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E la beata gioventù vien meno...

Post n°2849 pubblicato il 30 Ottobre 2023 da fedechiara
 

Que reste -t-il de ces beaux jours... 30 ottobre 2022

Capita, spolverando la biblioteca, di incappare in libri vetusti e, suppongo, mai più ripubblicati, id est 'Intellettuali e classe operaia' di Asor Rosa e/o 'Popolo e partito' - passando per i tomi ponderosi di Spriano della Storia del Partito Comunista e ri-spolverando (nel vero senso della parola, piumino alla mano) i libelli di 'Potere al popolo', di un partitello dei tempi miei di gioventù che veniva riconosciuto dalla Cina di Mao come solo depositario della verità rivoluzionaria. Bei tempi.
A dire il vero tempi un po' noiosi e solo la passione e il furore politico-ideologico li sostenevano e giustificavano il profluvio di parole e le frasi e gli scritti che oggi riempiono il canto in basso a destra (l'atroce umorismo della Storia) dei negozi di rigattiere dal forte olezzo di muffa.
Que reste – t- il de nos fureurs, que reste -t- il de ces beaux jours che avremmo fatto meglio a dedicare all'amore - come facevano i 'figli dei fiori', da noi, militanti dei gruppuscoli extra parlamentari, tanto criticati e condannati come cotè ridicolo e punto di caduta onirico dei figli dell'odiata borghesia prossima alla disfatta rivoluzionaria.
E di quei dibattiti ponderosi e un filo ridicoli ci resta solo l'eco di quel film di Moretti 'Ecce Bombo' in cui si mostra una platea in rivolta che si alza e vuota la sala del cinema d'essai al grido di:
'No, il dibattito no!'
O era il Fantozzi della 'Corazzata Potemkin' indicata a un popolo di rintr..... elettori Dc e pentapartiti quale c....a pazzesca?
Oh, popol mio, vedo libelli e tomi (da spolverare), ma la gloria non vedo ond'eran carchi...

 
 
 
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