Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2022 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiaraQuartoProvvisoriocassetta2f.cicci35logiudice.augustomartellodgl13VIOLA_DIMARZOcostel93fvincenzo641Prelude2012andy78hiannaautocai71andreamella
 

Ultimi commenti

Grazie.
Inviato da: fedechiara
il 22/09/2022 alle 20:47
 
Ho riportato, nel mio ultimo post, uno stralcio...
Inviato da: VIOLA_DIMARZO
il 20/09/2022 alle 12:25
 
Inizio a pensare al cambio di stagione, ma solo perché...
Inviato da: cassetta2
il 21/08/2022 alle 10:48
 
Quanto ho amato Giuni Russo
Inviato da: cassetta2
il 20/08/2022 alle 10:30
 
Grazie, Viola, sei gentile.
Inviato da: fedechiara
il 22/07/2022 alle 09:03
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Gli afosi giorni dei luglio.Tempi e costumi. »

La nave dei folli.

Post n°2143 pubblicato il 02 Luglio 2022 da fedechiara
 

02 luglio 2019
«Perché si vede sorgere d'un tratto la sagoma della nave dei folli, e il suo equipaggio insensato che invade i paesaggi più familiari? Perché, dalla vecchia alleanza dell'acqua con la follia, è nata un giorno, e proprio quel giorno, questa barca?
[…]
La follia e il folle diventano personaggi importanti nella loro ambiguità: minaccia e derisione, vertiginosa irragionevolezza del mondo, e meschino ridicolo degli uomini.»
(Michel Foucault, 'Storia della follia nell'età classica[1]) 

La nave dei folli (Das Narrenschiff) è un'opera satirica in tedesco alsaziano di Sebastian Brant, la cui prima edizione fu pubblicata nel 1494 a Basilea.
Finiremo per auto convincerci che siamo tutti relativamente ricchi o benestanti e che tutte le disgrazie che capitano all'interno del Belpaese siano fake news o bazzecole di cui non mette conto di parlare perché dobbiamo 'essere umani' e misericordiosi e concentrarci come un sol uomo sulle terribili emergenze umanitarie dei profughi di ogni genere e latitudine e delle masse di clandestini che hanno deciso di concorrere, a mucchi, a sciami, alla lotteria dei naufragi organizzati e di farci pagare lo scotto economico di una assistenza indebita e di un disordine sociale conseguente - in gran parte ascrivibile alle leggi di conio U.E.
Vedi il gruviera di Schengen dei clandestini sciamanti per ogni dove e il trattato di Dublino che consente alla Germania di rimandarceli sedati (i soli rimpatri autorizzati, ahinoi) e quel fumoso 'diritto internazionale' che, secondo alcuni iper generosi e accoglienti a prescindere (pd, Vaticano e dintorni) vanificherebbe ogni altra legge e disposizione e regolamento nazionali.
Mai, a memoria d'uomo, si era vista una tale sparizione in prima pagina di ogni e qualsivoglia tematica relativa ai problemi indigeni e nazionali (brevemente l'esplosione del Ponte Morandi e qualche spruzzata di scioperi e di fabbriche chiuse o che chiuderanno a breve) e, in parallelo, l'ascesa in cronaca e immediata santificazione di Carola Razzo (Rackete) patrona di migranti e clandestini – da portare a forza e con smaccata violazione delle leggi e con violenza di attracco drammatico nel molo di Lampedusa e lo schiacciamento di una imbarcazione della Finanza che, inutilmente, ha provato a ostacolarla.
Ma i santi, si sa, sempre si mandano assolti – e ne seguono le benedizioni e le processioni dei molti fedeli e le donazioni e gli oboli e gli ex voto dei migranti beneficati – che si sentono in dovere di dirci, nelle interviste, che le loro migrazioni sono 'cosa buona e giusta' e diritto internazionale dei popoli di ogni paese diverso di andare dove gli pare a piacimento.
Siamo 'No borders', il mondo è nostro, cicca, cicca, cicca, e chi la pensa diversamente è un fascista dichiarato e un Hitler redivivo da espungere dal civile consesso globale a forza di insulti sanguinosi e invettive e 'Bella ciao' cantata a squarciagola (sic).
La nave dei folli Italia va, col codazzo dei barconi festanti dei 'no borders' felici dei molti taxi delle o.n.g. a loro disposizione che si apprestano a bissare il successo di Carola e a sfidare Salvini - certi della impunità dovuta ai santi e ai martiri in pectore che il Vaticano presto celebrerà in un suo speciale Giubileo dell'Accoglienza.
Orate fratres. Questo è quel mondo. Sursum corda. Alleluia.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog