono troppo formali, dille semplicemente quello che provi, dille che vuoi stare con lei”.

“Come faccio, la conosco da poco, non so nemmeno di carattere com’è fatta! Dopotutto ci sono solo uscito insieme qualche volta, magari è solo una cotta e basta”.

 

Nel frattempo, la professoressa di matematica allietava le nostre menti parlandoci di grafici, di funzioni e di chissà quali altri argomenti: mi interessavano veramente poco al momento.

 

“Ehi Andre, come ti dicevo prima, ti devi muovere, dare una svegliata! Non puoi continuare così, rischi di perdere la tua occasione."

“Mio Dio quanto sei noioso Dani, dici sempre le stesse cose.”.

“Tu non ti accorgi della fortuna che hai! Tutti in questa scuola sbavano per quella ragazza, tu non solo te la sei baciata e ribaciata, ma avresti anche l'occasione di poter avere una storia con lei!.”.

“Andrebbe a finire che diventerei soltanto uno dei tanti con cui lei è stata, niente di più.”.

 

In realtà, era solo una copertura: avevo paura; lei, come molte altre, sicuramente mi vedeva come il classico ragazzo ingenuo e ancora perso nei meandri del più shakespeariano sogno di amore eterno; il primo vero amore, quello che aspetti finchè non arriva, quello che non si scorda mai.

Non che avesse torto, ma appunto per questo, lei, non faceva per me.

 

“Sì ma aspettando il vero amore ti perderai tutto il resto! Ma ce l’hai una testa tu?!”.

"Forse ne ho pure troppa di testa.".

"Mettila così, se ti va male al massimo puoi ripiegare su qualcun'altra, basta guardarsi intorno! Le gemme sbocciano e poi ora siamo in primavera no?"

 

Mi fece un orrendo occhiolino ammiccante e tornò a seguire la lezione per evitarsi la sgridata della prof., lasciandomi solo con i miei dubbi e i miei patemi d'animo.

Girai lo sguardo verso tutti gli altri banchi della mia classe: effettivamente la mia classe di tutto era carente meno che di dolci fanciulle che allietavano gli sguardi di noi giovanotti in costante esplosione ormonale.

Daniele aveva ragione, per quanto io non volessi ammetterlo: il grande, come sempre, desidera del piccolo per poter essere tale, come quando devi salire al decimo piano di un palazzo, devi sempre passare prima per gli altri nove.

E per scoprire il grande amore, devi prima capire cosa l'amore sia, cosa siano i sentimenti, come e con quale intensità essi siano in grado di prenderti, travolgerti e lasciarti sfatto in terra come il letto della mia camera in quella famosa serata del poker.

La mia occhiata panoramica alla fine andò a concludersi inconsciamente su Ilaria: prima non avevo mai avuto nessun tipo di rapporto con lei, non mi era mai interessato intessere una conversazione che vertesse su quanto fosse eccezionalmente bella la borsetta che va più di moda o di vedere i suoi celestiali occhi accendersi se le accennavi di quanto fosse affascinante o di tutte le notti in cui sognavi di poter uscire con lei: aveva intorno ogni sorta di ragazzo, dai futuri magnati del petrolio ai più semplici figli di operai, senza distinzione alcuna, tutti pagavano dazio alle sue veneree fattezze.

Finalmente mi decisi: tra tutti bene o male lei aveva scelto me, era venuta nella mia camera per darmi un bacio, era la mia regina di cuori e se me la fossi lasciata scappare senza nemmeno dirle quello che provavo non sarei mai stato in grado di perdonarmelo.

 

"Ciao Ilaria, come stai? Che noia questa lezione, non la si sopporta proprio".

"Ehi Andre, ciao! Allora che si fa oggi? Ti va di fare due passi insieme per un gelato o preferisci un altro film al cinema?"

"Veramente, insomma, ti andrebbe di venire a casa mia?", la mia voce si interruppe bruscamente.

Pensai tra me e me - e bravo Andre, prima fai tanto il timido e poi te la porti a casa? Adesso questa capisce che razza di persona sei e ti pianta subito in asso - mi allontanai persino dalla sua sedia per timore di un rifiuto e mi voltai fingendo di aver sentito qualcuno chiamarmi, per far sì che lei non si accorgesse di quant'era rosso il mio viso.

Sentii la sua mano carezzare la mia, intrecciarsi con le dita e sfiorarne il palmo con le sue unghie con quello splendido smalto viola: mi guardava pensierosa, scrutava la mia mano e ci giocava per ingannare l'attesa; ero in apnea attendendo che dalle sue labbra uscisse quel monosillabo d'assenso, quel così tanto benedetto e fantomatico sì.

E invece..

"Guarda Andre, io davvero vorrei uscire solo per un gelato, non ti va più?".

L'atmosfera dentro di me era diventata decisamente cupa: mi aveva respinto, tutta quella fatica per trovare il coraggio di farle una proposta che svicolasse dalla solita e ordinaria passeggiata in centro e tutto ciò che avevo ottenuto era un secco no.

D'improvviso Ilaria si alzò, mi prese il viso tra le mani, premendole sulle mie guance e iniziò a ridere.

"Ma dai Andre, scherzavo! Vedessi che faccia hai fatto! Certo che ci vengo a casa tua, era ora che me lo chiedessi! A dopo allora!", e, dopo avermi fatto un ammiccamento decisamente molto più piacevole di quello di Daniele, mi stampò un bacio sulle labbra.

Mi aveva baciato davanti a tutti, era la prima volta che lo faceva, era un segnale, un più che positivo auspicio!

Avevo fatto la cosa giusta e ne ero consapevole, assaporavo appieno il gusto di quel momento e di quell'emozione: non le staccai per un secondo gli occhi di dosso, mentre ancheggiando uscì dalla classe con lo zaino in spalla.

"Te la stai proprio mangiando con gli occhi vecchio mio!" - disse sogghignando Daniele, interrompendo i miei pensieri con la solita e inutile spiritosata, che, in fondo, alla fine fece ridere pure me.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

Avvertenza

Tutto ciò che è contenuto in questo blog è prodotto della mente geniale del sottoscritto e pertanto in caso interessi a qualcuno, costui è cortesemente pregato di chiedere prima di spacciare cose di altri come se fossero sue.

Grazie e arrivederci!

 

Tag

 

Contatta l'autore

Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 40
Prov: MI
 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

Ultime visite al Blog

nasser.01laura.zanotti75miki98DIAMANTE_X1Xrox.pigbrucelee75leni64laluaromimaristella0dglgroppaldi.stefaniamauri70mv0l.tassiellionil0apreaimmacolatamassimo.boscaro1970
 

Chi può scrivere sul blog

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963