Creato da FerminaD4z4 il 15/11/2006

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Pensieri di una ragazza qualsiasi

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IL LIBRO SUL COMÒ!!

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***SYLVIA PLATH****

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Io sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un'aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell'uno la lunga vita, dell'altra mi manca l'audacia.

Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto -
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.


 
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Tentata..violenza

Post n°155 pubblicato il 05 Dicembre 2007 da FerminaD4z4

Cosa si prova ad essere aggrediti da uno sconosciuto per strada? Ieri sera mi è capitata una cosa tremenda. .. che ancora adesso non mi sembra vera. Premetto che abito in un piccolo centro dove episodi come questi non sono mai capitati. Sono uscita per andare a prendere una pizza, cosa che faccio molte volte, vicino a casa mia. La pizzeria dista da casa mia 150mt 2 minuti di strada. E’ così vicina che ho l’abitudine di non chiudere il portone di casa. Beh vado in pizzeria, compro la pizza, discuto con la proprietaria e m’incammino verso casa. Tutto tranquillo. Per strada non c’era nessuno. Ad un tratto sento che qualcuno mi sia avventa contro con forza tappandomi la bocca e cercando di infilarmi le mani sotto la gonna, e di spingermi contro il muro. Tento di gridare ma non ci riesco. Ringrazio Dio di aver avuto la prontezza di riflessi di tirargli un calcio + forte che potevo e con un tacco da 10cm l’ho azzoppato e sono riuscita a divincolarmi. E ho lanciato un urlo.  E’ stata una sensazione che non so spiegarvi. Una cosa che descrivere con il solo aggettivo terribile non basta, anzi non dà neanche la vaga idea di cosa possa significare essere aggrediti da qualcuno che vuole farti violenza. Sono tornata di corsa in pizzeria e ho chiesto aiuto. Quel bastardo è riuscito solo a graffiarmi il labbro. Ma la paura che ho provato è stata tanta. La signora ha chiamato la polizia. E qui arriva la parte + bella. Arrivano questi due “baldi”giovani. Racconto fra le lacrime ciò che  mi era appena successo sottolineando che il tizio è scappato a piedi, descrivendogli accuratamente com’era vestito e questi “gentil signori “che fanno: Niente!Se voglio posso sporgere denuncia la mattina seguente. Il loro compito si limita a chiedere i miei dati anagrafici.
Beh non ho parole visto che il paese dove abito è un fazzoletto di terra potevano provare a farsi un giro …giusto per FAR FINTA DI CONTROLLARE!
Ma si sa che i poliziotti di questi tempi sanno solo sparare a muzzo!!!!(caso ndr) Dopo che mi sono leggermente calmata ho chiamato il mio LUI che si è precipitato in pizzeria.
Era furioso. Si è fatto 100 mila giri per il paese prima con me e poi solo. Quel porco è stato fortunato perché se lo beccava avrebbe passato il + brutto quarto d’ora della sua miserevole vita. Cmq tutto è bene quel che finisce bene. Cerco di sdrammatizzare ma ragazzi vi confesso che ho ancora paura.
Se riesco a parlarne subito è perché oggi mister D. ha dato il meglio di sé portandomi in giro riempiendomi di coccole e premure. Penso che se io sn rimasta sconvolta e non mi è successo niente, o quasi cosa, provano tutte coloro che subiscono violenze? E’ come se il tuo IO si frantumasse all’improvviso. Ieri sera ho pensato tutto e il contrario di tutto anche che fosse colpa mia visto che ero uscita a comprare la pizza alle 9 di sera!Un idea assurda!Il mio pensiero, stasera, va a tutte queste donne!
Non Riesco ad immaginare quanto male si possa provare….

 
 
 
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"SONO CENT'ANNI..." NAZIM HIKMET

Sono cent'anni che non ho visto il suo viso
che non ho passato il braccio
attorno alla sua vita
che non mi son fermato nei suoi occhi
che non ho interrogato
la chiarità del suo pensiero
che non ho toccato il suo ventre

eravamo sullo stesso ramo insieme
   eravamo sullo stesso ramo
caduti dallo stesso ramo ci siamo separati
e tra noi il tempo è di cent'anni
   di cent'anni la strada
e da cent'anni nella penombra
   corro dietro a te.

 

"Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e ... 
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera. 
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse
E il punto è vivere ogni cosa. Vivi le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta."
Renoir Maria Rilke

 

Il senso della vita non è qualcosa di nascosto che possiamo trovare o scoprire, bensì qualcosa che noi stessi possiamo conferire alla vita stessa.
Possiamo conferire un senso alla nostra esistenza mediante il nostro fare e il nostro lasciar fare, il nostro lavoro e il nostro agire, con la nostra posizione rispetto alla vita, agli altri uomini e al mondo.
La vita ha, in ogni caso, un valore di rarità: è preziosa. Siamo inclini a dimenticarlo e a disprezzare la vita, forse per leggerezza, o forse perché la nostra bella terra e un po’ sovraffollata.
Con i miei ottantatré anni, sono oggi l’uomo più felice che conosca. Trovo la vita indescrivibilmente meravigliosa. Essa è sicuramente pure terribile...e, benché non di rado abbia attraversato momenti di disperazione e anche oggi abbia preoccupazioni più che pesanti, mi è capitato di essere "felice sino al cielo, triste sino alla morte" e sono felice.

Karl Popper

 
 
 

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