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« Amori e sedazioni.Estati, autunni, inverni... »

Settembri amari.

Post n°1778 pubblicato il 03 Ottobre 2021 da fedechiara
 

Settembre, andiamo, è tempo di migrare.
Stirate il vestito nero delle funebri circostanze e tenete pronta la cravatta concolore. Suonano le campane a martello dei nostri giornalisti embedded a commento delle elezioni tedesche definite 'confuse'. Merkel è morta (politicamente) e non c'è certezza sul suo successore, data la complessità delle alleanze possibili.
Cdu + Afd + Fpd? Improbabile. Neanche se la trattativa si estenuasse oltre i due mesi predetti dagli opinionisti di grido.
Mai con la destra sovranista, ci mancherebbe.
Oppure una alleanza tra i socialisti di Scholtz più i Verdi più la Linke, ammesso e non concesso che entri in parlamento, e con la Fpd, i maledetti liberali, a fare da ago della bilancia? Chi vivrà vedrà.
Ma i nostri giornalisti embedded, rainews24 in testa, gridano già al lupo liberale. Quelli dei conti in ordine e del patto di stabilità sempre duro e severo. E se saranno loro l'ago della bilancia e avranno, ca va sans dire, il ministero delle finanze, apriti cielo e povera Italia. Il tanto atteso, e col piattino in mano, 'next generation Eu' è ad altissimo rischio e, in quel caso, addio alla manna europea dei miliardi facili che, per averli, si sono creati studi ad hoc e inventate necessità inderogabili e rinnovamenti 'green' in un paese in cui fare debiti è il sollazzo preferito di ognuno e tutti i partiti in lizza e siamo secondi solo alla Grecia. Una faccia una razza.
E chissà come faremo senza quella pacca di miliardoni facili facili (e in gran parte da restituire) e l'augurio è che la trattativa fallisca, se a deciderla sarà il Fpd ghigliottinatore, e noi speriamo che ce la caviamo perché ci abbiamo il Draghi-pigliatutto del 'whatever it takes'.
Ma ci vorrà del bello e del buono e del buzzo per 'teikare' tutto il 'whatever', egregio Draghi, e le condizioni in Europa, col covid che ha la coda tra le gambe e non possiamo più dirci in emergenza sanitaria, sono mutate e i paesi dei conti in ordine daranno fiato alle trombe e 'pagheremo caro, pagheremo tutto' dell'eventuale debito che andremo ad accollarci. Si salvi chi può.
Settembre, andiamo, è tempo di migrare.

 
 
 
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