CINEMA PARADISO

Blog di cinema, cultura e comunicazione

Creato da Ladridicinema il 15/05/2007

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Messaggi di Maggio 2018

Resina

Post n°14508 pubblicato il 31 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Resina è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Renzo Carbonera, con Maria Roveran e Thierry Toscan. Uscita al cinema il 31 maggio 2018. Durata 90 minuti. Distribuito da Parthénos.

Poster

Un coro di uomini. Un direttore donna. Una famiglia e una piccola comunità che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione per affrontare la sfida del domani. La giovane violoncellista Maria è delusa dallo spietato mondo della musica. Ritorna al paesino di montagna delle sue origini, una piccola enclave isolata dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una situazione familiare complessa e una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Quasi per caso, o forse perché è impossibile non trovarsi all'unico bar della piazza, Maria entra in contatto con il glorioso coro polifonico maschile di cui faceva parte suo nonno. In realtà ora il tutto è in completo disarmo, affidato a una manciata di strampalati ubriaconi da bar, e Quirino è l'unico di loro a non volersi arrendere all'evidenza: sogna ancora di partecipare a un fantomatico concorso canoro, in grado di riportarli all'antico splendore. Per fare questo chiede aiuto a Maria, e lei accetta la sfida perché sotto sotto cerca un modo per riavvicinarsi al mondo della musica. Un caleidoscopio di personaggi tinge di ironia e ritmo il racconto di un piccolo mondo, alle prese con lo spauracchio del cambiamento climatico, e con la determinazione di Maria. Ne emerge la storia di una giovane donna in un mondo di uomini.



  • MONTAGGIOElena Cabria
  • MUSICHELuca Ciut
  • PRODUZIONE: Bruno Benetti e Stefania Benetti per OneArt s.r.l. In collaborazione con Rai Cinema

 
 
 

Prigioniero della mia libertà

Post n°14507 pubblicato il 31 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Prigioniero della mia libertà è un film di genere drammatico del 2016, diretto da Rosario Errico, con Jordi Molla e Martina Stella. Uscita al cinema il 31 maggio 2018. Durata 83 minuti. Distribuito da Immagine Corporation Production.

Poster

Alejandro Torres, giovane architetto, vive una vita tranquilla con la sua famiglia fino al giorno in cui viene ingiustamente arrestato. Traumatizzato dall'errore giudiziario e alla disperata ricerca della verità metterà in atto la sua rivalsa verso coloro che gli hanno sconvolto la vita. Sono i giorni che precedono le Festività natalizie, dopo l'incontro con un suo caro amico d'infanzia Alejandro viene accusato di tentata estorsione e minacce. Osvaldo, un suo amico di vecchia data emerso dalle nebbie del passato con la proposta di concorrere insieme ad una gara d’appalto per la costruzione di una scuola, lo ha truffato, riducendolo sul lastrico e poi, per sfuggire alle sue disperate richieste di indennizzo, lo ha denunciato. Un frettoloso P.M., distratto dagli impegni per le incombenti vacanze natalizie, e un'anziana G.I.P., ciecamente fiduciosa nell'operato di chi l'ha preceduta, conducono Alejandro in carcere, schedato e sbattuto in cella. Dopo trenta giorni Alejandro è rimesso in libertà. La sua vita è distrutta. La vergogna del dubbio altrui e la perdita di ogni certezza fanno di lui un uomo finito. Non valgono a scuoterlo l'affetto della famiglia e del fraterno socio in affari Andres, fino al giorno del processo, dieci mesi più tardi, quando invece di interessarsi al suo futuro si limita a studiare minuziosamente la sua rivalsa...



 
 
 

Lazzaro felice

Post n°14506 pubblicato il 31 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Lazzaro Felice è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Alice Rohrwacher, con Adriano Tardioli e Alba Rohrwacher. Uscita al cinema il 31 maggio 2018. Durata 125 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Poster

Lazzaro (Adriano Tardiolo) è un giovane contadino. Non ha ancora vent’anni e sorride alla vita. Anzi, la sua bontà pura e spontanea lo fa a volte sembrare una persona stupida e ingenua, di cui è facile approfittare. Incapace di pensare male del prossimo, Lazzaro non può fare altro che credere negli esseri umani. 
È la sua bontà che lo spinge ad approcciarsi al mondo in modo aperto e sereno, un modo che gli uomini da sempre ignorano. 
Al suo fianco Tancredi (Luca Chikovani/Tommaso Ragno), giovanissimo anche lui ma viziato dalla sua immaginazione sconfinata. Lazzaro Felice, il film diretto da Alice Rohrwacher, è dunque la storia di un'amicizia. Un'amicizia che nasce vera e si imbatte in trame contorte, segreti e bugie. Un'amicizia luminosa e giovane. Un'amicizia formativa e indimenticabile per entrambi, che attraverserà intatta il tempo e supererà persino le conseguenze distruttive della fine di un "Grande Inganno". Finché una serie di vicissitudini porterà Lazzaro a varcare le soglie della città, tanto enorme quanto vuota, per cercare il suo caro Tancredi.

In concorso al Festival di Cannes 2018: Vincitore, ex aequo, del Premio per la migliore sceneggiatura (Alice Rohrwacher)

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer Ufficiale del Film:

Bambina: Vi chiamo perché è scomparso un ragazzo...una persona importante, un marchese

Lazzaro (Adriano Tardiolo): Lui è il Marchese Tancredi De Luna, è il padrone dell'Inviolata

Marchesa Alfonsina De Luna (Nicoletta Braschi): Gli esseri umani sono come bestie, animali. Liberarli vuol dire renderli consci della propria condizione di schiavitù

 


 
 
 

La Truffa dei Logan

Post n°14505 pubblicato il 31 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Logan Lucky

La Truffa dei Logan è un film di genere commedia, azione del 2017, diretto da Steven Soderbergh, con Channing Tatum e Adam Driver. Uscita al cinema il 31 maggio 2018. Durata 119 minuti. Distribuito da Lucky Red.

Poster

In La Truffa dei Logan, il film diretto da Steven Soderbergh, I fratelli Logan, Jimmy (Channing Tatum), un minatore disoccupato, divorziato e squattrinato del West Virginia, Clyde (Adam Driver), ex quarterback ora veterano della guerra in Iraq con una protesi al braccio, e la sorella Mellie (Riley Keough), una parrucchiera ossessionata dalle automobili, stremati da una maledizione che li ha condannati a un'eterna sfortuna, hanno in mente un elaborato piano per risollevare le finanze della famiglia : una rapina ai danni del Charlotte Motor Speedway durante la leggendaria gara di auto Coca-Cola 600 che si tiene in occasione del Memorial Day, niente meno che l'evento NASCAR più atteso e seguito dell'anno. 
Per riuscirci hanno bisogno dell’aiuto dell'esperto in esplosioni Joe Bang (Daniel Craig), che, per loro sfortuna, è stato incarcerato. Il loro primo obiettivo è quello di fare uscire Joe di prigione il tempo necessario al loro colpo, senza che le guardie se ne accorgano. E tutto sembra filare liscio. Ma, proprio quando credono di aver portato a termine la missione, si imbattono in una tenace e affascinante agente dell'FBI, Sarah Grayson (Hilary Swank), che inizia a indagare sulla scena del crimine e a sospettare di tutto e tutti, decisa a fare qualsiasi cosa per fermare e incastrare i colpevoli di quella che viene considerata la rapina più incredibile della storia della Carolina del Nord.


La cosa più interessante di questo film di Steven Soderbergh non è il fatto che sia una sorta di Ocean's Eleven ambientato nella provincia rurale americana. Quello che questo astuto filmmaker ha messo in piedi è una produzione che non ha precedenti. Perlomeno non ha precedenti considerando il fatto che il film possa serenamente essere un prodotto hollywoodiano e non un film indipendente con giovani e sconosciuti autori e attori che devono sudare sette camicie per far vedere ai festival la loro opera. Soderbergh non è l'ultimo arrivato, è uno stimato autore e regista che ha lavorato con i più grandi divi di Hollywood, ma è anche uno a cui piacciono le sfide e gli esperimenti. Con La Truffa dei Logan, il regista ha escogitato un modo per escludere le major hollywoodiane dal progetto trovando un sistema per autofinanziarsi. 

Soderbergh si è prima assicurato la presenza nel cast del film di attori di serie A come Channing TatumAdam Driver, Daniel CraigHilary Swank e Katie Holmes, poi è andato direttamente dai distributori stranieri, in Canada e in Europa, pre-vendendo i diritti per la distribuzione del suo film in quei paesi. Poi ha venduto anticipatamente i diritti post-theatrical, ossia per i passaggi televisivi, on-demand e in streaming successivi all'uscita nei cinema. Con la raccolta di queste pre-vendite è riuscito ad accumulare il denaro necessario per girare il film, poco meno di 30 milioni di dollari. Non esattamente un film low budget. 

Con questa operazione, il regista ha potuto avere dall'inizio alla fine, il controllo completo sulla sua opera, incluse le fasi abitualmente gestite dagli uffici marketing come la campagna promozionale, la realizzazione del trailer e il creatività legata al poster. Non avendo avuto le spese enormi che un grosso studio deve affrontare per un film di questo calibro, la soglia per considerare proficuo l'incasso del solo box office USA era più bassa, quindi quello che sarebbe normalmente stato un incasso mediocre, era in questo caso un buon successo. Senza gli attori dalla sua parte non ce l'avrebbe fatta e, grazie alla fiducia guadagnata sul campo con i film precedenti, uno come Channing Tatum non ha esitato a entrare nel progetto. Tatum aveva già recitato precedentemente per Soderbergh in tre film: Knockout, Effetti collaterali e Magic Mike. Agli altri attori è bastato il nome di Soderbergh per far parte di questo esperimento.

 

Dal Trailer Italiano Ufficiale del Film:

Clyde Logan (Adam Driver): Ti hanno licenziato?
Jimmy Logan (Channing Tatum): Mi hanno allontanato soltanto per problemi con l'assicurazione

Bobbie Jo Chapman (Katie Holmes): Ho l'affidamento esclusivo!
Jimmy Logan: Chiamerò un avvocato
Bobbie: E come lo paghi?

Max Chilblain (Seth MacFarlane): Lui è il barista con un braccio solo!
Jimmy Logan: Cerca di portare rispetto!

Clyde Logan: Ho visto una lista di cose da fare per una rapina...

Jimmy Logan: Circuito di Charlotte Motor...so come spostano i soldi durante la gara!

Voce off: L'unico uomo in grado di far saltare in aria il caveau di una banca si chiama Joe Bang

Joe Bang (Daniel Craig): Io sono...in-car-ce-ra-to

Mellie Logan (Riley Keough): La Coca-cola 600 è la corsa più importante dell'anno!

Sarah Grayson (Hilary Swank): Voglio sapere tutto su Jimmy Logan!

Jimmy Logan: Sapranno solo quello che dovranno sapere

Joe Bang: Sono 18 o sono 25? È una questione di scienza questa!

Joe Bang: Sto per togliermi i vestiti, quindi non sbirciare...ho detto "non sbirciare"!

Clyde Logan: Puoi ridarmi il braccio, per favore?!
Joe Bang: Qual è? Questo?

 


 
 
 

Film nelle sale da oggi

Post n°14504 pubblicato il 31 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

 
 
 

Loro 2

Post n°14503 pubblicato il 31 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Loro 2 completa e amplia il discorso che Paolo Sorrentino ha cominciato con Loro 1, ovvero il racconto del Berlusconi privato aggiunto al Berlusconi pubblico che conosciamo meglio, che si vanno a intrecciare fra di loro. Un tentativo di andare a guardare sotto la maschera del potere, restituendo un pò di umanità al capo. Il privato il regista napoletano ce lo racconta in maniera inedita, ovvero affrontando la paura della vecchiaia, la fine della sua capacità di essere "venditore", la fine del matrimonio con Veronica, la paura della morte. Quest'ultima è affrontata attraverso questa ansia di eterna giovinezza, raccontata con tenerezza e comprensione, evitando di fare satira o andarci giù con la critica. Il pubblico, invece torna alla risalta con lo scontro tra Servillo e Ricci, Silvio vs Veronica; rappresentazione del Berlusconi pubblico che tratta o vorrebbe trattare lo stato come ha fatto con le sue aziende, dall'altro il Berlusconi ambizioso che fa di tutto per piacere e avere consensi, convinto di aver sempre ragione e di aver salvato il paese, che vuole piacere e essere amato: “Ma te che cosa ti aspettavi? Di poter essere l’uomo più ricco del Paese, fare il premier, e che anche tutti ti amassero alla follia?”. “Sì: io mi aspettavo proprio questo”.

La sintesi dei due Berlusconi è la scena dei due Servillo. Una scena alquanto bizzarra, esaltante e straordinaria perchè sembra che Berlusconi si sia sdoppiato, ma l'altro è chiaramente Ennio Doris, fondatore di Mediolanum, a cui esprime la sua solitudine e la sua sofferenza per non essere più capace di fare dei progetti, con Ennio che prova a fargli capire che essendo venditori, sono loro a creare sogni e progetti e a far capire alla gente quello che vogliono, che poi è quello che vogliono loro. Una volta convinto, Berlusconi-Servillo per provare a se stesso di essere ancora lui e quindi iniziare a lavorare per tornare presidente del consiglio, telefona ad una casalinga e in poche battute la convince a comprare una cosa. Scena geniale grazie anche e soprattutto a Toni Servillo che appena che il monologo alza di tono, inizia a cambiare accento e a parlare con una forte cadenza napoletana, dimostrazione di come Berlusconi sia doppio. Questo è Loro 2, la doppiezza del personaggio Berlusconi, ma la psicologia con lui non esiste, non funziona e se la usi "non succede niente", perchè dietro alla maschera, c’è solo un’altra maschera, e poi un’altra e poi un’altra ancora.

Loro 2 completa Loro 1 ed è chiaro che una posizione alla fine Sorrentino la prende così come un giudizio, con le scene del terremoto aquilano, o comunque nel rapporto privato con Veronica. Gli errori, la doppiezza, il comportamento clownesco, le malefatte. Tutto viene a galla.

Se ne "Il divo", Sorrentino provò a dimistificare la figura di Andreotti, lasciando un personaggio ombroso, con Berlusconi distrugge il mito dell'uomo fatto da sè, con un uomo infelice che fa anche tristezza e semplicemente si rileva essere solamente il miglior venditore, che non si sa realmente come abbia iniziato. La decadenza di Silvio, del berlusconismo, di un paese che è stato innamorato di lui, come Veronica, che è la metafora del passato, di una donna che dice basta e che non la ce la fa, perchè non gli crede più.

 
 
 

Colpo di scena: Babchenko è vivo da micidial.it

Post n°14502 pubblicato il 31 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

La flash news è dedicata ai russofobi del pianeta, che nulla capiscono delle dinamiche eurasiatiche e che in massa hanno creduto alla messa in scena orchestrata in queste ore dai servizi segreti ucraini.

Arkady Babchenko è un giornalista e scrittore russo che si era trasferito in Ucraina dopo essere stato oggetto di minacce per le sue posizioni polemiche contro le operazioni di Mosca in Siria e Ucraina. Infelice che la Russia di Putin stia dando un contributo decisivo a liberare il medioriente dai signori della guerra e dai professionisti del terrore, Banchenko è niente di più e niente di meno uno che vuole accreditarsi in Occidente, dove coi libri farlocchi e le scenneggiate si pososno fare molti quattrini ed avere grande visibilità. Dai telegiornali di tutto il mondo ci è stato ieri raccontato di un attentato avvenuto in circostanze misteriose ai danni di questo rifugiato politico in pectore. E dove può andare a rifugiarsi un russo che lotta contro Putin? Ha due scelte: o si affoga di aperitivi in centro a Mosca tra un flashmob e l’altro, stile Navalny, o va a farsi ricompensare dai nazionalisti che governano in Ucraina dopo il colpo di Stato del 2014.

Se ci pensiamo, la notizia che Babchenko sia invece vivo e vegeto ha dell’incredibile: ci stanno prendendo per il culo. Non è che non lo sapevamo, eh? Ma ora le fake atlantiste stanno raggiungendo toni a dir poco grotteschi. E’ a molti chiaro che dopo il caso Skripal potesse succedere di tutto per screditare la Russia, ma che uno si fingesse morto per poi presentarsi in conferenza stampa come in un film di Tom Cruise ancora non lo avevamo  creduto possibile.

Perchè Babchenko si è prestato a questa buffonata?

Secondo le dichiarazioni riportate dai servizi di sicurezza ucraina, la messa in scena dell’assassinio era stata organizzata per smascherare agenti russi. La moglie aveva denunciato l’uccisione del marito, colpito alla schiena da 3 proiettili d’arma da fuoco.

Babchenko e lo Sbu ucraino avrebbero così scoperto che in Ucraina ci sono agenti russi. Speriamo che ora i servizi di intelligence non facciano finta di ammazzare anche me, perchè – tenetevi forte – vi svelo che ci sono agenti russi anche in Italia. Non solo: ci sono agenti dei servizi anche di Stati Uniti, Inghilterra, Israele e chissà quanti altri paesi, e pure noi abbiamo agenti italiani che fanno questo lavoro all’estero.  E’ un lavoro! Si chiama lavoro di intelligence. Che poi abbiano finto di ammazzarlo per impedire che lo ammazzino, come si legge nelle cronache di queste ore, fa pensare alla magia delle favole, e ci fa tornare tutti un po’ bambini.

A quel guascone di Babchenko, che non si sentiva al sicuro in Russia e che per poco non ammazzano in Ucraina, ricordiamo allora la favola di Esopo “al lupo, al lupo”:

In un villaggio viveva un pastorello che di notte doveva fare la guardia al gregge. Si annoiava e quindi, decise di fare una serie di scherzi: mentre le altre persone erano a dormire cominciò a gridare: “Al lupo, al lupo!” Così tutti si svegliarono e accorsero per aiutarlo. Ma il pastore burlone rivelò loro che era uno scherzo.

Questo scherzo continuò per parecchi giorni, fino ad una notte in cui un lupo venne veramente. Il pastore cominciò a gridare: “Al lupo, al lupo!”, ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo.

Così il lupo divorò sia il pastore che tutte le pecore.

 
 
 

"Babchenko è vivo e lotta insieme alla propaganda NATO" da antidiplomatico

Post n°14501 pubblicato il 31 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Babchenko è vivo e lotta insieme alla propaganda NATO
 

Ma perché mai le autorità ucraine, dopo aver annunciato l’assassinio del giornalista e “dissidente russo” Arkady Babchenko - suscitando il solito coro mediatico contro “il mandante Putin” - ora lo presentano vivo in una conferenza stampa? Nessun giornale si direbbe domandarselo, dando per buona la “versione ufficiale” e cioè che l’annunciato omicidio era solo uno “stratagemma” dei servizi segreti ucraini per “sventare l'assassinio”. Non abbiamo idea di quale altra fantastica storia tireranno fuori le autorità ucraine per supportare una storia così strampalata. Ma siamo certi che su questa ennesima bufala ufficiale del governo di Kiev calerà il silenzio dei media.  Come quando, cinque anni fa,  Poroshenko in persona dalla TV di stato annunciò che il suo esercito aveva distrutto un convoglio russo che aveva invaso l’Ucraina.
 

Francesco Santoianni

 
 
 

Gran domenica per Dogman che raggiunge 1,5 milioni di euro

Post n°14500 pubblicato il 28 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Non è bastato Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione) per rilanciare un box office che perde oltre il 6% dall'inizio dell'anno e quasi il 30% rispetto alla stessa settimana dello scorso anno; era uscito Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar (guarda la video recensione), che era partito molto meglio di Solo (guarda la video recensione). Il film Disney incassa quasi 500mila euro di domenica, per un totale di 1,4 milioni nel weekend e 1,8 milioni complessivi, un dato deludente, visto il franchise e il numero di sale a disposizione. 
Deadpool 2 (guarda la video recensione) è secondo, con un totale superiore ai 5 milioni di euro; la sensazione è che possa avvicinarsi, ma non superare, il primo episodio, che aveva chiuso a 7,4 milioni complessivi. Gran domenica per Dogman (guarda la video recensione), che incassa altri 182mila euro e raggiunge 1,5 milioni di euro complessivi, un dato notevole.
Da valutare il progetto Loro 1 (guarda la video recensione) e 2 (guarda la video recensione): il primo episodio aveva raccolto poco più di 4 milioni di euro, mentre il secondo capitolo ha ottenuto poco più della metà, per un dato complessivo superiore ai 6 milioni e che dovrebbe chiudere con un incasso compreso tra i 6 e i 7 milioni, in linea con gli ultimi incassi di Sorrentino (che aveva ottenuto 7,3 milioni con il Premio Oscar La grande bellezza e 6 con Youth - La giovinezza). Forse dividere i due film non ha pagato così tanto.
Avengers: Infinity War (guarda la video recensione) è ai saluti e chiude con un totale di 18,4 milioni di euro, ma senza il record di spettatori, che resta a Cattivissimo me 3 (guarda la video recensione). Motlo bassi gli incassi degli altri film in classifica, da Show Dogs - Entriamo in scena alle due new entry Hotel Gagarin (guarda la video recensione) e Nobili bugie
Cosa resta da qui a fine stagione? Questa settimana arrivano Lazzaro feliceLa truffa dei Logan (guarda la video recensione), Tuo, Simon e End of Justice - Nessuno è innocente. Nel medio periodo l'unico titolo che potrebbe entrare nella top ten è Jurassic World - Il regno distrutto (7 giugno), con chance ridotte per Ocean's 8, che esce il 26 luglio. 

 
 
 

Loro 1

Post n°14499 pubblicato il 28 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Loro 1, prima parte dell'ultima opera di Paolo Sorrentino, è un film che ti lascia sbalordito per la solita bellezza delle immagini proposte, la cura dei dettagli quasi maniacale a cui ci ha spesso abituato il regista napoletano; ma allo stesso tempo ti lascia un amaro in bocca per la storia che ci sta raccontando, sull'estremizzazione di alcune scene, dall'estetismo troppo borioso. Un inizio che sarebbe stato perfetto per una serie tv.

Loro, è un film dedicato a coloro che girano intorno a Silvio Berlusconi, a servi, prostitute, lecchini che gli girano intorno o sperano di farsi notare da lui, il presidente, che chiede ai suoi obbedienza cieca e senza discussione.
Loro, dove tutto è vero e tutto è falso, o meglio "Tutto documentato, tutto arbitrario”, che è una frase di Giorgio Manganelli scritta nell’introduzione del suo “Pinocchio: un libro parallelo.” Il racconto di Sorrentino va proprio verso questo punto, ovvero raccontare in modo dissacrante la storia di questi personaggi attratti e sottomessi al caimano, che ti sa convincere con le sue bugie, con le sue verità, le sue appunto, perché come spiega il Silvio Berlusconi/Toni Servillo al nipote, la verità "è solo la convinzione e il tono con cui si fa un’affermazione".
Il Berlusconi mostrato in questa prima parte però è un personaggio che va al di la della sua "ideologia", al di la del "berlusconismo". Un uomo che, nonostante il vizio e il peccato, tenta dolcemente di riconquistare la “sua Veronica”; mentre gli altri no, gli altri sono il prodotto del "berlusconismo" più volgare, violento e becero.
Il personaggio interpretato da Bentivoglio, è un mix tra diversi personaggi dell'epoca berlusconiana più servizievoli, è l'estrema sintesi di tutto ciò.
L'elemento raccontato in maniera principale in questa prima parte è il tentativo e la scalata di Sergio Morra, ovvero Riccardo Scamarcio, che richiama chiaramente Tarantini, disposto a tutto assieme alla moglie per arrivare al presidente.
Sorrentino usa l’escamotage della figura di Berlusconi e di alcuni eventi sviluppatisi dal 2006 e il 2010 per raccontare il degrado di una società ammaliata dalla sete di fama e potere, senza etica, valori e morale. Ci offre lo spaccato di un'Italia grottesca, cupa, immorale dove avvengono cose che noi non crediamo possano essere vere, reali.
Due mondi al momento separati in questa prima parte, che probabilmente andranno a scontrarsi nella seconda parte.
Aspettando il secondo film capiremo dove vuole andare a parare Sorrentino
Voto finale: 4+/5
Loro 1

Loro 1 è la prima parte del nuovo film di Paolo Sorrentino con protagonista Toni Servillo nei panni di Silvio Berlusconi
La seconda parte del film, LORO 2, uscirà nei cinema il 10 maggio 2018.

Il film è un racconto di finzione, in costume, che narra di fatti verosimili o inventati, in Italia, tra il 2006 e il 2010. Attraverso una serie di personaggi, il film vuole tratteggiare un momento storico definitivamente chiuso che, in una visione molto sintetica delle cose, potrebbe definirsi amorale, decadente, ma straordinariamente vitale.
E Loro ambisce altresì a raccontare alcuni italiani, nuovi e antichi al contempo. Anime di un purgatorio immaginario e moderno che stabiliscono, sulla base di spinte eterogenee quali ambizione, ammirazione, innamoramento, interesse, tornaconto personale, di provare a ruotare intorno a una sorta di paradiso in carne e ossa: un uomo di nome Silvio Berlusconi. Quali sono i sentimenti che muovono le giornate di Silvio Berlusconi in quegli anni? Quali le emozioni, le paure, le delusioni di quest'uomo nell'affrontare eventi che sembrano montagne? E' un altro mistero di cui si occupa il film. Gli uomini di potere di generazioni precedenti a quella di Berlusconi erano altri misteri, perché erano inavvicinabili. Un tempo si parlava, si ricorderà, di disincarnazione del potere. Silvio Berlusconi, invece, è probabilmente il primo uomo di potere a essere un mistero avvicinabile.
È sempre stato un infaticabile narratore di se stesso, valga come esempio sommo il fotoromanzo Una storia italiana che spedì a tutti gli italiani nel 2001, e anche per questa ragione è inevitabilmente diventato un simbolo. E un simbolo, a differenza di un comune essere umano, è una proprietà comune. E dunque, in questo senso, rappresenta anche una parte di tutti gli italiani.


LORO è stato a sorpresa diviso in due parti, forse sulla scia di una struttura seriale che il regista Paolo Sorrentino ha già sperimentato in tv con The Young Pope.
Dai trailer diffusi si ha la sensazione che almeno la prima parte, LORO 1, si concentrerà su un Silvio Berlusconi nel pieno della carriera e del potere, quindi post-1994. Sorrentino scrive la sceneggiatura con Umberto Contarello, un nome che ricorre nel nostro cinema da quasi trent'anni, per la precisione da Marrakech Express (1989) di Gabriele Salvatores; Contarello ha comunque scritto con Sorrentino già This Must Be the Place, La grande bellezza e il citato The Young Pope. Più volte vincitore di un David proprio grazie ai film dell'autore napoletano, il veterano Luca Bigazzi è l'inseparabile direttore della fotografia dai tempi di Le conseguenze dell'amore (1994).
Non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricordare il legame artistico tra Sorrentino e Toni Servillo, indimenticabile Tony Pisapia, Titta di Girolamo, Giulio Andreotti (!) e Jep Gambardella, fino alla notte degli Oscar. Più recente la collaborazione del regista con Lele Marchitelli, coinvolto dalla Grande Bellezza in poi, autore storico delle musiche di tanti programmi cofirmati da Corrado Guzzanti.

Nonostante agisca ancora nella politica italiana, a differenza di Giulio Andreotti quando Sorrentino gli dedicò Il Divo, a Berlusconi sono già stati dedicati diversi film, più o meno concentrati sulla sua specifica figura.
Di certo il lungometraggio che ha suscitato polemiche simili (se non superiori) a quelle di LORO è Il caimano di Nanni Moretti, realizzato nel 2006, dove provocatoriamente era lo stesso Moretti a interpretare nel finale l'ex-presidente del consiglio.
Dello stesso anno è stato anche Shooting Silvio di Berardo Carboni, dove un personaggio eccentrico decideva di eliminare Berlusconi. Poco prima comunque il documentario Citizen Berlusconi (2003) di Susan Gray e Andrea Cairola si era occupato dell'ascesa dell'imprenditore milanese, incontrando diverse difficoltà in una sua diffusione italiana prima del 2009. Proprio nel 2009 è uscito Videocracy di Erik Gandini, più concentrato sul "berlusconismo" che sul personaggio in sè, seguito nel 2010 da Draquila - L'italia che trema di Sabina Guzzanti, dal punto di vista della gestione del post-terremoto dell'Aquila.


 
 
 

Avengers: Infinity War

Post n°14498 pubblicato il 25 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Sei gemme elementari rappresentano i vari aspetti fondamentali del cosmo e chi le possiede può fare di tutto. È questo l'obiettivo di Thanos, il titano, che ritiene se stesso come il salvatore dell'universo e pensa di essere una misura necessaria e giusta. Gli Avengers e i Guardiani della Galassia dovranno cercare di fermarlo.

Dieci anni fa partiva un progetto immenso che ha portato la Marvel, a essere un big della cinematografia holliwodiana. Un lavoro studiato, partito con Iron Man e che con Avengers: Infinity War arriva al suo culmine, per chiudere un ciclo e riaprirne uno nuovo.

Se la Marvel in passato è stata accusata spesso di buonismo e di fare sempre "happy ending", beh con Avengers - Infinity War il discorso cambia radicalmente, in quello che è il film più dark mai fatto, in attesa della seconda parte.
Oltre ad avere il giusto peso non solo gli effetti speciali, mai come questa volta sbalorditivi, anche la sceneggiatura ha il suo posto. In questo film si fa sul serio, e i fratelli Russo lo dimostrano inserendo quello che era mancato agli altri film del genere, ovvero l’epica e lo spettacolo di scontri davvero impressionanti.
La principale novità è che per la prima volta c’è un cattivo di peso, capace non solo di manipolare gli Avengers, ma di affrontare e sconfiggere i più forti tra di loro. Thanos, è per davvero un cattivo vero, tale da essere il vero protagonista in un film con 15 altri protagonisti. La buona interpretazione di Josh Brolin non viene limitata dall'imponente lavoro compiuto con gli effetti speciali.
Lo scontro tra tutti i supereroi è qualcosa che aspettavano i fan da tempo, il tutto condito da un cast non da poco: C’è Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Gwyneth Paltrow, Chris Pratt, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Zoe Saldana, Dave Bautista, Tom Hiddleston, Josh Brolin, Chadwick Boseman, Peter Dinklage, Karen Gillan, William Hurt, Vin Diesel, Benicio del Toro, Bradley Cooper, Anthony Mackie, Idris Elba, Sebastian Stan e altri ancora..
Va dato atto alla Marvel di aver creato un universo cinematografico in continua espansione e dalle coordinate chiarissime.
Un film sicuramente riuscito e sicuramente il migliore del genere fatto da Marvel
Voto finale: 4/5

Avengers: Infinity War è un film di genere avventura, azione, fantasy del 2018, diretto da Anthony Russo, Joe Russo, con Robert Downey Jr. e Chris Evans. Uscita al cinema il 25 aprile 2018. Durata 149 minuti. Distribuito da Walt Disney Pictures.

Poster
  • TRAMA AVENGERS: INFINITY WAR:

Il nuovo film Marvel Avengers: Infinity War porta sul grande schermo la più grande e fatale resa dei conti di tutti i tempi. Dopo gli eventi di Captain America: Civil War il gruppo di Vendicatori si divide, con Captain America/Steve Rogers (Chris Evans) che lascia cadere a terra il suo scudo. Tony Stark/Iron Man(Robert Downey Jr.), rimasto senza plotone alle spalle, impiega tutti i mezzi a disposizione per difendere il pianeta dall'ennesimo attacco alieno, dalle armature high tech di sua invenzione, ai finanziamenti da "miliardario playboy filantropo". Il nuovo nemico, Thanos (Josh Brolin), un potente tiranno intergalattico, è deciso a conquistare l'universo sfruttando il potere delle Gemme dell'Infinito, alcune delle quali finite nelle mani dell'avido Collezionista (Benicio del Toro) famoso cacciatore di artefatti spaziali. La minaccia imminente richiede l'intervento di tutti gli Avengers della formazione originale: Captain America, lo scienziato Bruce Banner (Mark Ruffalo) e il suo irascibile alter ego Hulk, Il dio del tuono Thor(Chris Hemsworth), la spia Vedova Nera (Scarlett Johansson), l'infallibile arciere Occhio di Falco (Jeremy Renner); al fianco dell'arrampicamuri Spider-Man (Tom Holland), dell'androide Visione (Paul Bettany) e di tutti i loro alleati. Ma le forze dispiegate non saranno ancora sufficienti a neutralizzare l'invincibile alieno. Per fortuna un aiuto arriverà dai confini della Galassia, dove Star Lord(Chris Pratt) e la sua sgangherata banda di Guardiani attendono impazienti.

PANORAMICA SU AVENGERS: INFINITY WAR:

Tutto converge verso Avengers: Infinity War. Che ci crediate o no, questo è il 19° film connesso all'MCU, il Marvel Cinematic Universe che ha debuttato nel 2008 con Iron Man. È difficile tenere le fila di tutto, avere una traccia mnemonica di come le storie e i singoli supereroi si inseriscano nel quadro generale. Quelli della Marvel però sono in gamba e, sotto la guida di Kevin Feige, hanno concepito un intrattenimento che non penalizza chi non ha visto tutto. Ogni film è un'esperienza a sé con una trama che si allaccia ai precedenti e ai futuri capitoli (grazie soprattutto alle scene dopo i titoli di coda), ma soddisfacentemente conclusivi a livello narrativo. 

In Avengers: Infinity War ci saranno praticamente tutti. Già sembrava difficile nel primo Avengers del 2012 che si potessero gestire insieme in un unico film Iron Man, Captain America, Thor, Hulk, Vedova Nera e Occhio di Falco, senza contare Nick Fury, gli agenti dello S.H.I.E.L.D. e naturalmente Loki. Il lavoro di Josh Whedon è stato infatti encomiabile e con il successivo Age of Ultron del 2015 il regista e sceneggiatore ha fatto anche meglio se si considera che alla storia si sono aggiunti i personaggi di Visione, Scarlet Witch, Quicksilver, Falcon e War Machine. In quel caso al posto di Loki, il nuovo villain da fermare era proprio Ultron. 

Infinity War eredita i registi di Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War che aveva un tale numero di supereroi (inclusi il nuovo Spider-Man e Black Panther) in guerra tra loro da essere ufficiosamente chiamato Avengers 3. I fratelli Anthony e Joe Russo hanno gestito quel cast egregiamente e alla Marvel non hanno avuto dubbi che al posto di Joss Whedon, uscito di scena per sua volontà, dovessero esserci loro. In quello che è ufficialmente il terzo film della saga dei Vendicatori compaiono così tanti personaggi (compresi i Guardiani della Galassia) che ci si chiede quante persone di produzione sul set debbano aver gestito tempi e orari di tutti gli attori del cast del film
Ci vuole un paragrafo solo per elencarli tutti: Chadwick Boseman / Black Panther, Letitia Wright / Shuri, Danai Gurira / Okoye, Winston Duke / M'Baku, Karen Gillan / Nebula Sebastian Stan / Winter Soldier, Scarlett Johansson / Vedova Nera, Chris Hemsworth / Thor, Elizabeth Olsen / Scarlet Witch, Angela Bassett / Ramonda, Tom Hiddleston / Loki, Josh Brolin / Thanos, Robert Downey Jr. / Iron Man, Chris Evans / Captain America, Chris Pratt / Star-Lord, Zoe Saldana / Gamora, Tom Holland / Spider-Man, Pom Klementieff / Mantis, Paul Rudd / Ant-Man, Benedict Cumberbatch / Dr. Strange, Dave Bautista / Drax, Cobie Smulders / Maria Hill, Jeremy Renner / Occhio di Falco, Paul Bettany / Vision, Benicio Del Toro / Il collezionista, Mark Ruffalo / Hulk, Jon Favreau / Happy Hogan, Gwyneth Paltrow / Pepper Potts, Anthony Mackie / Falcon, Don Cheadle / War Machine.

CURIOSITÀ SU AVENGERS: INFINITY WAR:

Avengers Infinity War celebre i 10 anni dell'Universo Cinematografico Marvel:

Con l'uscita di Iron Man, il 2 maggio 2008, veniva inaugurato l'Universo Cinematografico Marvel. Il film fu un blockbuster internazionale, riscosse un grande successo sia tra i fan sia tra i critici e per anni è stato la pietra miliare su cui Marvel Studios ha costruito un impero che ha prodotto molti dei film con l'incasso più alto di tutti tempi.
Nei 10 anni successivi Marvel Studios ha battuto un record realizzando 18 film consecutivi che hanno aperto al primo posto al botteghino, con cinque film che hanno incassato oltre 1 miliardo di dollari e un totale di 13 miliardi di dollari al box office globale.

Avengers: Infinity War è in preparazione da 10 anni e il compito di mettere insieme la più grande squadra di supereroi di sempre è stato affidato ai registi Anthony e Joe Russo, che sono stati scelti da Kevin Feige per dirigere il più grande film dello studio fino a oggi. "La storia di Avengers: Infinity War è il risultato di tutto quello che abbiamo fatto fino a oggi", ha detto il produttore Kevin Feige. "È il culmine senza precedenti di una serie di trame legate tra loro, una cosa che non è mai stata fatta prima"

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer Ufficiale Italiano del Film:

Voci off: Ci fu un'idea 
Iron Man (Robert Downey Jr.): Di mettere insieme un gruppo di persone straordinarie 
Visione (Paul Bettany): Per vedere se potevamo diventare qualcosa di più 
Dottor Stephen Strange (Benedict Cumberbatch): Così quando sarebbe servito, avremmo combattutto battaglie 
Vedova Nera (Scarlett Johansson): Per loro impossibili 

Thanos (Josh Brolin): Col tempo scoprirete cosa vuol dire perdere, essere profondamente nel giusto, ma, nonostante ciò, fallire. Lo temi, lo eviti, il destino arriva comunque 

Black Panther (Chadwick Boseman): Evacuate la città, impegnate tutte le difese e procurate a quest'uomo uno scudo 

Thanos: Quando tieni in equilibrio l'universo, non pensi al divertimento, ma questo riesce a farmi sorridere 

Thor (Chris Hemsworth): Ma voi chi diavolo siete?

 

FOCUS SU AVENGERS: INFINITY WAR:

 

Thanos: il malvagio di Avengers Infinity War

Potente signore della guerra e despota, famigerato in tutta la galassia per la sua malvagità, Thanos è l'unico antagonista talmente potente da incutere terrore soltanto con il suo nome. Rappresenta una minaccia catastrofica per tutto il genere umano, oltre che per tutti gli Avengers, e non si fermerà di fronte a nulla pur di conquistare le sei Gemme dell'Infinito e ottenere un potere che gli permetterà di imporre la sua contorta volontà su tutto il genere umano.

Creato da Jim Starlin (testi e disegni), Thanos (noto in italiano anche come Titano o il Matto Titano), è apparso per la prima volta nel 1973 all'interno del numero 55 di "Iron Man". Insieme al fratello Eros Thanos è uno dei due figli di Mentore e Sui-San, i primi Eterni a colonizzare Titano, la luna di Saturno. Il suo aspetto massicio, la consistenza della sua pelle e il suo colore sono dovuti alla cosiddetta "Sindrome Deviante", malattia . Nel tempo Thanos ha compensato la sua deformità sviluppando forza fisica (anche grazie a impianti cibernetici) ma soprattutto forza mentale, con intelligenza superiore a tutti gli altri suoi simili.

Il titano Thanos al cinema "aveva fatto una brevissima apparizione in The Avengers, in Guardiani della Galassia e Avengers: Age of Ultron", spiega il produttore Kevin Feige. "Nella nostra storia Thanos doveva rappresentare una minaccia molto più grande di tutto ciò che gli Avengers avessero mai affrontato prima. Più che in tutti i nostri film precedenti, questa storia è incentrata su Thanos e le sue intenzioni, i suoi obiettivi, il suo passato. All’interno dell'Universo Cinematografico Marvel si tratta del primo film a essere raccontato dal punto di vista del cattivo".

 

IL CAST DI AVENGERS: INFINITY WAR:
 
 
 

Molly's game

Post n°14497 pubblicato il 25 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Molly's game è la storia di Molly Bloom principessa del poker per la prima regia di Sorkin, sceneggiatore di The Newsroom e Steve Jobs. Un ottimo esordio con dialoghi pungenti ed eccezionali performance soprattutto di Jessica Chastain.

Da futura studentessa di giurisprudenza a Harvard a principessa del poker: la vera storia di una giovane donna diventata la regina di un gigantesco impero del gioco clandestino a Hollywood. Nel 2004, la giovane Molly Bloom, ex sciatrice olimpionica del Colorado sbarca a Los Angeles in cerca di avventure prima di iniziare gli studi. 
Per guadagnarsi da vivere comincia a lavorare come semplice assistente di un organizzatore di partite clandestine di poker ma poi, licenziata senza giusta causa, decide di creare la sua società: il buy-in sarà di 250.000 dollari.

Una sceneggiatura praticamente perfetta, dove l'elemento fondamentale non è l'ascesa o la caduta della principessa del poker, ma il rapporto con il padre autoritario, Kevin Costner. La Bloom vuole così inconsciamente controllare uomini di potere, un desiderio che la porterà non solo ad avere fama di potere, ma che la porterà anche nel vortice della depressione e della droga, prima usata per restare sveglia o per dormire, poi diventata una necessità. La cosa più interessante è che Sorkin ci racconta una donna, che nel momento più buio quando avrebbe potuto salvarsi tranquillamente facendo la spia, decide di pensare agli altri, alle loro famiglie, carriere, continuando a mettere in gioco se stessa perché l'unica cosa che gli rimaneva era il suo nome, e quello non doveva essere intaccato. Una non-eroina che salva i propri compagni. La parte migliore del film sono i duetti a colpi di battute taglienti tra la protagonista Jessica Chastain e il suo avvocato Idris Elba, uno scontro tra due modi di vedere la vita. Dialoghi che sono la vera bellezza di questo film

Voto finale: 4-/5

Molly's Game è un film di genere drammatico del 2017, diretto da Aaron Sorkin, con Jessica Chastain e Idris Elba. Uscita al cinema il 19 aprile 2018. Durata 140 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Poster

Debutto alla regia per Aaron SorkinMolly's Game è la trasposizione cinematografica della vera storia di Molly Bloom (Jessica Chastain), già raccontata nell’omonimo libro autobiografico pubblicato nel 2014. 
Molly Bloom è un'ex sciatrice del Colorado di fama mondiale. Nell'estate del 2004, dopo aver fallito l'obiettivo delle Olimpiadi a causa di un infortunio e prima di proseguire gli studi di giurisprudenza a Harvard, decide di trasferirsi a Los Angeles per dare una svolta alla propria vita. 
Per sbarcare il lunario inizia a lavorare come cameriera e in seguito come assistente di un organizzatore di partite di poker, che la licenza senza motivo. Decide allora di organizzare il suo giro di poker clandestino, che ben presto diventa il più esclusivo e ambito della città. Il buy-in è di 250.000 dollari. Il giro muove centinaia di milioni di dollari e viene frequentato dai più celebri nomi di Hollywood: campioni dello sport, uomini d'affari, imprenditori, attori, produttori, miliardari, magnati e, a sua insaputa e suo malgrado, esponenti della mafia russa (tra gli interpreti di questi personaggi spiccano Ben Affleck, Tobey Maguire e Leonardo DiCaprio). 
La Bloom gestisce il giro per 8 anni, incassando circa 4 milioni di dollari l'anno. La sua tenacia e la sua energia le permettono una scalata sociale sorprendente: è lei a decidere chi avrebbe fatto parte del giro e chi no, rendendola ambita come amica e amante, richiestissima negli ambienti più esclusivi e glamour della città. Ma improvvisamente l'FBI scopre tutto, irrompe armata nel pieno della notte in casa sua e la arresta, smantellando lo sfavillante giro di poker clandestino. Minacciata su più fronti (l'FBI decisa a fermarla, la mafia russa interessata a sottrarle la sua attività e i clienti preoccupati di venire traditi), la Bloom inizia una dura battaglia legale e trova un unico alleato nel suo difensore, Charley Jaffey(Idris Elba): inizialmente titubante, l'avvocato conoscerà il passato della Bloom, in particolare il suo complicato rapporto con il padre Larry (Kevin Costner), e scoprirà che la ragazza cela un vissuto molto più profondo di ciò che dicono di lei la stampa, i tabloid e i gossip scandalistici.

PANORAMICA SU MOLLY'S GAME:

Il 16 aprile del 2013, a pochi giorni dal suo ventiseiesimo compleanno anni, Molly Bloom venne arrestata. L'accusa era quella di aver organizzato e gestito uno dei più grandi giri di poker clandestino degli Stati Uniti, attraverso il quale erano stati riciclati oltre 100 milioni di dollari di provenienza illecita. La notizia fece il giro del mondo, perché ai tavoli della donna, a giocarsi poste altissime, sedevano importanti uomini d'affari, sportivi di rilievo e una lista di celebrità hollywoodiane che comprendeva Tobey MaguireLeonardo DiCaprioMacaulay CulkinBen AffleckMary-Kate e Ashley Olsen e altri ancora. Alla conclusione delle sue vicissitudini giudiziarie, con molte delle accuse cadute e una condanna a un anno di libertà vigilata e 200 ore di servizio sociali, e una multa di 100.000 dollari, la Bloom pubblicò un memoriale autobiografico intitolato "Molly's Game: The True Story of the 26-Year-Old Woman Behind the Most Exclusive, High-Stakes Underground Poker Game in the World." 
Su quel libro e la sua storia si è basato Aaron Sorkin - lo sceneggiatore di serie come The West Wing e The Newsroom, e di film come The Social Network e Steve Jobs - per scrivere un film che segna anche il suo esordio nella regia

Per interpretare il ruolo della Bloom, Sorkin - su suggerimento della vera Molly - ha voluto Jessica Chastain, che è successivamente stata afficancata da Idris Elba, protagonista maschile del film, e da attori come Kevin Costner, Michael Cera e Chris O'Dowd. 

Molly's Game, nominato sia al Golden Globe che all'Oscar per la miglior sceneggiatura, racconta quindi dell'incredibile ascesa economica e sociale di questa giovane donna originaria del Colorado, che si trasferì a Los Angeles dopo che un brutto incidente ne spezzò la carriera di sciatrice e il sogno, quasi realizzato, di rappresentare gli Stati Uniti alle Olimpiadi, e passò rapidissimamente dall'essere una semplice cameriera alla maitresse del più esclusivo gioco d'azzardo della citta e, dopo una trasferta newyorchese, di tutto il paese. 
Il film ha avuto la sua prima mondiale l'8 settembre del 2017 al Festival di Toronto, ed è stato anche, nel novembre dello stesso anno, il film di chiusura dell'American Film Institute Fest, sostituendo Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott quando questi ha dovuto effettuare i noti reshooting per sostituire Christopher Plummer a un Kevin Spacey al centro di mille polemiche.

CURIOSITÀ SU MOLLY'S GAME:

Candidato all'Oscar 2018 per la migliore sceneggiatura non originale (Aaron Sorkin)

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer Italiano Ufficiale del Film:

Molly Bloom (Jessica Chastain): Sono Molly Bloom, ha sentito parlare di me? 
Charlie Jaffey (Idris Elba): Ho letto le accuse contro di lei e ho comprato il suo libro! 

Giudice Foxman (Graham Greene): Ha capito che è accusata di gestire una rete di gioco d'azzardo illegale? 

Molly Bloom: Mi vuole come sua cliente? 
Charlie Jaffey: Non penso di riuscire a convincere i miei soci a scommettere sulla principessa del poker! 
Molly Bloom: Crede che una principessa possa fare quello che ho fatto io?! 

Molly Bloom: Questa è una storia vera. Ma a parte il mio, tutti i nomi sono stati cambiati 

Molly Bloom: Mi sono ritrovata con stelle del cinema, registi, magnati, che continuavano a puntare tutto quello che avevano davanti 

Dean Keith (Jeremy Strong): Non ti pago più...sei la mia assistente 
Molly Bloom: Vuoi cacciarmi? 
Dean Keith: Non voglio cacciarti, ma voglio smettere di pagarti! Ti paga già il gioco, non mi sembra giusto 

Molly Bloom: Fu tale l'umiliazione da spingermi a trasformare la frustrazione in rabbia. Non mi ci è voluto molto per mettere in atto un piano... 

Molly Bloom: In questa suite si giocherà ogni martedì sera. Primo buy-in duecentocinquanta mila 
Player X (Michael Cera): Giochiamo! 

Charlie Jaffey: Ha visto i nomi di chi è accusato insieme a lei?! Molly, quanto erano stretti i suoi legami con la mafia russa? 

Larry Bloom (Kevin Costner): Hai costruito un impero di milioni di dollari soltanto grazie al tuo cervello! 
Molly Bloom: Sto per andare davanti alla corte federale... 
Larry Bloom: Beh, nessuno è perfetto... 

Charlie Jaffey: C'hanno fatto un'offerta: totale immunità, consegni gli hard disk! 
Molly Bloom: Ha visto che cosa c'è in quegli hard disk...famiglie, vite, carriere sarebbero rovinate 
Charlie Jaffey: Vuole pagare solo lei? Dove sono quelli che vuole proteggere col suo silenzio?

 

IL CAST DI MOLLY'S GAME:
 
 
 

Sergio e Sergei - Il Professore e il Cosmonauta

Post n°14496 pubblicato il 24 Maggio 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Sergio e Sergei - Il Professore e il Cosmonauta

Post n°14495 pubblicato il 24 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Sergio and Sergei

Sergio e Sergei - Il Professore e il Cosmonauta è un film di genere commedia del 2017, diretto da Ernesto Daranas, con Tomás Cao e Héctor Noas. Uscita al cinema il 24 maggio 2018. Durata 93 minuti. Distribuito da Officine UBU.

Poster

Il regista di Condotta, Ernesto Daranas, torna dietro la macchina da presa per Sergio e Sergei, la storia di un'amicizia surreale, che trae ispirazione dall'incredibile storia vera di Sergei Krikalev, un cosmonauta partito dall'Unione Sovietica nel 18 maggio del 1991 alla volta della stazione orbitante Mir, che ritornò sulla terra il 25 marzo del 1992 trovando un nuovo Paese e una nuova bandiera.

Al termine della Guerra Fredda e dopo il crollo dell'URSS, le vite di due uomini separati da chilometri di distanza si incrociano inaspettatamente. Sergei (Héctor Noas), l'ultimo cosmonauta sovietico, è bloccato sulla stazione spaziale MIR, lontano dal suo paese e dalla sua famiglia. Nello stesso momento, in una Cuba politicamente dissestata, Sergio (Tomás Cao), professore di filosofia marxista e radioamatore, cerca di sopravvivere alla crisi producendo clandestinamente sigari e rum insieme all'anziana madre, mentre aiuta l'amico americano Peter(Ron Perlman) a scoprire come i vari governi Americani hanno manipolato il programma spaziale Apollo per i propri fini propagandistici.
Per un fortunato scherzo del destino, un giorno Sergio si mette in contatto radio con la Mir, facendo immediatamente amicizia con Sergei. Quando quest'ultimo si trova costretto a dover intraprendere una passeggiata nello spazio, per tentare di riparare i danni causati dall'impatto di un meteorite, Sergio escogita insieme a Peter un piano per riportarlo sulla Terra. Purtroppo non sa che Ramiro, fervente investigatore comunista, lo sta tenendo d'occhio da diverso tempo...

 


 
 
 

Rudy Valentino

Post n°14494 pubblicato il 24 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

 è un film di genere commedia del 2017, diretto da Nico Cirasola, con Pietro Masotti e Tatiana Luter. Uscita al cinema il 24 maggio 2018. Durata 91 minuti. Distribuito da Mediterranea Film.

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“Il mio Rudy rappresenta tutti i giovani che hanno un sogno da realizzare e, nonostante l'amore per la propria terra, sono costretti a lasciarla. Rodolfo Valentino con grande sacrificio, partendo da un piccolo paese della Puglia, riuscì in poco tempo a diventare la star più brillante di Hollywood, testimonial dello stile e dell'eleganza italiana". Nico Cirasola.

IL CAST DI RUDY VALENTINO:

 
 
 

La settima onda

Post n°14493 pubblicato il 24 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

 è un film di genere drammatico del 2015, diretto da Massimo Bonetti, con Francesco Montanari e Valeria Solarino. Uscita al cinema il 24 maggio 2018. Durata 90 minuti. Distribuito da Ipnotica Produzioni.

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Su un mirabile sfondo di mare cristallino, sole, terre brulle e profumi mediterranei, due uomini, due vite profondamente diverse tra loro sono destinate ad incontrarsi. Le loro storie si intrecciano in uno strano ma intenso legame, che semplicemente nasce e cresce, pur contaminato da sofferenze passate e presenti, sopite e mai lenite. E' la storia di Tanino, un giovane pescatore di un paese del Sud, appassionato e sognatore, provato quotidianamente da vicende famigliari e personali un po' sfortunate, che un giorno ha un incontro con qualcuno con cui, a poco a poco, scopre di avere in comune un insospettabile e quanto mai profondo amore per qualcosa che finisce per renderli molto simili nelle loro diversità.


 
 
 

Hotel Gagarin

Post n°14492 pubblicato il 24 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

 è un film di genere commedia del 2018, diretto da Simone Spada, con Claudio Amendola e Luca Argentero. Uscita al cinema il 24 maggio 2018. Durata 93 minuti. Distribuito da Altre Storie.

Poster

Al suo debutto alla regia di un lungometraggio, in Hotel Gagarin, Simone Spada dirige Giuseppe BattistonClaudio AmendolaLuca ArgenteroBarbora Bobulova, Silvia D'Amico, Philippe Leroy e Caterina Shulha.
I protagonisti della sua storia sono cinque italiani squattrinati che, in cerca di successo, vengono convinti da un sedicente produttore a girare un film in Armenia. Purtroppo i loro sogni di gloria vengono infranti appena raggiungono il freddo e isolato Hotel Gagarin, quando scoppia una guerra e il produttore sparisce con tutti i soldi. Una situazione spiacevole e grottesca come questa si rivela, però, un'occasione di ritrovare la spensieratezza e la gioia perdute. Scegliendo di usare il cinema come motivo scatenante dell'intreccio narrativo e un gruppo di sventurati come eroi, Spada ricalca la commedia all'italiana di una volta con l'intento di far sorridere ed emozionare gli spettatori, racchiudendo il senso profondo dell'intero film e della vita stessa nella frase di Lev Tolstoj: "Se vuoi essere felice, comincia".


 
 
 

Solo - A star wars story

Post n°14491 pubblicato il 24 Maggio 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 
 
 

Solo: A Star Wars Story

Post n°14489 pubblicato il 24 Maggio 2018 da Ladridicinema
 

Solo: A Star Wars Story è un film di genere azione, fantascienza, avventura del 2018, diretto da Ron Howard, con Alden Ehrenreich e Woody Harrelson. Uscita al cinema il 23 maggio 2018. Durata 135 minuti. Distribuito da Walt Disney Pictures.

Poster

Solo: A Star Wars Story, il film diretto da Ron Howard, è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure di un giovane Han Solo, portato sullo schermo da Alden Ehrenreich.
Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell'affollata Cantina di Mos Eisley, sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett, interpretato nel film dall'attore Woody Harrelson.
Gli insegnamenti del malvivente (ingannare, truffare e sgraffignare) forniscono ad Han gli strumenti per costruirsi da solo la propria fortuna: nel rischioso torneo di carte citato nella trilogia originale, il futuro pilota dell'Alleanza Ribelle la spunta sul famigerato giocatore d'azzardo Lando Calrissian (Donald Glover) sottraendogli l'adorato Millennium Falcon.

Curiosamente, il progetto dedicato a Solo fu uno dei primi che George Lucas propose alla produttrice Kathleen Kennedy quando le illustrò i suoi piani per le storie indipendenti di Star Wars. I due erano d'accordo sul fatto che Lawrence Kasdan, lo sceneggiatore degli episodi L'Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno dello Jedi, sarebbe stato la persona perfetta per scrivere il film.


Dopo l'acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney nell'ottobre del 2012, fu annunciata una serie di spin-off dedicata al mondo di Star Wars, con uscite alternate a quelle della serie "ammiraglia" (Episodi VII-VIII-IX). Per diverso tempo il contenuto degli spin-off è stato nebuloso. Anche dopo l'avvio del progetto di Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, la prima di queste storie parallele, si continuava a vociferare di origin story di personaggi storici della saga, come Han Solo, Yoda o Boba Fett. Pare che su quest'ultimo stesse attivamente lavorando il regista Josh Trank, poi licenziato dalla Disney/Lucasfilm (forse anche a causa del tremendo risultato di Fantastic 4). Alla Lucas si è quindi deciso di avviare il progetto di Solo: A Star Wars Story, iniziando il difficile processo di casting (chi avrebbe sostituito Harrison Ford?) e di selezione del regista

Secondo delle voci, trovare il giovane Han Solo è stato paragonabile, in termini di fatica con provini estesi, alla scelta del Christian Grey di Cinquanta sfumature. In pole position per il ruolo c'erano Dave Franco, Miles Teller, Scott Eastwood, Logan Lerman, Ansel Elgort, Jack Reynor, Alden Ehrenreich, Taron Egerton, Blake Jenner, Emory Cohen e Jack O'Connell, tuttavia Ehrenreich, provinato per primo dai registi designati Phil Lord & Chris Miller, è stato giudicato da questi ultimi alla fin fine il più adatto. 
Lord & Miller erano reduci dai successi animati di Piovono polpette e Lego Movie, nonché dalla bilogia action-comica dal vero di 21 Jump Street e 22 Jump Street. Il loro coinvolgimento suggeriva una volontà di umorismo da parte dei vertici Lucasfilm, ma evidentemente la stessa presidente Kathleen Kennedy sottovalutava dove i due autori si sarebbero spinti. Il copione è scritto da Lawrence Kasdan e suo figlio Jon: Kasdan padre pone così la sua firma sulla saga di Star Wars per la quarta volta, dopo L'impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi e Il risveglio della Forza. Stando a indiscrezioni, è stata proprio questa firma prestigiosa a far precipitare i rapporti tra i registi e la dirigenza, preoccupata che la sceneggiatura fosse interpretata dai registi come punto di partenza sul quale improvvisare in modo semilibero. Un approccio male accolto, al punto che Lord & Miller hanno abbandonato il progetto tre settimane prima della fine delle riprese, per divergenze creative. In totale emergenza, la Kennedy è riuscita a convincere Ron Howard a sedersi dietro alla macchina da presa in medias res. Ironia della sorte, Howard fu uno dei tre registi ai quali Lucas nella seconda metà degli anni Novanta offrì la regia di La minaccia fantasma: declinò, così come declinarono gli altri contattati, Steven Spielberg e Robert Zemeckis, spingendo George a occuparsene in prima persona. 
Howard ha invece questa volta con abnegazione deciso di salvare il destino di Solo nel giugno del 2017, a meno di un anno dall'uscita prevista nei cinema, spingendosi com'era prevedibile ben oltre il completamento delle riprese, pare rigirando l'80% delle scene già dirette da Lord & Miller, dei quali quindi ormai nel film finito sarà rimasto davvero poco (forse nulla). Ne ha fatto le spese anche Michael Kenneth Williams, che nella versione dei precedenti registi interpretava un alieno in performance capture: approfittando dell'indisponibilità di Williams per i reshoot, Howard ha modificato il personaggio in un umano, affidandolo a Paul Bettany. Sono rimasti invece stabili Woody Harrelson nei panni di Derrick, mentore di Han, e l'Emilia Clarke del Trono di Spade come protagonista femminile. Joonas Suotamo torna a nascondersi nel costume di Chewbacca, ormai nuovo attore per la bizzarra parte, mentre il compito di succedere a Billy Dee Williams nei panni di Lando Carlissian è spettato a Donald Glover. Coincidenza vuole che, a trent'anni di distanza, Howard abbia ritrovato sul set Warwick Davis, il Willow del suo film omonimo, prodotto proprio dalla Lucasfilm. 
Nonostante la colonna sonora sia firmata da John Powell, Sua Eccellenza John Williams ha accettato di comporre il tema musicale dedicato al protagonista.

 

Le riprese di Solo: A Star Wars Story si sono svolte principalmente presso i Pinewood Studios nel Regno Unito, oltre che in due location internazionali sulle Dolomiti e a Fuerteventura.

Lo scenografo Neil Lamont e il suo team hanno costruito numerosi set pratici, tra cui si distinguono soprattutto Corellia, il pianeta natale di Han, costruito per somigliare a una versione industriale di Venezia in stile Star Wars, e gli interni del set del Millennium Falcon. Ci sono voluti tre mesi per costruire quest'ultima scenografia, che è il più grande set di interni del Falcon mai costruito per un qualunque film di Star Wars.

Neal Scanlan, candidato a due Oscar grazie al lavoro svolto sulle creature di Star Wars: Gli Ultimi Jedi e Il Risveglio della Forza, si è occupato ancora una volta di popolare le ambientazioni di Solo con una straordinaria varietà di creature.

Solo: A Star Wars Story è stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2018.

 

 

Dal Trailer Italiano Ufficiale del Film:

Qi'Ra (Emilia Clarke): Tu cerchi qualcosa...vendetta?! Soldi?! O qualcos'altro?!

Qi'Ra: Ti trovo bene, con degli spigoli da smussare...ma bene

Tobias Beckett (Woody Harrelson): So di un lavoro: un grosso gangster mette su un equipaggio!

Han Solo (Alden Ehrenreich): Sono un autista e sono un pilota. Era tanto che aspettavo un'occasione così!

Han Solo: Tu che ne dici?
Chewbacca (Joonas Suotamo) dice qualcosa
Han Solo: A-ah, ma che ne sai?!

Tobias Beckett: Sai di una nave?
Qi'Ra: Sì, conosco un tale, è il migliore dei contrabbandieri!

Han Solo: Ho sentito una storia su di te, mi domando se sia vera!
Lando Calrissian (Donald Glover): Qualunque cosa tu senta su di me, è vera

Lando Calrissian: L3! Lascia la faccia dell'uomo cattivo
L3-37 (Phoebe Waller-Bridge): Chi sono quelli?

Tobias Beckett: Se verrai con noi, farai questa vita per sempre!

Lando Calrissian: La cintura, mettila bellezza!

Tobias Beckett: Lascia che ti dia un consiglio: parti dal principio che ti tradiranno e non rimarrai mai deluso!

Han Solo: Da quando sai pilotare?
Chewbacca urla qualcosa
Han solo: Hai 190 anni?
Chewbacca ulula di nuovo
Han Solo: Complimenti!

L3-37: Sono felice di questo lavoro!

 


 
 
 

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