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Post N° 74
No Tav/ Gli agricoltori vendono i terreni ai contestatori. Economy racconta la guerra in Val di Susa Giovedí 21.02.2008 10:03 da affari italiani
La Val di Susa diventa un business per gli agricoltori piemontesi del nord del Piemonte. Un business solo sulla carta, però, perché il ricavato della vendita dei terreni, che sono interessati dalla costruzione del tracciato di alta velocità ferroviaria, andrà a finanziare la battaglia del movimento No Tav. Il settimanale Economy, in edicola, racconta l'evoluzione dello scontro fra il movimento contrario alla Tav e i sostenitori della nuova linea che comunicherà l'Italia alla Francia. Il vin brulè e i manganelli hanno lasciato il posto alle prime azioni di boicottaggio che stanno creando qualche imbarazzo anche agli amministratori locali più aperti al confronto.
I terreni di Chiomonte, Venaus, Susa e Valfocchiardo sono diventati il nuovo Eldorado grazie alla Tav: gli agricoltori stanno accumulando una fortuna perché hanno deciso di cedere la loro terra al movimento dei contestatori.
Un'estensione di circa 30 mila metri quadrati: tutti da vendere come proprietà indivisa. L'obiettivo è quello di frazionare il più possibile la proprietà delle areee dove dovrebbero sorgere i cantieri della Tav, in modo da intralciare all'infinito le pratiche di esproprio. Il 6 aprile ci sarà l'atto finale con la cessione dei terreni di fronte al notaio di Chiomonte.
Cosa dovrei pensare che questa operazione sia mirata solo alla salvaguardia del territorio?........sinceramente comincio a nutrire dubbi..........qualch'uno con questa operazione farà bei soldini.........dal momento che non credo alla buona fede delle persone............ritengo che ne vedremo delle belle
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