
Questo cuore.....
Stamattina non mi sarei alzato dal letto per niente al mondo.
C'era lei accanto a me, col suo capo sul mio cuscino, e l'avrei stropicciata ancora per ore.
Ma era tardi, per due che devono correre al lavoro e in direzioni opposte.
Le motivazioni che le sua bocca mi dava per svegliarmi erano proprio quelle che mi convincevano ancora di più a stare a letto.
Avida come non mai si è messa a succhiare la mia carne. La lascio fare, mi piace, mi fa impazzire.
Questo cuore....batte a mille.
Mi gusto il piacere che questa donna mi fa provare, mentre la mia mano si insinua tra le sue cosce e si lascia andare in carezze sottili e vogliose che le provocano la pelle d'oca. I suoi sospiri approvano le mie mosse. Mentre lei continua a succhiare con tutta la bravura e passione possibili, finchè il piacere che mi dona le regala a sua volta piacere. Piacere che le copre gli occhi, il viso e la bocca.
Le mie mani lasciano il posto alla mia lingua, che si è gustata i suoi umori.
Si presa un pezzo di me stamattina prima di uscire di casa, lasciandomi disteso sul letto col suo sapore ancora sulle labbra
Quando a fatica mi sono docciato e vestito e stavo preparandomi il caffè, mi sono accorto che sul tavolo di cucina c'era qualcosa che vibrava.
Lei aveva dimenticato qui il suo cellulare.
Perchè mi ha fatto questo?
Io sto impazzendo all'idea che potrei avere tra le mani una bomba a orologeria.
Sono geloso, lo ammetto, talmente geloso che mi verrebbe voglia di aprire quel cellulare e leggere tutto quello che c'è dentro.
Vorrei avvertirla ma sicuramente è ancora in viaggio.
Ho cercato di fare solo la cosa più intelligente che potessi: ho preso il telefono e ho deviato almeno le chiamate verso il numero del suo ufficio.
Ma è stato come per un bambino trovarsi davanti a una torta alla crema e resistere alla tentazione di infilarci un dito dentro.
Mentre tengo tra le mani la tazza del caffè quel telefono continua a vibrare e non sento altro che quel bambino della sua suoneria che dice: "ehiiiii ti è arrivato un messagginoooooooo".
Una suoneria che quando suona ogni volta che siamo in giro, c'è sempre qualcuno che ci guarda e ci dice: "ma il bambino dove lo tenete? chiuso in borsa?
La vibrazione di quel telefono stamattina mi da più fastidio del vento quando volo.
E quella suoneria mi sta proprio sulle scatole oggi.
Sembra la voce della mia coscienza.
Ascolto questo cuore....
E lo sento diverso da un tempo. Andre, l'uomo libero di scegliere e disfare a suo piacimento. L'uomo con tante storie alle spalle e mai una cosa seria.
Andre ribelle e libero da tutto, che aveva solo storie incentrate sul sesso e mai aveva avvertito l'esigenza di un rapporto duraturo.
Poi è arrivata lei e ha sconvolto i miei ritmi, anche quelli di questo mio cuore... che non riesce ad urlare al mondo cosa provo per lei. Ma lo urla a me!
Guardo quel telefono e lo tengo tra le mani. Sul display la bustina dei messaggi continua ad illuminarsi. E' sempre lo stesso numero: un numero che non conosco, un numero che non è in rubrica.
Mi sto incazzando.
Mi sto incazzando perchè mi sto scoprendo geloso. Geloso oltre misura.
Al punto che il caffè si è freddato nella tazzina e io nemmeno l'ho bevuto per guardare quel maledetto cellulare.
Ma perchè per tutta la notte il cellulare non ha mai suonato ed ora che lei se n'è andata urla peggio di un arrotino?
So che ci sono persone dalla vita doppia e tripla che, credendo di scoprire l'acqua calda, quando sono con il partner spengono il telefono o lo lasciano acceso e in bella mostra ma deviando le chiamate verso un altro numero
Ma lei non è così. So che non è così.
Mi fido di lei
E' di me che non mi fido, forse perchè essendo stato un po' bastardo in passato sono portato a giudicare gli altri col mio vecchio metro.
Non ne posso più di quel telefono che suona.
Non so se stamattina mi da più fastidio quella suoneria o gli strani rumori he fa questo mio cuore ogni volta che un sms arriva.
Sono tentato di fare quel numero a me sconosciuto e di sentire la voce del bastardo che c'è dall'altra aprte
Voglio sentire se è la voce di un giovane o no,
Arrivo perfino a pensare che sia il suo ex a cercala e solo l'idea mi fa impazzire.
Un martello pneumatico impazzito è il mio cuore...
Chiamo il collega in turno come me e gli dico che attacco un'ora più tardi
Prendo l'x lite, salgo sulla black e volo da lei.
L'aspetto nel parcheggio dell'ufficio.
Quando mi vede sorride e mi viene incontro.
Con il suo viso pulito e onesto mi dice: "non c'era bisogno che ti disturbassi a portarmi il cellulare. Non dovevi"
"Lo so che non dovevo, ma VOLEVO", le dico io, "non sopporto più i messaggi che arrivano in continuazione. Dopo mezz'ora che sei uscita da casa stamattina il telefono ha cominciato a suonare e non si è più fermato. Non ho guardato nel tuo cellulare, ,ma sarei curioso di sapere chi è che ti cerca con tanta insistenza. Ma sappi che non l'ho fatto"
"Ci credo che non l'hai guardato", mi risponde", "però ti ho immaginato con il telefono tra le mani, tentato dall'idea di leggerlo e con le mani così sudate che sicuramente hai tolto tutta la vernice al telefonino"
Fa la spiritosa, ma io la strozzerei quando fa così, quando dice quelle piccole verità che è scomodo sentirsi dire perchè appunto sono vere.
Ed è vero che ho consumato quel telefono in mano per mezz'ora
Mi dice che avrei dovuto leggerlo, che non ha segreti per me e questo mi fa apprezzare ancora di più la sua sincerità
Mi dice che se lo avessi aperto e letto forse avrei capito che quei messaggi continui che arrivavano erano i suoi.
Lei ha un altro telefono e questo lo so. Lo porta sempre con sè perchè il suo ha poca batteria e quando si scarica mette la sim sull'altro.
Oggi si è accorta che aveva dimenticato il telefono da me e così ha comprato una sim nuova e l'ha messa sul telefono.
Mi accorgo in quel momento di sentirmi un idiota, ma un idiota corretto, perchè quel cellulare non l'ho aperto, anche se l'ho odiato così tanto da pregare per la sua fine.
Ma sono sempre più convinto che questa corsa da lei non è stata inutile.
Anzi. Ha solo accresciuto la fiducia in questa donna che mi sta letteralmente facendo uscire di testa.
La guardo mentre prende il cellulare dalle mie mani sudate, mentre apre i messaggi che stamattina arrivavano a raffica, facendomi vedere che era lei a mandarli
Poi mi fa vedere una cosa: fa scorrere i messaggi ricevuti fino ad arrivare ai primi e mi porge il telefono.
Sono messaggi di ottobre 2007.
Sono i primi messaggi che io le mandavo quando ho avuto il suo numero di telefono, dopo aver impiegato 4 mesi di fatiche da Ercole prima di averlo.
Li apro con la stessa suspence che stamattina avevo nel vedere arrivare i messaggi da quel numero sconosciuto, ma con il cuore che batte ad un ritmo diverso. Un ritmo felice.
E rivivo come un flashback tutte le emozioni che e situazioni che mi avevano fatto scrivere quei sms.
Nel suo cellulare il mio numero è memorizzato come: "il mio paradiso". E questo basta a farmi stare bene.
Cosa c'è di più bello di una persona che ti considera il suo paradiso?
La avvicino a me, la bacio con un bacio lungo, lunghissimo. E poi riparto.
L'aria pungente di questo freddo mattino si infila sotto il giubbotto e mi entra dentro. Sembrano le sue mani quando mi toccano.
La black si muove sinuosa tra un'auto e l'altra gudagnandosi spazio, e mi ricorda tanto lei, che con il suo amore si guadagna spazio nel mio cuore.
Questo cuore.... che ormai non so più se è mio o suo
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il 04/03/2009 alle 08:55
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