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SentiSenti

Fuoco-Acqua-Energia

occhio

 

FLUIDO COME LA VITA

C'è un Guerriero "pronto per vincere".

Ha un sorriso meraviglioso e
un cuore immenso.

Nei suoi occhi c'è una luce potente
e ha una storia da raccontare.

Forza fluido.a siamo con te!

 

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e...

Post n°147 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da Mater76

Conosciuto l'ammiratore segreto del post sotto... era ora!!
Passata la bellezza di 9 mesi, un rebus districato fra indizi e magie... :-)

 
 
 

Orchidea… Dea… non orchi ma Elfi… Una pianta che chiamerò "Dea degli Elfi"

Post n°146 pubblicato il 15 Marzo 2014 da Mater76
 
Tag: Energie

Uh... Da quanto tempo non scrivo in questo spazio... e mi accorgo che è davvero bellissimo, e come ogni cosa va coltivato, semi buoni, spazi buoni poi anche l'acqua e l'amore... No?
Uno dei miei problemi, mi accorgo volgendomi in giro, è che sono piena di buoni propositi ma pochi li conduco per bene a termine... grrrrrrrrrr...

Piano Piano io miglioro, miglioro, miglioro...
Stamattina ho avuto una meditazione bellissima!
Stanotte ho fatto un sogno potente che mi ha sbloccato a livello sottile,
e ieri un "corteggiatore segreto", così si è firmato, ha fatto un gesto bellissimo,
mi ha fatto recapitare in palestra dove lavoro una composizione di orchidee color malva, con edera e una pianta grassa, legati in un nastro color malva e verde... I miei colori preferiti...

Mi dice "sei il mio raggio di sole quotidiano"... 
Tutte le colleghe in ammirazione e rispettoso stupore (siamo in tantissime)

Quale sarà la prossima mossa?
- Mi ha fatto un gesto gentile, delicato e molto bello
- Ha sbloccato le mie energie sottili bloccate nella notte
- Ha lasciato tutti con grande e gentile rispetto... 

Si lo so, i soldi possono fare molte cose... ma fiori donati con gentilezza, una cosa sottile che non si poteva nascondere... davanti a tutti...

Quale sarà la mia prossima mossa?

E se Ti dico che nella mia meditazione mattutina dovo invoco il mio protettore, come mi hanno insegnato,
"fratello Mike",
Michele Arcangelo
quella mattina, visto che ho tutto contro in questo periodo
la mia mamma che non sta bene
il lavoro che mi ha tolto il lavoro e ora mi sta dando pure i rischi allo stesso prezzo, con contratto di precariato, e vedo gente che arrivata prima e ora gente che arriva ora, trattata molto meglio, nonostante le nostre competenze
allo strenuo delle forze
invoco "Mike, fratello Mike, fammi sentire amata, amata da tutti" 

arrivano dei fiori con un bellissimo messaggio

"Cara Marianna."
"Sei il mio raggio di sole quotidiano."
"Il tuo ammiratore segreto" (N.B. composizione e negozio, valutato con un certo costo)

Alla luce di tutto questo, quale sarà la prossima mossa?
Non si tratta di soldi che fanno qualunque cosa... compreso?

Con la testa piena di certezze ribaltabili,
belle energie di luce e gioia nonostante tutto
e mille domande
e fra le mani un gran bel libro "Gurdjeff e Psicosintesi"... che consiglio amorevolmente a tutti
ringrazio con amore 

Mary

 

 
 
 

Luce

Post n°145 pubblicato il 28 Marzo 2011 da Mater76
 
Foto di Mater76

Cari amici, condivido uno scritto che ci aiuta a comprendere meglio la situazione mondiale (terremoto in Giappone e guerra in Libia ecc.)

Ovunque si cercano spiegazioni a quanto sta avvenendo e si sta contemporaneamente creando uno stato di tensione e paura e penso quindi che sia nostro compito cercare di fare chiarezza, per rasserenare.

L’articolo è stato inserito sul sito di Pax Cultura.

Cerchiamo di diffonderlo anche ai nostri amici e contatti per riequilibrare la paura con la fiducia che il Piano è perfetto.

 IL PIANO IN AZIONE

Gli avvenimenti di questi ultimi tempi hanno causato molta apprensione e stanno perturbando pericolosamente il corpo emotivo del pianeta, aggiungendo danno al danno. È, quindi, importante comprendere bene quello che sta succedendo, in modo da riuscire ad osservare gli eventi con distacco e serenità e, soprattutto, evitare di peggiorare la situazione, come stanno facendo gruppi di «pacifisti spirituali» che inviano amore e luce sulla Libia. Ricordiamo che l’energia è neutra e che potenzia quello che trova al suo arrivo.

È, cioè, importante comprendere che dietro alle apparenti disgrazie si intravede in modo chiaro il Piano Evolutivo che sta agendo per il progresso e il Bene dell’umanità. Per vederlo dobbiamo, però, eliminare dalla nostra mente il concetto di «problema» e sostituirlo con quello di Opportunità. Tutto quello che sta succedendo e succederà non è un problema ma una grande opportunità di crescita a livello individuale e collettivo. Ci spieghiamo.

Sappiamo che il 2012 segna la fine del piccolo e del grande ciclo dei Pesci; indica il punto più basso della Decadenza, dove tutte le forme-pensiero create dall’uomo precipitano sul piano fisico; precisa anche il punto di svolta dove si ricomincia a salire, cioè a costruire per arrivare al 2025 a mettere la nota di inizio del piccolo e del grande ciclo dell’Acquario.

Siamo, quindi, entrati in un periodo di grandi cambiamenti, di grande trasformazione a tutti i livelli e, soprattutto, a livello di pensiero e di energia. Urano, Signore della trasformazione energetica e della Coscienza occulta, è appena entrato in Ariete (Segno dove la mente deve essere sviluppata in modo intelligente e posta sotto controllo) e ci accompagnerà in questa Trasformazione fino al 2018. È, altresì importante ricordare che questo periodo è governato dalla Legge del Riassunto, del Ciclo e del Karma e, soprattutto, dall’azione del Piano Evolutivo per dare l’avvio al nuovo ciclo. Partiamo da quest’ultimo.

1)       I conflitti dei Paesi islamici e Immigrazione

La Scienza dello Spirito ci insegna che le note fondamentali dell’Era dell’Acquario saranno la Libertà, la Democrazia e la Fratellanza, che sono legate al 7° Raggio, mentre la Dittatura, l’Assolutismo ideologico e l’imposizione del proprio Ideale (politico o religioso) sono parte del 6° Raggio dell’Era dei Pesci, che deve scomparire. Il conflitto attuale sta tutto qui! È un conflitto che ora è emerso nei paesi teocratici islamici, ma che è presente anche nelle nostre democrazie e che contrappone quelle forze ancora legate ad una ideologia del passato (Comunismo, Socialismo, Fascismo), che a tutti i costi vogliono imporre la «giusta causa» (Giustizia sociale) del loro pensiero, e quelle forze che, invece, vogliono creare una società veramente basata sulla libertà e sulla democrazia.

Il conflitto che è iniziato ora nei paesi mussulmani (ancora a struttura feudale e privi di qualsiasi libertà e diritti) si può leggere in questo contesto. Il Piano Evolutivo, infatti, prevede che dal 2025, inizio del ciclo dell’Era dell’Acquario, tutte le nazioni dovranno essere improntate completamente o meno, sul principio della Libertà e della Democrazia. Questo, ovviamente, implica una profonda trasformazione anche delle religioni e, in particolare, dell’Islamismo.

Anche questo cambiamento, come ogni altro, non può avvenire se non tramite il Conflitto, radicato nel 4° R. che governa l’umanità: ogni conseguimento umano deve giocoforza passare attraverso un conflitto, che contrappone due forze in gioco e ha lo scopo di vincere la reciproca resistenza. Non dimentichiamo che viviamo nella Dualità e che il tentativo di raggiungere l’Armonia, come sperimentiamo ogni giorno, è sempre conflittuale. Purtroppo è nella nostra natura e per ora, a livello generale, non possiamo fare diversamente.

La storia ci ha insegnato che ogni trasformazione sociale è sempre passata attraverso la Guerra Civile. L’Occidente ci è già passato e, di conseguenza, oggi non ha più bisogno di questa esperienza. Ora tocca ai paesi islamici. Se l’uomo vuole raggiungere la condizione fondamentale del suo essere, la Libertà, deve farla diventare un valore superiore allo stesso istinto di sopravvivenza, proprio della natura animale. Solo così si può ottenere il passaggio da uno stato di oppressione ad uno di libertà.

La polemica suscitata nei giorni scorsi da Vespa nei confronti di Mazzini è assai indicativa. Vespa ha detto: «Confermo la mia più profonda disistima per Mazzini. Intendiamoci: ideali rispettabili, ma un disastro d’uomo, un irresponsabile totale. Ogni volta che si alzava dal letto, combinava un guaio. Fosse rimasto a scrivere sotto le coltri, forse avrebbe spedito meno seguaci all’altro mondo». Al di là dell’arroganza tipica della personalità, che cerca di sminuire quegli uomini che non capisce in quanto troppo oltre la sua coscienza, emerge da queste parole la più totale ignoranza circa i moventi che spinsero Mazzini a intraprendere quelle sommosse che, una dopo l’altra, sono state soffocate nel sangue. Egli era cosciente, e lo disse chiaramente, che se nessuno era disposto a morire per l’Italia questa non si sarebbe mai fatta. Ed è proprio questo il principio che ha portato, attraverso le varie Rivoluzioni e Risorgimenti, a formare le attuali nazioni occidentali. Ora, al punto di svolta del ciclo. il principio di Libertà si è presentato anche ai paesi che ne sono ancora privi. Sapranno cogliere l’opportunità? Il Piano Evolutivo ci fa capire che se non è ora lo sarà fra quattro o cinque anni, ma ormai non è più reprimibile.

È interessante osservare come le Leggi del Ciclo, del Riassunto e del Karma operino in modo preciso e dettagliato: cento anni fa (1911) siamo andati in Libia da conquistatori e oggi ci ritorniamo da liberatori. Questo vale anche per le altre nazioni europee nei confronti del paesi africani. È, cioè, iniziata la fase del riassunto ciclico che continuerà nei prossimi anni, presumibilmente fino al 1918 (ciclo dei sette anni), fine della Prima Guerra Mondiale,

Come prima conseguenza questo Conflitto porterà ad una migrazione che si riverserà sull’Europa. Anche questo fenomeno fa parte del periodo di passaggio fra due Ere ed è sempre avvenuto nella storia. Come dicevamo prima, dobbiamo però vederlo non come un problema ma come una opportunità di crescita della Coscienza. Se una nota dell’Era dell’Acquario è quella della Fratellanza, pare ovvio e logico che il Piano porti i popoli a mescolarsi fra di loro. Questo permette di smaltire il karma europeo del suo Colonialismo e a mettere un seme rispetto alla società Multietnica e Multirazziale che governerà la Sesta Sottorazza umana (che inizierà con l’Età dell’Acquario). Di sicuro i disagi che queste persone stanno portando nei nostri paesi sono assai inferiori a quelli che noi abbiamo causato loro con le nostre invasioni.

C’è da sottolineare anche un altro fatto karmico, questa volta positivo. Come la nostra invasione della Libia ha avuto in contropartita la promozione dello sviluppo di infrastrutture (strade, ospedali ecc.), così oggi gli immigrati ci permettono di far funzionare l’organismo sociale nazionale svolgendo quei lavori artigianali (fornaio, falegname, idraulico, elettricista, raccoglitore di frutta e verdura ecc.) che nessun italiano vuole più fare. Non è vero, come molti sostengono, che gli immigrati sottraggono posti di lavoro che già scarseggiano. Il lavoro c’è, ma sono i nostri giovani, per lo più laureati, che non vogliono più svolgere certi mestieri. Quindi è un’opportunità e non un problema!

 

2)       Il Giappone.

Ciò che è accaduto in Giappone si può spiegare partendo da diversi livelli di lettura.

a)    Dal punto di vista astrologico. Il Giappone è governato dal Capricorno, Segno di terra. Appena Urano è entrato in Ariete e si è unito con Giove in quadratura con Plutone (Signore della trasformazione profonda) c’è stata la scossa di terremoto, che ha provocato poi lo tsunami.

b)   Dal punto di vista karmico. Come sappiamo l’«energia segue il pensiero» e i Giapponesi è più di cento anni che hanno creato la forma pensiero dell’attesa del «Grande Tsunami» che si sarebbe abbattuto sulla loro nazione. Cosa che ora, nel momento in cui nella fase ciclica si è arrivati sul piano fisico, è puntualmente avvenuta.  Fra l’altro, se questa ipotesi è corretta dobbiamo attenderci un altro fenomeno devastante anche in California, dove è stata creata la forma-pensiero del «Big One», il Grande Terremoto. In questo momento, dove il karma  di individui e nazioni sta precipitando sul piano fisico, c’è anche da tenere in considerazione lo smaltimento karmico accumulato nell’ultima guerra con l’alleanza con il Nazismo (L’Onda Nera).

c)    Dal punto di vista esoterico. Il Capricorno è un Segno di Inizio esoterico e porta con sé una nuova realizzazione, fondamentale per l’evoluzione umana. Il suo motto è: «Non parole ma fatti!». Attraverso il Capricorno il Piano può agire per innovare e così è stato. Alcuni mesi fa due italiani, Rossi & Focardi, hanno realizzato la fusione fredda, che però non sono riusciti a spiegare scientificamente. Di conseguenza non sono stati presi in considerazione dalla comunità scientifica. La loro risposta è stata: «Se la scienza non vuole essere il nostro interlocutore, lo sarà il mercato». Immediatamente sono arrivati i Giapponesi, gli Emiri Arabi e i Greci (tutti governati dal Capricorno).

Bisogna dire che la Gerarchia Spirituale ha qui realizzato un vero capolavoro. Se l’avessero spiegata scientificamente immediatamente sarebbero stati invitati in convegni, tavole rotonde, e impegnati in articoli sulle riviste scientifiche. Sarebbero,cioè, stati soffocati dalle parole. In questo modo, invece, fatti! A ottobre sarà inaugurata ad Atene la prima piccola centrale a fusione fredda. La straordinaria utilità della scoperta di Rossi & Focardi sta nel fatto che il reattore sta in una valigetta portatile. Le ricadute sul piano dell’utilizzo sociale sono immense.

Ancora una volta l’Italia ha «inciso i Sentieri» e la Grecia, Madre della nostra civiltà, darà inizio ad un’altra Era Aurea o meglio Atomica!

d)   Dal punto di vista dell’insegnamento al mondo. I Giapponesi sono la sintesi della Razza Atlantidea, che aveva come compito il controllo dell’emotivo. Ogni Razza deve donare qualcosa all’umanità, che i Giapponesi hanno fatto con il Codice Bushido dei Samurai e che l’Occidente non ha mai recepito. L’esempio di dignità, compostezza, controllo dell’emotivo, senso del dovere che essi ci stanno dando in questi giorni è un dono prezioso per tutti e non deve essere dimenticato. Le impiegate che, invece di fuggire, sostengono gli scaffali per non fare cadere i prodotti o i tecnici che, pur sapendo di morire, hanno accettato di lavorare nella centrale, ci stanno dimostrando che anteporre il Bene dell’Organismo al proprio è possibile. Grazie e Domo arigatò.

Dal sito: "Pax Cultura", condiviso su richiesta per rassicurare sugli eventi che stiamo sentendo

 
 
 

Il liuto intonato

Post n°144 pubblicato il 18 Febbraio 2011 da Mater76
Foto di Mater76

Il liuto intonato-la via della moderazione

 

Un giorno Buddha si mise a conversare con un discepolo che era musicista.

B: “Cosa stai facendo?”

D: “Accordo il liuto, Venerabile”

B:“Con le corde troppo tirate si ottiene una buona sonorità?”

D:“Certamente no, mio signore”

B: “E con quelle troppo lente?”

D:“Neppure”

B: “Da cosa dipende?”

D: “Sono entrambi eccessi. Tirandole troppo o allentandole troppo, le corde non possono suonare bene”

B: “Hai detto il vero: sono entrambi eccessi. Le corde vanno tirate al punto giusto: né troppo, né poco. Ciò vale anche per le energie interiori: sottoponendole a uno sforzo eccessivo o permettendo loro di impigrirsi non si ottengono buoni risultati.”

Dopo una breve pausa Buddha concluse: “E’ il giusto mezzo che si deve perseguire nella musica e nell’esercizio delle facoltà spirituali”.

Il musicista capì che le parole del Buddha erano dettate dalla saggezza. Da quel giorno si sforzò di curare la serenità dell’animo.

 

La pratica della musica può renderci felici. Quando impariamo a suonare uno strumento, ne traiamo diletto. Oppure ci rallegriamo nell’ascoltare la dolce melodia delle onde del mare o di un ruscello. Persino il ronzio degli insetti è armonico (penso a un grillo).

Qualsiasi attività va esercitata con moderazione. Occorre sapersi fermare al momento giusto, per evitare che diventa ossessiva.

Si deve accordare lo strumento mentale. Il giusto mezzo è il criterio fondamentale. Se non ce ne discostiamo qualsiasi, qualsiasi occupazione o hobby diventa gradevole.

Che si suoni uno strumento o ci si limita ad ascoltare musica, il consiglio è sempre lo stesso: farlo con moderazione. Non si deve essere troppo assidui, né negligenti.

L’eccesso e la felicità sembrano incompatibili. Anche la gioia va somministrata a piccole dosi, per non risultare ingombrante o noiosa: qualcosa cui ci si abitua, e non suscita più le impressioni della prima volta.

Le parole del Buddha scoraggiano l’edonismo, non la pratica o il godimento della musica. Nessuna attività va rifiutata in quanto tale, e tutte possono portare alla felicità. L’atteggiamento mentale è determinante, e la moderazione ci garantisce la gioia autentica.

 

Pag. 57 de “La pagoda magica e altri piccoli racconti per trovare la felicità dentro di Sè” di Leonardo Vittorio Arena.

 
 
 

I Quattro Accordi e il quinto accordo - Guida pratica alla libertà personale Don Miguel Ruiz

Post n°143 pubblicato il 06 Agosto 2010 da Mater76
 

Post n°560 pubblicato il 31 Luglio 2010 da sorgentedivina

 

I Quattro Accordi Guida pratica alla libertà personale Don Miguel Ruiz
Di solito non mi piace fare pubblicità, ma questo libro lo voglio consigliare a tutti, sia come lettura quotidiana da portare sempre con se, che come dono da fare a tutti.....
Meraviglioso scritto:

http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/236/9788880932369g.jpg

 

bellissimo anche da poco uscito, il quinto accordo

http://www.bloglibri.it/wp-content/uploads/2010/07/quinto-accordo.jpg

 

 

 

 
 
 

Le dieci (Nove + Una) illuminazioni della Profezia di Celestino

Post n°142 pubblicato il 26 Luglio 2010 da Mater76
 

pubblicato il 26 Luglio 2010 da sorgentedivina
Le dieci (Nove + Una) illuminazioni della Profezia di Celestino

http://img9.imageshack.us/img9/9692/post1625761223582734.jpg

1 Una massa critica
Nella cultura si sta verificando un nuovo risveglio spirituale provocato da una massa critica di persone che vivono la loro esistenza come una sorta di sviluppo spirituale, un viaggio nel quale tutti noi avanziamo guidati da misteriose coincidenze.

2 Un presente più esteso
Questo risveglio rappresenta il sorgere di una nuova e più completa visione del mondo, capace di sostituire il desiderio di sopravvivenza fisica e agiatezza che ha dominato per cin­quecento anni. Anche se questa necessità di tipo esclusiva­ mente materiale è stata un passo importante nello sviluppo umano, il risveglio alle coincidenze della vita ci porta a sco­prire il vero scopo dell'esistenza umana su questo pianeta, oltre alla vera natura del nostro universo.

3 Una questione di energia
Noi uomini cominciamo adesso a renderci conto che l'univer­so in cui viviamo è composto di energia dinamica, e non di semplice materia. Tutto ciò che esiste è un campo di energia sacra che possiamo percepire e intuire. Possiamo proiettare la nostra energia concentrandoci nella direzione scelta «dove va l'attenzione, l'energia scorre») influenzando altri sistemi ener­getici e aumentando la velocità con cui si verificano le coinci­denze nella nostra esistenza.

4 La lotta per il potere
Troppo spesso gli uomini si allontanano dalla più grande fonte di energia, sentendosi poi deboli e insicuri. Per aumentare la nostra energia tendiamo a manipolare o costringere gli altri a concederci la loro attenzione e quindi la loro stessa energia. Quando riusciamo a dominare in questo modo gli altri, noi ci sentiamo più potenti, mentre loro si indeboliscono e a volte si ribellano. La competizione per l'energia è la causa di tutti i conflitti tra gli esseri umani.

5 Il messaggio dei mistici
Insicurezza e violenza cessano di esistere quando proviamo una connessione interna con I’energia divina, descritta in pas­sato dai mistici di tutte le religioni. Un senso di leggerezza ed esuberanza, e una costante sensazione d'amore, dimostrano l'esistenza di tale rapporto, ed è indispensabile per provarne 1'autenticità. In mancanza di tali requisiti, la connessione è solo simulata.

6 Chiarire il passato
Più a lungo restiamo collegati, maggiore è la nostra consape­volezza dei momenti in cui perdiamo il contatto, che sono in genere i periodi in cui siamo sottoposti a una eccessiva tensione. In queste occasioni possiamo riconoscere il modo partico­lare con cui rubiamo agli altri la loro energia. Quando ci ren­diamo conto di come manipoliamo chi ci sta intorno, il nostro contatto diventa più stabile e noi riusciamo a scoprire il sentie­ro evolutivo della nostra esistenza e la nostra missione spiri­tuale, intesa come contributo personale al benessere del mondo.

7 Lasciarsi trascinare dalla corrente
Conoscere la nostra missione personale aumenta il numero di coincidenze misteriose che ci guidano verso il nostro destino. All'inizio dobbiamo rispondere a una domanda, poi sogni, fantasticherie e intuizioni ci porteranno le risposte che di soli­to vengono fornite in modo sin cronico dalla saggezza di un altro essere umano.

8 L'etica interpersonale
Possiamo incrementare la frequenza con cui si verificano le coincidenze che ci guidano migliorando le persone che entra­no a far parte della nostra vita. Bisogna fare attenzione a non perdere il collegamento interiore impegnandosi in relazioni sentimentali. Elevare spiritualmente qualcuno si rivela parti­colarmente facile all'interno dei gruppi in cui ciascun membro può sentire l'energia di tutti gli altri. Tale forma di sostegno è fondamentale per la crescita e la sicurezza dei bambini. Vedendo la bellezza negli altri poi possiamo trasformarli, aiu­tandoli a raggiungere uno stato di notevole saggezza e aumen­tando le possibilità di recepire un messaggio sincronico.

9 La cultura emergente
Noi tutti siamo sulla via dell'evoluzione che ci permetterà di portare a termine la nostra missione spirituale. Mentre gli esseri umani si concentreranno sulla crescita sincronistica, i mezzi tecnologici di sopravvivenza diventeranno completa­mente automatizzati. Tale crescita porterà gli uomini a livelli sempre più alti di energia, trasformando infine i nostri corpi in forme spirituali e unendo questa dimensione di vita con quella dell'aldilà, ponendo così fine al ciclo di nascita e morte.

da “La Decima Illuminazione”

« La Decima illuminazione riguarda la capacità di essere otti­misti e di rimanere spiritualmente attivi. Stiamo imparando il modo migliore di identificare le nostre intuizioni e di credervi, sapendo che queste immagini mentali sono ricordi fugaci della nostra intenzione iniziale, del modo cioè in cui volevamo che si evolvesse la nostra vita. Eravamo decisi a seguire un certo cam­mino per poter finalmente ricordare la verità che le esperienze della vita ci preparano a raccontare e diffondere nel mondo tale conoscenza.
«Adesso vediamo la vita dalla prospettiva più elevata dell'Aldilà. Sappiamo che le nostre vicende personali si verificano nell'ambito della lunga storia del risveglio umano. Grazie a que­sto ricordo, la nostra vita si inserisce in un contesto ben preciso riusciamo così a capire il lungo processo che ci ha permesso di spiritualizzare la dimensione fisica. Finalmente sappiamo quello che ci resta da fare. »
Wil fece una breve pausa e ci venne più vicino. «Adesso ve­dremo se c'è un numero sufficiente di gruppi come questo che si riunisce ed è capace di ricordare, e anche se nel mondo ci so­no abbastanza persone che comprendono la Decima illumina­zione: abbiamo infatti la responsabilità di mantenere l'intenzio­ne e realizzare il futuro. «La polarizzazione della Paura continua ad aumentare; per superarla e progredire ognuno di noi deve partecipare personal­mente. Dobbiamo osservare con attenzione i nostri pensieri e le nostre aspettative e controllarci ogni volta che trattiamo un al­tro essere umano come un nemico. Possiamo difenderci e domi­nare alcune persone, ma se togliamo loro ogni valore umano, non facciamo che accrescere la Paura.
«Tutti noi siamo anime in crescita, possediamo un'intenzio­ne originaria e siamo in grado di ricordare. E abbiamo la re­sponsabilità di preservare tale concetto per tutti coloro che in­contriamo. È questa la vera Etica Interpersonale, il modo in cui alziamo il livello spirituale e diffondiamo sulla Terra la nuova consapevolezza.
Possiamo temere che la civiltà stia decadendo, oppure possiamo scegliere di mantenere la Visione del nostro ri­sveglio spirituale. In entrambi i casi la nostra aspettativa è una preghiera che si espande come una forza che tende a realizzare ciò che prevediamo. Ognuno di noi deve effettuare una scelta consapevole tra questi due possibili futuri. »


Dal Segreto di Shambhala:
Dobbiamo usare il potere della nostra visione e delle nostre aspettative che fluisce da noi come una preghiera costante. Tale potere è più forte di quanto chiunque possa immaginare: noi abbiamo l’obbligo di padroneggiarlo e di cominciare ad usarlo prima che sia troppo tardi.
« Stai cominciando a capire l’aspetto contagioso della mente umana », mi spiegò. «In un certo senso, tutti noi condividiamo la nostra mente. Possediamo un certo controllo su noi stessi e possiamo tirare indietro, iso1arci, pensare in maniera indipen­dente. Ma come ti ho già detto, la visione del mondo predomi­nante è sempre un campo gigantesco di credenze e aspettative. La via verso il progresso umano richiede l’esistenza di un nume­ro sufficiente di persone capaci di diffondere un' aspettativa ele­vata di amore in tale campo. Questo sforzo ci consente di creare un livello ancora più elevato di energia e di ispirarci a vicenda, indirizzandoci verso il nostro potenziale più grande. »


In sintesi le nove illuminazioni da La profezia di Celestino
1) prendere coscienza del risveglio spirituale in atto e delle coincidenze che si presentano nella nostra vita;
2) questo risveglio rappresenta il sorgere di una nuova visione del mondo ed un nuovo passo importante dello sviluppo umano;
3) tutto ciò che esiste è energia sacra che possiamo percepire ed intuire. Possiamo assorbire l’energia che si irradia, in particolare dalla bellezza;
4) La competizione per l'energia è la causa di tutti i conflitti tra gli esseri umani.
5) Si attinge energia attraverso il connubio con l'universo provando amore per il tutto;
6) Comprendere il proprio passato alla luce degli scambi di energia, partendo dai drammi infantili che creano intimidatori, inquisitori, riservati e vittime;
7) Scoprire la corrente attraverso cui l'energia scorre: coincidenze e casi fortuiti che intuiscono e guidano la realtà, sogni che vanno interpretati e rapportati alla vita;
8) Interagire con gli altri positivamente: quando si parla con un'altra persona, per elevarne l'energia, bisogna concentrarsi sul suo viso con amore.
9) L’evoluzione ci porta ad una crescita spirituale. In un mondo 'ecologico' si chiarirà il rapporto fra tutte le religioni si opererà per creare nuove condizioni di convivenza pacifica e di benessere.


Tratto da La Decima Illuminazione

 
 
 

L’intelligenza del cuore o il Cuore nella Testa

Post n°141 pubblicato il 18 Luglio 2010 da Mater76
 

"I discepoli di una Scuola Iniziatica imparano ad arrestare il pensiero per poter raggiungere altri mondi molto più elevati e lontani.

 

I saggi dell’India dicono che l’intelletto uccide la realtà, e hanno ragione: con l’intelletto è impossibile conoscere la realtà. Si potrà forse conoscere una moltitudine di particolari superficiali, ma mai la realtà, la quintessenza. E’ al Cuore che è data la facoltà di penetrare la realtà.

  

La superficie e il cuore delle cose…
il mondo oggettivo e il mondo soggettivo 

Questi due aspetti esistono: l’intelletto è destinato a esplorare il mondo oggettivo, e il cuore il mondo soggettivo. Ma quando gli Iniziati parlano di cuore, non si tratta del cuore fisico né del sentimento. Quando gli Iniziati parlano dell’intelligenza del cuore, intendono l’Anima con tutte le sue facoltà di percepire la realtà delle cose e di coglierne la quintessenza. E’ naturale che la sensazione non possa essere un concetto certo. Quante persone riconducono tutto alle loro sensazioni. Queste sensazioni si basano certamente su una realtà, ma riguardano solo i loro casi personali, per cui sono parziali e spesso errate. Quanto a coloro che reagiscono soltanto col proprio intelletto, non hanno alcuna esperienza della realtà. Non si può quindi avere fiducia né degli uni né degli altri.

Per la Scienza Iniziatica esistono due tipi di pensieri e due tipi di sentimenti, l’uno “inferiore” e l’altro “superiore”. Nel piano causale, che è al di sopra del piano emotivo e mentale (ed è il veicolo dell’Anima) il pensiero e il sentimento si uniscono ed è possibile sentire e capire contemporaneamente.  Ecco una verità inaccessibile per la maggior parte degli uomini, che della loro struttura conoscono unicamente certe manifestazioni del corpo fisico-eterico, del corpo astrale (emotivo) e del corpo mentale inferiore. Essi non hanno alcuna idea che possono esistere livelli superiori di pensare, di sentire e di agire. Solamente colui che ha fatto delle esperienze in questo campo, può conoscere quello stato in cui il pensiero si arresta e si risveglia un’altra facoltà, che è al tempo stesso sensazione e comprensione, ma senza l’intervento del pensiero (giudizio)".

 

Pag 121 e 122 “la vita psichica: elementi e strutture” di Aivanhov

 
 
 

A ognuno il suo

Post n°140 pubblicato il 10 Giugno 2010 da Mater76
 

Il Maestro e il Gioco della Vita

"C'era una volta un uomo di scarse virtù, dedito al vizio del gioco e del bluff.
Un giorno, dopo un'ennesima partita a carte, venne gettato giù per le scale di un primo piano, per aver truffato gli atri compagnoni di merende.

Una volta scaraventato a terra e pieno di dolore, si mise a pensare a cosa fare per non farsi più male, e prese la decisione: -Andrò da colui che tutti chiamano il Maestro. Il saggio mi indicherà la soluzione-

Andò dal Maestro che lo ricevette:

"Maestro, per favore aiutami! Mi hanno gettato giù per le scale da un primo piano per aver barato al gioco. Maestro, che posso fare la prossima volta per non farmi più scaraventare dai compagni di gioco?"

Il Maestro prontamente gli risponde:

"E tu la prossima volta, non giocare più al primo piano, gioca al piano terra!"

L'uomo ringraziò infinitamente per il grandioso suggerimento e se ne andò.

Gli allievi del Maestro però erano stupiti:

"Ma come? A noi impone una dura disciplina e a lui dice di continuare a giocare? Noi ogni giorno, dobbiamo svegliarci all'alba, meditare, studiare, lavorare, ampliare la nostra coscienza, imparare a gestire l'emotivo e la mente e a lui dice di continuare a divertirsi? Il nostro Maestro allora è ingiusto con noi!"

"Amàti allievi -dice loro il Maestro- cosa volevate che dicessi a quell'uomo? Il suo livello di coscienza è ancora quello del gioco e dell'intrigo, come può comprendere lo studio, la coscienza e la disciplina? Non si può pretendere altro.

Chi è all'asilo, fa i giochi dell'asilo,
chi è alle scuole medie, fa i compiti delle medie,
chi è all'università fa lo studio universitario. "

Tramandata oramlmente dalla docente Umberta Favre.

Noi abbiamo diversi livelli di coscienza.
Non si può pretendere che un bambino studi i testi universitari, ma possiamo essere sicuri che ognuno fa il massimo bene possibile rispetto al suo livello di coscienza.
Il maggiore non si arrabbia degli errori del suo fratello, ma come può gli lascia un semino e lo getta alle spalle. Quando sarà pronto, dalla terra buona il seme germoglierà e crescerà il frutto. Questa è la responsabilità del maggiore.

 

 
 
 

Rapporti

Post n°139 pubblicato il 24 Aprile 2010 da Mater76
 
Foto di Mater76

Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o per tutta la vita..

Quando scoprirai perché, saprai cosa fare con quella persona.

Quando una persona è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso. E' venuta per assisterti in una delle tante difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono.

Loro sono lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine. Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare ciò che hai vissuto fino a quel momento. Loro ti portano un'esperienza o ti fanno semplicemente ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un'incredibile quantità di gioia.

Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano cose che durano TUTTA LA VITA, quelle che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive.

Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona così com'è e usare ciò che
hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.

Grazie per essere una parte della mia vita.....

che sia per una ragione, per una stagione o per  tutta la vita!!!!!!!!!!!!!!

Testo d'autore, purtroppo non so chi sia ...

 
 
 

Lo scoraggiamento

Post n°138 pubblicato il 14 Aprile 2010 da Mater76
Foto di Mater76

Lo scoraggiamento è l'arma principale utilizzata dagli Oscuri, per cercare di fermare gli aspiranti spirituali (coloro che aspirano a sviluppare la coscienza), quando hanno intrapreso il sentiero. E' quindi molto importante essere consapevoli di questo fatto, per non  lasciarsi mai catturare da questa . Spesso noi sentiamo dentro di noi una voce che ci dice: "Non ce la fai... non ce la potrai mai fare... ma cosa ti viene in mente?... lascia stare... fai le cose come fanno tutti". Quando la sentiamo sappiamo che è il demone dello scoraggiamento che cerca di . A questo proposito vi proponiamo una storiella molto istruttiva.

Il vecchio Satana, affamato, andava per le vie della vita camminando nell'ombra in compagnia dei suoi cani, i diavoletti delle umane debolezze. Veduto un uomo che avanzava lungo le vie della vita, Satana si rivolse con espressione amara al piccolo diavoletto e gli disse:

  -Vai a prenderlo!-
Prontamente il piccolo demone attraversa la strada e senza far rumore saltella alle spalle dell'uomo e gli sussurra:
  -Tu sei scoraggiato!-
  -No -disse l'uomo - non lo sono-
  -Tu sei scoraggiato- ripetè con più forza il piccolo demone.
L'uomo abbassò la testa e pensò:
  -Ebbene sì, forse un pò scoraggiato lo sono-
Il diavoletto ritornò da Satana e gli disse con orgoglio:
  -L'ho preso, egli è scoraggiato-

Venne a passare un altro uomo e di nuovo il vecchio Satana gli disse:
  -Vai a prenderlo-
L'orgoglioso piccolo demone dello scoraggiamento andò dall'uomo e ripetè la sua fatica. La prima volta gli disse:
  -Sei scoraggiato!-
  -No - rispose l'uomo - non lo sono-
La seconda volta l'uomo rispose:
  -Ti dico che non sono scoraggiato-
La terza volta rispose ancora:
  -Non sono scoraggiato, sei tu che stai mentendo-
L'uomo seguitò la sua strada con la fronte alta andando verso la Luce.
Il piccolo demone andò dal suo padrone tutto scornato:
  -Non ho potuto acchiapparlo, tre volte gli ho detto che era scoraggiato, ma la terza volta mi ha chiamato bugiardo e adesso lo scoraggiato... sono io-

Questa storiella ha dei riferimenti esoterici molto più esatti di quanto apparentemente si possa pensare.

Lo scoraggiamento è dovuto soprattutto a tre cause principali:

  1. Fatica fisica. La cura è semplicissima: riposo, rilassamento, sole (vitalità e prana) sano buon senso della misura e delle proporzioni (il lavoro deve essere commisurato alle proprie capacità), svago e ricreazione. Ricreazione e non divertimento. La prima ricerca una situazione di equilibrio fisico (passeggiate in campagna o in montagna), il secondo ci separa da noi stessi (di-vertere) e stanca ancor più il fisico e l'emotivo (discoteca, birreria, feste, ecc.)
  2. Esagerata tensione della mente discriminativa, che chiede troppo all'emotivo e quindi al fisico. La cura è coltivare il senso delle proporzioni , l'equilibrio mentale (pensare in modo distaccato) e la fiducia che il tempo e l'evoluzione portano ogni cosa a compimento, al di là del nostro sforzo individuale. In altri termini dar tempo al tempo.
  3. Il dualismo degli opposti. Disagio, depressione e scoraggiamento sono le armi delle forze dell'Ombra. Il male non si combatte, ma si ignora. La cura non sta in una contrapposizione o erigendo un muro di protezione (e di separazione), ma in un saggio uso della mente: ragionare con calma e pacatezza, collegandoci con l'Anima e cercare ogni possibilità di causa riguardo il problema che ci sta condizionando.
    Il Mago Bianco non combatte contro nessuno. Egli trionfa sulla Magia Nera ignorandola e non combattendo contro di essa. Egli respinge i suoi attacchi non offrendo appigli ma irradiando continuamente luce e amore, perchè sa che scagliarsi contro il male si ottiene il risultato di rafforzarlo (si usa la sua stessa energia). Egli perdona, benedice e comprende che il male non è un principio, perchè nasce dall'incapacità di amare e dall'assenza di amore. Egli sa che questo è un comportamento naturale fino a un certo livello evolutivo, quando la vita è portata dal desiderio e dall'affermazione del piccolo io.
    Per questo il male è destinato ad autodistruggersi, allora non vale la pena prestargli la minima attenzione.
    L'insegnamento consiglia di non parlare mai del male perchè altrimenti lo si attira.

Da "Il profumo del sorriso" di Francesco e Gabriella Varetto, pag. 69-73

 
 
 

* )* Stazione Celeste

Post n°137 pubblicato il 03 Aprile 2010 da Mater76
 

   

la piccola Anima  e il Sole 
Non avere paura del buio, ti aiuterà a trovare la luce

 scritta da

 Neale Donald Walsch

(l'autore di "Conversazioni con Dio")
  

 

 

   

C'era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima 
che disse a Dio: "Io so chi sono!"
"Ma e' meraviglioso! E dimmi, chi sei?" chiese il Creatore.

 "Sono la Luce!"
Il volto di Dio si illumino' di un grande sorriso.
"E' proprio vero! Tu sei la Luce."

La Piccola Anima si senti' tanto felice, perche' aveva finalmente
scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero
dovuto immaginare.
"Oh", mormoro', "e' davvero fantastico!"

Ben presto pero', sapere chi era non fu piu' sufficiente.
Sentiva crescere dentro di se' una certa agitazione, 
perche' voleva essere cio' che era.
Torno' quindi da Dio (un'idea niente male per chiunque desideri
essere Chi E' in Realta') e, dopo aver esordito con un:
"Ciao, Dio!" domando': "Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?"

E Lui rispose: "Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Gia'?"
"Beh, una cosa e' saperlo, ma quanto a esserlo veramente...
Insomma, io voglio capire come ci si sente nell'essere la Luce!"
"Ma tu sei la Luce", ripete' Dio, sorridendo di nuovo.
"Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!" 
piagnucolo' la Piccola Anima.

"Eh, gia'" ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina,
"avrei dovuto immaginarmelo. 
Hai sempre avuto un grande spirito d'avventura."
Poi cambio' espressione. 
"Pero', pero'... C'e' un problemino.."
"Di che si tratta?"
"Ebbene, non c'e' altro che Luce. Vedi io ho creato solo cio' che sei e, 
di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei,
perche' non c'e' niente che tu non sia."

"Ehh?" balbetto' la Piccola Anima, 
che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
"Mettiamola in questo modo", spiego' Dio. "Tu sei come una candela
nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi
di altre candele che tutte insieme lo rendono cio' che e'.
E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella...
perche' non risulterebbe altrettanto splendente.
E, dunque, la domanda e' questa: 
Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne e' circondati ?"

"Ehi", protesto' la Piccola Anima, "il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !"
Lui sorrise di nuovo. "L'ho gia' trovata", affermo'.
"Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce,
verrai sommerso dalle tenebre."

"E che cosa sarebbero queste tenebre"
"Sono cio' che tu non sei" fu la Sua risposta.
"Mi faranno paura?"
"Solo se sceglierai di lasciarti intimorire", lo tranquillizzo' Dio.
"In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu
a decidere altrimenti.
Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia."

"Ah, se e' cosi'..." fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.

Poi Dio prosegui' spiegando che si arriva alla percezione delle cose
quando ci appare il loro esatto opposto.
"E questa e' una vera benedizione", affermo', "perche', se cosi' non fosse,
tu non riusciresti a distinguerle.

Non capiresti che cos'e' il Caldo senza il Freddo, ne' che cos'e' 
Su se non ci fosse Giu', ne' Veloce senza Lento.
Non sapresti che cos'e' la Destra in mancanza della Sinistra,
e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La' e Poi.
Percio' - concluse -  quando le tenebre saranno ovunque,
non dovrai agitare i pugni e maledirle.
Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera.
Allora saprai Chi Sei in Realta', e anche tutti gli altri lo sapranno.
Fa' che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque
quanto sei speciale!"

"Intendi dire che non e' sbagliato fare in modo che gli altri
capiscano il mio valore?" chiese la Piccola Anima.
"Ma naturalmente!" ridacchio' Dio.
"E' sicuramente un bene! Rammenta, pero', che
non significa .

Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio!
Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che e' buona cosa
esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu."

"Davvero?" esclamo' la Piccola Anima danzando, 
saltellando e ridendo di gioia.
"Posso essere speciale quanto voglio?"
"Oh, si, e puoi iniziare fin da ora", rispose il Creatore
che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.

"In che modo ti va di esserlo?"
"In che modo? Non capisco."
"Beh", suggeri' Dio, "essere la Luce non ha altri significati,
ma l'essere speciali puo' essere interpretato in vari modi.
Lo si e' quando si e' teneri, o quando si e' gentili, o creativi.
E ancora, si e' speciali quando ci si dimostra pazienti.
Ti vengono in mente altri esempi?"

La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.
"Ne ho trovati un sacco!" esclamo' infine.
"Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi 
da buoni amici.
Essere premurosi nei confronti del prossimo.
Ecco, questi sono modi per essere speciali!".

"Si!" ammise Dio, "e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi 
altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento.
Ecco che cosa significa essere la Luce."

"So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!" annuncio' la Piccola Anima
sprizzando felicita' da tutti i pori.
E ho deciso che scegliero' quella parte che viene chiamata
.
Non e' forse speciale essere indulgenti?
"Oh, certo", assicuro' Dio. "E' molto speciale."

"Va bene, e' proprio quello che voglio essere.
Voglio saper perdonare.
Voglio Fare Esperienza in questo modo."

"C'e' una cosa pero' che dovresti sapere."

La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza.
Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
"Che c'e' ancora?" ribatte' con un sospiro.
"Non c'e' nessuno da perdonare", disse Dio.

"Nessuno?" Era difficile credere a cio' che aveva appena udito.
"Nessuno", ripete' il Creatore. "Tutto cio' che ho creato e' perfetto.
Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno."

Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata 
una grande folla.
Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno
perche' si era sparsa la voce di quella straordinaria 
conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.

Osservando le innumerevoli altre anime radunate li' intorno,
non pote' fare a meno di dare ragione al Creatore.
Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce
che si sprigionava tutt'attorno, che la Piccola Anima
riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.

"Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?" torno' alla carica Dio.
"Accidenti, mi sa proprio che non divertiro'!
Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona.
Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso."

La Piccola Anima capi', in quel momento, che cosa di prova
a essere tristi.

Ma un'Anima Amica si fede avanti tra la folla e disse:
"Non te la prendere, io ti aiutero'."
"Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?"
"Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!"
"Tu puoi..."
"Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa
che ti consentira' di dimostrare la tua indulgenza."

"Ma perche'? Per quale motivo?" chiese la Piccola Anima.
"Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocita'
cosi' grande da creare una Luce tanto splendente 
da impedirmi quasi di guardarti!
Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni
fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te
-che sei  in grado di danzare in cima alle stelle
e viaggiare per il Regno alla velocita' del pensiero-
a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere
questo atto malvagio?"

"E' semplice", spiego' l'Anima Amica, "perche' ti voglio bene."
Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
"Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima.
Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io.
Nel corso di tutte le eta' del mondo e di ogni periodo storico,
abbiamo ballato.
Abbiamo giocato per tutto l'arco del tempo e in molti luoghi.
Solo che non te ne rammenti.

"Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu',
la Sinistra e la Destra, il Qui e il La', l'Adesso e il Poi;
e anche maschio e femmina, bene e male:
siamo ambedue stati la vittima e l'oppressore.
Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato;
e ognuno ha offerto all'altro l'esatta e perfetta opportunita'
di Esprimersi e di Fare Esperienza di Cio' che Siamo in Realta'."

"E quindi", continuo' a spiegare l'Anima Amica,
"io verro' nella tua prossima vita e, questa volta, saro' il .
Commentero' nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile,
e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni
di Colui Che Perdona".

"Ma che cosa farai", domando' la Piccola Anima,
leggermente a disagio, "da risultare tanto tremendo?"
"Oh", rispose l'Anima Amica strizzando l'occhio,
"ci faremo venire qualche bella idea".

Poi soggiunse a voce bassa:
"Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa".
"E quale sarebbe?"
"Dovro' diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare
a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa.
Mi tocchera' fingere di essere cio' che non sono.
E quindi, ti chiedo in cambio un favore."

"Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!" grido' la Piccola Anima,
che intanto ballava e cantava.
"Riusciro' a perdonare, riusciro' a perdonare!"
Poi si rese conto del silenzio dell'Anima Amica e allora chiese:
"Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo,
sei cosi' disponibile ad accontentarmi!"

"E' naturale che sia un angelo!" li interruppe Dio.
"Ognuno di voi lo e'! E rammentatelo sempre: 
Io vi ho mandato solo angeli."

A quel punto la Piccola Anima senti' ancora piu' forte il desiderio
di esaudire la richiesta e chiese di nuovo:
"Che cosa posso fare per te?"
"Quando ti colpiro' e ti maltrattero', nell'attimo in cui commettero'
la cosa peggiore che tu possa immaginare,
in quello stesso istante ..."

"Si? Si..."
"Dovrai rammentare Chi Sono in Realta'", concluse l'Anima Amica
gravemente.
"Oh, ma lo faro'!" esclamo' la Piccola Anima, "lo prometto!
Ti ricordero' sempre cosi' come sei qui, in questo momento!"

"Bene", commento' l'Anima Amica, "perche', vedi, dopo che 
avro' finto con tanta fatica, avro' dimenticato chi sono.
E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo
per un sacco di tempo.
Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare
Chi Sei, e saremo perduti entrambi.
E allora avremmo bisogno di un'altra anima che venisse
in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo."

"No, questo non accadra'!" promise la Piccola Anima.
"Io ti ricordero'! E ti ringraziero' per avermi fatto questo dono:
l'opportunita' di provare Chi Sono."

Quindi, l'accordo fu fatto. 
E la Piccola Anima ando' verso una nuova vita,
felice di essere la Luce e raggiante per la parte 
che aveva conquistato, la Capacita' di Perdonare.

Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare
questa esperienza per ringraziare l'anima che 
con il suo amore l'aveva resa possibile.

E in tutti gli istanti di quella nuova vita,
ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare
gioia o tristezza -specialmente tristezza-
ricordava quello che aveva detto Dio.

"Rammentatelo sempre",

aveva affermato con un sorriso,
"Io vi ho mandato solo angeli". 

 

 

 

 

 

 
 
 

Una storia

Post n°136 pubblicato il 16 Marzo 2010 da Mater76
 

Tutto quello che Dio ci manda, è per il nostro bene

C'era una volta un Re, che aveva un Primo Ministro il quale ripeteva in ogni situazione:

"Tutto quello che Dio ci manda, è per il nostro bene,
Tutto quello che Dio ci manda, è per il nostro bene,
Tutto quello che Dio ci manda, è per il nostro bene,
ecc."

Un giorno il Re, mentre era impegnato a fare barba, capelli e manicure, gli venne per errrore amputata l'ultima falange. Saputa la notizia il Primo Ministro, ripetè la solita frase: "Tutto quello che Dio ci manda, è per il nostro bene".

Il Re arrabbiato tuonò: "Come osi dire al tuo Re una cosa del genere? Ti faccio subito arrestare. Guardie!", e il Primo Ministro venne portato in prigione.

Successivamente, il Re si recò nella foresta per una spedizione di caccia. D'un tratto, venne fatto prigioniero da indigeni guerrieri che cercavano una vittima sacrificale per la loro divinità.
Questi, quando videro il dito amputato, gli ridiedero la libertà, in quanto imperfetto come sacrificio.

Il Re tornò subito nel Palazzo, e si recò nelle prigioni per raccontare la vicenda al Primo Ministro. Gli disse: "Sai, avevi ragione, tutto quello che Dio ci manda è per il nostro bene; ma non ho mica capito qual'è il tuo bene!"

"Eh -disse il Primo Ministro- Prova a pensarci un attimo. Se io non ero qui in prigione, ero con te quest'oggi, ed io sono sano!"

Nanda Ubaldini, dal corso di Psicodinamica

 

 
 
 

La nostalgia @ 2005 Em Claire

Post n°135 pubblicato il 15 Marzo 2010 da Mater76
 
Tag: Balsamo

Una poesia illuminante, da un libro prezioso

Non fingere che la Nostalgia
non abbia ma vissuto in Te,
oscillando come un pendolo.
Ti sei smarrito
e hai sottratto come un ladro
il Tuo Cuore
per consegnarlo all'oscurità.
Ma la vita è stanca, Amico Profondo,
di andare avanti,
senza di Te.
E' come la mano della madre
che ha perso il figlio.
E se in qualche modo sei simile a me, hai avuto paura.
Se in qualche modo sei simile a me,
hai conosciuto il tuo coraggio.
C'è spazio in questa barca:
prendi il Tuo posto.
Prendi in mano il tuo remo, e tutti noi
-Tutti Noi-
riporteremo remando il nostro Cuore
a Casa

Dal testo: Quando tutto cambia, cambia tutto, di Neale Donald Walsch.

Di solito non bado alle poesie. Questa, invece, è stata un vero balsamo per me.

 
 
 

Zitti tutti...

Post n°134 pubblicato il 02 Marzo 2010 da Mater76
 
Tag: Sole, vedere

Ho sentito un ronzio stamattina alla mia finestra ...

E' venuto da me il primo apone gigantesco che si è risvegliato dai mesi di silenzio... Qualcosa mi dice che ci siamo, la natura ricomincia un nuovo giro di boa.

Beato chi sa osservare la vita e gioire delle cose semplici.
Ben creata, vita

 
 
 

Una luce

Post n°133 pubblicato il 14 Febbraio 2010 da Mater76
 

Causa ed effetto 2

Soffriamo quando non riusciamo a vedere il piano più ampio sopra di noi, di infinito amore.

Giudichiamo qualcuno quando non analizziamo a fondo le cause che hanno portato gli effetti.

 

Sofferenza e giudizio, sono effetti della separatività e della superficialità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Causa ed effetto

Post n°132 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da Mater76

Aria gelida, il vento solleva la piccola sciarpa

al freddo

Solo il dolore permette di guardare davvero oltre. Quando tutto è ok non abbiamo bisogno di farci domande, e così rimaniamo fermi.

Ogni crisi è un tesoro donato. dono
Devo aprire questo scrigno e compredere quel'è il dono in serbo per me.

Questo dolore mi ha donato una vibrazione maggiore del cuore.
Grazie, o vita, di questa difficoltà. Insegnami a comportarmi in modo giusto. Insegnami ad amare, sempre.

Elisa & Antony, Forgiveness, Perdono

Mi sento persa
e
mi spaventa vivere questa vita
pensavo che sarei sempre stata forte
questa rabbia, questo lato oscuro che
non voglio vedere, è lì, è lì, è lì...

lì, all'interno, nel fondo di me
sembro persa come una bambina
ma so che sei mio
abbiamo solo bisogno di...

perdono, la nostra chiave per il mondo
perdono, sono spaventata di meritare
perdono, tutto quello di cui abbiamo bisogno
è il perdono, non sono sicura di saperlo...

è stato l'amore innato
intrappolato nella tua mente
così vuoto dentro di me
una pietra silenziosa che
ha colpito il mio cuore
mentre cercavo un segno, un segno...

tu hai provato dolore
tu hai provato paura
ma hai scelto di non vedere
ti sei creato il tuo stesso destino
è tempo di...

perdono, per quel che abbiamo pagato
perdono, la nostra chiave per il mondo
perdono, per l'amore innato
è il perdono che aspetterò

perdono, per quel che abbiamo pagato
perdono, la nostra chiave per il mondo
perdono, per l'amore innato
è il perdono che aspetterò

 
 
 

Mondo soggettivo/oggettivo

Post n°131 pubblicato il 04 Gennaio 2010 da Mater76
 

pensiero del lunedì 4 gennaio 2010  

"Non si può trovare nulla esteriormente che non sia stato prima trovato interiormente: è una legge. Sì, perché quando si incontra qualche cosa all'esterno, e non la si è già scoperta interiormente, le si passerà accanto senza vederla. Più scoprite la bellezza interiormente, più la scoprirete attorno a voi. Senza dubbio pensate: "Se non la vedo, significa ovviamente che non c'è". Vi sbagliate: la bellezza c'è, e se non la vedete è perché certi organi di percezione in voi non sono ancora abbastanza sviluppati.
Iniziate cercando di cogliere la bellezza interiormente e la vedrete anche all'esterno, perché il mondo esteriore, oggettivo, altro non è che un riflesso del vostro mondo interiore, del vostro mondo soggettivo. Che si tratti della bellezza, dell'amore o della saggezza, è quasi inutile cercarli all'esterno se non avete cominciato a scoprirli in voi."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 
 
 

Esteriorizzazione del Natale

Post n°130 pubblicato il 04 Gennaio 2010 da Mater76
 
Tag: Natale

Tratto da "Natale e Pasqua nella tradizione iniziatica", di O. M. Aivanhov, pag. 22

La nascita di Gesù va capita nei tre mondi, cioè come fenomeno storico, come fenomeno psichico-mistico, e infine come fenomeno cosmico.

pag. 14

Gesù è nato in palestina duemiladieci anni fa, ma questo è soltanto l'aspetto storico del Natale; come sapete, per gli Iniziati questo è secondario, perché prima di essere un avvenimento storico, la nascita del Cristo è un avvenimento cosmico: è la prima manifestazione della natura, il principio di tutto ciò che esiste. Inoltre, questa nascita ha anche un aspetto mistico: il Cristo deve nascere in ogni anima umana come principio di luce e di amore divino.
Questa è la nascita di Gesù e fino a quando l'uomo non possiederà in sè la luce e l'amore, il Bambino gesù non potrà nascere in lui. Potrà attenderlo, potrà festeggiarlo... ma nulla di più.

[...] Per alcuni il Cristo è già nato, per altri nascerà tra poco, e per altri ancora disgraziatamente non nascerà che tra quanlche secolo. Tutto sta nel saper preparare le giuste condizioni.

pag. 23

Alcuni simbolismi [...] "Maria mise al mondo il suo primogenito, lo avvilupò in panni e lo adagiò in una mangiatoia, poichè non vi era posto per loro nella locanda." Quando Maria e Giuseppe cercarono rifugio nella locanda, non vi era posto per loro; ciò significa che quando gli uomini sono occupati a mangiare, bere, divertirsi, non hanno mai posto per l'Iniziato che porta in sè il figlio divino, concepito in lui come luce, che può essere, ad esempio un grande ideale o un'idea che nutre e che coltiva. Ma dove andare ora con questo Bambino? Nessuno gli apre la porta, cioè nessuno lo comprende. Ma ecco una stalla. Quella stalla, con la mangiatoia, è un simbolo: prima di tutto è il simbolo della povertà (io direi dell' essenzialità NdA), delle difficoltà delle condizioni esteriori. Si, per l'uomo nel quale dimora lo Spirito sarà sempre così: gli uomini comuni difficilmente lo apprezzano e lo accetteranno. Ma grazie alla luce che il Bambino proietta al di sopra della mangiatoia, altri lo vedranno da lontano e verranno a rendergli omaggio. [...]

 

 
 
 

Tra favola e realtà

Post n°129 pubblicato il 24 Dicembre 2009 da Mater76
 
Tag: Natale

Questo è Natale?

Nel paradiso degli animali l’anima dell’asinello chiese all’anima del bue: “Ti ricordi per caso quella notte, tanti anni fa, quando ci siamo trovati in una specie di capanna e là, nella mangiatoia…?” 

natività

“Lasciami pensare… Ma sì - rispose il bue - nella mangiatoia, se ben ricordo, c’era un bambino appena nato”.
“Bravo. E da allora sapresti immaginare quanti anni sono passati?”
“Eh no, figurati! Con la memoria da bue che mi ritrovo”.
“Più di duemila”.
“Accipicchia”.
“E a proposito, lo sai chi era quel bambino?”
“Come faccio a saperlo? Era gente di passaggio, se non sbaglio. Certo, era un bellissimo bambino”.
L’asinello sussurrò qualche cosa al bue.
“Ma no! - fece costui - sul serio? Vorrai scherzare spero”.
“La verità, lo giuro. Del resto io lo avevo capito subito…”
“Io no - confessò il bue - si vede che tu sei più intelligente. A me, non aveva neppure sfiorato il sospetto. Benché, certo, a vedersi, era un bambino straordinario”.
“Bene, da allora gli uomini ogni anno fanno grande festa per l’anniversario della nascita. Per loro è la giornata più bella. Tu li vedessi. È il tempo delle serenità, della dolcezza, del riposo dell’animo, della pace, delle gioie familiari, del volersi bene. Perfino i manigoldi diventano buoni come agnelli. Lo chiamano Natale. Anzi, mi viene un’idea, già che siamo in argomento, perché
non andiamo a dare un’occhiata?”
“Dove?”
“Giù sulla terra, no!”
“Ci sei già stato?!"
“Ogni anno, o quasi, faccio una scappata. Ho un lasciapassare speciale. Te lo puoi fare anche tu. Dopo tutto, qualche piccola benemerenza possiamo vantarla, noi due”.
“Per via di aver scaldato il bambino col fiato
?”
“Su, vieni, se non vuoi perdere il meglio. Oggi è la vigilia”.
“E il lasciapassare per me?”
“Ho un cugino all’ufficio passaporti”.
Il lasciapassare fu concesso. Partirono. Lievi, lievi. P
lanarono sulla terra, adocchiarono un lume, vi puntarono sopra.
Il lume era una grandissima città.
Ed ecco il somarello e il bue aggirarsi per le vie del centro, trattandosi di spirito, automobili e tram gli passavano in mezzo senza danno, e a loro volta le due bestie passavano attraverso come se fossero fatti d’aria. Così potevano vedere bene tutto quanto.
Era uno spettacolo impressionante, mille lumi, le vetrine, le ghirlande, gli abeti e lo sterminato ingorgo di automobili, e il vertiginoso formicolio della gente che andava e veniva, entrava ed usciva, tutti carichi di pacchetti, con un’espressione ansiosa e frenetica, come se fossero inseguiti.
Il somarello sembrava divertito. Il bue si guardava intorno con spavento.
“Senti amico: mi avevi detto che mi portavi a vedere il Natale. Ma devi esseri sbagliato. Qui stanno facendo al guerra”.
“Ma non vedi come sono tutti contenti?”
“Contenti? A me sembrano pazzi”.
“Perché tu sei un provinciale, caro il mio bue. Tu non sei pratico degli uomini moderni, tutto qui. Per sentirsi felici, hanno bisogno di rovinarsi i nervi”.
Per togliersi da quella confusione, il bue, valendosi della sua natura di spirito, fece una svolazzatine e si fermò a curiosare a una finestra del decimo piano. E l’asinello, gentilmente, dietro.
Videro una stanza riccamente ammobiliata e nella stanza, seduta a un tavolo, una signora molto preoccupata.
Alla sua sinistra, sul tavolo, un cumulo alto messo metro carte e cartoncini colorati, alla sua destra cartoncini bianchi. Con l’evidente assillo di non perdere un minuto, la signora, sveltissima, prendeva uno dei cartoncini colorati lo esaminava un istante poi consultava grossi volumi, subito scriveva su uno dei cartoncini bianchi, lo infilava in una busta, scriveva qualcosa sulla busta, chiudeva la busta quindi prendeva dal mucchio di destra un altro cartoncino e ricominciava la manovra. Quanto tempo ci vorrà per smaltirlo? La sciagurata ansimava.
“La pagheranno bene, immagino, - fece il bue - per un lavoro simile”
“Sei ingenuo, amico mio. Questa è una signora ricchissima e della migliore società”.
“E allora perché si sta massacrando così?”
“Non si massacra. Sta rispondendo ai biglietti di auguri”.
“Auguri? E a che cosa servono?”
“Niente. Zero. Ma chissà come, gli uomini ne hanno una mania”.
Si affacciarono più in là, a un’altra finestra. Anche qui gente che, trafelata, scriveva biglietti su biglietti, la fronte imperlata di sudore. Dovunque le bestie guardassero, ecco uomini e donne fare pacchi, preparare buste, correre al telefono, spostarsi fulmineamente da una stanza all’altra portando pacchi, spaghi, nastri, carte, pendagli e intanto entravano giovani inservienti con la faccia devastata portando altri pacchi altre scatole, altri fi
ori, altri mucchi di auguri. E tutto era precipitazione, ansia, fastidio, confusione e una terribile fatica.
Dappertutto lo stesso spettacolo.
Andare e venire, comprare e impaccare, spedire e ricevere, imballare e sballare, chiamare e rispondere e tutti guardavano continuamente l’orologio, tutti correvano, tutti ansimavano con il terrore di non fare in tempo e qualcuno crollava boccheggiando.
“Ma avevi detto - osservò il bue - che era la festa della serenità e della pace”.
“Già - rispose l’asinello - una volta era così. Ma cosa vuoi, da qualche anno, sarà questione della società dei consumi… Li ha morsi una misteriosa tarantola. Ascoltali, ascoltali!”
Il bue tese le orecchie. Per le strade, nei negozi , negli uffici, nelle fabbriche uomini e donne parlavano fitto fitto scambiandosi come automi delle monotone formule di buon Natale, auguri, auguri, altrettanto auguri a lei grazie. Un brusio che riempiva la città.
“Ma ci credono? - chiese il bue - Lo dicono sul serio? Vogliono veramente tanto bene al prossimo?”
L’asinello tacque.
“E se ci ritirassimo un poco in disparte? - suggerì il bovino - Ho ormai la testa che è un pallone. Sei proprio sicuro che non sono usciti tutti matti?”
“No, no. È semplicemente Natale”.
“Ce n’è troppo, allora. Ti ricordi quella notte a Betl
emme, la capanna, i pastori, quel bel bambino. Era freddo anche lì, eppure c’era una pace, una soddisfazione. Come era diverso!” “E quelle zampogne lontane che si sentivano appena appena”. “E sul tetto, ti ricordi, come un lieve svolazzamento. Chissà che uccelli erano”.
“Uccelli? Testone che non sei altro. Angeli erano!”.
“E la stella? Non ti ricordi che razza di stella, proprio s
opra la capanna? Chissà che non ci sia ancora, le stelle hanno la vita lunga”.
“Ho idea di no - disse l’asino - c’è poca aria di stelle, qui”.
Alzarono il muso a guardare, e infatti non si vedeva niente, sulla città c’era un soffitto di caligine e di smog.

 
 
 

Natale per una rinascita interiore

Post n°128 pubblicato il 23 Dicembre 2009 da Mater76
 
Tag: Natale

Pubblicato il 23-12-2005 sul portale Lifegate

Natale, per una rinascita interiore

Un evento che non appartiene solo ai Cristiani, agli occidentali o ai bianchi. La celebrazione del Natale rappresenta un evento spirituale di portata universale che riguarda ogni singolo individuo sulla Terra.

La celebrata nascita del bimbo, del figlio di Dio - presente in miti e riti di tutti i tempi e le tradizioni - può essere letta simbolicamente come la venuta alla luce della scintilla divina che è in ognuno di noi. Silesius, poeta tedesco del 1600, scriveva: "Anche se il Cristo si incarna mille volte a Betlemme, ma non in te, la tua anima sarà persa". La parola inglese Christmas vuol dire letteralmente "formare o far nascere il Cristo", ma vuol dire farlo nascere in sé, aprirsi alla scintilla divina che anima ogni essere umano e farla discendere e incarnare nella personalità.

nascita di Gesù Cristo a Betlemme duemila anni fa - scrive il sociologo e antropologo Peter Roche De Coppens - rappresenta l'immagine, il simbolo, l'archetipo della nascita della coscienza spirituale nella nostra anima, nella nostra coscienza umana.

De Coppens, membro dell'Accademia delle Scienze di New York e consulente spirituale alle Nazioni Unite, ha conosciuto personalmente Roberto Assaggioli (fondatore della Psicosintesi) e la sua visione del Natale riprende la visione dell'uomo cittadino di due mondi, quello materiale e quello spirituale. Solo quando ci "risvegliamo" alla nostra completa natura cominciamo ad apprezzare davvero tutto quanto la vita offe: il miracolo della vita quotidiana, il valore degli affetti e delle relazioni di qualità, le innumerevoli meraviglie a cui il fatto stesso di essere vivi ci permette di compartecipare, la profonda soddisfazione interiore di realizzare i propri talenti e trasformarli in attività e opere utili, anche ad altri; questo è quanto la vita offre, più che la vanagloria di cariche onorifiche, oggetti in quantità o conti in banca ben pasciuti. Questo si palesa come evidente agli occhi di chi rinasce, di chi lascia uno spazio, nella propria interiorità, disponibile alla nascita del bambino di luce.

Questo evento diventa così - sempre citando Coppens - uno dei più grandi momenti non solo di questa vita, ma di tutta la nostra evoluzione. E' l'incrocio, è il punto culminante di una lunga preparazione, inconscia e conscia, per giungere ed entrare in un livello di coscienza e di essere qualitativamente differente. E' una mutazione evolutiva che è tanto grande, se non ancora più grande, del passaggio dal regno animale al regno umano, dalla natura alla società, e che richiede un lungo periodo di incubazione e di prepaprazione. E' il passaggio dal regno umano al regno delle Anime.

La storia della nascita di Gesù, con le sue immagini, i suoi simboli e i suoi eventi, diventa così il glifo, il prototipo universale, di ciò che, al momento giusto, deve succedere a ciascuno di noi: la nascita della luce nella nostra personalità.

Buon Natale, a tutti!natale


 

Bibliografia: Peter Roche De Coppens, Lo sviluppo dell'uomo nuovo, Edizioni L'età dell'Acquario, 1989.

  
 

 
 
 
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