Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

daidegasfedechiaralucia.boarettodavide.russiellosimona_77rmtombetti.manuelcipriani.fabioilaria1989falicinoengservicesrlilprofessionista1dolgarebernicola.ranieri84roberto.lenardoncarloalberto.ferrari
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Come gli incubi. A volte...Il ritorno dell'incubo »

Europa, il toro e i Neanderthal

Post n°955 pubblicato il 13 Agosto 2019 da fedechiara
 

 

 

Ancora sugli 'esseri umani'.

 


E questa storia degli 'esseri umani che restano umani' che ci propina con grande enfasi cantautorale il Mengoni in una pubblicità anti plastica ci interroga su:' 'E che altro dovremmo diventare, se decidessimo di non essere più umani?'
Grave interrogativo filosofico che ci riporta a Blade Runner e al futuro della I.A. : l'intelligenza artificiale che, si spera, risolverà un sacco di problemi e tormentoni fastidiosissimi degli 'umani' (che resteranno umani) sostituendosi a essi medesimi e relegandoli al rango di Neanderthal versus Sapiens-sapiens; e sappiamo com'è andata a finire quella preistorica competizione tra muscoli e cervello.
Ma già Albert Camus, nel suo bellissimo romanzo 'La peste' ci mandava a dire che : 'Il ya, dans les etres humaines, plus des chose à admirer que des choses à mèpriser.'
Ma solo nel corso delle catastrofi, purtroppo.
E quel suo ripensamento, relativo al dottor Rieux che curava gli appestati, la dice lunga su quel che Camus pensava degli esseri umani - che non sono affatto umani e ammirevoli nei giorni e mesi e anni della normale amministrazione delle loro cronache quotidiane.
Perciò teniamoci i mari di plastiche vaganti e i naufragi organizzati dai furbi clandestini in combutta con gli scafisti assassini che lucrano sulla pietas un tanto al chilo del buonismo universale e la usano (e ci minchionano) quale efficacissimo grimaldello per far arrembare a migliaia sulle coste, e premere ai confini, di Europa i clandestini di ogni provenienza e curriculum (anche terroristico).
Europa, il fragile continente perduto e luogo topico del sonno della ragione (che produce quel che sapete) - e finiamola di dirci e cantarci 'umani che restano umani' per quel poco di ragionevolezza che riusciamo a formulare e a praticare mentre tutto il resto del nostro operare sulla scena del pianeta è schifezza autenticata dai cambiamenti climatici, in primis, e dall'asfittico verbo politico auto distruttivo che connota le cronache del Belpaese e di Europa, - la Bella rapita dal toro asiatico (e africano) che ci invade e cancella le memoria storica del nostro essere (stati) europei dalla chiara identità e valori consolidati.
The end (e mani sui capelli).

 

L'immagine può contenere: 2 persone

 
 
 
Vai alla Home Page del blog