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È BENE CHE TU SAPPIA........PEDOFILO

bestia immonda ke hai fatto della mia vita un inferno sono qui e t'aspetto non mi sentirai arrivare sentirai solo il brivido della paura e un sudore freddo rigarti il viso io come un animale fiutero l'aria x sentire l'odore del tuo terrore sentirai gli artigli dilaniarti le carni e in quel momento la tua vita scorrerà come un film e ci sarò anke io.....
 

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« e mo' v'arrangiate!Caduti in basso! »

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Post n°326 pubblicato il 27 Agosto 2009 da Kappa_A

 

 

Mancava circa mezz'ora per arrivare all'ospedale, la piccola utilitaria si inerpicava per le strette strade di montagna ghiacciate. Chiara dormiva beatamente sul sedile posteriore e Luisa, tutta concentrata per guidare il più velocemente possibile sulla strada ghiacciata, non aveva sentito alla radio la notizia dello stupro avvenuto due sere prima proprio nella località verso cui si stava dirigendo.

Arrivò così velocemente al parcheggio dell'ospedale che rischiò di cozzare contro la macchina della polizia parcheggiata davanti all'entrata a fianco della quale riuscì maldestramente a parcheggiare la piccola auto. All'entrata del pronto soccorso incrociò una giovane ragazza, dai lunghi capelli dorati, il viso tumefatto ed una vistosa ingessatura al braccio destro. Era scortata e sorretta da due agenti in divisa. Poverina pensò d'istinto. Poi si bloccò, ancora la sensazione strana, il brivido alla schiena, il freddo dentro... si girò di scatto giusto in tempo per vederla salire sulla volante, allungò il braccio come per chiamarla in un muto soccorso.

E vide che le montagne formavano un semicerchio di vette innevate  e sembravano così vicine da poterle toccare con il braccio allungato. Le otto del mattino. Le pareva impossibile che quella giovane avesse potuto rovinarsi in quel modo..."

 

 
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