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« Messaggio #119Tarvisio neve....di notte! »

PRIMO CARNERA

Post n°120 pubblicato il 17 Dicembre 2008 da danyceke
 

Primo Carnera nasce il 25 ottobre 1906 a Sequals, un paese oggi in Provincia di Pordenone, a 40 chilometri da Udine.
Carnera alla nascita pesava circa 8 kg. Evento eccezionale ancora oggi,
ma realmente straordinario in un periodo storico in cui la povertà, la fame e la disoccupazione
erano problemi sociali molto più diffusi e drammatici di oggi. La sua
famiglia era molto povera e sopravviveva solo grazie al lavoro del
padre, un mosaicista emigrato in Germania.

Il piccolo Carnera ha uno sviluppo molto sostenuto e spicca tra i suoi coetanei, più bassi e minuti. Nel 1914 il padre di Carnera fu chiamato a combattere la Prima guerra mondiale
e fu quindi costretto ad abbandonare il lavoro, facendo gravare il
carico familiare sulle spalle della moglie. La madre cercò allora
lavoro, ma fu presto costretta a vendere la fede nuziale per
sopravvivere. Carnera è così costretto ad abbandonare la scuola ed
inizia a mendicare insieme ai suoi fratelli. Nel frattempo, continua la
sua crescita poderosa, al punto che a dodici anni, ha già la statura
di un adulto ed è sempre più difficile per lui avere vestiti e scarpe
della sua misura, tanto da essere costretto ad usare le scarpe di un
soldato austriaco morto in battaglia. Per i vestiti, invece, si aggiusterà un'uniforme tedesca.


La sua mole
molto imponente lo costringe ad un consumo di viveri maggiore e questo
causerà ulteriori problemi alla famiglia. Ancora adolescente, spinto
dalla fame e dalla povertà, emigra in Francia dagli zii. Inizialmente lavora come carpentiere. Tale attività necessitava di maggiore energia ma gli garantì un maggior corrispondente in viveri. Gli zii lo introdussero anche nel mondo del pugilato,
organizzandogli un incontro con un principiante ma Carnera non era
ancora pronto al grande passo. Il suo fisico, intanto, diventava sempre
più quello di un vero e proprio "carnera": alto e nerboruto.


In un' epoca in cui l'altezza media si aggirava sui 1.65 m, egli
invece arriva a sfiorare i due metri e 5 cm, ( anche se c'è chi lo dà
più basso) questo a causa di una sorta di kayfabe di allora, per 129 kg. Non potevano mancare i così soprannominati piedi da violino che calzavano il 55. Riuscì ad adattare i vestiti, ma per quanto riguarda le scarpe non poté che camminare scalzo. Nel 1925, un circo fece tappa proprio dove lui risiedeva, vicino Le Mans. Un giorno, durante uno degli incontri di lotta di questo circo al quale stava assistendo, il responsabile notò il suo fisico imponente che destava sgomento e lo ingaggiò.


Con questo nuovo lavoro, Carnera sperava soprattutto di migliorare il suo stile di vita

Hanno detto di lui
























« Era un uomo di una forza smisurata, pari solo alla sua bontà. »


(Nantas Salvalaggio - da "L'Epopea di Primo Carnera")












« Carnera
era un moderno Golia, un maciste, amato dalla gente innamorata del suo
spettacolare fisico e del sorriso generoso di eroe buono (…). Dove il
forte coincide con il buono e il buono con il giusto. »


(Davide Toffolo- da "Carnera. La montagna che cammina.")










« Roccia ai piedi delle rocce generato / che andò a prendere a pugni il mondo / e poi fra le sue rocce è ritornato... »


(Norman Zoia- da "Carnera e i miei Campioni" di Emilio Del Bel Belluz)

 
 
 
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