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Finis vitae et terrae.

Post n°2319 pubblicato il 16 Novembre 2022 da fedechiara
 

Finis vitae et terrae.

Ci siamo. E' stata violata la frontiera fatale terra-aria. Resti di un razzo testimoniano di una esplosione dei maledetti Russi aggressori. Si levino in volo i caccia supersonici muniti di testate multiple termonucleari e puntino i radar sugli obbiettivi strategici fissati da tempo dagli Stranamore della Nato nei loro bunker sotterranei.
Che la danza macabra degli scheletri stupidi che siamo abbia inizio. Che cento e mille ogive termonucleari si abbattano sulle ricche città di qua e di là dell'Atlantico e cento Hiroshime e Nagasaki vengano incenerite d'un botto – così vogliono i sacri trattati della Nato che prevedono l'intervento immediato in guerra non appena sia stato violato il sacro suolo dell'Alleanza militare più folle e universalmente invisa della Storia dell'umanità.
Mandate i vostri sms ultimi a chi di dovere in cui scrivete le vostre poesie ultime e i 'ti amo' e 'ti voglio bene - e te ne vorrò per sempre' di rito - la discesa agli Inferi è iniziata, l'imbecillità di ogni e tutti gli Stranamore folli che si confrontano militarmente sulla fragile crosta del pianeta Terra è in pieno dispiegamento e presto vedremo levarsi i funghi luminosissimi delle esplosioni a noi prossime.
E' stato bello finché è durato. In fondo la vita di noi esseri umani aveva aspetti di vera gioia e comicità e pezzi di bravura artistica che abbiamo registrato negli annali e nelle teche, ma tutto finisce, ahinoi, è scritto nell'Ecclesiaste, e tutti i profeti di ogni tempo, etnia e religione hanno predetto una finis vitae e terrae.
E poi, tutto considerato, siamo giunti a 8 miliardi di esigenti esserini brulicanti sul pianeta - peggio che in un formicaio - e si cominciava a stare un po' strettini.
Dateci sotto, generali e presidenti, con la sola igiene del mondo che l'umana insensatezza si è meritata.
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