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Gli dei che accecano chi vuol perdere

Post n°898 pubblicato il 15 Giugno 2019 da fedechiara
 

Gli dei che accecano chi vuol perdere (Vox populi vox Dei)

Ieri accadeva 15 giugno 2016

Ci aveva provato, il buon (buono, buonissimo) Casson, in finale di partita a dare il segnale di un'attenzione al problema con quella frase di finta afflizione e il 'non possumus' contro i prefetti che lo allineava ai sindaci disperati per il mortale afflusso di 'migranti' nelle caserme, negli alberghi, nelle case, e in ogni edificio dismesso e nei prossimi campi-profughi del Malpaese.
Un afflusso infinito, quotidiano: un'afflizione e un affanno incomprensibile e intollerabile per un paese che si vuole ordinato e capace di tenere i conti in ordine e gestire una idea di futuro sviluppo economico e che giustamente spaventava i concittadini. 
Ma quello di Casson era stato percepito dal popolo elettore, da subito, come un fiato strozzato, una nota stonata e una campana rotta perché il pd e tutta la schiera dei suoi elettori buonisti al seguito hanno fatto corpo e anima colla folle idea di una accoglienza senza limiti e leggi e capacità di governare e arginare il fenomeno 'epocale' e restituire rapidamente al mittente tutti coloro - e sono la maggioranza – che non hanno titoli per essere riconosciuti quali 'rifugiati' richiedenti asilo.

E il colpo di grazia è venuto dalla visione delle stazioni di Milano e Ventimiglia ridotte ad accampamenti e lazzaretti di gente in fuga dalla loro storia e che ha dell'Europa la falsa idea di un Bengodi capace di assorbire per intero le tragedie dell'Africa e del Medio Oriente in fiamme. 
E quei tali migranti hanno già così bene introiettato il verbo dei mitici diritti europei al punto da levare alti i loro stolidi cartelli di protesta con su scritto: 'No borders!' 
E, invece, le frontiere francesi e austriache si sono chiuse a riccio e 'no pasaran' – monito all'Italia per le sue incapacità di identificare e schedare gli affluenti dei barconi e avviare rapidamente i rimpatri e solo dopo, a rubinetti chiusi e diminuito l'afflusso spaventoso, poter avviare una discussione sulle 'quote'. 
Ma la guerra delle migrazioni e la babele delle lingue buoniste è destinata a durare a lungo, ahinoi, e Renzi e il suo pd in rotta elettorale somigliano a quei senatori romani incollati ai loro scranni nella scena finale in cui nella sala fanno irruzione i barbari e li finiscono a fil di spada.

HUFFINGTONPOST.IT
Parchi, caserme abbandonate, ex conventi, portici e parcheggi che diventano campi profughi. A Catania come a Udine, a Roma come a Belluno. Gli accampamenti sorti nelle stazioni di Milano Centrale e Ro...

 
 
 
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