Creato da marydafne0 il 22/12/2010

le parole nel vento

anche le parole nel vento hanno un colore,come le parole dentro il cuore..

EMMA MARRONE

 

 

 

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perchè

Post n°91 pubblicato il 20 Giugno 2011 da marydafne0

perchè piove sempre sul bagnato?

perchè le cose brutte capitano sempre a chi di cose brutte ne ha già abbastanza?

perchè gira e rigira sono sempre punto e a capo?

perchè ,perchè?

forse un motivo vero non c'è..

 
 
 

e poi ritorna

Post n°90 pubblicato il 18 Giugno 2011 da marydafne0

e poi l'angoscia mi prende...

sembrava esser andata via,invece eccola...

come un pugno nello stomaco ritorna...

sringo i denti e chiudo gli occhi e poi un altro giorno vola via.

 
 
 

piadina romagnola

Post n°89 pubblicato il 15 Giugno 2011 da marydafne0

La piadina romagnola, come tutti sanno, è una tra le ricette più tipiche della gastronomia Romagnola, conosciuta in tutto il mondo e soprattutto amata da milioni di persone.
La piadina romagnola, si presenta come una sfoglia di pastella di forma rotonda con una buonissima farcitura che può essere tra le più varie e va secondo i gusti ed i desideri del buongustaio che la deve mangiare: così la piadina romagnola può essere ripiena di mozzarella, pomodoro e prosciutto, oppure rucola e stracchino, o ancora verdure, stracchino e salumi; insomma la scelta è illimitata.
La storia della piadina romagnola ha origini antichissime e risale niente di meno che al periodo degli Etruschi i quali usavano preparare una pastella con i cereali, che veniva poi cotta con una forma tonda e farcita con verdure o salse oppure utilizzata come una sorta di pane.
Dopo la conquista romana dell'Etruria, molte ricette vennero inglobate nella tradizione romana e tra queste c'era anche la piadina che iniziò ad essere consumata anche nell'antica Roma negli ambienti più raffinati.
Anche qui, l'antenata della piadina romagnola odierna, veniva consumata con un ripieno a piacere o come sostituta del pane anche se doveva essere consumata in fretta perchè dopo poche ore, a causa della cottura inadatta, diventava talmente dura da essere immangiabile.
La piadina romagnala sopravvise fino al medioevo quando, a causa delle tasse sul pane e delle quote di grano da versare al signorotto di turno, il pane divenne sempre meno consumato a favore di queste focaccine che potevano essere preparate anche con farina di altri cereali.
E' invece nel Rinascimento che la piadina romagnola inizia a subire un declino molto pronunciato a causa delle nuove tendenze culinarie che si andavano a sviluppare nelle scuole di cucina del tempo.
Per molti anni la piadina romagnola rimase quindi il semplice pasto dei contadini e della povera gente che non poteva permettersi qualcosa di più e doveva accontentarsi dei prodotti della terra.
Chiamata da Giovanni Pascoli il "pane rude di Roma", la piadina romagnola è una schiacciata di farina di cereali azzima e condita con strutto di maiale o lardo, cotta su di una lastra di pietra refrattaria o di coccio, il cosiddetto "testo".
Nel '900 la piadina romagnola ebbe invece un grande rilancio dovuto soprattutto alla presenza della farina di mais, che, mischiata a quella di grano tenero per questioni più economiche che culinarie, serviva a preparare l'impasto che così diventava più economico.
Ma la vera fortuna della piadina romagnola inzia solo neglia anni 40' e 50' quando iniziò a conquistare i turisti lungo le strade statali che portavano al mare grazie ai primi chioschetti disseminati qua e là che a poco prezzo offivano questa fragrante bontà.
Con l'andare del tempo, ovviamente, anche le piadine romagnole sono cambiate o ormai è veramente difficile trovare qualcuno che le prepari fresche perchè tutti si servono di piadine precotte che devono solo essere farcite e tenute sul fuoco 2 minuti.

 
 
 

nancy sinatra

Post n°88 pubblicato il 13 Giugno 2011 da marydafne0

You keep saying you got something for me
Something you call love but confess
You've been a'messin' where you shouldn't 've been a'messin'
And now someone else is getting all your best
Well, these boots are made for walking, and that's just what they'll do
One of these days these boots are gonna walk all over you

You keep lyin' when you oughta be truthin'
You keep losing when you oughta not bet
You keep samin' when you oughta be a'changin'
What's right is right but you ain't been right yet
These boots are made for walking, and that's just what they'll do
One of these days these boots are gonna walk all over you

You keep playing where you shouldn't be playing
And you keep thinking that you'll never get burnt (HAH)
Well, I've just found me a brand new box of matches (YEAH)
And what he knows you ain't had time to learn
These boots are made for walking, and that's just what they'll do
One of these days these boots are gonna walk all over you

[SPOKEN]

Are you ready, boots?
Start walkin'

 
 
 

la palette dei miei sogni

Post n°87 pubblicato il 09 Giugno 2011 da marydafne0

 
 
 

incredibile(oriana fallaci)

Post n°86 pubblicato il 09 Giugno 2011 da marydafne0

Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.

 Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche.

 Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia.

Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.
Oriana Fallaci

 
 
 

fragilità

Post n°85 pubblicato il 09 Giugno 2011 da marydafne0

Chi conosce la fragilità sa cogliere la giusta verità, perchè nessun uomo è veramente forte senza aver nel cuore un frammento di dolore e chi ha fede nel Signore sa di non sentirsi mai da solo anche quando spicca il volo verso il Mondo tutto nuovo!

 
 
 

l'ultimo dei moicani (colonna sonora)

Post n°84 pubblicato il 05 Giugno 2011 da marydafne0

 
 
 

intervista al mitico marco bocci

Post n°83 pubblicato il 31 Maggio 2011 da marydafne0

Sei entrato quest’anno nel team di una fiction importante come Squadra Antimafia confrontandoti con attori che hanno partecipato alle prime due stagioni. Come ti sei trovato con loro?

“Mi hanno accolto tutti a braccia aperte, con tanto entusiasmo e tanto affetto. Non ho avuto nessuna difficoltà se si considera che, nel momento in cui ho accettato il lavoro, immediatamente una settimana dopo con il resto del cast siamo andati tre giorni in un agriturismo a leggere le sceneggiature. E di attore nuovo c’ero soltanto io. E’ stato molto bello, un grande affiatamento”.

Sei consapevole che il tuo ingresso di fatto sostituisce nel cuore delle telespettatrici un personaggio come Ivan Di Meo interpretato da Claudio Gioè?

(ride, ndr) “Non lo so, non è un passaggio così scontato. Ci vuole tempo. Ho visto per il momento le reazioni del pubblico che è molto affezionato a Squadra Antimafia e ho saputo che ci sono stati commenti molto positivi. Io sono entrato con un personaggio molto antipatico ma è come se lo spettatore vivesse con rammarico questa mia antipatia. Sto antipatico però nello stesso tempo la gente vorrebbe che fossi più simpatico, meno contro la squadra, meno contro i metodi della Mares. C’è una sorta di disperata ammirazione per Calcaterra”.

Che evoluzioni avrà il tuo personaggio nel corso della storia?

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Squadra Antimafia 3 - Marco BocciChe evoluzioni avrà il tuo personaggio nel corso della storia?

“Cercherà di accordarsi con Claudia Mares tentando di prendere tutto quello che è di buono e nello stesso tempo dare del suo, rimanendo sempre con il suo carattere e la sua personalità. Capirà che è inutile scontrarsi ma sarà utile per lui trovare dei compromessi. Questo nonostante perlomeno nelle prime puntate il suo ruolo sarà poco chiaro: nella puntata che va in onda stasera per esempio non si sa ancora se Calcaterra sia un poliziotto o uno corrotto e il sospetto da parte della squadra nei suoi confronti crescerà”.

Ci sarà una storia d’amore tra la Mares e Calcaterra?

“Non posso essere così preciso nel risponderti. Diciamo che pure lui, anche se già innamorato della moglie, si innamorerà di qualcun altro. Ma non vi dico di chi”.

Sei protagonista di Squadra Antimafia 3 ma recentemente hai partecipato ad un’altra serie di successo come Romanzo Criminale dove interpretavi un altro poliziotto, Scialoja. E’ un ruolo che ormai ti hanno cucito addosso.

“Spero proprio di no. In mezzo ne ho fatti anche altri di personaggi. Forse questi sono i più popolari. Calcaterra e Scialoja sono due poliziotti molto diversi con un differente approccio al lavoro. Non ho vissuto questo impegno dal punto di vista della professione o del personaggio ma piuttosto dal punto di vista umano e in maniera diversa entrambi sono rappresentativi di due caratteristiche differenti in questo ruolo”.

Tornando a parlare di Squadra Antimafia 3, tra gli attori c’è Giuseppe Zeno che spesso abbiamo visto in ruoli positivi e invece qui è un feroce camorrista. Ti piacerebbe passare dall’altra parte della barricata e diventare tu il cattivo della situazione?

“E’ una cosa che mi affascina però dipende anche dalla scrittura dei personaggi. A volte è facile o difficile interpretare un personaggio in base al ruolo che rappresenta all’interno di una storia. Mi piacerebbe farlo, ma non è che miri essenzialmente a interpretare un cattivo. Quello che più mi entusiasma è lavorare su un uomo che nel bene e nel male abbia un carattere, abbia tante sfaccettature, un personaggio compiuto, un po’ come è Calcaterra”.

Com’è il rapporto con gli attori fuori dal set?

“Assolutamente giocoso, ci siamo divertiti tanto durante le riprese e ci divertiamo ancora perchè ci frequentiamo abitualmente. Ho stretto degli ottimi rapporti con il regista, con Gianmarco Tognazzi, con Francesco Mandelli, con Giuseppe Zeno che già conoscevo perchè avevamo lavorato insieme e con Giulia Michelini. Insomma con tutti. Siamo talmente amici che con alcuni di loro abbiamo passato Pasquetta insieme”.

Squadra Antimafia 3 - Marco Bocci
Sarai anche in Squadra Antimafia 4?

“Questo non posso dirlo, svelerei troppo sul finale di questa stagione. L’imprevedibilità è il fascino della serie. E’ riduttivo solo definirla fiction, direi che è una sorta di fanta-fiction visionaria, un termine che ho coniato perchè la reputo davvero all’avanguardia. Una delle poche serie che osa e azzarda giorno dopo giorno, sia in termini di scrittura che di regia perchè tutto può succedere. Si affrontano delle cose a volte veramente assurde, ma in maniera reale e credibile. E poi qui c’è una scrittura orizzontale, non tante storie come accade con la fiction tradizionale, con tanti personaggi ognuno con la propria personalità. Spesso si tende a raccontare una storia che nasce quella sera e finisce la sera stessa, in questa serie se ne racconta una sola in dieci puntate. Un concetto rischioso ma che, se apprezzato, crea un pubblico forte che si appassiona”.

Squadra Antimafia 3 - Marco BocciRipercorriamo un attimo i tuoi esordi. Che ricordi hai del tuo primo ruolo in tv nella soap Cuori rubati, un ruolo molto diverso da quello di oggi?

(ride, ndr) “Ero emozionatissimo! Se mi rivedo, vedo un ragazzino assolutamente fuori luogo che non c’entrava niente con quello che stava facendo soprattutto perchè era abituato ad un’altra forma che era quella del teatro, il primo sperimentale e dialettale. Mi sono ritrovato a fare una fatica pazzesca e soprattutto ottenendo un risultato del tutto discutibile. Ricordo l’emozione e l’adrenalina di recitare davanti ad una macchina da presa ed essere trattato come mai era successo prima”.

Ho saputo che sei il testimonial dell’Ente del Turismo della provincia di Perugia. Hai in progetto una fiction o un film da realizzare? Qual è il modo migliore per promuoverla?

“Più che un progetto è un sogno. C’è una cosa alla quale da un po’ di tempo sto lavorando, a volte in maniera più decisa altre nel tempo libero. Mi piacerebbe realizzare un film ambientato in un posto splendido come questo. Si tratta di una commedia triste, una storia drammatica. Riprenderò questo progetto non appena i tanti impegni me lo consentiranno”.

Ultima domanda, dopo questi sette mesi di Squadra Antimafia cosa bolle in pentola?

“Ci sono diversi progetti per l’estero e per l’Italia, tutto da combinarne con altri che partiranno sicuramente. Stiamo organizzando le tempistiche, non è semplice perchè c’è un lavoro che dovrò fare di certo ma dovrà essere coordinato con altri impegni. Non voglio dire di più anche per scaramanzia ma le proposte non mancano per fortuna”.

mb

 
 
 

ascolta il tuo cuore

Post n°82 pubblicato il 27 Maggio 2011 da marydafne0

 
 
 

la solitudine

Post n°81 pubblicato il 21 Maggio 2011 da marydafne0

 

Marco se n'è andato e non ritorna più
Il treno delle 7:30 senza lui
È un cuore di metallo senza l'anima
Nel freddo del mattino grigio di città

A scuola il banco è vuoto, Marco è dentro me
È dolce il suo respiro fra i pensieri miei
Distanze enormi sembrano dividerci
Ma il cuore batte forte dentro me

Chissà se tu mi penserai
Se con i tuoi non parli mai
Se ti nascondi come me
Sfuggi gli sguardi e te ne stai

Rinchiuso in camera e non vuoi mangiare
Stringi forte al te il cuscino
Piangi non lo sai
Quanto altro male ti farà la solitudine

Marco nel mio diario ho una fotografia
Hai gli occhi di bambino un poco timido
La stringo forte al cuore e sento che ci sei
Fra i compiti d'inglese e matematica

Tuo padre e suoi consigli che monotonia
Lui col suo lavoro ti ha portato via
Di certo il tuo parere non l'ha chiesto mai
Ha detto un giorno tu mi capirai

Chissà se tu mi penserai
Se con gli amici parlerai
Per non soffrire più per me
Ma non è facile lo sai

A scuola non ne posso più
E i pomeriggi senza te
Studiare è inutile tutte le idee
Si affollano su te

Non è possibile dividere
La vita di noi due
Ti prego aspettami amore mio
Ma illuderti non so

La solitudine fra noi
Questo silenzio dentro me
È l'inquietudine di vivere
La vita senza te

Ti prego aspettami perché
Non posso stare senza te
Non è possibile dividere
La storia di noi due

(Grazie a elena e Marco per le correzioni)


Marco se n'è andato e non ritorna più
Il treno delle 7:30 senza lui
È un cuore di metallo senza l'anima
Nel freddo del mattino grigio di città

A scuola il banco è vuoto, Marco è dentro me
È dolce il suo respiro fra i pensieri miei
Distanze enormi sembrano dividerci
Ma il cuore batte forte dentro me

Chissà se tu mi penserai
Se con i tuoi non parli mai
Se ti nascondi come me
Sfuggi gli sguardi e te ne stai

Rinchiuso in camera e non vuoi mangiare
Stringi forte al te il cuscino
Piangi non lo sai
Quanto altro male ti farà la solitudine

Marco nel mio diario ho una fotografia
Hai gli occhi di bambino un poco timido
La stringo forte al cuore e sento che ci sei
Fra i compiti d'inglese e matematica

Tuo padre e suoi consigli che monotonia
Lui col suo lavoro ti ha portato via
Di certo il tuo parere non l'ha chiesto mai
Ha detto un giorno tu mi capirai

Chissà se tu mi penserai
Se con gli amici parlerai
Per non soffrire più per me
Ma non è facile lo sai

A scuola non ne posso più
E i pomeriggi senza te
Studiare è inutile tutte le idee
Si affollano su te

Non è possibile dividere
La vita di noi due
Ti prego aspettami amore mio
Ma illuderti non so

La solitudine fra noi
Questo silenzio dentro me
È l'inquietudine di vivere
La vita senza te

Ti prego aspettami perché
Non posso stare senza te
Non è possibile dividere
La storia di noi due
 
 
 

biagio antonacci

Post n°80 pubblicato il 13 Maggio 2011 da marydafne0

 
 
 

COME FOGLIE

Post n°79 pubblicato il 08 Maggio 2011 da marydafne0

 
 
 

un ricordo che dura un secolo

Post n°78 pubblicato il 08 Maggio 2011 da marydafne0

il tuo ricordo vive nel mio cuore...

non va via con l'acqua o con il sudore..

il tuo ricordo vola lontano per poi ritornar da me..

ti sento vicino,ti penso  e ti rivedo...

all'improvviso tu riappari ,ma il mio sangue si fa ghiaccio quando sorridendo ti allontani...

il tuo ricordo è immenso..come immenso è il dolore che hai lasciato nel mio cuore ...

oggi fa male ..e domani pure e sempre di più..

voli nei miei pensieri,vola il tuo sorriso,volano le tue parole,ma il tuo ricordo dura un secolo

jovanotti:

 
 
 

TOLLERANZA

Post n°77 pubblicato il 01 Maggio 2011 da marydafne0

Acquistiamo il diritto alla critica più severa solo quando siamo riusciti a convincere il prossimo del nostro affetto per lui e della lealtà nel nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità di chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.

Mohandas Gandhi

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.

Mohandas Gandhi

 
 
 

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