Creato da: larry091 il 15/01/2005
SPORT,MUSICA,AMICIZIE,INCONTRI. VARIE PASSIONI DI UN UOMO QUALUNQUE!

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Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 22 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

Premetto che sono di quelli che se ne fregano fin troppo della politica. Anche in quel settore della vita come x fortuna in altri sono abituato che i dolori li faccio prendere agli altri! Xrò ho visto che in questo mio blog ci capitano spesso amici ed amiche dichiaratamente di sinistra e allora vi regalo una piccola poesia! (tranquilli gli amici dell'opposta fazione che arriverà qualcosa anche per voi)!

"se quella notte x divin consiglio

donna rosa concependo Silvio

avesse concesso ad un uomo di milano

invece della topa il deretano

l'avrebbe preso in culo quella sera

sol donna rosa e nn l'Italia intera"

 
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Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 22 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

La mia amica Laura x la buonanotte m'ha mandato un sms con un milione dii baci! Troppi! Mi ha fatto tornare in mente questa che segue! Buon Week end a tutti!

Anni '60! Un contadino prende l'autobus e va in città a comprare un disco. Arrivato, trova il negozio e chiede alla commessa l'ultimo di Celentano! La commessa cerca ma non lo trova e il contadino deluso le dice "ho fatto tutta questa strada, veda un pò!" lei  risponde "mi dispiace ma 'sto disco non ce l'ho.... vediamo un pò.... semmai posso darle 24.000 baci!" e lui "signorina scusi ma non farebbe prima a farmi una sega che sennò perdo l'autobus??????!!!!!!!!"

 
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Post N° 10

Post n°10 pubblicato il 21 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

Ieri sera la mia giovane amica Daniela, cantante, mi ha regalato un'emozione eseguendo in modo splendido un brano ad una trasmissione di una tv locale alla quale ero presente! Grazie meraviglia! Bellissima e bravissima e tra l'altrocon un seno stupendo! Diciamo che non c'entra niente con la barzelletta che segue!!!!!!!!!

Appena uscita dalla doccia... mi guardo allo specchio e penso ad alta voce: "Che bello sarebbe avere le tette più grosse!". Mio marito - che ha sentito - invece di dire: "Ma non è vero amore!", come suo solito, dice:
- Se vuoi che ti crescano, devi passare un pezzo di carta igienica in mezzo alle tette per alcuni secondi!
Molto dubbiosa, ma decisa a provare tutto, prendo un pezzo di carta igienica e me lo passo in mezzo alle tette per alcuni secondi. Dopo gli chiedo:
- Ma quanto tempo ci vorrà?
E lui mi risponde:
- Devi farlo tutti i giorni per alcuni anni...
- Ma davvero credi che passando un pezzo di carta igienica in mezzo alle tette tutti i giorni mi diventeranno più grosse dopo alcuni anni?
- Se ha funzionato con il culo, perché no?

 
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Post N° 9

Post n°9 pubblicato il 20 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

X me lei è quanto di più bello è apparso in tv!!!!

Alessia Mancini è nata il 25 giugno 1978 (cancro con ascendente leone) a Marino in provincia di Roma.
E' di origini abruzzesi: sua nonna infatti proviene da Collegongo, un paese vicino al Parco Nazionale d'Abruzzo dove Alessia ha trascorso molte estati felici.
Vissuta a Genzano (Roma) fin dalla nascita, ha frequentato il liceo scientifico ed ha brillantemente superato gli esami di maturità nel '97 (ha preso 54/60).
Passione per lo studio che continua anche adesso: studia "Comunicazione e Spettacolo" allo Iulm di Milano.
E' legatissima alla famiglia: Loredana e Giorgio sono i suoi genitori, Riccardo il fratello.
Tifosa della Roma, adora la danza classica e moderna e come sport predilige il nuoto ed il tennis.
Si definisce una ragazza solare, estroversa, comprensiva e pignola, le piacerebbe essere più intraprendente. La sua debolezza: i dolci (in particolare il tiramisù).
Ascolta musica di ogni genere, Gigi D'Alessio ed Eros Ramazzotti i suoi cantanti preferiti.
Una delle cose che ama di più è viaggiare, incontrare persone nuove e conoscere altre culture.
Affascinata dal cinema, studia recitazione e dizione, nella speranza che in futuro le si presenti l'occasione giusta che le apra le porte del grande schermo.
Attori preferiti: Richard Gere e Brad Pitt. I suoi modelli femminili? Michelle Hunziker, Simona Ventura e Julia Roberts.
La sua brillante carriera televisiva è iniziata grazie alla trasmissione "Non è la Rai": Alessia infatti ha partecipato all'ultima edizione del programma guadagnandosi immediatamente una buona popolarità.
Nell'estate del 1997 si è trasferita a Milano per partecipare a "Striscia la notizia": si è subito affermata come la velina più amata dagli italiani. In quella stagione "Striscia" ha vinto il "Telegatto" ed Alessia (con Marina Graziani) ha vinto il titolo di "Simpaticissima".
Nella stagione televisiva '98/99 è stata protagonista (a fianco di Gerry Scotti) del fortunatissimo programma pre-serale di Canale5, "Passaparola": qui Alessia ha riscosso un successo enorme ed è stata riconfermata anche per le due edizioni successive.
Un triennio ricco di soddisfazioni che ha portato la trasmissione alla conquista di un "Oscar tv" e di un "Telegatto".
Nell'estate del 2000 ha affiancato Gerry Scotti nella conduzione di "Un disco per l'estate".
Logica conseguenza del suo successo, l'esordio da protagonista (con Gigi Sabani ed Ellen Hidding) in "Facce da Quiz", in onda in prima serata su Canale 5 nell'estate del 2001.
La trasmissione non ha lasciato il segno ma Alessia sì, dimostrando di saper reggere la scena con simpatia e personalità, di essere una ballerina meravigliosa e di saper recitare brillantemente in simpatiche gag.
Alessia è tornata protagonista all'inizio del 2002 partecipando insieme ad altri personaggi noti dello spettacolo (tra cui Rita Pavone e Gerry Scotti) al musical televisivo "Gianburrasca".
Anche la cronaca rosa si è occupata di lei: la love story con il vincitore del Grande Fratello, Flavio Montrucchio, è l'evento dell'estate 2002.
Dopo aver condotto "Bande Sonore" su Italia1 arriva la proposta Rai: ecco allora che nella stagione 2002/2003 Alessia si cimenta nella co-conduzione della trasmissione "Mezzogiorno in famiglia".
Nella primavera del 2003 c'è l'esordio come attrice nella fiction "Tutti i sogni del mondo": Alessia dimostra di avere talento anche in questo campo.
Nel frattempo l'amore tra Alessia e Flavio Montrucchio cresce fino a culminare nel matrimonio celebrato l'11 ottobre 2003 in una chiesa di Genzano (Roma).

 
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Post N° 8

Post n°8 pubblicato il 19 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

Due amici appassionatissimi di tennis ma che ormai hanno una certa età si promettono che il primo che muore apparirà in sogno all'altro x dirgli se in cielo sarà possibile giocare! Purtroppo uno dei due va al creatore e puntuale dopo qualche giorno appare in sogno al suo amico e gli dice: "ho due notizie una bella e l'altra brutta!" L'altro gli dice d'iniziare con quella bella e lui: "Sai qui in cielo ci sono campi meravigliosi, in terra non lo immaginavo nemmeno, si gioca benissimo e con gente splendida!" L'amico: " e la brutta notizia?" e il morto: "domani inizia un torneo e ho visto che giocherai pure tu!!!!!!!!!!!"

Omaggio ad un supercampione che m'ha fatto divertire davvero tanto. Ovunque tu sia: "grazie Stefan"

Stefan Edberg
Un angelo a reteIl tennista svedese Stefan Edberg nasce il 19 gennaio 1966 in un modesto condominio di Vastevik, cittadina di provincia di ventiduemila abitanti. Il padre è un agente di polizia.

Il piccolo Stefan, timido ed educato, all'età di sette anni inizia a frequentare uno dei corsi comunali di tennis. Con la sua prima racchetta in mano ammira in tv l'astro nascente del tennis svedese Bjorn Borg.

Nel 1978 Stefan Edberg vince la più importante gara svedese under 12. Poi l'allenatore, l'ex campione Percy Rosberg, convince il ragazzo ad abbandonare la presa a due mani: da allora, il rovescio e la volè di rovescio divengono i colpi migliori di Stefan.

Nella finale del torneo under 16 dell'"Avvenire" (A Milano), il quindicenne Edberg viene battuto dal fortissimo australiano Pat Cash.

Per la prima volta nella storia del tennis, nel 1983 un ragazzo vince il Grande Slam, i quattro principali tornei mondiali, nella categoria Juniores: è Stefan Edberg. Un fatto curioso e ironico: alla conferenza stampa di Wimbledon, Stefan dichiara: "My father is a criminal" (mio padre è un criminale), suscitando uno sconcerto generale. Stefan in realtà intendeva dire che il padre era agente della polizia criminale.

A Goteborg nel 1984 Stefan Edberg, in coppia con Jarrid (entrambe molto giovani) è l'eroe di una vittoria quasi umiliante per gli avversari, visto il calibro della coppia statunitense McEnroe - Fleming, la coppia numero uno al mondo.

Nel 1985 all'Australian Open vince la finale in tre set secchi, battendo il detentore del titolo e suo connazionale Mats Wilander, di un anno e mezzo più anziano. Stefan Edberg chiude la stagione con il quinto posto nel ranking mondiale. L'anno seguente non partecipa: torna in Australia nel 1987 e arriva in finale. E' l'ultima partita che si gioca sull'erba dello storico stadio di Kooyong (in aborigeno "il posto dei palmipedi"). Batte quel Pat Cash, irruento, aggressivo, rissoso, mostrando grande classe e freddezza, in un bellissimo match lungo 5 set.

Stefan Edberg si trasferisce a South Kensington, abbastanza quieto sobborgo di Londra. Con lui c'è Annette, in passato già fiamma di Wilander. Nel 1988 gioca quindi - per così dire - in casa, a Wimbledon. Arriva in finale, incontra il campione tedesco Boris Becker e vince in due ore e 39 minuti. Il quotidiano Repubblica scrive: "Stefan batteva e volleava, sorvolava angelico quel campo ridotto a maneggio, quella stessa povera erba dove Boris non finiva di scivolare. Pareva più a suo agio di un inglese, Edberg. Non per nulla ha deciso di vivere qui".

A Edberg non è mai riuscito di vincere il Roland Garros. Una sola volta Stefan è arrivato in finale, nel 1989: l'avversario è un diciassettenne cinese di passaporto USA, il più inatteso degli outsider, capace di di compiere almeno un miracolo ad ogni match. Il suo nome è Michael Chang. Contro Chang il favoritissimo Stefan Edberg conduce due set a uno, e ha per 10 volte la palla del break nel quarto set. In un modo o nell'altro riesce a fallirle tutte.

L'anno seguente Edberg ha modo di rifarsi. Vince di nuovo Wimbledon e sale al primo posto della classifica mondiale.

Nel 1991 nella finale di New York perde lasciando 6 giochi a Courier. L'anno seguente, nei tre ultimi turni per ben tre volte Stefan risale da un break sotto nel quinto set. In finale batte Pete Sampras, il quale avrà modo di dire di Edberg: "E' un tale signore che quasi facevo il tifo per lui".

Gli anni successivi sono quelli della discesa: dal 1993 al 1995 Edberg scivola dal quinto, al settimo, al ventitresimo.

Nel 1996 a Wimbledon, Edberg riesce a perdere contro Dick Norman, sconosciuto olandese. Stefan decide di ritirarsi, lo dichiara alla stampa. Passa pochissimo tempo e l'angelo torna a volare a rete: riprende a giocare bene, a vincere spesso. Risale fino al numero 14.

Spesso apparentemente distaccato, sempre elegantissimo, Edberg si impegna fino in fondo, ma non tornerà più sulla vetta dell'Olimpo. La carriera termina, tutti lo applaudono.

 
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Post N° 7

Post n°7 pubblicato il 19 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

Ho raccolto un paio di notizie sul ns portierone e me le metto nel mio blog!

CALCIO, BUFFON E' IL MIGLIORE PORTIERE DEL MONDO

Gianluigi Buffon resta il migliore portiere del mondo. A incoronare ancora una volta il portiere della Juventus è la federazione internazione di storia e statistica di calcio (Iffhs). Nella classifica del 2004 il n.1 azzurro raccoglie 185 punti precedendo il portiere del Chelsea, il ceco Petr Cech, secondo con 125 punti. Al terzoposto il milanista Dida con 78 punti. Sedicesimo posto per il portiere dell'Inter Francesco Toldo

Buffon: n1 e' piu' di un premio

Gigi Buffon e' contentissimo per il riconoscimento di miglior portiere mondiale Iffhs, che considera ancora piu' importante di un premio. 'Ho provato una grande soddisfazione - commenta il portiere - sia perche' e' il secondo anno consecutivo che arrivo primo, sia perche' questo non e' un premio, ma una constatazione statistica e quindi ha piu' valore. Inoltre, vedendo il valore dei miei colleghi, e' gia' un grande risultato arrivare tra i primi tre o quattro in questa graduatoria'.

 
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Post N° 6

Post n°6 pubblicato il 18 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

E' troppo importante il buonumore, secondo me aiuta anche la salute oltre che i rapporti interpersonali. Questa poi è carina davvero!

Il Primo giorno, Dio creò la Mucca e disse:
"Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno
sotto il sole, figliare in continuazione e farti spremere tutto il
latte possibile. Ti concedo un'aspettativa di vita di 60
anni"
La Mucca rispose: "Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere
per 60 anni? Guarda, 20 vanno benissimo, tieniti pure gli altri 40"
E così fu.
Il secondo giorno, Dio creò il Cane e disse:
"Dovrai sedere tutto il giorno dietro l'ingresso della casa
dell'uomo, abbaiando a chiunque si avvicini. Ti assegno un'aspettativa di vita di
20 anni"
Il Cane replicò: "20 anni a rompermi le palle e a romperle agli
altri?
Guarda, 10 sono più che sufficienti, tieniti pure gli altri"
E così fu.
Il terzo giorno, Dio creò la Scimmia e disse:
"Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere
le espressioni più idiote per farla ridere. Vivrai 20 anni"
La scimmia obiettò: "20 anni a fare il cretino? Mi associo
al cane e te ne restituisco 10" -
E così fu.
Infine, Dio creò l'Uomo e disse: "Tu non lavorerai, non farai altro
che mangiare, dormire, scopare e divertirti come un matto. Ti assegno 20
anni di vita"
E l'Uomo, implorante: "Come, 20 anni. solo 20 anni di questo
Bengodi?
Senti, ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni,
il Cane 10 e la Scimmia altri 10, sommati ai miei 20 farebbero 80,
dalli tutti a me!"
E così fu.
Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita
non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, scopare,
godercela e non fare un cazzo, per i successivi 40 lavoriamo come bestie per
mantenere la famiglia, per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire
i nipotini e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le palle a tutti.
Tutto gira intorno ad una ruota:
A 3 anni il successo è. non pisciarsi addosso
A 12 anni il successo è. avere tanti amici
A 18 anni il successo è. avere la patente
A 20 anni il successo è. avere rapporti sessuali
A 35 anni il successo è. avere moltissimi soldi
A 50 anni il successo è. avere moltissimi soldi
A 60 anni il successo è. avere rapporti sessuali
A 70 anni il successo è. avere la patente
A 75 anni il successo è. avere tanti amici
A 80 anni il successo è. non pisciarsi addosso!

 

 
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Post N° 5

Post n°5 pubblicato il 18 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

Lo confesso tra le mie più grandi passioni c'è JUVENTUS!

Xrò oggi un saluto agli amici interisti lo faccio di cuore, leggete ciò che segue!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Grazie mamma...
Di non avermi fatto conoscere la vera sofferenza.
Di aver impedito che i miei capelli divenissero bianchi senza assaporare un momento di gioia.
Di avermi evitato di macinare chilometri di strada per andare solo incontro ad amarezze.
Di non avermi fatto assistere ad un continuo ed inutile spreco di tempo e denaro.
Di non avermi mostrato come si possa non raggiungere il minimo risultato con il massimo sforzo.
Di non aver fatto sì che fossero sempre e solo gli altri ad arrivare fino in fondo.
Di non avermi fatto leggere la compassione persino negli occhi dei miei peggiori nemici.
Di non avermi fatto arrivare ad un solo passo dal traguardo per poi non avere nulla in mano.
Di non avermi fatto giustificare le tante sconfitte dando sempre la colpa agli altri.
Di avermi evitat o anni ed anni di delusione, frustrazione e lacrime.
GRAZIE MAMMA DI NON AVERMI FATTO NASCERE INTERISTA!

 
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Post N° 4

Post n°4 pubblicato il 17 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

Oggi ricomincia uno degli sport che preferisco praticare: il tennis!

Sia chiaro sono molto scarzo, ma mi diverte!

TENNIS: FEDERER, HEWITT E IO FAVORITI PER VITTORIA AUSTRALIAN OPEN

Roma, 16 gen. (Adnkronos) - ''Hewitt e io siamo i favoriti per la vittoria degli Australian Open''. Roger Federer parla chiaro: sarà una lotta a due tra lui e l'australiano per la vittoria del primo torneo del Grande Slam. Il numero 1 del tennis mondiale spiega i motivi di questo suo giudizio: ''Safin non ha giocato molto in questo inizio di stagione e Roddick anche. Io e Hewitt, invece, abbiamo già vinto dei tornei, quindi possiamo dire di essere fisicamente a posto e in forma per gli Australian Open''. Federer ha iniziato la sua stagione vincendo a Doha, dove in finale ha sconfitto il croato Ivan Ljubicic e nell'esibizione di Kooyong, dove ieri ha superato l'americano Andy Roddick. Hewitt, invece, ha vinto a Sydney, dove aveva trionfato lo scorso anno, battendo il ceco Ivo Minar.


 
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Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 16 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

Oggi è domenica un pò di cinema ci sta bene con un attore che a me piace. Buona feste a tutti.

I "primi 50 anni" di Kevin Costner
 Con "Balla coi lupi" è diventato una star
 ROMA - In giovinezza Kevin Costner frequenza corsi di scrittura, scrive poesie e canta nel coro della chiesa Battista, ma soprattutto, sebbene non sia molto alto è un talento nel basket come nel football e nel baseball. Dopo il diploma si iscrive all'Università della California laureandosi nel 1978 in economia e commercio. Ma già durante gli anni dell'università prende lezioni di recitazione alla Coast Actor's Co-op. Fatale per la sua carriera un incontro con Richard Burton durante un volo verso il Messico. Burton lo spinge a dedicarsi completamente alla carriera di attore. Così Costner si trasferisce a Los Angeles con la giovane moglie Cindy Silva conosciuta al college (avrà da lei tre figli: Joe, Annie e Lily). Per vivere fa un po' di tutto: da camionista e guida dei tour alle ville dei divi fino a diventare attrezzista ai Raleigh Movie Studios. Nel 1981 esordisce con un film che uscir solo cinque anni dopo, "Indiziato d'assassinio" di Howard Heard. E infila poi tutta una serie di ruoli secondari fino al 1985 quando ha un ruolo da protagonista in "Fandango" di Kevin Reynolds e in "Silverado" di Lawrence Kasdan. Per un singolare destino i suoi primi ruoli finiscono in gran parte tagliati in fase di montaggio. Cosa che capita alla scena interpretata per "Un sogno lungo un giorno", fino al taglio più noto e doloroso: quello del personaggio di Alex ne "Il grande freddo" di Kasdan, che nel montaggio finale si riduce ad un'unica inquadratura. Paragonato a personaggi positivi come Gary Cooper e James Stewart, nel 1987 è l'incorruttibile agente federale Eliot ne "Gli intoccabili" di Brian De Palma, a fianco di Sean Connery e Robert De Niro. Arrivano poi due film dedicati al baseball, "Bill Durham" nel 1988 e "L'uomo dei sogni" nel 1989, poi per lui un anno molto positivo: il 1990. Costner fonda in quell'anno la sua casa di produzione, la Tig Productions, e fa la sua prima esperienza da regista con il film che gli ha dato finora maggiore soddisfazione: "Balla coi lupi". Sull'onda del successo sarà il protagonista di "Robin Hood - Principe dei ladri" ed è nel cast di "JFK - Un caso ancora aperto" di Oliver Stone, in cui veste i panni del procuratore Jim Garrison. Ci saranno poi "Guardia del corpo" (1992) e "Un mondo perfetto" (1993), e subito dopo con l'intento di misurarsi ancora con un kolossal, nel tentativo di ripetere il successo di "Balla coi lupi", mette in opera due lungometraggi fallimentari per qualità e incassi: "Waterlworld" (1995), da lui prodotto e diretto da Kevin Reynolds, e "L'uomo del giorno dopo" (1997), di cui cura anche la regia. E' per lui crisi anche matrimoniale. Divorzia, dopo sedici anni di matrimonio, dalla moglie Cindy. Ci sono poi "Le parole che non ti ho detto" (1999) e "Gioco d'amore" e nel 2002 è protagonista de "Il segno della libellula". L'anno scorso arriva "Terra di confine", ancora un western da lui prodotto e interpretato. "Se uno vuole successo a Hollywood non fa mai un western" disse parlando di questo film l'attore-regista. E ancora rivelando in tutto e per tutto la sua anima di cow boy: "Amo i western perché ci fanno chiedere se siamo coraggiosi, come ci comporteremmo di fronte a certe situazioni in cui c'è ingiustizia".

 
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Post N° 2

Post n°2 pubblicato il 15 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

Un omaggio ad un uomo che forse nn è stato un grande cantante ma con il suo "stasera mi butto" ha dato coraggio a tanti timidi negli anni passati. Grazie a lui e a tutti gli artisti che provano a regalarci qualcosa.

Rocky RobertsL'energia, il rock, il blues
Rocky Roberts nasce a Miami Beach (Florida) il 23 agosto 1941. Dopo aver prestato il servizio militare come marinaio sulla portaerei "Independence", e dopo una breve esperienza pugilistica che gli causa la frattura di una mandibola, sul finire degli anni '50 inizia a dedicarsi alla musica soul e al rhythm'n'blues.

In seguito viene ingaggiato dal gruppo degli "Airdales". Parte per l'Europa, precisamente in Francia, dove si esibisce per tre anni nei locali notturni della Costa Azzurra. A Cannes, nel 1964, Rocky Roberts vince il campionato internazionale di Rock'n'roll.

Successivamente giunge in Italia. Rocky Roberts viene notato da Renzo Arbore e da Gianni Boncompagni che gli affidano l'interpretazione del brano "T.Bird", sigla della trasmissione radiofonica "Bandiera Gialla".

Nel 1967, valorizzandola con le sue doti di ballerino e la sua grinta intrisa di Rhythm'n'blues, Rocky Roberts incide "Stasera mi butto", il brano che resterà per sempre legato al suo nome e alla sua immagine, che continuerà a cantare con grande successo per gli oltre 30 anni successivi. Il brano vince il Festivalbar e raggiunge il vertice della classifica dei dischi più venduti, restando in vetta per alcune settimane.

Il cantante è spesso invitato a partecipare a show e spettacoli televisivi. L'artista consolida il successo interpretando altre canzoni ("Per conquistare te", "Se l'amore c'è", "Just because of you", e altre) fino a riconfermarsi con il celebre brano, dall'impronta decisamente ballabile, "Sono tremendo".

In coppia con Robertino, nel 1969 Rocky Roberts partecipa al Festival di Sanremo con la canzone dalla vena melodica "Le belle donne". Anche l'anno successivo interviene all'importante manifestazione canora, proponendo insieme al "Supergruppo", il brano "Accidenti".

Dopo aver girato l'Europa, soprattutto Francia e Spagna, con lunghe tournée, Rocky Roberts riparte poi per l'America.

Poi si ristabilisce nuovamente in Italia: nonostante sia molto impegnato con apparizioni dal vivo, tournée all'estero e partecipazioni a programmi televisivi, Rocky Roberts torna spesso in sala d'incisione. Rivisita i suoi intramontabili successi e realizza alcune cover anni '60, appartenenti alla grande tradizione del genere Soul e Rhythm'n'blues, ispirandosi al grande Otis Redding.

La sua figura è nota per i suoi enormi occhiali, il suo modo elettrico di ballare, per la sua irrefrenabile energia, nonchè il suo sorriso e la costante voglia di divertirsi.

Malato da tempo Rocky Roberts si è spento a 63 anni, il 14 gennaio 2005.

 
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Post N° 1

Post n°1 pubblicato il 15 Gennaio 2005 da larry091
Foto di larry091

L'esordio nel blog solitamente penso sia giusto farlo con i propositi di ciò che si vuole scrivere e con quali obbiettivi uno si prefigge.

X i primi intendo utilizzarlo come archivio dei miei divertimenti tramite i quali conoscere nuovi amici e amiche.

X i secondi fondamentalmente nn ne ho salvo quelli di dire la mia, farmi conoscere e avere stimoli divertenti nelle pause di lavoro.

Insomma se m'aiutate faremo un di tutto un pò spensierato e simpatico con specialità barzellette e freddure varie.

Per conoscermi meglio chiedetemi e vi sarà detto tutto con sincerità e spontaneità e,come ho messo nel profilo, ironia e autoironia.

Intanto beccatevi miss germania!!!!!

 
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