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Un blog creato da Virplatonicus il 19/06/2006

Smisurata preghiera

Vita di un aspirante filosofo, disputazioni e dialoghi, alla ricerca costante di verità e virtù, viaggiando in direzione ostinata e contraria

 
 

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What a dream I had
Pressed in organdy
Clothed in crinoline
Of smoky burgundy
Softer than the rain

I wandered empty streets
Down past the shop displays
I heard cathedral bells
Tripping down the alleyways
As I walked on

And when you ran to me
Your cheeks flushed with the night
We walked on frosted fields
Of juniper and lamplight
I held your hand

And when I woke
And felt you warm and near
I kissed your honey hair
With my grateful tears
Oh I love you girl
Oh I love you

Simon & Garfunkel

 

 

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Chi vuole vivere per sempre?

Post n°105 pubblicato il 16 Marzo 2008 da Virplatonicus
 

[An open place. Thunder amd lightning. Enter three Witches]

1st Witch: When shall we three meet again
                 in thunder, lightning or in rain?
2nd Witch: When the hurlyburly's done,
                  when the battle's lost and won.
3rd Witch: There will be ere the set of sun.
1st Witch: Where the place?
2nd Witch: Upon the heath.
3rd Witch: There to meet with Macbeth
[...]
All: Fair is foul, and foul is fair:
      hover through the fog and filthy air.  (Exeunt)

Quando? Che domanda banale e sconvolgente. Quante volte ce la poniamo? Quando moriremo? Quando ci vediamo? Quando finirà la riunione? Quando si cena? La stessa domanda che si pone Macbeth: quando sarò Re? Quando le predizioni delle streghe si avvereranno? E preda dell'ambizione, si fa prendere la mano.

Oggi noi siamo abituati a pensare al tempo quantitativamente. Siamo convinti che il tempo possa essere oggettivato, uguale per tutti. Che un orologio possa renderci efficienti, produttivi. Abbiamo dimenticato, volendo conoscere cosa sia il tempo, quale sia il tempo. Senza minuti, senza scadenze. Il mio tempo. Il tempo per stare con me. Quant'è? Non lo so. Non mi interessa. Il tempo per il sorgere del sole. Il tempo di un giorno. No, un giorno non dura 24 ore. Dimentichiamocelo. Dura quel che dura. Ci sono giorni che durano un niente, altri che sembrano infiniti. Agostino, cercando di definire il tempo, ha scoperto che è intimamente personale. E' il tempo psicologico, il tempo della psiche, dell'anima.

Ho voglia di vivere il mio tempo. Porto con me il passato ogni giorno. E il futuro ha senso come attesa nel presente. Pres-ente, essere presso le cose. Qui, ora, per sempre. "Who wants to live forever?" chiedeva una canzone dei Queen. Basta chiederci: chi vuole vivere oggi? Perché oggi è il tuo sempre.

 
 
 
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SMISURATA PREGHIERA (DA “ANIME SALVE”, 1996)

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere

Fabrizio Dé André

 

SHIVA

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SOCRATE

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PLATONE ED ARISTOTELE

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BUDDHA

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DORME, DORME PLACIDO SULLA COLLINA

“… E dov’è Jones, quel vecchio suonatore
che giocò con la vita per tutti i suoi novant’anni,
affrontando la tormenta a petto nudo,
bevendo e facendo chiasso,
senza mai un pensiero né a moglie, né a parenti,
non al denaro, non all'amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia ancora delle porcate di tanti anni fa
delle corse bel boschetto di Clary
di ciò che Abe Lincoln disse una volta a Springfield

(da “La Collina” di E.L. Masters)

 
 
 
 

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