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« '' LA CIFRA'' di Jor...''QUI IN PRIMAVERA''... »

PASSEGGIATA D'AUTUNNO AVANZATO di Hermann HESSE

Post n°75 pubblicato il 13 Settembre 2011 da fesper
Foto di fesper

Tra i rami aggrovigliati della nuda

selva, dall'aria grigia scende bianca

la prima neve, e cade, e cade.

Com'è ammutito il mondo! Non c'è foglia

che frusci, non uccello sulle rame,

soltanto bianco e grigio, e pace,pace.

Anche il viandante che per variopinti

mesi passò col canto o col liuto

è ammutolito e stanco di gioire,

stanco di camminare, stanco di canti.

Rabbrividisce, e dalle fredde altezze

grige lo investe il sonno, e piano cade,

cade la neve.

Ancor dalla lontana primavera,

dall'avvizzito gaudio dell'estate

gli parla la memoria con visioni

vanenti, pallide su fondo azzurro,

soave azzurro, un nugolo di fiori

di ciliegio - con tremule ali pende

da uno stelo la giovane farfalla

bruna e oro - dalla rorida notte

del bosco estivo il nostalgico lungo

gorgheggio d'un uccello...

Il viandante saluta i cari sogni:

com'erfa bello! Ed altro si alza a volo

da quel passato e luccica e si spegne

un lampo nero d'occhi innamorati -

l'uragano notturno nel canneto -

da una finestra, a sera, un suon di flauto -

un grido di ghiandaia nel mattino.

La neve cade, cade. E l'uomo ascolta

il suon del flauto, il grido dell'uccello,

voci lontane, commoventi allora:

o mondo bello, ti sei fatto muto!

Zitto s'avvia sul soffice candore

al natio borgo, già obliato, che ora

con dolce violenza lo richiama,

a quella valle, al fiume degli ontani,

alla dimora avita sulla piazza,

al muro verde di edera che veglia

sull'ultimo riposo di sua madre,

e del padre e degli avi.

Non c'è foglia che frusci, non uccello sulle rame...

          HERMANN HESSE

          Autunno  1956

[traduzione di Ervino Pocar]

 
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