Creato da Bridigala il 08/05/2008

E' un Bridimondo

Di tutto un po', ma soprattutto... mio

 

 

Giallo, giallo più giallo del limone...

Post n°851 pubblicato il 30 Gennaio 2021 da Bridigala

Buongiorno a tutti, e scusate, come sapete altri mezzi mi coinvolgono particolarmente, e così rallento mostruosamente la pubblicazione di post qui sul blog. Sto bene, stiamo tutti bene, e lunedì cambierà di nuovo il sistema di gestione della biblioteca, perché essendo in zona gialla dovrò di nuovo permettere l'accesso alla biblioteca. Bene, anzi benissimo, non serve più che sia io a scegliere i libri per qualunque utente, quindi meno lavoro per me. Però... però magari tra un mese e mezzo si torna di nuovo indietro. È il tira e molla che mi scazza da matti, permettetemi un linguaggio un po' volgaruccio. Per il resto va anche bene, per quello. Il fatto di sentir continuamente di gente che conosco che ha superato il COVID o che non c'è, ahimè riuscita, ovviamente mi preoccupa, e avendo la mamma ultra ottantenne che chissà quando sarà vaccinata un po' mi preoccupo, anche perché papà è ultra settantenne, io ho problemi di salute e un sistema immunitario tenuto praticamente sotto soglia di utilità, per cui comincio ad essere preoccupata che prima di potermi vaccinare succedano cose che non vorrei affrontare. La situazione poi mi metterebbe ansia anche per la patente, quest'anno tocca rinnovarla, ma arrivare alle visite specialistiche necessarie non so se sarà possibile, per cui la cosa continua a preoccuparmi. Cerchiamo però di fasciarci la testa solo se la romperemo. La consuocera dei miei è ancora in ospedale, anche se solo per fare fisioterapia respiratoria e per le gambe, perché la malattia ha evidentemente lasciato strascichi importanti, quasi quasi vi racconto l'ultima che mi è capitata al lavoro, tanto per farvi sorridere un po' che così poi vi lascio più sereni e più serena. 

L'altro giorno mi arriva una signora e mi fa "per caso hai i libri di Pènnac (ho messo  l'accento che ha usato lei)? Quello della famiglia là..." "La famiglia  Malaussène, signora" "Sì, com'è che la chiami?" "Ma-loss èn signora"  "Ecco sì, ce li hai?" "Sì, vado a prenderle il primo della serie, Il  paradiso degli orchi, gli altri dovrò ordinarli" "ah, va ben. Io lo  prendo perchè sto leggendo un libro che ha scritto una mia amica, no, e  sono alle prime pagine. E ha nominato sto Pènnac (e daje) con sta  famiglia strana, e son curiosa." "E' un po' strano signora, assomiglia,  se ha presente, a Stefano Benni, quello di Bar Sport, ha presente,  vero?" "Sìììì... anche questo è nominato nel libro." Mi guarda e mi  riguarda, mi viene il dubbio che mi sia spuntata la seconda testa sulla  spalla e non me ne sono accorta. "Maa... come fai a sapere queste cose?  Maaa hai letto tutto tutto tutto?" "Signora, ho letto tanto, mi piace  leggere, ma anche ascolto gli utenti, mi informo... " "Ma pensa, ascolti  gli audio libri, anche?" Va ben, è andata...

A presto!

 

 
 
 

Buon anno?

Post n°850 pubblicato il 02 Gennaio 2021 da Bridigala

Ciao 2021, 

ci conosciamo da due giorni, e pure ti abbiamo già rovesciato addosso tutte le nostre aspettative. Il tuo predecessore è stato bastardone, prima si è preso un regalo dal 2019 che si è rivelata una pandemia pesante e pericolosa, della quale non siamo ancora riusciti a liberarci. Ecco, 2021, questo è il problema che il famigerato 2020 ti ha lasciato in eredità, e sarà grasso che cola se riuscirai a scrollartelo di dosso prima del prossimo Natale, sperando di poterlo passare con la Famiglia, e che la Famiglia ci sia tutta, soprattutto, perché i suoceri di mio fratello hanno incontrato il COVID, e la suocera è ancora invischiata purtroppo. C'è il lavoro, ti, che qua tanti esercizi devono rimanere chiusi, e chi ne ha fatto il proprio pane... dove lo va a prendere, con il negozio chiuso? Come vedi hai un sacco di risposte difficili da darci, ci aspettiamo che tu possa risolvere tutto, o, almeno, aiutare i nostri governanti a risolvere, perch a quanto pare noi ancora non l'abbiamo capita, che dobbiamo impegnarci noi, e non gli altri. Noi, nel senso di ognuno. Quindi dovremmo finirla con le puttanate relative ai vaccini. Ci sono? Grazie, Dio! Hindi si fanno, stop. Non esiste il "mi volete controllare tramite i chip inseriti col vaccino" che Amazon ci controlla già semplicemente quando chiediamo di vedere che padelle vende. Cosa gliene frega di metterci il chip, abbiamo già lo smartphone... noi siamo quelli che devono avere il coraggio di rinunciare, di tenere la mascherina, di ricordarsi di lavarsi le mani in continuazione, di non affollare luoghi chiusi o aperti per non provocare pericolose possibilità di contagio. Doloroso, difficile, doveroso.aiutiamoci noi, impegniamoci noi, che le soluzioni dall'alto non arrivano. Cominciamo nel nostro piccolo, e speriamo di contagiare gli altri solo con la voglia di impegnarsi, in modo che si possa uscire da questo maledetto guaio. Detto questo... 2021, però, una mano la chiedo anche a te... mi raccomando, cerca di non essere peggio del tuo predecessore, non devi neanche impegnarti troppo, in fondo... no? 
a presto 

 
 
 

Nadal xe qua

Post n°849 pubblicato il 11 Dicembre 2020 da Bridigala

Sta arrivando, forse il Natale più strano della nostra vita. Quello in cui non farò il giro in libreria per avere i doni per i miei nipoti, no, avranno i loro doni, ahimè, direttamente dall'ammazza economie, ma per una volta ci accontenteremo. Non abitiamo nello stesso comune, quindi non so ancora se ci vedremo proprio quel giorno, me ne sto facendo una ragione, intanto mi preparo lo stesso, poi sarà quello che il Dpcm  vorrà. E no, non sono contraria, c'è ancora troppa gente che da per scontato, gente che entra e si abbassa la mascherina, gente che non vuol capire che meno stai meno rischi di infettare/infettarti, che ci vuole pulizia delle mani, mascherina, possibilmente "fretta". Che è brutta, la fretta, in biblioteca poi, dovrebbe esserci l'antitesi della fretta, però in questo momento dev'essere così. Per cui io sono per le regole. Io che organizzo le prove di canto per Natale 🪅 e non so se io ci sarò perché trovo pericoloso cantare in questo momento, anche con la mascherina e il distanziamento doppio del previsto ,(abbiamo una piazza d'armi, non una chiesa) ho comunque trovato che le prove online mi permettono di cantare volentieri, e con gusto, quindi mi ci butto, e va bene così per adesso... il lavoro avanza, ogni tanto mi saltano fuori con delle trovate assolutamente imbecilli, ora stanno insistendo sul fatto che pretendono di fare il mercatino di Santa Lucia (mai festeggiata, ovviamente) e vogliono volontari che se ne stiano al freddo al banco. Temo che chedereanno a me perché nessuno risponde, io non me lo posso permettere perché so che mi becco il raffreddore, quindi direi che son qui che prego che l'assessore si dimentichi di me. Sono riuscita ad avere un po' di ferie tra fine e inizio anno, non per andare in giro, ma per staccare dal lavoro e riprendermi un poco. Vedremo cosa ci porta il 2021, spero che sarà positivo e felice, ne abbiamo troppo bisogno, perché questo 2020 non è stato esattamente il massimo. I morti che non calano sono il mio cruccio più grande, penso a tutte quelle famiglie che anche se fossero divise sarebbero felici di essere vivi, e quindi se a Natale non vedrò i nipoti vorrà dire che faremo una videochiamata, tanto ci si vede a Gennaio. Quindi, se non dovessi più scrivere fino a Natale...

auguri, restate in gamba e state attenti!

A presto

 

 
 
 

Novità

Post n°848 pubblicato il 11 Novembre 2020 da Bridigala

Finalmente nei prossimi due giorni si concluderà la permanenza della mia "aiutante" , e non vedo l'ora, onestamente. La situazione è grave, lo si vede, e io sto lavorando a porte chiuse, nonostante i referenti politici dichiarino che la biblioteca è aperta. Nella mia provincia sarei l'unica, e considerando che se non sono l'unica immunodepressa tra i colleghi poco ci mancherà, non vedo perché dovrei essere io a non rispettare le regole chiare. Chiare? Siamo "istituti di cultura", per tanto come tali siamo chiusi secondo il Dpcm. Sbagliato? Sì. Solo che io non me la sento di andare contro il sistema bibliotecario. Comunque. Intanto ho finito di catalogare, timbrare e ricoprire tutti i libri arrivati grazie ai fondi extra del Miur, anche grazie al mio poltergeist personale, non dovrei essere così cattiva, ma davvero, quello che voglio fare è molto diverso da quello che lei si aspetta, e non ho intenzione di cercare di spiegarle quello che lei mi chiede ma non vuole capire. Lunedì ho tenuto la prova dei soprani, su una delle piattaforme che vanno di moda in questo periodo, ed è stato commovente vederle affollarsi (eravamo in sei su nove, mica male!), le prime ovviamente sempre le "secchione", è stato bellissimo il coro di "tanti auguri" spontaneo alla nostra "segretaria", in quarantena perché positiva, che per fortuna sta bene, le prove poi è un problema farle funzionare, ovviamente ognuna ha la propria connessione, e se vanno a scatti arrivano sempre dopo e mi fanno perdere il ritmo. Mi sa che chiederò loro di togliere il sonoro la prossima volta! Per adesso, direi che vi lascio, sta evaporando la mia ispirazione, ma due paroline volevo lasciarvele...

 

 
 
 

lungo un viale ingiallito d'autunno...

Post n°847 pubblicato il 23 Ottobre 2020 da Bridigala

questa volta non c'è niente di triste nel pensare "è finita", anzi, sono stata molto felice di scoprire che la mia augusta aiutante con la fine di novembre conclude il contratto e, soprattutto, ha ancora delle ferie non godute che non può farsi pagare e deve prendere, quindi probabilmente rimarrà con me per meno tempo di quello che temevo, e la cosa mi rende una donna MOLTO felice. Non è solo la dittatura dell'etichetta, che mi mette in difficoltà, l'assoluta mancanza di elasticità mentale, la incapacità di mettersi minimamente in discussione, no. C'è, ahimè, ed è molto forte, da un lato la sua incapacità di msntenere una igiene personale minima, puzza da morire, accidenti, e solo per non sprecare acqua e sapone. Si lava il minimo indispensabile (meno, direi), e non essendo una ragazzina ma una signora non trovi le parole per invitarla ad usare almeno il deodorante , anche perchè è pure permalosa, accidenti!Sono in dirittura d'arrivo con la spedizione dei libri da parte delle librerie da cui ho acquistato con i fondi ottenuti dal Miur, per cui mi troverò a liberarmi dei classici per ragazzi anni 80 e sostituirli con gli stessi titoli di edizioni più moderne, meno "pestate" e ingiallite, più attraenti e fruibili. Come fai a dare a una bambina "i pattini d'argento", splendido romanzo per ragazzi, se puzza di muffa e sembra essere passato tra le mani di Matusalemme e convincerla che è bello? Con me avevi gioco facile, io ho letto le edizioni di mia madre e mio padre dei libri che avevano amato loro, otto giorni in una soffitta (senza copertina), Senza famiglia, un tascabile con copertina a righe blu ebianche e tanti altri, che sapevo che anche se i libri sembravano brutti non voleva dire che non contenessero tanto di buono, ma oggi non funziona più così.

Sarebbe stato utilie avere lei a portata di mano per lavorare tutti quei libri, ma probabilmente mi pianterà prima,  anche prima di poter inscatolare tutti i libri vecchi che sostituisco (ovviamente l'elenco poi sarà passato a chi di dovere per le procedure di sdemanializzazione, ma la parte fisica è a carico mio interamente)

Ciò che dispiace, della mia fida aiutante, è stata l'impossibilità di creare un legame e magari un circolo virtuoso per spingerla verso un lavoro a lei adatto, lei ha la mentalità e le abilità del'operaia, e nessuna voglia di continuare a fare quel tipo di mestiere, ma non è fatta per lavori diversi, non per cattiveria, ma se affronti tutto come se fosse una macchina a controllo numerico (e magari è un bambino che guarda un libro) non puoi fare un lavoro che richieda maggiore flessibilità, non puoi neanche trovartici davvero a tuo agio perchè sarai sempre nella posizione sbagliata rispetto al problema da risolvere, lo vedo ogni secondo. Persino il suo approccio alle etichette non è quello corretto. Lei pretende che sia tutto in ordine alfabetico, mette le cose nel posto sbagliato E SI ARRABBIA PERCHè QUALCUNO HA SPOSTATO I LIBRI. Lei, ripeto, non sbaglia mai. E io ormai me ne frego, aspetto che se ne vada per rimettere le cose nel modo in cui le voglio IO per poterle trovare, perchè la biblioteca abbia il giusto aspetto user friendly e non Carrarmato friendly.

 
 
 

Ho voglia di tenerti qui tra le mie braccia

Post n°846 pubblicato il 27 Settembre 2020 da Bridigala

Torniamo in Calabria, per un poco, per raccontare del posto che preferivo in assoluto di tutto il villaggio, che si trovava di fronte alla mia camera: uno splendido giardino di eucalipti, sotto i quali ci si spaparanzava su imbottitissimi divani. Una goduria. Lì ho letto, giocato col telefono, mi sono rilassata, insomma, meglio di un salotto! Che ve lo dico a fare che il cibo era stratosferico? Ho letto, guardando le recensioni su internet, persino critiche abbastanza feroci, "non c'è pesce," "io mangio cibo caldo, non freddo..." "fanno sempre le stesse cose..." Ma che si sono bevuti? C'era la prima parte del tavolo con molte pietanze fredde, certo, insalate di pesce, di pollo, verdure di tutte le razze... ma c'erano sempre tre primi, tre secondi e tre contorni caldi, tutto a buffet servito, potevi fare anche venti giri, se proprio volevi... insomma, volersela prendere con il cibo era a mio avviso proprio da brutta gente. Non solo per la scelta (ovvio che ci fosse sempre qualcosa che non mi piaceva , ma anche molto di buono) il pesce c'era tutti i giorni e variava sempre, fettuccine all'astice comprese. Di nuovo, cosa c'è da lamentarsi? In ogni caso, veniamo al giorno clou delle mie vacanze, quello in cui ho fatto l'escursione in barca. Già dal risveglio avrei dovuto capire che non era giornata, decisamente, visto che ho avuto un piccolo incidente di cui vi assicuro è meglio non parlare, poi però sapevo che potevo andare a provare il tiro con l'arco, quindi mi sono preparata e mi sono lanciata. Neanche a dirlo non fa per me, devo tenere l'arco con la mia mano debole, e non riesco a tenerlo stabile, in ogni caso sono felice di aver provato. Dopo quest'episodio mi sono voluta informare se fosse davvero adatta a me l'escursione , cosa che il simpatico addetto mi ha confermato (ricordatevene tra circa venti parole...). Arrivata circa mezz'ora prima del l'escursione ero già giù, alla spiaggia, pronta per salire in barca, e ho quindi riconosciuto il resto dei partecipanti, ci siamo raggruppati, è arrivato il gommone, ed è cominciato l'imbarco. È la giornata di ca... ha proseguito nella sua tonalità (50 sfumature di marrone). La passerella era flottante, perfetta per qualcuno che non ha senso dell'equilibrio come me, già salire era un gradino piuttosto alto, ma l'ho fatto, e va bene, poi ad  arrivare in fondo al corrimano ci sono riuscita, ma una volta finito questo benedetto corrimano...come cavolo pensavano che arrivassi al gommone, in volo? Sono rimasta lì, aggrappata all'ultimo ritto, finché il bagnino non ha avuto compassione, mi ha sradicata di là e trascinata fino al gommone, dentro cui sono rotolata abbastanza agevolmente. Mi sono seduta, l'aggeggio del demonio è partito, Caronte ha cominciato a delizarci con le sue abilità di guida e di cicerone, facendoci conoscere quello splendido tratto di costa, definito "Costa degli Dei". Una gita spettacolare, la mia unica, blanda, preoccupazione, consisteva nella paura di non riuscire a riguadagnare la terraferma al ritorno, sempre per merito della bastardissima piattaforma flottante. Sì, come no. Non avevo tenuto conto che Caronte ci volesse scaricare su una delle meravigliose spiagge raggiungibili solo dal mare, e che non avrebbe accettato il mio "resterei a bordo", replicando con il classico "e quando ti ricapita?" Che per mia sfortuna è il mio mantra, per cui mi sono cimentata nella discesa dal gommone, ho mancato di agganciare la scaletta con il piede buono e sbattuto la gamba "matta" contro la scaletta d'acciaio del gommone, procurandomi un ematoma delle dimensioni di una mezza pesca. Dolorosissimo. Carondimonio ha dovuto disincastrarmi, e poi mi ha sorretta fino ad una grande pietra su cui mi ha costruito, letteralmente, un trono, e mi ci ha abbandonato, tornando in barca e allontanandosi da riva. Il resto del gruppo è stato carino, ho rimediato persino una sorta di servizio fotografico, seduta in trono, e poi tra tutti mi hanno fatto risalire in gommone e mi hanno trovato una bottiglia con dell'acqua ghiacciata da tenere sulla mezza pesca. Il tramonto sullo splendido mar Tirreno è stato magico, con un gnocchetto di spumante per dimenticare le disavventure, e poi siamo rientrati alla base, tutti affascinati dalle bellezze. Io avevo un paio di carinissime scarpette da barca, che però erano assolutamente piene di sabbia, e me le sarei tenute fin dopo la cena, perché pensare di salire fino alla camera per cambiarmi e tornare a cena...beh, poi sarei dovuta scendere a piedi e stavo male da cani, quindi meglio prima cenare, e poi, semmai, preoccuparmi del resto. La discesa dal gommone, questa volta senza il soccorso del simpatico (ma assai competente) Caron Dimonio, è avvenuta con una certa difficoltà, visto che di bagnini non c'era più l'ombra, e mi è toccato aggrapparmi ad un'altra villeggiante, mentre il suo compagno mi teneva per le spalle, per essere sicuri che non avrei fatto un qualche atterraggio sugli scogli... lode ed onore anche al cameriere che mi ha portato il ghiaccio, lasciando il posto per quasi un quarto d'ora perché io avessi la possibilità di mettere del ghiaccio su quel livido, sul quale il giorno dopo ho applicato anche la pomata, fattami recapitare in struttura. Insomma, dobbiamo dirlo, se quel giorno avessi scelto di far egiornata piscina sarei stata un tantino meno a rischio, ma ho ancora negli occhi quella bellezza, persino la temperatura del mare avrebbe invitato al bagno, se solo io fossi stata abbastanza in forma da buttarmici... 

A presto

 
 
 

Ho voglia di ballare un reggae in spiaggia

Post n°845 pubblicato il 21 Settembre 2020 da Bridigala

A dir la verità no, però mantengo questa hit estiva come titolo per le mie avventure calabresi. Dopo essermi scelta le escursioni, e dopo aver stabilito che non avrei ahimè visitato le Eolie, perché ero già sgomenta per la vita di villaggio, ho voluto andarmene in piscina, mi sono trovata un bel posticino all'ombra, mi sono impanata nella crema solare, e.. ho scelto di tuffarmi in piscina alle 11.30 e provare a fare acqua gym. Alle 11.30. In Calabria, d'estate. Sotto il sole cocente. Per i due giorni successivi me ne sono stata all'ombra, e ho quasi fatto il bagno nel dopo sole per salvarmi la schiena e il collo... . Gli animatori si occupavano ovviamente degli sport, dei bambini, dei ragazzi, e dell'animazione serale, degli spettacoli, il che significa che lavoravano a ritmi assolutamente folli, e se l'animazione non era così professionale come quella sperimentata in crociera non significa che loro non si siano impegnati a fondo, anzi. Tra l'altro come ballerini erano eccezionali, come cabarettisti erano soprattutto molto coraggiosi, ma va bene così. Gente cortese, e gran lavoratori. La mattina dopo mi sono recata alla navetta gratuita per Tropea, per poter visitare la cittadina, considerata una delle più belle della Calabria, e, una volta scesi, sopra il paese, ci siamo incamminati lungo un viale in discesa verso il centro. Che doveva essere lì diritto. Bene. Poiché sono lenta, mi sono allegramente staccata dal gruppo, e mi sono limitata a seguire i cartelli stradali, finendo per visitare parte della periferia,  interessante, ma appunto periferica, e perdendomi i luoghi topici della cittadina. E facendomi venire una vescicaccia dolorosa, per cui l'unico acquisto fatto in realtà sono stati i cerotti da vesciche, che mi sono messa seduta su una panchina davanti ad una graziosa chiesetta, credo dedicata a San Michele. A quel punto, ho ricominciata la salita verso l'appuntamento con il pullman, e ho atteso gli altri, che mi magnificavano le bellezze di Tropea mano a mano che arrivavano . E anche stavolta la vedrò la prossima volta. Se avessi anche pagato la navetta mi sarebbe venuto un gran nervoso, invece ammetto che così mi sono arrabbiata solo con la mia insipienza, avessi pensato di usare google mais e di studiarmela prima di partire forse sarei andata meglio. 
dopo questa simpatica avventura vi salutò,

a presto! 

 
 
 

Karaoke guantanamera...

Post n°844 pubblicato il 19 Settembre 2020 da Bridigala

Sì, ci sono caduta a ch'io. Non mi piace ma la so quasi a memoria, grazie alle mie favolose vacanze in Calabria. Ma, visto che sono stata eccessivamente lontana da qui a causa della vitalità dei gruppi su Facebook, ora mi sento in colpa, Murasaki mi ha fatto  notare come io sia stata colpevolmente silente sulle mie vacanze. E allora ve le racconto, anche se saranno un tantino condensate, purtroppo, a causa del fatto che sono state vacanze di riposo e non di viaggio, questa volta sono stata in panciolle una settimana, girando tra ristorante, piscina, bar della spiaggia, bar della piscina, salotto sotto le piante, stanza, praticamente in loop. Sono partita un sabato pomeriggio, sola in un enorme furgone, per andare all'aeroporto più vicino, da cui con un volo charter sono partita per Lamezia Terme. 
 All'aeroporto, recuperata la valigia, sono andata in cerca del cartello con il nome del mio villaggio, e, trovatolo, mi sono presentata. Mi hanno messo un adesivo con il numero della camera che mi hanno riservato e..."continua dritta per trecento metri, la' in fondo c'è la corriera". Oddio... col valigione... vero che ha le rotelle, ma è oggettivamente vecchio, e decisamente scomodo. Pur con una certa ansia, mi sono messa in cammino, è una volta arrivata vicino al pullman l'assetto mi ha vista in difficoltà e mi ha liberata della valigia, così sono salita, ho trovato il mio posticino e mi sono accomodata e rilassata. Arrivare in Calabria con l'aereo permette di vedere la splendida costa frastagliata, anche solo volare sopra la nostra splendida nazione permette di scoprire la bellezza del nostro territorio, le coste, tutte illuminate, i monti, le valli, le pianure. Come sempre volare per me è un'esperienza splendida. In ogni caso, un po' di strada sulla famigerata Salerno Reggio Calabria, un altro poca attraverso Città e campagne, e infine siamo stati scaricati su un'erta scoscesa, ad aspettare l'arrivo del mitico trenino. Sì perché le dimensioni e la pendenza della strada non permettevano al pullman di avvicinarsi alla struttura, quindi abbiamo dovuto attendere i mezzi per portarci al villaggio, che si trova sulla costa, esattamente sopra il mare. All'arrivo ci hanno indirizzati verso un bar in cui ci hanno servito degli stuzzichini (abbiamo cenato alle 23 con gli stuzzichini, meglio di niente) e poi check in e dritti in camera. La mia si trovava dietro la reception, e sopra il ristorante, con la sala panoramica di quest'ultimo che si interponeva tra me e il panorama (ma essendo tutto vetrato ho fatto ugualmente delle foto stratosferiche anche dal mio balcone.) 

Il giorno dopo ho scoperto che per andare al ristorante dovevo fare mezzo tornante ripidissimo, e ho cominciato a rattristarmi, e per arrivare al teatro in cui avremmo ricevuto le informazioni sulle attività da svolgere dovevo scendere di un altro mezzo tornante, insomma: il villaggio è uno splendore, ma è stato immediatamente battezzato Capravillage dalla sottoscritta, e per me questo sarà il mantra della settimana "sono una capra le capre non inciampano, ohm..." 

Le pendenze mi sgomentano, scoprirò presto che per raggiungere il mare ci vogliono tre tornanti e mezzo, e che la spiaggia è piena di scogli affioranti, l'accesso al mare non è certo adatto ai disabili (ma ci torneremo) , e finisco per prendere delle decisioni sagge ed opinabili insieme: scelgo di fare una gita gratuita a Tropea, in modo che eventualmente farò anche il tour a pagamento più avanti, e la gita in gommone al tramonto per vedere la costa degli Dei, famosa per la sua bellezza. 
Prometto di proseguire nei prossimi giorni con il racconto...

a presto 

 
 
 

Vengo anch’io

Post n°843 pubblicato il 17 Settembre 2020 da Bridigala

No, tu no! Eh in effetti sono sparita, ho lasciato che il mio piccolo blog si riempisse di ragnatele, pesanti, fastidiose, soffocanti. Riapro un po' la porta e lascio entrare l'aria fresca, non vi ho raccontato le vacanze, ma quest'anno sono rimasta ferma una settimana in Calabria, in una specie di nido d'aquila, tre tornanti e mezzo sopra il livello del mare, bellissimo, ma decisamente non adatto a me. Mi sono sentita molto più sola di altri anni, proprio perché ognuno stava con la propria compagnia, mentre io, che di compagnia non ne avevo, stavo con me. Non è mai stato un problema, anzi, però qualche volta pesa un po', sopratutto quando ti accorgi che il luogo non è affatto adatto a te, che non è la vacanza su misura che avresti sognato, e quindi ti devi accontentare di come va. Ė andata bene, ma non tornerò più in quel villaggio, anche se si mangia molto bene e sono tutti gentili. Il lavoro c'è, è tanto, non sempre facilissimo, anzi, quindi devo rimboccarmi le maniche e lavorare, sperando che la mia aiutante non mi spedisca troppo fuori di testa con le sue trovate. Giuro che se si lamenta ancora che lei c'ha le allegrie e non può lavorare cerco un badile... quando mai mi sono trovata in difficoltà davanti al computer a causa del ciclo? E soprattutto, quando mai ne ho fatto proclami da appendere in giro per il regno? Ma vi prego... il pc del lavoro sta morendo, spero che duri fino a martedí, e che quel giorno mi portino finalmente il disco rigido nuovo. In tutti i casi il lavoro non si ferma, anche se si fermasse il computer io in qualche maniera non mi posso fermare. Speriamo bene, dai. 
A presto 

 
 
 

D'estate muoio un po'...

Post n°842 pubblicato il 14 Agosto 2020 da Bridigala

sì, di caldo. In effetti nonostante siano passati ormai cinque anni, e siano cinque anni che protesto vivamente, l'aria condizionata sembra un sogno irraggiungibile, in ufficio, e la cosa, credete, comincia a diventare problematica. Qualcuno mi spiega come si fa a pretendere che gli studenti studino qui in biblioteca, se stanno meglio a casa? Poi non dite che nessuno viene a studiare, non è vivibile. La settimana scorsa ho avuto una specie di disavventura, il solito strambo di cui forse vi ho già parlato si è presentato a restituire un libro, me ne ha chiesto altri e poi ha chiesto lumi sulla "app di incontri del comune, gratuita, perchè le app di incontri costano tanti soldi e io mi sento solo, giovedì compio gli anni e voglio compagnia, mi aiuta con la app di incontri del comune?" Ero con la collega che mi sostituirà durante le ferie, la quale mi guardava con gli occhi sbarrati mentre io cercavo di liberarmi del tizio con gentile fermezza. Già aveva provato a mettermi le mani addossouna volta in passato, ero riuscita a cavarmela, ora, a detta di tutti, è peggiorato. Così ho avvisato chi di dovere, ma il risultato è che devo stare attenta io. Ok, almeno lo so. Non sto scrivendo molto, ma in questo periodo sono più presa dai gruppi di lettura su Facebook, ho fatto un sacco di nuove amicizie, e do' consigli di lettura a destra e a manca. Qui una volta era un posto abbastanza vivo, ultimamente se non fosse per qualche intervento gentile di Murasaki e Dolcezze ci sarebbe l'eco, qui dentro, ma non sono ancora pronta ad abbandonarlo.

A presto

 
 
 

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1) Il Signore degli anelli
2) Il mastino dei Baskerville
3) Morte di lunedì
4) Dell'amore e di altri demoni
5) L'ombra del vento
6) La ballata del vecchio marinaio
7) La signorina Tecla Manzi
8) Il diavolo nella cattedrale
9) Il nome della rosa
10) Il pendolo di Foucauld
11) I Pilastri della terra
12) Il ciclo della tavola rotonda di Chretien de Troyes
13) Quando il mare si ritira
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17) Lo hobbit
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VENTUNO LUGLIO


È per te che sono verdi gli alberi
e rosa i fiocchi in maternità
è per te che il sole brucia a luglio
è per te tutta questa città
è per te che sono bianchi i muri
e la colomba vola
è per te il 13 dicembre
è per te la campanella a scuola
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te che a volte piove a giugno
è per te il sorriso degli umani
è per te un'aranciata fresca
è per te lo scodinzolo dei cani
è per te il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
è per te il succo delle mele
è per te il rosso delle fragole
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te il profumo delle stelle
è per te il miele e la farina
è per te il sabato nel centro
le otto di mattina
è per te la voce dei cantanti
la penna dei poeti
è per te una maglietta a righe
è per te la chiave dei segreti
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te il dubbio e la certezza
la forza e la dolcezza
è per te che il mare sa di sale
è per te la notte di natale
è per te ogni cosa che c'è
ninna na ninna e...
(Jovanotti)

 

IL MIO NICK ANCESTRALE



 

I MIEI FILM PREFERITI

1 Pane e tulipani
2 Blade Runner
3 Minority Report
4 Matrix
5 Il signore degli anelli (trilogia)
6 Chocolat

7 Stardust
8 Harry ti presento Sally
9 Io ballo da sola
10 La tigre e il dragone
11 Hero
12 Shrek
13 Kung fu panda
14 X-men (trilogia)
 
 

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