Day_after_day

La mia storia con te

 

AREA PERSONALE

 

La mia black queen

 

I MIEI BLOG AMICI

- VOLODIUNANGELO
- UfFa..Sò ScEmA..e...
- Diario di Bordo
- ~ Anima in volo ~
- Questa sono io
- Pensieri e Poesie
- Tra pelle e cuore
- VENTO DI PASSIONE
- Addomesticami
- SABYL
- Da qualche parte...
- Ragazza allo sbando
- Il mirto e la rosa
- Pensieri e parole
- Gocce Di Emozioni
- Tonia
- BOLLE DI SAPONE
- se cè di meglio
- Spiraglio di luce
- Luce_Ombra
- Riparto da qui
- Buh
- per la vita...
- Rose_Line
- SENZA TE............
- Vita da Bambi
- NUOVO PROFILO 38
- Mio pikkolo mondo
- *Tu* la mia Favola
- NUVOLE E LENZUOLA
- Kazzimmando...
- Sol Levante
- Parole di un Diario
- SONO RECIDIVA
- orchidea pazza...
- miele
- IO E LALTRA ME
- Inquietudine
- Profumo Ed Essenza
- amo..
- SIMPLY
- Solo io...
- Voglia di Volare
- in solitudine
- PepperMint
- Ciao...... ele
- SALIRE LA CHINA
- RITORNO A VOLARE
- La mia vera essenza
- gli anni che passano
- DUE CUORI
- OGNI VOLTA CHE.....
- dolcetormento
- IL MONDO DI EVA....
- Per parlare di te
- Charlotte
- STELLA SENZA CIELO
- DIARIO
- CRONISTA DELLANIMA
- TASTIERA VELENOSA
- La mia animha è dark
- Seduzione_Femminile
- kaosdeliria
- Alanis life
- Unplugged
- chiave_divolta
- FINESTRA SUL MONDO
- Proverbiando
- Se ne avessi uno
- Ciò che non dico
- Una mano nel deserto
- dissonanze
- Pensieri & parole
- Un Faro Nella Notte
- racconto ancora me
- Piccole Ali
- tra sogno e realtà
- STELLA SENZA CIELO
- pensieri
- La mia vita
- sevenmadgirls
- Il mio campo visivo
- il Nostro UNIVerso
- engiel
- ROSA PURPUREA
- donne che amano
- Poeticando
- Lady Clara
- sognare
- ..MaNo NeLLa MaNo..
- SabbiaNera
- sparklingtears
- Lovelly
- Machu Picchu
 
Citazioni nei Blog Amici: 33
 

I love sky

 

FACEBOOK

 
 

Ciao da

la mascotte del blog.

 

I MIEI LINK PREFERITI

 

 

«  Messaggio #106 »

Post N° 105

Post n°105 pubblicato il 24 Dicembre 2007 da your_heaven
Foto di your_heaven

Il suo cuore fa  tu – tu tum

 





Quest’anno ho festeggiato il Natale con un giorno di anticipo

Il mio Natale con lei.

Ed è stato bellissimo.

Ieri sono andato a prenderla a casa perché era ancora semi influenzata. Per la verità proprio non aveva voce, ma tanto a noi la voce non serve. Le cose che ci dobbiamo dire ce le diciamo in mille altri modi.

L’ho vista uscire di casa con un berretto di lana nera da cui fuoriuscivano ai lati i suoi bei capelli biondi ed ho pensato che stesse davvero male, perché lei detesta i berretti.

Mi ha strappato un sorriso a cui lei ha risposto con una smorfia.

L’ho baciata, subito, anche se lei non voleva e diceva di essere contagiosa.

Ma se queste sono malattie allora sono ben lieto di ammalarmi, anche perché sono già ammalato di lei.

E l’ho baciata, a lungo, senza darle nemmeno il tempo di fiatare.

L’ho baciata fino all’ultimo respiro perché avevo voglia, una incredibile voglia, delle sue labbra e di infilare le mie nella sua bocca calda, capace di farmi morire di piacere ogni volta che si posa sul mio corpo.

Devo dire che l’influenza ha minato la sua voce e la sua gola, ma non ha inciso minimamente sulla sua voglia, che ho percepito su di me così intensa che a fatica sono giunto fino a casa senza fermarmi in qualche piazzola per saltarle addosso.

Ma una volta a casa le ho lasciato appena il tempo di posare i suoi pacchetti sotto l’albero e poi mi sono scartato e aperto il mio regalo più bello. Si, può sembrare strano, ma mentre le levavo i vestiti con foga e voglia incredibile, mi pareva di levare l’involucro che mi impediva di poter vedere il regalo da me tanto atteso: la mia donna, e il suo corpo caldo.

Sono entrato in lei con il desiderio di chi dopo una gran sete riesce a scorgere una sorgente e vi si disseta e vi si rinfresca.

Lei ha questo potere su di me. Il potere di scaldarmi le ossa e la carne e di portare frescura e acqua pura dentro il mio cervello e dentro la mia anima. Quei luoghi sempre stati chiusi a chiave e che lei, invece, è riuscita ad aprire in un attimo solo, coi suoi gesti sinceri, con la sua passione tenera e istintiva, dolce e selvaggia, con i suoi sguardi silenziosi ma carichi di parole, con le sua mani che stringono forte forte pur senza soffocare.

Ieri era il nostro natale e lei è uno dei doni più belli che il destino mi abbia fatto trovare sotto l’albero della mia vita.

Sentire il suo corpo fremere sotto i miei colpi di reni, sentirlo godere e godere e ancora godere. Sentire la sua voce flebile che pronunciava il mio nome godendo,  sentire il suo sesso avvolgere pulsante il mio fino a farlo esplodere di piacere è stato un regalo bellissimo

Così come bello è sentire che lei mi desidera, che mi vuole, che è mia e solo mia.

Quando la passione si è acquietata e la spossatezza ci ha vinto, ci siamo distesi a letto. L’ho fatta salire sopra di me,in modo che il suo corpo aderisse completamente al mio, fosse simmetrico al mio. E mi sono limitato a cercare i suoi occhi neri e fissarli mentre ricambiavano i miei sguardi.

E siamo stati così per un tempo indefinibile e bellissimo.

Ho avuto una sensazione davvero strana. Sentivo il mio cuore battere forte nel mio petto. E sul lato desto del mio torace sentivo anche il battito forte del suo cuore.

Mi sentivo come se avessi due cuori ed era una sensazione indicibile di felicità

“è mio questo cuore?” le ho detto

“si” mi ha risposto lei “è solo tuo”.

“lo sai che è come se avessi due cuori dentro il petto?” le dico

E lei mi dice la stessa cosa.

Poi mi invita ad ascoltare il battito del suo cuore.

È un po’ diverso dai normali battiti. Strano che non me ne sia mai accorto. Mentre il mio fa un rumore del tipo: “tu-tum, tu-tum” il suo faceva invece: “tu-tu tum, tu-tu tum”. Che strano quel battito! E lei mi ha detto di avere un piccolo difetto al cuore, ossia un lieve sdoppiamento del secondo tono.

Niente di paradosso, ma solo uno sdoppiamento fisiologico.

L’ho ascoltato a lungo e poi sorridendo le ho detto: “non vale! È come se tu avessi tre battiti mentre io ne ho solo due”

“Vedi il lato buono della cosa” dice lei “ mentre il tuo batte due volte per me, il mio batte tre”.

E scoppia in una risata allegra. Di allegria vera.

Siamo rimasti così, a sorriderci, mentre io le raccoglievo i capelli sudati all’indietro e la riempivo di baci.

Ogni  tanto lei voleva dirmi qualcosa, ma con quella voce forzata e sforzata non volevo parlasse e così le mettevo il mio dito sulle labbra facendole segno di restare in silenzio e semplicemente di parlarmi coi suoi occhi.

E le cose che i suoi occhi mi dicevano erano bellissime, ed erano le stesse cose che le dicevano i miei occhi: felicità per esserci incontrati per uno strano gioco del destino. Fortunati perché le notre vite, se non si fossero trovate nello stesso preciso istante in un blog, non si sarebbero forse mai  incrociate

Poi improvvisamente il suono del citofono rompe quell’incanto.

Leggo un attimo di panico nei suoi occhi, forse sta pensando che sia mia madre o mio fratello o qualche altro della famiglia. Ma io so perfettamente chi è: è il ristorante che sta portando la cena a domicilio.

Ma a lei non lo dico e la lascio in stanza dicendole solo di mettersi qualcosa addosso.

Intanto io vado ad aprire, faccio entrare i ragazzi che mi hanno portato da mangiare e do loro una mano ad apparecchiare proprio sotto l’albero di Natale. Poi li saluto dando loro una mancia e chiamo lei.

No, davvero non immaginava che si sarebbe trovata la cena già pronta e proprio sotto l’albero di Natale, con tanto di cuscini tutt’intorno e tantissime candele blu sparse per ogni dove.

Abbiamo cenato a base di tantissimi antipasti sfiziosi, frutta e dolci, mentre io mi gustavo i suoi occhi meravigliati e felici

Poi lei mi ha dato il suo regalo. Anzi due: una cintura di Prada nera e un favoloso palmare

E un piccolo biglietto, affettivamente  più bello dei due regali ricevuti, il cui contenuto resterà solo ed unicamente mio.

E poi è il mio turno. Le do il mio regalo. Apre quel pacchetto come una bimba curiosa e rimane senza fiato quando trova la sua borsa di Gucci preferita. Le dico di aprire la borsa e lei come un’automa apre e vi trova anche un portafogli, sempre di Gucci.

Come ringraziamento mi dice che sono pazzo per averle fatto dei regali così costosi.

E io confermo la mia pazzia, dicendole però che sono pazzo di lei.

Mi abbraccia, felice, e poi prendo due bicchieri che avevo già messo a terra e riempiti di spumante, per fare un brindisi.

È la notte del nostro Natale.

Incorciamo i bicchieri.

Ma……mentre lei sta per portare il suo alla bocca si ferma, guarda bene dentro il bicchiere, sul fondo del bicchiere, come se vi avesse visto qualcosa dentro.

Seguo sorridendo nascostamente le sue mosse e le facce che fa.

Non dimenticherò mai l’espressione del suo viso quando ha infilato due dita sul fondo del bicchiere e ne ha estratto un oggetto metallico.

La chiave di casa!

Prima che potesse pensare che ci fosse finita per sbaglio o per errore del suo amore distratto, le ho detto:

“Questo è il mio vero regalo di Natale. Un regalo che non ha alcun valore materiale, ma che ha un grande valore affettivo e simbolico”

Sul suo viso si mescolano felicità, incredulità meraviglia, allegria, dipingendo in quel bel viso un susseguirsi di espressioni meravigliose.

E continuo:  “sono le chiavi di questa casa e mi va che tu ne abbia una copia, in modo che tu ci possa entrare quando vorrai, anche facendomi una sorpresa. Perché sai quando mi rende felice trovarti qui”.

Mi abbraccia e mi bacia e io la stringo forte.

Per spezzare un poco quella tensione che le leggo nel viso cerco di dire una cazzata: “ehi non farti mica venire in mente di arrivarmi qui con la valigia eh”.

Allora sì che la vedo sorridere di gusto. E canzonandomi mi dice: “non è detto che già domani ti ritrovi le mie valigie davanti alla porta”. Poi, con quel suo modo di fare sempre discreto, con quel suo sempre voler camminare in punta di piedi nella mia vita, pensa di avermi detto quaclosa di troppo e mi rassicura: “tranquillo, ho intenzione di capitarti qui ogni tanto, giusto per farti una piacevole sorpresa, ma non certo per farti venire un infarto”.

Forse mi sono rincoglionito del tutto, perché prima d’ora non avevo mai lasciato le chiavi di casa a nessuna.

Ma mi sentivo di farlo con lei. Di lei so che mi posso fidare. Perché so che lei non mi vuole incastrare. Perché so che  sincera. Perché so che è mia. Perché, perché, perché…potrei inventarne mille di perché ma non importano a nulla, perché non mi devo giustificare con nessuno e nemmeno con me stesso, e perché quelle chiavi io gliele volevo davvero dare.

La abbraccio e la stringo forte a me. Le metto una mano sul cuore e lo sento battere forte.

E risento quel tu –tu tum, tu- tu tum,  quel suo lieve sdoppiamento di tono che ormai mi piace. Che ormai è musica per me.

“Perché ti fermi al cuore quando proprio lì accanto c’è qualcosa che ha voglia della tua mano?” mi chiede.

Non me lo faccio ripetere due volte e con la mano prendo i suoi seni, li faccio miei, li tocco, li bacio, li succhio.

Le levo ogni cosa di dosso e la spoglio, la porto in braccio a letto e faccio l’amore con lei.

Tutta la notte.

Stamattina è stata la sua bocca a svegliarmi. Aveva ancora fame di me e io l’ho saziata.

In questo freddo mattino di vigila che per noi era già Natale. Abbiamo fatto colazione in stazione e poi l’ho accompagnata al treno.  

Noi, anime solitarie di una città ancora addormentata

Noi, volti segnati di passione

Noi, mani strette in un abbraccio che non si vuole perdere

Noi, cuori che battono all’unisono in una musica che incanta isensi e l’anima.

Rintro a casa e già mi sembra vuota. Al punto che fatico quasi a starci.

Sistemo alcune cose, faccio una doccia, mi rado e mi do una parvenza di normalità vestendomi per una volta in modo decente: camicia bianca e completo nero. Cravatta violetto.e naturalmente la cintura che mi ha regalato.

Metto in tasca anche il biglietto che lei mi ha lasciato sotto l’albero, per rileggerlo con calma ogni volta che sentirò la sua mancanza.

Inforco il giubbotto, prendo l’x lite e i guanti e salgo sulla black

Esco con gli amici per una birra e tra qualche ora andrò dai miei per il cenone con la famiglia al gran completo, ma la mia mentre sarà altrove

A quel cuore che fino a poco fa batteva sul mio petto facendo  tu –tu tum

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: your_heaven
Data di creazione: 12/10/2007
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

desantissilvianofineselove0yo3valentina862007.vdark_angel70mgcapfedele_santeSky_Eaglemorris971wip_lpannawinnie68borzanoantoniotosto1971z.giacomoel_paron
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

Il contachilometri della vita è come quello della black queen.

Segna i passi che fai e la velocità a cui li fai.

Non importa se il parziale qualche volta segna 1000.

Per sapere se il tuo viaggio è stato grandioso è al totale del tuo percorso che devi guardare.

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963