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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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« Liberi di 'volare alto'Simulazioni e confronti ... »

La resistibile ascesa e prevedibile caduta dell'Imbonitore fiorentino

Post n°612 pubblicato il 17 Settembre 2018 da fedechiara
 

17 settembre 2016

Che ci sappia fare, da imbonitore, ognun lo dice e la sua loquela svelta e gli argomenti che sciorina a favore delle sue pentole miracolose in cui ci puoi cucinare di tutto – dalla riforma del Senato al job act, passando per i bonus a pioggia che non hanno risollevato l'economia di un dito – sembrano buoni argomenti, ma al referendum prossimo venturo si vedrà se avrà convinto 'gli italiani': parola di cui si riempie la bocca ad ogni piè sospinto come se ne fosse il megafono e l'oracolo.

E l'economia che ristagna è il suo cruccio e la sua condanna (it's the economy, stupid) e non gli è bastato farsi accompagnare nella sua resistibile ascesa dalla avvenente, e pur brava, pulzella estrusca dai morbidi boccoli - e il padre invischiato in quella brutta storia di banche etrusche -, e oggi è in grave affanno e debito di fiato, il condottiero-imbonitore, e si è costretto a più di una marcia indietro e 'ritirata strategica' e manda a dire che l'eventuale vittoria del 'no' al referendum non lo vedrà dimissionario - e le sue pentole rigurgitanti di promesse e residui bagliori per le allodole si ammucchiano invendute mentre a Bratislava gli mandano a dire che 'non c'è trippa' per i furbi gatti fiorentini che si riempiono la bocca dello slogan atroce de 'salviamo vite', ma poi vogliono rifilarle sotto veste di 'giungla di Calais' e campi-profughi di Como e Ventimiglia alla Francia e alla Svizzera, intasando l'Europa di clandestini e nuovi schiavi - e le periferie urbane delle metropoli europee piene di disoccupati cronici che si 'radicalizzano sul web' e studiano di far saltare in aria la cattedrale di Notre Dame con tutti i turisti dentro e i morti e il sangue sul sagrato.

E il povero imbonitore fiorentino ieri si è presentato da solo alla conferenza stampa, lamentando i nulli risultati dell'ennesimo 'vertice europeo' (ma non bastano le video-conferenze per quelle vostre inutili cose – con quel che ci costate, a noi contribuenti?). E ha tuonato il suo 'faremo da soli' che dà i brividi – considerate le frontiere chiuse dell'Europa e i mille e mille clandestini che andiamo a prendere fin sotto le coste libiche per soddisfare gli slogans elettorali dell'imbonitore che 'salviamo vite'. 
Un'altra politica immigratoria meno folle di questa era ed è possibile, chiedetelo alla Spagna, a Malta e all'Australia. 
Il disordine del mondo rotto ha bisogno di argini e contenimenti e di efficace governo delle 'catastrofi umanitarie' non di imbonitori da fiera allo sbando.

 

 

 

 
 
 
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