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Nickname: FerminaD4z4
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Età: 42 Prov: ME |
AREA PERSONALE
***SYLVIA PLATH****
Io sono verticale
Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un'aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell'uno la lunga vita, dell'altra mi manca l'audacia.
Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto -
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.
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Riprendo da qui .....
Post n°160 pubblicato il 27 Gennaio 2008 da FerminaD4z4
Riprendo da qui, sulle note di “My foolish heart”, il mio cammino su questo blog che ultimamente ho trascurato. Anche se ho continuato a collegarmi giornalmente per vedere cosa stessero facendo i miei “compagni” d’avventura e ammetto che mi siete mancati nei vostri brevi passaggi e nei vostri consigli. Cercherò di essere più presente e poi, sono curiosa di sapere cosa vi sta succedendo. La mia vita procede caoticamente. Sono ad un punto cruciale del mio cammino. Cosa voglio fare della mia vita? Credo che questa decisione che ho sempre rimandato vada presa. Non posso stare ancora in balia delle onde per paura di affrontare gli abissi dell’oceano. Rischierei di farmi venire il mal di mare. Ammetto di avere le idee piuttosto confuse in merito. Da una parte l’esperienza lavorativa che sto percorrendo assieme al quotidiano in cui lavoro mi piace, ma la trovo limitativa se non prende nuove strade. Qui, in provincia non riesco a confrontarmi con nuovi obbiettivi. Vorrei poter lavorare in una redazione dove hai la possibilità di confrontarti e crescere. Ho sempre sostenuto che il confronto sia un modo per crescere, maturare e migliorare soprattutto nell’ambito lavorativo. In secondo luogo la questione “università”….continuare, o meglio riprendere seriamente la facoltà di lettere, anche se devo ammettere che mi sento “svantaggiata” e demoralizzata da tutto il tempo che ho perso per motivi personali seri e meno. Oppure, intraprendere un nuovo cammino prospettato e incoraggiato in parte da mister D.: giurisprudenza. Comunque, qualsiasi sia la mia scelta mi auguro di prenderla con la giusta voglia e impedendo al mio lato emotivo di penalizzarmi, per poi non dovermi voltare e piangere amaramente di non aver avuto il coraggio di prendere il “largo”
Fermina Daza |
ULTIMI COMMENTI
"SONO CENT'ANNI..." NAZIM HIKMET
che non ho passato il braccio
attorno alla sua vita
che non mi son fermato nei suoi occhi
che non ho interrogato
la chiarità del suo pensiero
che non ho toccato il suo ventre
eravamo sullo stesso ramo insieme
eravamo sullo stesso ramo
caduti dallo stesso ramo ci siamo separati
e tra noi il tempo è di cent'anni
di cent'anni la strada
e da cent'anni nella penombra
corro dietro a te.
"Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e ...
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse
E il punto è vivere ogni cosa. Vivi le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta."
Renoir Maria Rilke
Il senso della vita non è qualcosa di nascosto che possiamo trovare o scoprire, bensì qualcosa che noi stessi possiamo conferire alla vita stessa.
Possiamo conferire un senso alla nostra esistenza mediante il nostro fare e il nostro lasciar fare, il nostro lavoro e il nostro agire, con la nostra posizione rispetto alla vita, agli altri uomini e al mondo.
La vita ha, in ogni caso, un valore di rarità: è preziosa. Siamo inclini a dimenticarlo e a disprezzare la vita, forse per leggerezza, o forse perché la nostra bella terra e un po’ sovraffollata.
Con i miei ottantatré anni, sono oggi l’uomo più felice che conosca. Trovo la vita indescrivibilmente meravigliosa. Essa è sicuramente pure terribile...e, benché non di rado abbia attraversato momenti di disperazione e anche oggi abbia preoccupazioni più che pesanti, mi è capitato di essere "felice sino al cielo, triste sino alla morte" e sono felice.
Karl Popper



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