Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Quell'entropia desolante che ci opprime.

Post n°3232 pubblicato il 13 Giugno 2024 da fedechiara
 

E mentre lotto, la mattina presto, contro la mia privata entropia (piatti da lavare, letto da riordinare e l'igiene personale e l'aspetto da curare) ascolto il resoconto dei drammi e dei conflitti dell'entropia massima che ci viene dal mondo in guerra (e fame e fuga dagli orrori e trasferimento in un orrore nuovo dei miseri e gli 'ultimi' in terre ostili).
Ed oggi è il G7 delle 'anatre zoppe' di 'color che son trombati' e vedono abbuiarsi il loro futuro politico a dirci del deflagrare maggiore dei conflitti in corso senza che alcuno di quegli imbelli capi di stato (che lucrano onori indebiti e ci costano un patrimonio) levi una parola di possibile mediazione e futuro 'apaisement' con l'est e il sud del mondo che si riunisce in Russia, invece, a dire di una contrapposizione feroce e senza speranza di un orizzonte di pace prima che noi si chiuda gli occhi desolati su un tal mondo di emme.
E mi piacerebbe sapere quale visione del mondo hanno i miei opposti di fede politica, quale orizzonte di futuro leggibile e passabilmente ordinato scorgono al di là dei loro privati rancori e bili per l'angusto spazio di opposizione politica che abitano e abiteranno, a detta dei maggiori opinionisti, per un tempo assai lungo, poveri cari.
E sui loro profili leggo asfittici improperi e vanesi insulti alla attuale leader che, sola vincente alle elezioni europee, ospita il G7 dei trombati e mi cadono le braccia e altro più in basso per il poco e stupido che si esprime, ahinoi, nell'agorà di Facebook in questa fase delle nostre vite mutilate di speranza.
E la Meloni, il 'nano Mammolo', a detta di un padre che non ha saputo bene educare la figlia al rispetto dei diritti fondamentali della persona (non si va in giro per il mondo a manganellare la gente sui crani, stando alle imputazioni da cui è stata 'salvata' con la criminale sua elezione al parlamento europeo) - pur se immersa anch'essa nell'invincibile gorgo entropico delle guerre e delle fughe epocali dei migranti dalle loro storie patrie - è l'unica che si barcamena con relativa destrezza diplomatica nell'agone europeo ed è la grande elettrice del prossimo presidente della Commissione e delle altre cariche connesse.
Qualcosa di più intelligente degli insulti e delle stupide derisioni e ammiccamenti cretini da evidenziare in bacheca, no eh, poveri cari, nostri oppositori immaginari?
Suvvia, stupiteci con un soprassalto di intelligenza collettiva.
Il vostro cervello può fare molto di meglio, lo so io e lo sapete anche voi, uscite dal torpore e dalla pigrizia mentale in cui vi crogiolate, il futuro dei figli e dei nipoti ce lo impone.
Letture consigliate:
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Dall Dall'autore di L' arca parte alle otto ULrich Hub L'ANATRA ZOPPA ela e la ILLustraxiOni di JörgMühle Jorg Mühle GALLINA CIECA Rizzoli"

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Le verità nascoste. L'onta di Cambridge.

Post n°3231 pubblicato il 12 Giugno 2024 da fedechiara
 

Le verità nascoste. 12 giugno 2016

 'La verità su Giulio Regeni', quel soprassalto retorico che ha infiammato il nostro paese – immemore di tutte le altre verità taciute o mal o mai indagate (le molte stragi italiche, ad esempio) – si arena, come era prevedibile, sulla spiaggia di Cambridge, luogo di silenzi colpevoli e di verità che mai verranno a galla, se son veri i sospetti che avanzavo fin dall'inizio di questa storia che non di una asettica ricerca universitaria da topo d'archivio si trattasse, bensì di un metter le mani e gli occhi e perfino dei soldi in un vespaio assassino, (tale è l'Egitto della satrapia militare di Al sisi), per conto di qualche servizio segreto occidentale interessato o incaricato di destabilizzare quell'area di immani conflitti post moderni e vera bocca d'inferno delle tragedie islamiche che affliggono/eranno l'Europa.

Qualcosa di simile a quello che si mostra nei primi venti minuti del film 'I tre giorni del Condor', per intenderci, e l'unico dubbio che ho è sul ruolo di Regeni: se di un ingenuo ricercatore male informato dei rischi legati alla sua ricerca o, invece, persona ben 'informata sui fatti' e sulle potenzialità venefiche delle vespe assassine che sarebbe andato a disturbare – un dubbio che non sarà mai sciolto; e il resto della storia è scritto sul suo corpo orrendamente straziato dalle torture.
E quella dolente figura di madre che va peregrinando di lido in lido e di video in video chiedendo e impetrando una impossibile verità sul figlio morto è figura tragica di un mito antico destinato a riproporsi nel tempo presente e futuro. Madre di verità taciute o negate, madre di dolori al cui passaggio alcuni si inchinano retoricamente e altri, platealmente, si girano di spalle e si attengono rigidamente ai consigli dei loro legali. L'onta di Cambridge.
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Giulio Regeni, il prof di Oxford:
ILFATTOQUOTIDIANO.IT
Giulio Regeni, il prof di Oxford: "Cambridge non parla perché vuole nascondere le sue...

 

 
 
 

Astolfo ed il senno perduto dell'Occidente.

Post n°3230 pubblicato il 12 Giugno 2024 da fedechiara
 

Il senno perduto dell'Occidente che abbaia alla Luna. 12 giugno 2022
Era possibile. Insieme stigmatizzare l'aggressione di uno stato nei confronti di un altro – con tutto l'ambaradan retorico di un collettivo 'atteggiamento fermo' e 'massima solidarietà a chi è aggredito' – senza strafare e farsi belli, come si è fatto, con 'sanzioni severissime e dissuasive' e armi all'Ucraina 'que bien resiste', come si cantava ai tempi della guerra di Spagna.
In fin dei conti avevamo taciuto (noi dell'Occidente ipocrita) per ben otto anni sulla guerra dell'Ucraina contro i suoi concittadini russofoni e che chiedevano le necessarie e giuste 'larghe autonomie' e minacciavano secessioni in mancanza di quelle.
Avevamo taciuto e avevamo continuato i nostri lucrosissimi commerci di materie prime a noi necessarie come il pane (gas, petrolio, terre rare) con una Russia che, chissà perché e per quale ghiribizzo di dottori Stranamore redivivi oltre Atlantico, oggi torna ad essere il nemico storico, la bestia immonda da schiacciare e umiliare con tutta la forza militare della Nato e delle gloriose e baldanzose economie occidentali che, ci dicono, 'possono fare senza'.
Senza il convenientissimo gas russo e il suo petrolio che calmieravano i prezzi sul mercato globale.
Si è già fatto in Tirolo e in molte altre regioni confinarie di trovare una soluzione politica post bellica a quel genere di problemi, perché, invece, si è silenziosamente autorizzato l'Ucraina a combattere una sua guerra interna con decine di migliaia di morti e vittime civili senza insorgere e strapparsi i capelli e gridare al lupo russo come si fa ora sulla stampa mainstream e sulle televisioni e tiggi riuniti?
Va bene stigmatizzare la guerra, ma ogni guerra, vivaddio!
Coerenza politica si doveva imporre e non i 'due pesi e due misure' con cui abbiamo pesato la Guerra degli Otto Anni degli ucraini contro il loro stesso popolo nel Donbass e pesiamo la presente dei russi come maledetta rivalsa.
E se si fosse stigmatizzata con uguali toni e sdegni la guerra degli ucraini Azov contro i suoi stessi abitanti delle regioni confinarie forse non avremmo avuto questo esito estremo di fronte al quale siamo tutti impazziti (noi dell'Occidente) - e gridiamo al vento come ossessi le folli cose che: 'la Russia non deve vincere la guerra' (si, ma come?) e 'l'Ucraina è la nostra fortezza Bastiani occidentale' e 'chi per la patria muor vissuto è assai'.
Ma dite davvero? Morire per l'Ucraina? Dissestare le fragili economie dell'Occidente e mandare a gambe all'aria i faticosi equilibri geo strategici di ieri e i lucrosi commerci a noi necessari come il pane per le convenienze politiche di un solo: la disastrosa presidenza Biden che si accartoccia sotto il peso di eventi troppo più grandi di lei – inclusa la marcia di ritorno dei migranti della Meso America, ben decisi ad occupare Los Angeles e Detroit, come recitano nei loro slogans suggestivi di moderni invasori?
Diamoci una poderosa regolata, gente! Mandiamo qualche post moderno Astolfo sulla Luna a ritrovare e riportare sulla Terra il senno che abbiamo perduto. Ce lo raccomandavano già gli antichi poemi.
Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero

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Quel voto di ultima istanza.

Post n°3229 pubblicato il 11 Giugno 2024 da fedechiara
 

Quel voto di ultima istanza. Dopo di noi il Diluvio.
Poteva essere una rivoluzione. Un fragoroso, unanime dire 'no' alla pazza guerra dei filo Nato e all'escalation militare in Ucraina contro il preteso nemico russo - con il voto a larga maggioranza ai partiti euroscettici e pacifisti - ma non è accaduto.
Il maledetto moderatismo politico di sinistra-centro, la radice di ogni male sociale e politico passato, presente e futuro, ha prevalso.
Hanno ricevuto un sonoro schiaffo in faccia, gli stolidi leaders guerrafondai, ma sono ancora lì, a far danno per il futuro prossimo di quest'Europa disgraziata e succube ai diktat degli Stranamore d'Oltreatlantico e a trascinarla nella polvere radioattiva della terza guerra mondiale termonucleare.
Potevamo 'fare come in Francia' e provare a mandare a casa il napoleoncino incistato all'Eliseo che ha tributato grandi onori a Biden-Stranamore, il portavoce dell'apparato militar-industriale che vuole testare in Europa le sue nuove tecnologie militari e termonucleari - e ci sono andati vicini, i cugini Francesi, ma temo che la mossa di Ma(i)cron di congedare l'Assemblea Nazionale e indire nuove elezioni abbia buone possibilità di accorpare ed alleare tutti i maledetti partiti del maledetto moderatismo (la malattia senile della democrazia) al grido elettorale di 'no all'estrema destra', mano sul cuore e Marseillese a pieni polmoni dei rintronati leaders e tutto tornerà come prima e peggio, ahinoi.
Che gli dei di un futuro di pace mi smentiscano.
Abbiamo scherzato, ci hanno detto fuori dalle urne gli elettori europei di ultima istanza, abbiamo lasciato andare un peto, fragoroso - e clamoroso, d'accordo, ma che non scalzerà la maledetta maggioranza di ieri, ppe-socialisti dai loro scranni di s-governo.
Dunque si andrà alla guerra con missili sempre più aggressivi ed F-16 e Mirage e gli scarponi dei soldati europei in Ucraina - e con le bombe termonucleari sulle maggiori città e basi Nato che seguiranno.
Credevate di esprimere solo un voto, un normale voto, cittadini, ma era un voto di ultima istanza.
Dopo di noi il Diluvio.
https://www.youtube.com/watch?v=CRq07Pa8Gow
Il dottor Stranamore (1964) di Stanley Kubrick - Recensione | Quinlan.it


 
 
 

Gli stormi e gli sciami.

Post n°3228 pubblicato il 11 Giugno 2024 da fedechiara
 

L'affanno di ieri e di sempre. 10 giugno 2023
Due notizie si confrontano nelle cronache di oggi relative ai 'migranti' e alle modalità del loro 'migrare'. Ma, prima, è necessario sottolineare la scelta giornalistica e televisiva del soavissimo verbo 'buonista' e il sostantivo che ne derivano. Si 'migra' come fanno gli uccelli: a stormi, belli a vedersi stagliati contro il cielo - e 'migrare', per proprietà transitiva, è in linea con il dettato di Natura; chi siamo noi per ostacolarlo.
Niente a che fare con quella brutta cosa che si fa, scientemente e colpevolmente, per mare ogni santo e maledetto giorno da trenta e più anni a questa parte: di pagare cifre folli a maledetti scafisti e all'organizzazione criminale che sta a monte del commercio di vite umane nei porti libici e tunisini che organizzano quotidiani naufragi pre confezionati su richiesta dei pretesi 'migranti'.
E i taxi delle ong al largo, pronti a completare il trasbordo e a violare le leggi e i regolamenti relativi all'immigrazione clandestina sotto mentite spoglie.
Ma torniamo alle due notizie in cronaca oggi. La prima è l'arrembaggio a mano armata ad una nave commerciale da parte di alcuni di quei pretesi 'migranti'. Non più soavissimi uccelli in pacifica 'migrazione' stagionale, quindi, bensì avvoltoi predatori lanciati all'assalto della carcassa Europa.
Un 'commando' di genti intese ad imporre manu militari il loro diritto ad emigrare e ad occupare gli Stati costieri preposti all'accoglienza 'dovuta'. Azione temeraria conclusa dalle nostre forze armate – e ci auguriamo che ne conseguano i provvedimenti di giustizia relativa a quel genere di crimini.
Nessuna relazione con il siriano 'richiedente asilo' che, l'altro ieri, accoltellava soavemente dei bambini in un parco ad Annecy, però l'uso ripetuto in cronaca dei coltelli tribali da parte di alcuni nostri ospiti immigrati un qualche maledetto apparentamento ce lo propone e indispone gli ospiti europei relativamente alla facile accoglienza 'dovuta' – per sottolineare il Verbo evangelico di alcuni, troppi buonisti da tre palle un soldo.
E l'altra notizia è su 'la Repubblica' di oggi, e ci dà conto dello sfregio dei cadaveri di alcuni 'migranti' recuperati nel mare di Tunisia e lasciati a terra nell'obitorio – dove, supponiamo, non c'è un quotidiano affollamento di cadaveri se non nel ricorrere di una qualche 'catastrofe umanitaria' quali ci propongono, un giorno si e l'altro pure, i famigerati 'naufragi organizzati' dai criminali notori del commercio di vite umane.
Ma per la redazione di 'la Repubblica' ecco l'occasione ghiotta per attaccare pretestuosamente la politica del presente governo - che ben poco fa di suo, in effetti, per arginare l'onda di tsunami immigratoria se non il favorire i necessari accordi politici (onerosi) con gli s-governi di Tunisia e Libia al fine di arginare il maledetto commercio di vite umane e i naufragi organizzati e gli annegamenti annunciati.
Ed è tutto un lamentoso sottolineare, nel 'fondo' della Murgia l'implicita responsabilità morale della 'fortezza Europa' che non accetta di buon grado di tutti accogliere, tutti, tutti, i migranti di ieri, di oggi e di domani a schiere e a sciami - venite parvulus, svuotate i paesi e le città dell'Asia e dell'Africa e riempite l'invaso Europa dove c'è ricchezza da spartire per l'intero mondo migrante.
Correva l'anno...

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