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Sul dibattito a sinistra

Post n°13 pubblicato il 07 Aprile 2007 da ilBriganterosso
Foto di AngeloCGIL

Nell'ultimo periodo si è aperto un dibattito a Sinistra sulle prospettive di quest'ultima in considerazione del fatto che, la nascita del futuro Partito Democratico, determinerà un riposizionamento di tutte le forze politiche italiane, a partire, appunto, da quelle di Sinistra, visti anche gli spazi che si apriranno in seguito alla scomparsa del principale Partito della Sinistra italiana, ovvero i Ds.

Ha "aperto il fuoco" la dichiarazione di Fabio Mussi, storico leader della Sinistra Ds, che ha detto chiaramente che, finito il congresso, la minoranza Ds non parteciperà al processo costituente del Pd ma avvierà un "cantiere della Sinistra" per verificare la possibilità di creare un soggetto unitario della Sinistra italiana. Nel giro di alcune settimane si sono pronunciati in merito, sia Fausto Bertinotti che di fatto ha accantonato il progetto della Sinistra Europea ed aperto la porta alla proposta di Mussi, sia Franco Giordano, segretario Prc, che addirittura si è spinto oltre prospettando la nascita del "Partito della Sinistra" già per le Europee del 2009. Successivamente è intervenuto anche Diliberto, segretario del Pdci, che ha proposto di riunire tutte le anime della Sinistra attraverso un processo confederativo che garantisse l'identità dei singoli Partiti.

Personalmente ritengo che tra tutte queste, la proposta più sensata sarebbe quella espressa da Oliviero Diliberto che, però, alla luce dei fatti, appare estremamente minoritaria ed, addirittura, mi sembra che ci sia il tentativo, da parte di Sinistra Ds e Prc, di tenere fuori dal dibattito il Pdci. Ciò dimostra, a mio avviso, che purtroppo ancora una volta si sta procedendo nella direzione sbagliata: ovvero vi è il tentativo concreto di creare un nuovo Partito a partire, non da una discussione ampia che coinvolga tutte le anime e soggettività della Sinistra italiana, ma, al contrario, a partire dall'unione di gran parte del ceto politico di Rifondazione Comunista con parte del ceto politico dei Ds. Tale soggetto politico, tra l'altro, visto che sarebbe legato a livello europeo al Pse, rappresenterebbe di fatto un arretramento delle posizioni politiche rappresentate dal Prc.

Insomma si aggrega a Sinistra con l'effetto di diminuirne l'influenza; che dire, se accadesse un vero capolavoro dell'assurdità!!!

 
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Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 13 Dicembre 2006 da AngeloCGIL

Firmato il patto tra il maggior gruppo del settore e Cgil,Cisl e Uil
Damiano: "Contratto storico. Ma adesso pensiamo ad estenderlo"Call center Atesia, raggiunto l'accordo
"Entro il 2007 assumeremo 6.500 precari"


ROMA - Firmato l'accordo sui call center: il gruppo Atesia-Almaviva assumerà entro il prossimo anno 6.500 precari. Un contratto a tempo indeterminato che offrirà ai neoassunti i contributi malattia, i congedi per la maternità e il diritto delle ferie e, soprattutto, che cancellerà una volta per tutte la differenza tra i centralinisti che ricevono le telefonate e quelli che chiamano gli utenti per offrire servizi o proporre nuovi prodotti.

Damiano: "Una svolta". Un accordo che il ministro del Lavoro Cesare Damiano non dubita a definire una vera e propria "svolta": "Un successo del sindacato e dell'impresa". Lo stesso gruppo Almaviva annuncia che il contratto è senza "precedenti negli ultimi dieci anni di storia industriale", tale da augurarsi che sia "esteso a tutto il settore dei call center".

I termini del patto. L'accordo firmato tra i sindacati (Uil Uilcom, Cgil Slc, Cisl Fistel) e il Gruppo Almaviva (Atesia-Cos-Cosmed-Aticos-In-action), stabilizzerà entro il 2007 4.000 lavoratori inbound (chi riceve le telefonate), e 2.500 in attività mista, con l'assunzione a tempo indeterminato part-time a 4 ore al terzo livello del contratto delle Telecomunicazioni. Per i rimanenti circa 1.000 lavoratori in outbound, chi fa le telefonate, è prevista l'assunzione con contratto di apprendistato professionalizzato.


"Allarghiamo il contratto ad altri call center". "Adesso - dice il ministro del Lavoro Damiano - bisogna guardare avanti: le condizioni di stabilità dell'occupazione e del costo del lavoro dovranno essere rese omogenee in tutte le aziende di call center, con contrattazione aziendale o territoriale. Bisogna consentire pari diritti ai lavoratori e concorrenza leale tra imprese".

Il sindacato: "Patto storico". E' stato un contratto sudato quello ottenuto dai lavoratori di Roma, Catania, Napoli e Palermo. Il gruppo Almaviva gestisce il maggior gruppo di call center d'Italia: a lavorare per loro sono in 13mila sui 250mila dipendenti dei call center italiani. "L'accordo sulla stabilizzazione dei precari - ha commentato Bruno Di Cola, segretario generale della Uilcom - è di portata storica. Bisogna che questo principio di stabilizzazione trovi attuazione in tutte le imprese del settore per garantire pari diritti e stesse regole di mercato.

(13 dicembre 2006) Fonte Repubblica.it
 
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Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 01 Novembre 2006 da AngeloCGIL

Ufficio stampa Cgil – Roma, 26 ottobre 2006

Nicola Nicolosi coordinatore nazionale di Lavoro Società, l’area della sinistra sindacale della Cgil, interviene sulla manifestazione del 4 novembre contro la precarietà.

Nicolosi (Cgil): No alle provocazioni, si alla mobilitazione contro la precarietà

L’area programmatica Lavoro Società della Cgil ribadisce la validità della piattaforma concordata per la manifestazione del 4 novembre contro la precarietà.

Lavoro Società respinge con fermezza qualunque tentativo di dare altri significati alla mobilitazione: conferma quindi la partecipazione alla manifestazione, assumendo la piattaforma contro la precarietà come unica argomentazione dell’iniziativa unitaria.

Siamo contro la legge 30, per l’abrogazione della Bossi – Fini, contro la legge Moratti e per una nuova legislazione che garantisca i diritti fondamentali del lavoro e di cittadinanza; siamo contro la precarietà e per l’estensione dei diritti sociali, dalla scuola,alla salute, ai trasporti, alla cultura.

La nostra agenda politica non viene dettata dalle provocazioni o da chi critica ingiustamente e gratuitamente la Cgil, ma dall’impegno quotidiano sulle questioni di interesse generale.

Lavoro Società, che è tra i promotori dell’iniziativa del 4 novembre, invita tutte le compagne, i compagni a partecipare.

 
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Post n°10 pubblicato il 31 Ottobre 2006 da AngeloCGIL
Foto di AngeloCGIL

STOP

PRECARIETA'

ORA!

 
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