Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Aprile 2024 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiaraossimorasportautomotoaracnoid.999labrunetteflorence0AliNasir.386bubriskacassetta2StefanoP.74QuartoProvvisoriogeom.massimobraccoArianna1921giovanni.panichellinorise1animasug
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Distanze fatali.Se sia più nobile... »

Questioni capitali

Post n°2842 pubblicato il 26 Ottobre 2023 da fedechiara
 

  · 

Questioni capitali - 25 ottobre 2015
Si, lo so che tutti voi eravate in spasimante attesa delle determinazioni del Sinodo dei vescovi sulla famiglia e tremavate interiormente ed eravate in gravi ambasce per ciò che avrebbero deciso quei soloni buffamente vestiti in nero-viola in merito alla comunione per i divorziati.
Una questione di lana caprina che, confrontata con le chiese vuote e solo sparuti gruppi di anziani a fare presenza e dare testimonianza di una fede che residua nelle coscienze come un libro di cui si ricorda vagamente l'incipit e la trama e si impolvera e ingiallisce sugli scaffali, è come dire: 'non c'è più religione' - e la questione dei divorziati che chiedono a gran voce di tornare alla 'comunione' riguarda, forse, uno 'zero virgola' della popolazione e ci muove il sorriso.
E coerenza vorrebbe che ognuno aggiornasse anche questo capitolo della sua vita privata - dopo il fracasso delle lobbies gay che 'chi sono io per giudicare' e la misericordia spalmata come marmellata su ogni questione del vivere civile - e chi divorzia si mettesse l'anima in pace e registrasse i tempi nuovi del distacco e definitivo commiato tra la società laicizzata e le vecchie remore religiose buone solo per i musei e i raduni reducistici del 'come eravamo' e 'come sarebbe bello se...'.
E quello che stupisce e infastidisce del servaggio di stampa, e le televisioni tutte prone a un verbo vaticano quasi come alle balle quotidiane del Renzi/Berlusconi di turno, è che il 'sinodo dei vescovi' conquisti ancora le prime pagine e le aperture dei tigi. Sarà perché non c'era altro di meglio da gridare e sbattere in prima pagina, dal momento che le migrazioni sono entrate nel cono d'ombra delle stanche ripetizioni e dei numeri impazziti e delle tende bruciate davanti ai 'muri' che finalmente si erigono anche in Slovenia (in Italia no, ci mancherebbe: apriti cielo!), sia pure con colpevole ritardo?
E tutto questo parlare e offrire visibilità a senso unico alle supposte questioni religiose e ai vescovi fedeli alla Dottrina e ai papi misericordiosi che faticosamente mediano e tutto perdonano del Male e dei peccati del mondo continua a meravigliarci per la ridicola piaggeria giornalistica di cui si potrebbe finalmente fare a meno – in tempi in cui la politica si è sganciata dalle influenze vaticane (?) e la Dc è morta e sepolta e solo qualche suo zombie ancora circola nottetempo fuori dal Parlamento.
Perché, vedete, è come se sui giornali e sulle tivù dell'India comparissero, un giorno si e l'altro pure, le diverse e contrastanti interpretazioni dei sadhu e dei grassi sacerdoti dei templi su quanto è misericorde Ganesha dalla zanna spezzata e sul perché tiene la gamba levata in effige.
Gravi questioni filosofico-religiose che pure meritano attenzione - non foss'altro che per capire se gli induisti (gli islamici no; si pentano e si convertano ed espungano i maledetti terroristi dalle loro fila) entreranno in paradiso post mortem o se un tale orizzonte sia riservato solo ai cattolici non divorziati e alle famiglie tradizionali.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963