Post n°15070 pubblicato il
14 Maggio 2026 da
childchild
Hantavirus: l'ultima disperata carta, prima del tracollo finale
Se valutiamo la situazione complessiva geopolitica possiamo vedere numerosi aspetti che inviano sempre gli stessi segnali.
In Ucraina la guerra prosegue, la criminale UE di Ursula la bellicista ha appena recapitato i 90 miliardi di finanziamento al clown di Kiev per far proseguire un conflitto che non può vincere neanche a Risiko.
Lo Statista Putin fa una mossa che rimescola le carte, chiedendo che l'Unione Europea (si legga deep state), mandi un loro rappresentante per poter trattare con la parte russa. Consideriamo però che la sempre più traballante ed insignificante UE non viene di fatto riconosciuta dall'asse sovranista USA-Russia.
La strategia sembra più quella di mettere in mano il cerino a Bruxelles per cercare di creare conflitti politici interni e fare implodere il carrozzone ancora più velocemente. L'arte della guerra insegna.
Capitolo Iran: non è cambiato molto dall'ultimo post scritto in ITV "Stallo alla messicana".
Ovvero i Pasdaran, gestiti da Londra, non accettano di rinunciare al nucleare e pertanto non ci possono essere avanzamenti significativi verso la pace.
Per contro, Starmer a Londra è ferocemente sotto pressione e sempre più ministri ne chiedono le dimissioni. Molto probabilmente sarà costretto a darle. Nel caso, sarà una grande vittoria per i sovranisti, visto che quello che cadrebbe è un pezzo da 90 dei globalisti.
In questo scenario i clown della Governance mondiale, sempre amabilmente gestiti da Londra-Parigi, sanno di non avere più tempo a disposizione e si giocano la carta terroristica della disperazione: l'Hantavirus.
I media, sempre finanziati dagli stessi poteri claudicanti, provano a spingere sull'acceleratore ma, al contrario della fiction sul virus immaginario più premiata di sempre, questa volta hanno tre seri problemi irrisolvibili.
Il primo è semplice: le persone hanno già visto questo film e sanno come finisce.
Il secondo: non hanno più l'arma del terrore ignoto. E senza quella, il castello crolla prima ancora di essere costruito.
Il terzo è che la narrazione terroristica non sta in piedi fin dal giorno zero. Anche i più feroci ipocondriaci iniziano a sentire puzza di bruciato e anziché infilarsi la mascherina in attesa del prossimo topicida già pronto nei magazzini, ridono di gusto.
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il 03/05/2026 alle 02:32
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