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Sky...  e la sinistra, paladina dei privilegi fiscali in nome del riformismo (?)antiberlusconista.

Post n°48 pubblicato il 30 Novembre 2008 da lllll_June_lllll
 
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Nel pacchetto anticrisi varato nei giorni scorsi dal Governo vi è una norma che elimina l'Iva agevolata per la tv a pagamento, portandola dal 10 al 20 per cento.
La norma è stata prontamente ribattezzata dalla sinistra come “anti Sky”, poiché il 90% del mercato della pay tv è in mano a quell’emittente satellitare.
La sinistra, che ormai sa fare solo una opposizione da imbonitore, ne ha tratto ispirazione per una nuova crociata contro il Governo e ha tirato in mezzo perfino il conflitto di interessi, reputando che la norma che elimina l’Iva agevolata penalizzi la tv di Murdoch a tutto vantaggio di Mediaset.
In realtà anche Mediaset, e non solo Mediaset, risentiranno in negativo degli effetti di questa disposizione, che, se proprio vogliamo essere onesti, pone gli operatori del satellitare, a livello fiscale, su un piano paritario che finora non c’era.
Quindi più che di penalizzazione parlerei di eliminazione di una disparità di trattamento.
Inoltre c’è da sottolineare che se Sky ha pagato finora un’Iva agevolata è stato perché ad essa la politica ha riservato in passato un trattamento di favore; un privilegio della cui utilità sociale attuale mi è lecito dubitare e che in tempi di crisi non ha ragione di esistere.
Da quando sky è un bene di prima necessità cui riservare un’iva agevolata al 10%?
Nel '95 Prodi decise di promuovere la tv satellitare con questo benficio.
Vada anche questo nobile intento, poichè si trattava di incentivare un settore della comunicazione, ma adesso più che un incentivo sembra un vero e proprio favoritismo verso una tv che esercita un monopolio di fatto; un favoritismo dettato non certo da ragioni umanitarie.
Ma la sinistra queste cose non le dice, non si cura nemmeno di aprir bocca contro un simile privilegio, perchè nel suo riformismo antiberlusconista è troppo impegnata ad accanirsi sul premier, e presentarlo all'opinione pubblica come il principale beneficiario di una norma che, nella concretezza, elimina un privilegio fiscale oggi come oggi ingiustificato.
A sinistra sventolano i dati Adusbef e Federconsumatori, secondo cui l’aumento dell’Iva sugli abbonamenti Sky costerà alle famiglie famiglie tra i 40 e gli 80 euro in più l'anno, a seconda dell'abbonamento che hanno sottoscritto.
Per quanto mi riguarda, sono abbonata Sky da poco più di due anni e pur senza interventi di Berlusconi mi ritrovo a pagare un canone di abbonamento di 46 euro al mese contro i 38 che pagavo i primi tempi: un aumento di un buon 8% annuo.
E siccome trovo che 96 euro all’anno in più da pagare siano esagerati rispetto alla qualità dei servizi offerti, che non è per nulla mutata, credo che non avrò alcun problema a rescindere il mio contratto di abbonamento con sky.
Per di più, considerato che mi sono ritrovata gli aumenti sky automatici in bolletta, a botte di due euro ogni tot mesi, un giorno ho anche deciso di prendere il telefono in mano e chiederne conto a Sky, sentendomi rispondere che era un aumento di poco conto.
Beh, se per Sky è di poco conto  che io paghi l’8% in più all’anno, non credo Sky si debba lagnare di un aumento di iva del 10%, che non fa altro che porre fine ad una situazione fiscale illogicamente vantaggiosa per la stessa.
Mi stupisce che la sinistra si erga a paldaina di privilegi che non hanno più ragione di essere e si indigni per quei cittadini che si vedranno aumentato il canone Sky, mentre considera insignificanti  i benefici che il Governo ha predisposto per le fasce più deboli della popolazione. Quasi che Sky fornisse un "pane" più appetibile di quello di cui la gente ogni giorno ha bisogno per vivere. Se questo è il tanto decantato riformismo della sinistra mi pare piuttosto una scatola vuota.
È un periodo di crisi e dunque è bene vengano meno certi ingiustificati privilegi, compresi quelli di Sky.
E se il Governo volesse fare ancora qualcosa contro altri privilegi, a livello fiscale, potrebbe anche studiare qualcosa per le Coop.
Che ne so, portarle ad un regime di tassazione piena.
Oltre a vedere le reazioni della sinistra, magari capiremmo anche come essa la pensa sul conflitto di interessi.

June

 
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