
Honda
Poveri loro... La Honda ha un telaio in cui, per serena ammissione della scuderia, l'avantreno lavora in modo scoordinato col retrotreno, non c'è aderenza e si sta ancora aspettando di collaudare gli aggiornamenti aerodinamici per il primo GP. Come se non bastasse hanno un motore che già nel 2006, quando la Federazione ne ha congelato lo sviluppo, non figurava tra i più potenti del lotto ed oggi, per ragioni aerodinamiche, hanno dotato questa unità propulsiva di scarichi che escono dal corpo vettura in posizione più avanzata descrivendo un gomito di 180°. Questo causa una dispersione di circa 8-10 Cv! La scelta è stata sicuramente ben ponderata in fase di progetto e di certo ci sono dei grossi vantaggi ad allontanare il flusso di aria calda degli scarichi dall'ala posteriore (che così riceve aria a più bassa temperatura, quindi più densa, e lavora meglio), ma una simile perdita di potenza in un motore che non brillava neppure l'anno scorso appare oggi una complicazione che ci si poteva risparmiare. L'anno scorso, nei test invernali, hanno fatto paura a tutti, per poi disattendere ogni previsione nei GP, mentre stavolta non si sono fatti notare che per i problemi (il motore si è rotto addirittura dopo solo tre curve del primo collaudo!). Barrichello e Button non saranno dei fenomeni del volante, ma viene da pensare che questa macchina non se la meritassero. Durante questa settimana sono in corso dei test collettivi in Bahrein in cui la Honda sembra aver trovato affidabilità sufficiente per completare dei long run, ma le dichiarazioni di Jenson Button al Daily Mail confermano l'assenza di competitività per la vettura con cui la Honda sperava di puntare al titolo mondiale. Al pilota fa subito eco Jacky Eeckelaert, engineering director del team di Brackley, che al Mirror rivela di vedere la propria squadra certamente dietro Ferrari, McLaren e BMW.
Toyota
Anche su questi giapponesi non splende il sole: hanno realizzato un cambio "quick shift", ad innesti veloci, poi hanno dato un'occhiata a quello della Williams (cui forniscono i motori) per capire di aver fatto schifo, quindi lo hanno comprato dalla squadra inglese, adattando il loro software per la gestione elettronica. Il motore era l'anno scorso in grosso debito di potenza nei confronti dei migliori e la situazione è rimasta tale (lo conferma il collaudatore Franck Montagny, che conosce bene il pur non eccelso Honda della Super Aguri ed ha fatto un confronto impietoso). La vettura è una dichiarata evoluzione di quella 2006 che non ha certo brillato. In tutta la squadra tira una certa aria di "ora o mai più", senza però sapere cosa dovrebbe succedere di buono e la sensazione è che alla prima figuraccia voleranno le accuse. Non ne sarà esente neppure il pilota Ralf Schumacher, in scadenza di contratto a fine 2007, per cui i primi GP saranno decisivi. L'unico tranquillo è il nostro Jarno Trulli: lui produce vini pregiati, che glie ne importa... Battutacce a parte Trulli, oltre che bravo, è forte di un contratto da 12 milioni di Euro per tre anni, quindi è l'unico a poter guardare con serenità al proprio futuro agonistico. La Toyota è stata sinora la scuderia che ha evoluto meno di tutti la propria auto, in rapporto ai tests svolti, ma finalmente ora, in Bahrein, sono state portate delle modifiche aerodinamiche più consistenti per il collaudo in vista dell'inizio della stagione. Dieter Gass, Chief Engineer Race and Test si dice fiducioso di poter mettere a punto ogni cosa, nonostante le numerose noie di natura sia meccanica che elettronica che stanno ostacolando il lavoro della squadra: confida nel fatto che questa sia una sessione di test molto più lunga delle precedenti (2 settimane in tutto) e che ci sia il tempo per rimediare ai problemi. Intanto il Gp di Melbourne si avvicina...