Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Aprile 2023 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

QuartoProvvisorioFATA.ASTRATTAfedechiaramisteropaganowoodbox2015pallopinco0andreas941finsaneamomerlynoDanzasulmiopettodgl0supergeo.50jubevolgaespikemaripiccola6mmarchflamm
 

Ultimi commenti

 

Chi pu˛ scrivere sul blog

Solo l'autore pu˛ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Ulisse e l'ombra.Finis vitae et terrae. »

Elegie, invettive e libertÓ di pensiero e parola.

Post n°2318 pubblicato il 16 Novembre 2022 da fedechiara
 

E' parecchio interessante la rassegna-stampa di stamane. Sulla prima di Libero, troviamo una elegia ficcante e piuttosto elegante di Alessandro Sallusti relativa alla libertà di stampa - se ingrandite l'immagine la potete leggere qui sotto.
Nell'editoriale si dà conto del fatto che Saviano, noto scrittore, rivendica in pubblico tribunale la libertà di dare della 'bastarda' alla premier nostra Giorgia Meloni, proprio in quanto scrittore a cui competono le 'licenze poetiche' - e la risposta di Sallusti è da manuale, da principe dell'invettiva dotta e pertinente e che un po' ricorda il verso de: '...e io tocco.' del noto spadaccino dal gran naso - di quando le questioni d'onore si risolvevano in duelli al primo o all'ultimo sangue dietro al convento delle Orsoline o delle Mantellate.
E più interessante ancora è il fatto che una tale rivendicazione di 'licenza poetica' e libertà di parola e di insulto sia stata posta in un tribunale della Repubblica e avremo sentenza sul merito tra breve.
E chissà se anch'io - che sono scrittore di blog e non di libri potrò rivendicare cotali licenze poetiche e sbatterle sul muso dei censori occulti di Zuckenberg perché la cosa farà giurisprudenza (sospetto che ne abbia licenziati parecchi di quei suoi censori, di recente, data la crisi del suo portale, perciò scatenatevi).
Però ho imparato, col tempo, a dire e selezionare frasi e parole acconce che 'levano la pelle' senza incorrere in censure preventive o posteriori. A volte basta una lettera puntata con seguito dei puntini di sospensione a dire quel che non si può dire ai bambini in età scolare, tipo 'c...o' o me...' o 'pu.....a' o fan...o'.
Licenze poetiche, se dette con il necessario garbo e se sono cogenti e rispettano il 'thread' (vedetevi la traduzione su Wikipedia).
Diamoci sotto, ragazzi. La libertà di espressione è sacra.😁

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 5 persone, persone in piedi e il seguente testo

Cyrano de Bergerac - 1950 - Discorso del naso e duello
YOUTUBE.COM
Cyrano de Bergerac - 1950 - Discorso del naso e duello

 
 
 
Vai alla Home Page del blog