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IL GIARDINO

Un maestro zen chiese a un suo discepolo di pulire il giardino del monastero. Il discepolo pulì il giardino e lo lasciò in uno stato impeccabile. Il maestro non rimase soddisfatto. Lo rispedì a pulire una seconda volta, e poi una terza. Scoraggiato, il povero discepolo si lamentò: "Maestro non c'è più nulla da metter in ordine, più nulla da pulire in questo giardino! E' già tutto a posto!" "Tranne una cosa" rispose il maestro. Scosse un albero e si staccarono delle foglie, che andarono a cadere in terra.

"Ora il giardino è perfetto" concluse.

 

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L’ACQUA DALLE RADICI ALLE FOGLIE

Post n°26 pubblicato il 05 Dicembre 2011 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

 

Vorrei iniziare quest’articolo, in modo semplice, per parlare del flusso dell’acqua nelle piante e di come possa arrivare ad altezze incredibili, e di quantità di consumo inverosimili.

Partiamo col dire che nelle piante non esiste un sistema di circolazione dell’acqua ed essa è utilizzata una sola volta, quindi è alla continua ricerca.

L’acqua del terreno, infatti, passa per osmosi all’interno dei peli radicali attraverso la membrana costituita dalle cellule epidermiche.

I peli radicali, assumono dal terreno piccole molecole di acqua che permettono il trasporto delle sostanze nutritive dalle radici alle foglie, i meccanismi di risalita dell’acqua sono diversi, per Capillarità e per Pressione Radicale sono sufficienti per spingere l’acqua ad altezze modeste ma non sono in grado di raggiungere la sommità dei grandi alberi.

C’è bisogno di una forza trainate che faccia arrivare la linfa fino alla sommità della chioma.

Questo fenomeno si chiama Traspirazione ed è regolato dalla maggiore e minore apertura degli Stomi trasformando l’acqua da liquida a gassosa evaporando nell’aria.

Questo passaggio in forma gassosa crea una situazione di squilibrio e di tensione all’interno dei vasi linfatici, creando una forza diretta verso l’alto che attrae l’acqua nella parte superiore del sistema vascolare, trascinato dalle molecole che stanno e vaporando, senza frammentarsi dalle radici alle foglie, che sono continuamente rifornite di soluzione salina, questo flusso continuo di acqua che traspirando si disperde nell’aria.

Il fatto che la pianta utilizza per le sue necessità di crescita meno del 5% dell’acqua introdotta, il restante 95% viene Traspirato, deve essere sempre presente nel vaso per mantenere in salute le nostre piantuzze e avere sostanze nutrienti in continuo movimento.

 

A questo voglio ricordare come letto in alcuni libri come una semplice pianta di mais del peso a fine stagione di 500 gr passano oltre 180 litri di acqua.

Mentre in un albero di betulla, traspiri giornalmente oltre 300 litri.

Quantitativi inverosimili, da non credere.

 

Gli stomi, sono dei minuscoli forellini posti nella pagina inferiore delle foglie, si aprono e si chiudono secondo le reali esigenze della pianta, di norma durante il giorno traspirano, mentre al calar della sera si chiudono permettendo alle radici di ossigenarsi e poter crescere alimentandosi della linfa elaborata discendente.

 

 

 

Alcuni esempi di fattori ambientali che possono influenzare la traspirazione.

 

-Acqua nel terreno: un vegetale non può continuare a traspirare velocemente se la perdita di acqua non è compensata dall’assorbimento di questa dal suolo, perdita del turgore vegetale e chiusura degli stomi, interrompendo la fotosintesi.  

 

 -Temperatura: le piante traspirano più rapidamente ad alte temperature, perche l’acqua evapora più velocemente all’aumentare della temperatura, quindi tenere in considerazione dimensioni dei vasi e il luogo dove esporre le varie essenze.

 

- Vento: alla presenza di brezza normale intediamoci, l’umidità attorno alla foglia è portata via e sostituita da aria secca in questo caso, aumenta la traspirazione, mentre alla presenza di umidità attorno alla foglia la traspirazione diminuisce.

 

-Luce: le piante traspirano più velocemente alla luce che al buio, perché la luce riscalda la foglia e stimola l’apertura degli stomi.

 

Tuttavia l’eccesso di acqua può danneggiare in modo irreparabile le piantuzze.

Abbiamo detto che l’acqua è assorbita dalle radici e il percorso avviene attraverso la membrana cellulare dei peli radicali, queste cellule devono essere perfettamente sane e vive per lavorare e assorbire le sostanze nutrienti.

Le cellule delle radici producono energia mediante la respirazione, consumano ossigeno quindi aria.

Il terreno nei nostri vasi deve essere ben drenati per assicurare la circolazione dell’aria negli spazi vuoti del terreno per ossigenare perfettamente le radici.

 

 

Ricapitolando, di giorno serve acqua nel terreno per la traspirazione, mentre di notte bisogna avere il terreno umido ma non intasato di acqua, permettendo all’aria di circolare liberamente dando possibilità alle radici di crescere .

 

 

Spero aver manifestato nel modo più semplice e comprensibile, questa procedura.

Forte del fatto che conoscere come un organismo vive e si sviluppa, aiuta Noi nel gestirlo al meglio.

 

 

 

Ciao e buona giornata

 

 
 
 

Due passi in giardino.

Post n°25 pubblicato il 23 Settembre 2011 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

Venerdi' e finalmente si conclude un'altra settimana , devo dire che questa è stata davvero difficile per il lavoro, le continue notizie al tg e dal governo non aiutano a dare fiducia al mercato e nel frattempo le cose non migliorano di certo.

rientrato a casa , sono uscito e ho fatto due passi in giardino per ritemprare la mente , appena messo i piedi nell'erba mi sono sentito subito meglio e poi ho cominciato la cura dei miei bonsai.

Di cose da fare ce ne sono molte, non sento la fatica di questo impegno perchè il benefit preso è maggiore,e poi vedere crescere le mie piantuzze è uno spettacolo quotidiano.

Buona giornata anche a VOI

 
 
 

Una Seconda Primavera

Post n°24 pubblicato il 19 Settembre 2011 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

Le temperature odierne sono in forte calo e la differenza fra il giono e la notte è visibilmente marcata, questo è un bene per tutte le piante e in modo particolare per i bonsai.

questi sbalzi termici danno nuovo vigore alla vegetazione e in alcuni casi si riscontra ancora un allungo della massa vegetativa  ,  si ricomincia con pianificare le varie concimazione da fare per i bonsai.

Devono essere a basso tenore di azoto e implementare fosforo e potassio che aiutano a lignificare le crescite verdi e  dare la carica di zucchrei per l'inverno.

NPK    5-10-10        cercate concimi solidi per non aver problemi di sovradosaggi.

buon lavoro ciao.

 
 
 

SHITAKUSA - erbe di compagnia

Post n°23 pubblicato il 15 Settembre 2011 da Bonsaicaffe
 
Tag: Bonsai, zen
Foto di Bonsaicaffe

Eccoci come promesso vediamo di inserire due righe per fare un po’ di chiarezza e delucidazioni in merito alle nostre erbe di compagnia.

 

 

Il termine KUSAMONO  ( tradotto significa  Kusa = erba    e   Mono = cosa /pianta )

Vengono composte con singola pianta o composizioni di piu’ elementi e vengono esposte come elemento principale , molti particolari e  appariscenti, non sono da completamento ma sono il punto visiso primario.

 

 

Il termine  SHITAKUSA   ( tradotto significa Shita  =  al di sotto  e Kusa =  erba .)

Indica composizioni d’erbacee singole al massimo doppie non troppo appariscenti e voluminose,

utilizzate come piante d’accompagnamento al Bonsai nel Tokonoma.

 

Si possono in alternativa usare scroll, suiseki, tempai ( animali, insetti, barche ecc.) di pregevole fattura.

 

Sono queste ultime quelle che a Noi interessano maggiormente se abbiamo da presentare dei bonsai in mostra, nulla vieta di avere anche le Kusamono.

 

Esistono molte varieta’ per confezionare le nostre composizioni nei vivai se ne trovano parecchie in primavera ed è anche il periodo migliore per me per divertisti nel recuperare queste essenze, da quelle piccole a quelle piu’ consistenti, dai fiori piu’ colorati,a quelli piu’ tenui, dalla foglia chiara a quella colorata ,i colori e le varieta’ del muschio ,  i cambi di colorazione in base al periodo delle stagioni , questo è un punto fondamentale da prendere in seria considerazione.

 Queste sono le basi per realizzare un Shitakusa suggestivo, sobrio,elegante , che esprima al massino la stagionalita’.

 

Non importa le dimensioni delle foglie all’inizio con un buon approccio e con il mochi-komi si ottengono delle pregevoli esecuzioni.

 

La coltivazione di queste piante è come quella dei Bonsai con le dovute cure e un ‘occhio di riguardo si ottengono dei buoni risultati, i vasi sono piccoli quindi le innaffiature sono anche due al giorno e posizionate a mezzombra , il terriccio uso akadama e un po’ di torba per avere un po’ piu’ di umidita’ visto le loro dimensioni e le tengo sotto hai tavoli o a lato dei bonsai ,  il tempo e con l’esperienza vi portera’ a tenerle anche al sole pieno

 

  

 

 

Si possono utilizzare vasi ,pietre, legni, piattini di ceramica, pezzi di rami secchi dalle forme straordinarie , entra in gioco la creativita’ dell’individuo,ricordando sempre che l’obbiettivo della composizione è accompagnare il bonsai nell’esposizione, per creare emozioni.

 

La pianta di accompagnamento deve essere di piccole dimensioni e non deve superare in altezza il tavolino su cui è posto il bonsai, il vaso che la contiene non deve essere vistoso e deve venir coperto dalla vegetazione e non deve essere di forma e colore identico a quello del bonsai che accompagna , la terra nel contenitore non si deve assolutamente vedere , usare del muschio per coprire.

Per poter dare armonia si consiglia di usare delle essenze tra le piante che provengono dalla stessa zona climatica in cui vive il bonsai esposto.

Evitare di usare Kusa fioriti o con frutti/bacche se il bonsai ne è provvisto, e associare la stagionalita’ nell’esposizione.

Come i Bonsai anche le nostre piante di compagnia devono essere coltivate in vaso da parecchio tempo , proprio per aver quel’aria di patina vecchia  e addatamento perfetto al loro contenitore ed esprimere quella forza necessaria per poter svolgere al meglio il loro compito.

Mai posizionare un vaso di Kusa  direttamente nel Tokonoma  usare una fetta di legno un piccolo tavolino una stuoia  o altro elemento che alzi anche di solo pochi mm la composizione.

Armonia e sintonia devono avere il Bonsai e la pianta da compagnia nell’esposizione , non devono avere la stessa direzione anzi opposta per avere quel’ipotetico triangolo che chiude il tutto nel Tokonoma, se la conifera va verso destra , lo Shitakusa deve andare verso sinistra .

 

 

Semplici regole per avere un ottimo abbinamento.

 

 

Lo kusa deve eprimere la stagionalita’dell’esposizione attuale o quella che sta arrivando.

Deve creare un legame con il luogo d’origine del Bonsai.

Proporzionare il Bonsai con lo Shitukusa come dimensioni e altezza , il Bonsai deve sempre essere percepito come elemento principe dell’esposizione.

La nostra composizione non deve essere fatta il giorno prima della mostra , ma deve avere i segni del tempo , essere matura e adatta al momento.

Fare delle prove a casa con diverse essenze per trovare la giusta armonia e con la dovuta calma.

Pulire accuratamente la composizione scelta, le foglie troppo grandi  rifinire il muschio e tagliare i fiori  grandi , al massino 3/4 fiori solamente nella composizione , non deve attirate troppo l’attenzione .

 

 

 

Per ottenere un effetto di dinamisno e contrasto è fondamentale evitare simmetrie e ripetizioni in uno spazio ristretto dell’esposizione e trovare il punto focale.

Il Bonsai presenta sempre un movimento ben distinto verso dx o sx , questo flusso deve essere rispettato nel comporre l’esposizione , lasciando uno spazio vuoto piu’ ampio in quella direzione.

La distanza rispetto al centro dello spazio espositivo dipende dal movimento del Bonsai.

Lo shitakusa è disposto sul lato opposto rispetto all’albero , ma scegliere il punto esatto , richiede una certa sensibilita’.

E’ fondamentale imparare a muoversi in questi spazi vuoti del Tokonoma , per ottenere con semplicita’ e senza distrazioni l’esposizione migliore , portando in uno spazio libero l’osservatore dove la sua immaginazione puo’ muoversi liberamente espandendosi all’infinito.

Una buona esposizione trasmette un sentimento particolare che suscita in colui che sa osservare un senso di pace e di calma .

 

 

 

 

  

 

 

Spero di aver dato un piccolo aiuto a tutti coloro che sanno vedere anche le piccole cose.Non abbiate timore nel prender una decina di queste piccole piantine se curate a dovere vi regaleranno tutti i giorni un momento magico.

 

 

Vi auguro una buona giornata – BONSAICAFFE-

 

 
 
 

Rosmarino,un'essenza profumata.

Post n°22 pubblicato il 29 Dicembre 2010 da Bonsaicaffe
 

Recatevi presso un garden ben fornito e curiosate tra i banchi delle piante officinali, li troverete sicuramente dei piccoli rosmarini prostrati, altezza da 8 a 15 cm.Foglie verdi e profumate, verificate il nebari o tronco di partenza che abbia un buon movimento e i rami a seguire disposti molto ravvicinati, non saranno difficili da trovare.Il costo si aggira circa tra i 3 e i 5 euro !..Arrivati a casa guardate con fiducia la vs nuova piantina e cercate di vedere il disegno futuro, un consiglio prendete un pezzo di carta e una matita e disegnate la pianta nelle varie figure che riuscite a immaginare, sicuramente troverete la forma che più si addice alla vostra, pulite e tagliate i rami che non servono al vs progetto e mettete del filo di alluminio per dare forma al tronco e piegate i rami in orizzontale quelli più bassi e meno quelli sopra verso l’apice.A marzo toglietelo dal vaso di plastica e pulite delicatamente la terra e con cura districate le piccole radici facendo attenzione a non traumatizzarle, tagliate quelle grosse e tenetevi quelle più sottili e fini, attenzione a non togliere tutto il terriccio originale lasciatene un po’ sarà rimosso fra due anni al prossimo rinvaso. Dopo aver preparato il nuovo vaso con retine e fili di ancoraggio, se ne consiglia sempre due, preparate dell’akadama e pomice in parti uguali 50/50 se potete bagnare più volte al giorno, se no in parti 70/30 per bagnare al mattino e inumidire la sera (rif.estate)Bagnante fino a che l’acqua di uscita dai fori del vasetto sia pulita. Ora mettete il vs prebonsai all’ombra e concimate con concime organico Biogold 4 / 6  blocchetti, dopo una settimana circa mettetelo al sole con gradualità, se il terreno asciuga rapidamente vuol dire che le radici stanno funzionando a dovere.Ora resta solo il sole e le giuste condizioni idriche per farlo maturare. Pinzate a fine giugno le nuove crescite lasciando 2 / 3 coppie di foglie non oltre se no, non fiorirà l’anno successivo e in 2  meglio 3 anni sarà fitto e bellissimo.

NB. Mettete dello sfagno o del muschio sopra la terra cosi facendo si riduce l’evaporazione dell’umidità dal terreno e fa sì che le radici, abbiano tutta la terra a disposizione per sfruttare al massimo le potenzialità di crescita.Non presenta difficoltà di educazione a patto di non essere troppo drastici con le radici essendo loro fittonanti, bisogna prediligere la formazione di pane radicale fitto per poterlo mettere in vasi sempre più piccoli. Piccoli bonsai dal fascino etereo con profumi costanti nel tempo regalano piccole ma incisive emozioni a tutti quanti le sapranno vedere.  

Buon bonsai a tutti. 

 
 
 

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

Post n°21 pubblicato il 22 Dicembre 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

Anche quest’anno il Natale si avvicina e dopo crisi e mezzi ribaltoni, siamo sempre qui, con i nostri sogni nel cassetto e a tirare come solito la nostra carretta.

I bonsai saranno già stati messi a dimora per l’inverno, i vasi puliti e le potature fatte,

una passata di disinfettante sulle piante e le legature saranno perfette.

Controllare accuratamente la parte idrica, dare la giusta acqua è fondamentale anche in questo periodo, il tessuto non tessuto è un valido aiuto per riparare le radici nei vasi, essendo la parte delicata del bonsai.

Molte piante perderanno le foglie,non vuol dire che stanno morendo,ma che il rinnovamento è in atto e in primavera le piccole gemme si schiuderanno per ridare una nuova chioma.

Auguro a tutti un sereno Natale e felice anno Nuovo.

Buon Bonsai a tutti Voi.

 

 

 
 
 

Un tappeto bianco

Post n°20 pubblicato il 26 Novembre 2010 da Bonsaicaffe
 

 

Il freddo si sentiva da giorni nell’aria e questa mattina la prima neve si è fatta vedere, posandosi delicatamente sugli steli d’erba,il colore del paesaggio cambia, i rumori si attenuano e il bianco diventa predominante.

I bonsai sui tavoli prendono una veste meravigliosa e con l’arrivo dell’inverno si preparano alla nuova stagione.

E’ bene che i bonsai sentano il gelo per un po’ di tempo, poi alcuni saranno riparati sotto una tettoia e i più piccoli in serra fredda, mentre le conifere resteranno al loro posto, fuori alla neve.

Un nuovo inverno è cominciato e i lavori da fare sono ridotti al minimo, appunti e riflessioni verranno fatti in attesa della primavera, ma questa è un’altra storia.

Buona giornata.

 

 
 
 

STORIA DI UN ROSMARINO

Post n°19 pubblicato il 11 Novembre 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

Era una fredda giornata, e nel 2005 girovagando in un garden rimasi colpito da questo rosmarino, che al primo sguardo non disse nulla, era spoglio e malaticcio ma poi avvicinandomi e controllandolo con accuratezza, cominciai a vedere il suo disegno futuro.

Detto fatto lo portai a casa e lo riposi in un angolo del giardino, al sole e con molto concime per far riprendere le forze, l’anno seguente aveva cominciato a vegetare vigorosamente e decisi il primo intervento di modellatura.

Individuato il fronte e dopo attento esame, ho cominciato a togliere i rami che non servivano al progetto, applicato il filo per impostare i rami rimasti e questo è il risultato.

Ha bisogno di tempo per infittire i palchi e prendere meglio i segni della vecchiaia per esprimere il suo valore e il velo di vetustà che si addice a ogni bonsai.

Sono passati circa cinque anni da quella fredda giornata e il rosmarino è vegetato con forza e vigoria, è un’essenza che non presenta difficoltà nell’educazione e nella crescita, unica raccomandazione è il rinvaso, attenzione alle radici.

 

Buona giornata a tutti.

 
 
 

AUTUNNO A COLORI.

Post n°18 pubblicato il 04 Ottobre 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

La calura estiva se ne va, e qualche acquazzone fa capolino.

Si sente che l’autunno è arrivato, le giornate si accorciano e la temperatura cambia, sbalzi temici tra il giorno e la notte, un periodo stupendo quando i larici diventano d’oro e gli aceri sono colorati come solo la natura vuole.

Ottimo momento per la pulizia dei pini in generale, i vecchi aghi si tolgono e si riequilibra il vigore, si continua a concimare fino a fine novembre con fosforo e potassio, niente azoto.

Attenzione all’acqua, innaffiare con moderazione visto il periodo, le terre nei vasi ci mettono di più ad asciugare quindi regolatevi.

I Bonsai tropicali vanno riparati e portati alcuni all’interno della casa, in questo caso si continua a concimare e s’innaffia regolarmente.

Togliere le foglie e la sporcizia dai vasi e nel caso mettere un po’di terra akadama  per pareggiare il livello, è anche il caso di levare il filo messo in precedenza per far riposare la pianta, verrà poi rimesso in un secondo tempo.

Buon lavoro a tutti e nel caso abbiate voglia, fate un altro Bonsai.

A presto.

 
 
 

Eccezionale presenza di visitatori

Post n°17 pubblicato il 04 Ottobre 2010 da Bonsaicaffe
 

Due giornate stupende, una valanga di persone si è riversata nei tokonoma per vedere le nostre creazioni, Bonsai veramente belli e di pregevole fattura, complimenti a tutti per il successo che ogni anno aumenta sempre più forti del fatto che le piante del nostro gruppo diventano sempre più mature e naturali. Un grazie a tutti coloro che hanno dato il loro contributo per lo svolgimento della manifestazione.

 
 
 

BONSAI IN MOSTRA ALLA FIERA DELLA CACCIA DI GUSSAGO- BS. 11 e 12 SETT.

Post n°16 pubblicato il 07 Settembre 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

 Il gruppo Bonsai Gussago mette in mostra alcuni dei suoi preziosi bonsai, in questa occasione si potranno vedere e gustare capolavori che il gruppo di amici educa da molti anni.Saranno presenti bonsaisti per aiutare i vari appassionati in questa nobile arte per sistemare e dare consigli per le vostre piante.Non esitate nel fare domande e chiedere aiuto saranno ben felici di dare il loro contributo gratuitamente e con cortesia.Tutti si possono avvicinare a questo mondo, non serve essere dei professionisti e sfatiamo il fatto che sono difficili da tenere .Piccoli consigli fanno si che potremo tenere per molti anni i nostri alberelli con noi e ci aiuteranno a crescere.Vi aspettiamo numerosi e nel frattempo auguro a tutti una buona giornata.

 
 
 

Riparare il Bonsai

Post n°15 pubblicato il 26 Luglio 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

Il periodo e molto caldo e il bonsai va riparato un po’ all’ombra o sotto delle piante. Bagnare bene la mattina, magari con un paio di passaggi d’innaffiatura per essere sicuri e non dimenticate di docciare le piante per ricreare umidità tutt’attorno alla pianta. Attenzione alle bruciature delle foglie degli aceri, sono soggetti delicati e il troppo sole danneggia irreparabilmente, pregiudicando cosi la bellezza autunnale.Coprite i vasi con un panno per evitare un’eccessiva perdita di acqua.Qualche piccola potatura di mantenimento e in questo periodo non si concima.Si riprende a settembre con il cambio del clima che da’ il via a un nuovo periodo di vita per le nostre piante, molto importante alcuni lavori da fare prima dell’arrivo dell’inverno li vedremo in seguito.Augurandovi buona giornata vi saluto a presto.

 
 
 

LA VITA IN UN RESPIRO

Post n°14 pubblicato il 21 Giugno 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

Si nasce con il primo respiro e moriamo esalando l’ultimo.

Un’arrabbiatura in ufficio, lo stress del traffico, i conti che non tornano, la vita troppo frenetica del giorno d’oggi ci fanno soffrire, e noi cosa facciamo, niente e continuiamo nel turbine del caos, la salute ne risente e il corpo avverte in colpo e qualche problemino compare.Fermatevi, prendete un lungo respiro e trattenete più che potete il fiato.Fatto, tante e troppe cose insieme ci fanno scoppiare, la sensazione di mancanza d’aria prende il sopravento e facciamo fatica a essere razionali e concreti.Imparare a respirare in armonia con la mente e il corpo, è fondamentale per ritemprare lo spirito, e un buon consiglio si apprezza quando può farci stare meglio.Inspirare per cinque sec, trattenere l’aria per cinque sec, espirare per cinque sec e restare senz'aria per cinque sec.Un ciclo di venti secondi per riempire i polmoni e poi per scaricare l’aria, provate per tre minuti sono solo nove cicli, chiunque può farlo.Ne trarrete immediatamente vantaggio.E poi potete tornare a quello che stavate facendo con calma e lucidità.Auguro a tutti una buona giornata.

 
 
 

PROFUMO DI FIENO.

Post n°13 pubblicato il 21 Maggio 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

Forte e carica di profumo era l’aria stamattina, abbasso il finestrino e percorrendo sempre la strada vecchia, per andare in ufficio, vedo i contadini che rivoltano il fieno, ricordi sopiti vengono alla mente, e per un istante sono tornato bambino.

Il cavallo del nonno, attaccato al suo carro, restava immobile e il solo fischio del parente metteva in movimento il quadrupede, il fieno era caricato e stipato, quante capriole e salti, il ritorno a casa seduti a oltre tre metri di altezza, che spasso per i ragazzi, il fienile sopra la stalla si riempiva, sensazioni di pace e di benessere pervadono il mio corpo.

Sono passati molti anni e di cavalli con il carro non se ne vedono più, peccato, però il profumo del fieno è sempre quello, e altri ricordi affiorano nella mia mente.

 
 
 

LA ROSA

Post n°12 pubblicato il 20 Maggio 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

La Rosa è un genere di piante dicotiledoni appartenente alla famiglia delle rosacee. I botanici ascrivono al genere Rosa circa 150 specie.

A livello di caratteristiche morfologiche, le Rose sono arbusti cespugliosi, eretti o patenti nel loro portamento, che può anche essere rampicante, ramoso, sarmentoso. I rami sono legnosi, persistenti, fragili, a corteccia verde o rossastra, che con l’età diventa grigiastra e ricca di fenditure. Le foglie sono alterne, composto-pennate, terminanti con delle foglioline impari e margini dentati.

Alcune specie, come la Rosa canina, emettono un frutto che giunge a maturazione in autunno, assumendo una colorazione aranciata.

Ideale è in posizione ben soleggiato e ventilato, avendo cura di proteggere l’albero in estate dal sole pomeridiano e, in inverno, dalle gelate. Perché i frutti si formino e giungano a maturazione, l'albero ha bisogno di una gran quantità di proteine. Gli zuccheri necessari per produrre queste proteine vengono dalla fotosintesi, che ha luogo nelle foglie grazie alla luce del sole per questo, durante la fioritura e la fruttificazione, è fondamentale collocare la Rosa in pieno sole.

Si tratta di una specie che consuma acqua in abbondanza, in modo particolare quando inizia la formazione dei fiori e dei frutti. Attenzione quindi a non far mai mancare l’acqua durante la fioritura poiché i fiori appassiscono rapidamente, compromettendo la fruttificazione. Ciò accade, anche se sono bagnati, per cui bisogna dirigere il getto dell’acqua direttamente sul substrato. In estate, durante i periodi più caldi, è consigliabile predisporre un sottovaso colmo d’acqua.

Possiede radici molto vigorose e saturano lo spazio del vaso in un solo anno, pertanto conviene trapiantare gli esemplari giovani ogni anno e quelli maturi ogni due.

La concimazione più importante è quella autunnale. In ogni caso la Rosa richiede concimazioni costanti da marzo a ottobre, con somministrazioni anche durante l’estate, ma riducendone le quantità e la frequenza.

È una specie particolarmente soggetta a malattie e parassiti di vario genere. Bisogna fare attenzione soprattutto a batteri, muffa, acari, oidio e afidi ai quali i nuovi germogli sono facilmente soggetti. Si consiglia di applicare dei trattamenti primaverili preventivi.

Regala momenti magici con i suoi fiori e anche se serve attenzione nell’educazione a bonsai vale la pena insistere, il tempo vi darà ragione.

 
 
 

AZALEA UN FIORE UN'ANIMA.

Post n°11 pubblicato il 18 Maggio 2010 da Bonsaicaffe
 

Maggio è il mese delle azalee, teneri boccioli si allungano e ci donano stupende fioriture a dir poco spettacolari.

Una marea di fiori dai colori tenui a quelli più vivaci, screziati e multicolore, non importa o almeno passa in secondo piano la struttura del bonsai, quel che conta è la fioritura.

Hanno piccole foglie ovali, verde scuro, le varietà con fiori piccoli sono da preferire per bonsai e con poche regole non presenta troppe difficoltà nella coltivazione.

Amano la luce ma non il sole diretto,nei mesi più caldi posizionatele in un posto fresco e ventilato,necessitano di molta acqua durante la fioritura,usare acqua decantata e senza la presenza di calcio per prevenire la clorosi ferrica, usare un terreno piuttosto acido e concimare con regolarità senza eccedere, rinvasare ogni 2-3 anni e potare con decisione le parti più basse e meno l’apice.

Quasi tutti gli stili si adattano per questa essenza e la struttura di base si crea con facilità, facendo vegetare vigorosamente la pianta,  non facendola fiorire e concimando con azoto si velocizza il lavoro

E’ una pianta che regala particolari emozioni, i fiori con colori chiari e uniformi sono le specie più pregiate, in una collezione non possono mancare esemplari di azalea.

 
 
 

UN MERLO DISPETTOSO

Post n°10 pubblicato il 30 Aprile 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

Fresca era l’aria quella mattina, quando mi svegliai e guardando fuori dalla finestra con stupore vidi un merlo che con fare deciso mi staccava il muschio a beccate dal bonsai posto in giardino, cercando forse qualcosa di prelibato, una botta al vetro e il malfattore prese il volo.Tentai di provvedere al danno fatto, ma era malamente ridotto che non sembrava neanche più del muschio.Un respiro profondo e ritrovata la calma, ripensai al merlo che se la spassava in mezzo a quel soffice e vellutato tappetino verde fresco e rigoglioso, forse anch’io al suo posto avrei fatto sicuramente più danni ne sono certo…………          Dopo un attento controllo in giardino mi resi conto che quello era stato l’unico bonsai preso d’assalto, gli altri erano come li avevo lasciati la sera prima dopo la doccia serale.Nei giorni a seguire rividi parecchie volte il merlo in azione, continuando tra l’altro a fare disastri, e non potendo controllore continuamente, provai a mettere del pane vicino al vaso in questione, dopo essermi allontanato, il volatile arrivò in picchiata e in men che non si dica prese il cibo e spari com’era arrivato.Aspettai ancora un po’e tornò con fare sospetto, si avvicinò al pane e senza toccarlo si mise sul muschio, mi chiedevo cosa avrebbe fatto di lì a pochi secondi e, con mia sorpresa cominciò a lisciarsi il piumaggio e a sfregarsi nel muschio, che nel frattempo avevo bagnato, finito la toilette, il volatile prese con decisione il pezzo di pane e volò via.Credo abbia gradito il gesto, perche rivedendolo, non andò più a rovistare nel mio bel muschio color smeraldo.E’ passato del tempo da allora e ogni tanto trovo ancora dei pezzettini rotti a terra, ma sono sicuro che non si tratti più di quel merlo, forse sarà stato suo fratello suppongo he he he.

 
 
 

LA PRIMAVERA

Post n°9 pubblicato il 19 Aprile 2010 da Bonsaicaffe
 
Foto di Bonsaicaffe

La primavera e ‘sbocciata, le giornate si allungano e il sole, finalmente e’ arrivato, che meraviglia stare in giardino lavoricchiando un po’ con giornate così belle, i nostri bonsai vanno esposti in questo momento al sole, per permettere di germogliare con vigore e far si che le foglie non siano troppo deboli crescendo all’ombra o in casa.

Poneteli in posti ventilati e se potete, non lasciateli per terra un tavolino o una cassetta vanno bene.

I vasi vanno lavati e il terriccio appena smosso, verificare bene il drenaggio che deve essere perfetto, ricordatevi di fare la doccia alle piante sia da sotto sia sopra, una per lavarle e rinfrescarle, due per spazzare via eventuali parassiti, non abbiate timore, i vostri bonsai vi ringrazieranno.

I Pruni ormai sono già sfioriti ma che spettacolo vedere adesso i Meli con quei boccioli pronti per una spettacolare fioritura, che bello, sono tutti perfetti.

Gli Aceri sono già partiti e in alcuni casi è già stata fatta la pinzatura delle incipienti fogliari, aspettate a concimarli ancora un mesetto, se no cresceranno troppo vigorosi con internodi lunghi e foglie grandi, dosate bene l’acqua a tutte le vostre piante lasciate asciugare il terreno e poi innaffiate bene, per le piante da fiore e da frutto invece tenetele umide, ma non fradice capito.

Il sole scalda e da vita a queste piccole gemme dell’Olmo che piano comincia a riempire i palchi che finiranno per essere folti, potete utilizzare concime solido da lasciare sul terriccio cosi quando innaffierete, darà le giuste sostanze al terreno, di solito dura circa 50 / 60 gg.

I Ginepri questi sì, che sono dei mangioni non abbiate paura nel concimare, con parsimonia naturalmente e vedrete che vigore darà alla pianta, i Pini in pieno sole faranno la loro bellezza e le gemme cominceranno ad allungarsi e i nuovi colori vi stupiranno.

Ogni bonsai in questo periodo comincia a vegetare, guardateli con cura e attenzione per non avere sorprese e nel poter godere appieno di questo magico momento, di rinnovo e di crescita, il ritorno alla vita, una parola: LA PRIMAVERA.

 
 
 

PASSIONE BONSAI - Un viaggio di 1000 km comincia con un passo -

Post n°8 pubblicato il 25 Marzo 2010 da Bonsaicaffe
 

I fattori scatenanti sono molteplici, una foto e un articolo su qualche giornale. Averne avuto in dono o comprato in una bancarella, un vivaio con banchi pieni di piccoli bonsai, sono questi i primi approcci verso questo mondo.

Sono passati molti anni da quando vidi dei piccoli alberi in Karate Kid con il  M° Miaghi  era il 1984 circa ne rimasi affascinato nel vedere dei meravigliosi

alberi in miniatura.

La bellezza e le sensazioni che ci trasmettono, fanno si che andiamo alla ricerca di libri, fotografie, ricerchiamo notizie, ma la cosa piu’ importante è che desideriamo un bonsai .

Prendiamo d’assalto i vivai della zona e ricerchiamo in modo forsennato di tutto, con la consapevolezza, forse che non arriverà a domani.

La febbre per i bonsai è cominciata, ma dobbiamo sapere che la nostra piantina è Viva e la sua educazione non finisce mai, è in continua evoluzione e sta a noi il compito di provvedere alle sue esigenze.

Niente di più errato e ‘ pensare di voler tutto e subito, la pazienza è la virtù dei forti, dobbiamo adeguarci hai suoi tempi, non possiamo far crescere a nostro piacimento bisogna saper aspettare e i risultati arriveranno da soli.

Affidatevi a un centro specializzato, e documentatevi sulle essenze che desiderate acquistare, il centro sarà ben disposto ad aiutarvi nella scelta migliore anche dal bugget disponibile, in più avrete un referente competente nel caso di difficoltà.

Cercate nella vostra zona un club o un gruppo di amici appassionati, sarà più facile apprendere le tecniche di questa nobile arte e ricorda che saranno ben disposti ad aiutarti.

Essenze

Fabbisogno idrico

Esposizioni

Concimazioni

Potature

Pinzature

Rinvasi

Fitopatologia

Stili

Modellatura

Queste sono alcune delle nozioni che serviranno nel tempo per provvedere da soli alle cure della vostra collezione di bonsai.

Non s’improvvisa niente, tutto quello che si fa, è dettato da secoli d’interventi mirati al benessere dell’essenza scelta.

L’arte Bonsai insegna un’attenzione continua nel tempo, che non può arrestarsi, pena la morte della ‘opera, la necessità di continuità dell’intervento provoca una coscienza dell’insieme del valore vivo tra uomo e natura.

Non si finisce mai di imparare e con il bonsai non è solo la pianta che si trasforma, ma la persona stessa cresce anno dopo anno con umiltà e perseveranza si continua nel viaggio della vita stessa.

E’ cominciata la Vostra passione e solo evolvendosi con loro, i Bonsai vi sapranno donare con la loro bellezza un angolo di paradiso .

 

 
 
 

ACERO BURGERIANUM

Post n°7 pubblicato il 23 Marzo 2010 da Bonsaicaffe
 
Tag: Bonsai

Le Aceraceae sono una piccola famiglia caratterizzata da un centinaio di specie arboree ed arbustive. Ampiamente distribuite nelle regioni temperate dell'emisfero boreale, sono per la maggior parte a foglia caduca. Circa sessanta sono le specie diffuse in Europa, ma in arte bonsai sono quelle originarie del Giappone le più conosciute e coltivate, per la bellezza e la varietà di forme e colori, fra cui l'Acer palmatum e l'Acer buergerianum.

Il suo nome giapponese "Kaede", significa "mano di rospo" e in effetti le sue caratteristiche foglie a forma di tridente richiamano le zampe palmate di un rospo. Con il suo tronco eretto dalla corteccia marrone chiaro, che invecchiando si sfoglia, questa pianta è particolarmente suggestiva in autunno, quando le sue foglie assumono vivaci tinte aranciate. Si tratta di una specie robusta, generalmente in grado di resistere al freddo quanto al caldo. È longeva come essenza coltivata a bonsai, inoltre è facile da modellare e risponde bene alle tecniche di coltivazione. 

Si tratta di una pianta piuttosto resistente sia nei confronti del caldo che del freddo. Comunque, per non danneggiare il suo splendido fogliame, è bene proteggerla dai raggi solari estivi più intensi, mentre non va sottratta da un’esposizione totale al sole in autunno, poiché così si intensifica la colorazione del fogliame. In inverno, nonostante tolleri bene le basse temperature, è meglio riparare l’apparato radicale dalle gelate.

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche nel caso dell’Acero, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Più precisamente la mancanza d’acqua provoca l’afflosciamento delle foglie ed una crescita stentata; l’eccesso causa invece un annerimento delle foglie nella parte apicale.

In primavera quando si sono sviluppati i nuovi germogli, si pinza lasciando solo 1 o 2 paia di foglie. Se non si intervenisse in questo periodo, i germogli si svilupperebbero liberamente con internodi lunghi, dando luogo ad una crescita disordinata, esteticamente sgradevole. La cimatura dovrà proseguire durante tutto il periodo di crescita, con frequenza minore per i rami bassi, che è bene rimangano più lunghi.

 

 

 
 
 
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