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FLUIDO COME LA VITA

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Il liuto intonato

Post n°144 pubblicato il 18 Febbraio 2011 da Mater76
Foto di Mater76

Il liuto intonato-la via della moderazione

 

Un giorno Buddha si mise a conversare con un discepolo che era musicista.

B: “Cosa stai facendo?”

D: “Accordo il liuto, Venerabile”

B:“Con le corde troppo tirate si ottiene una buona sonorità?”

D:“Certamente no, mio signore”

B: “E con quelle troppo lente?”

D:“Neppure”

B: “Da cosa dipende?”

D: “Sono entrambi eccessi. Tirandole troppo o allentandole troppo, le corde non possono suonare bene”

B: “Hai detto il vero: sono entrambi eccessi. Le corde vanno tirate al punto giusto: né troppo, né poco. Ciò vale anche per le energie interiori: sottoponendole a uno sforzo eccessivo o permettendo loro di impigrirsi non si ottengono buoni risultati.”

Dopo una breve pausa Buddha concluse: “E’ il giusto mezzo che si deve perseguire nella musica e nell’esercizio delle facoltà spirituali”.

Il musicista capì che le parole del Buddha erano dettate dalla saggezza. Da quel giorno si sforzò di curare la serenità dell’animo.

 

La pratica della musica può renderci felici. Quando impariamo a suonare uno strumento, ne traiamo diletto. Oppure ci rallegriamo nell’ascoltare la dolce melodia delle onde del mare o di un ruscello. Persino il ronzio degli insetti è armonico (penso a un grillo).

Qualsiasi attività va esercitata con moderazione. Occorre sapersi fermare al momento giusto, per evitare che diventa ossessiva.

Si deve accordare lo strumento mentale. Il giusto mezzo è il criterio fondamentale. Se non ce ne discostiamo qualsiasi, qualsiasi occupazione o hobby diventa gradevole.

Che si suoni uno strumento o ci si limita ad ascoltare musica, il consiglio è sempre lo stesso: farlo con moderazione. Non si deve essere troppo assidui, né negligenti.

L’eccesso e la felicità sembrano incompatibili. Anche la gioia va somministrata a piccole dosi, per non risultare ingombrante o noiosa: qualcosa cui ci si abitua, e non suscita più le impressioni della prima volta.

Le parole del Buddha scoraggiano l’edonismo, non la pratica o il godimento della musica. Nessuna attività va rifiutata in quanto tale, e tutte possono portare alla felicità. L’atteggiamento mentale è determinante, e la moderazione ci garantisce la gioia autentica.

 

Pag. 57 de “La pagoda magica e altri piccoli racconti per trovare la felicità dentro di Sè” di Leonardo Vittorio Arena.

 
 
 
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