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dolce creatura
Post n°40 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da lupa.mora
Sirena, un nome leggendario legato ad una creatura che, tuttora, affascina e rapisce artisti e non. Racchiuse in un corpo splendente, dotate di una voce suadente, son creature bellissime che vivono nelle profondità degli oceani. Nei paesi di mare le loro storie si sono narrate e si raccontano ancora oggi…Forse perché donne, forse perché belle, ma i marinai non hanno nessuna paura delle Sirene, non ne hanno mai avuta! Se fosse così, perché si tatuerebbero il corpo con la loro effige? La Sirena è un simbolo a cui sono molto legati, è un simbolo importante come lo è il mare. E’ un angelo che libera l’uomo dai suoi problemi e dai pensieri che lo legano alla terra. E’ vista come una liberatrice, una donna che ama e rapisce il suo uomo per trasportarlo negli abissi e farlo felice; gli dona la facoltà di respirare nell’acqua, di vivere in pace con la fauna marina e con tutti i personaggi che abitano gli oceani, rende l’uomo padrone di tutte le ricchezze nascoste in fondo al mare. E’ così che i marinai immaginano le Sirene; le amano da sempre e, almeno una volta nella vita, hanno sognato di essere rapiti da una donna che rappresenta il magico canto del mare. |
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A te che sei tutto
E di tutto l’estremo contrario
Non è facile
Levare il canto
Per i molti tuoi doni
E gli insondabili abissi
Tra cui ti nascondi
In te
e solo in te
si confondono
regni lontani
quando dei
animali
e piante
e per ultimo l’uomo
si intrecciano
inestricabili
tra le onde dei tuoi capelli danzanti
al ritmo dei tuoi devoti
e dei suoni
che da sempre
abitano
il vasto universo
....Sei tu che l’ebbrezza
del comune sentire
concedi ai viventi
che in cuore ti onorano
per il dono del vino lucente
che levando lo spirito
dalle strette di affanni infiniti
mette le ali alle dolci
ingannevoli attese
......Tu che radici
hai profonde
nella oscura
nell’umida terra
tu parimenti
nell’alto del cielo
scagli le gemme
dei fruttiferi rami
e col canto ispirato
di poeti
che del tuo sangue
si nutrono
scandisci il duro cammino
perché si sciolga
in amabile danza
Tu della vita
ci conduci ai confini
dove la nera soglia
delle tue grandi pupille
ci invita
con riso dolente
ad inoltrarci
in oscuri sentieri
che non hanno ritorno
se la dolce promessa
del tuo eterno rinascere
non ci accompagna
più amica



Inviato da: leggenda2009
il 20/03/2015 alle 19:40
Inviato da: leggenda2009
il 22/02/2015 alle 08:45
Inviato da: leggenda2009
il 07/02/2015 alle 16:39
Inviato da: virgola_df
il 23/12/2014 alle 09:48
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il 15/05/2014 alle 17:53