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Assedi di ieri e di oggi.

Post n°2851 pubblicato il 30 Ottobre 2023 da fedechiara
 

C'è assedio e assedio. E la Storia ci rimanda quello della rocca di Masada, giusto per restare in quell'area geografica dei mille tormenti dell'umanità (dai Faraoni ad Alessandro Magno - passando per Sargon e Nabucodonosor - una inesausta narrazione epica di efferatezze e sopraffazioni).
A Masada ci si arrivava lungo il 'sentiero del serpente' che non consentiva ai piedi di appaiarsi nella salita tanto era stretto e impervio (per suggestione con il presente assedio di Gaza mi vengono in mente le serpentine dei suoi mille tunnel sotterranei) e i furbi Romani dovettero costruire un terrapieno per colmare i 137 metri di dislivello e portar su gli arieti che sgretolarono le mura.
Finì con il suicidio collettivo finale degli assediati delle tribù di Giuda, come si narra - e ancora se ne glorifica l'onore di soldati indomiti e li si assume ad esempio di fierissima resistenza al nemico.
E nell'assedio di Béziers i Crociati fecero la strage ben nota degli Albigesi dopo aver fatto breccia nelle mura e sfondato le porte - e il vescovo guerriero che li guidava ordinò lo sterminio finale di tutti gli abitanti (gli odierni 'civili') al grido di 'Sterminateli tutti, Dio riconoscerà i suoi.'
Non è chi non veda un qualche richiamo al presente delle vane distinzioni tra civili filo Hamas e disposti al sacrificio finale per la causa di liberazione - e gli mettono a disposizione le case di civile abitazione per i lanci dei razzi - e i mitici 'civili' incolpevoli e bisognosi di tutto invocati dalle organizzazioni caritatevoli e dall'Onu quali vittime inermi dell'opposta furia bellica.
E tutta questa complessa materia, oggetto di furiosi dibattiti e di altrettanto furiose manifestazioni pro Hamas e pro palestinesi ci riporta alla 'drole de guerre' che combattono, da decenni, i vigliacconi terroristi di Hamas nascosti nei loro tunnel e che si fanno scudo dei civili. Assassini e briganti di strada piuttosto che combattenti, che si sottraggono alla tradizionale guerra di eserciti contrapposti e preferiscono trucidare i civili nei kibbutz e fare strage di vecchi e bambini e prendere ostaggi.
E vengono omaggiati del titolo onorifico di 'liberatori' da Erdogan-il-Furioso che si impanca a novello Saladino (qualcuno dovrebbe avvisarlo delle sue origini curde Ṣalāḥ al-Dīn Yūsuf ibn Ayyūb, in curdo سەلاحەدینی ئەییووبی‎, Selahedînê Eyûbî; Tikrit, 1138 – Damasco, 4 marzo 1193) e muove le sue truppe cammellate in manifestazioni oceaniche contro Israele-fossa-di-tutti-gli-orrori e potenza regionale sopraffattrice, nel suo dire di follia politica.
E' una mela marcia in seno alla Nato, la Turchia, dal momento che Erdogan-Saladino, nei suoi demenziali comizi, accusa di pari responsabilità belliche l'Occidente (amico di Israele e che gli riconosce il diritto alla difesa) al quale egli ha affiliato le sue truppe.
E ci sarà da ridere in caso di conflitto aperto regionale di tutti contro tutti, dal momento che Egli ha appena patteggiato un suo 'si' all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia in cambio di modernissimi armamenti e di velivoli bellici dalle mille meraviglie tecnologiche che dicono il suo esercito secondo solo a quello di Israele.
Ma, per il momento siamo ancora alla guerra di parole, al mostrare i muscoli della rinata 'nazione araba' nostalgica dell'impero Ottomano, all'Haka-danza-di-guerra degli All Blacks, nazionale di rugby, e manca all'appello l'Iran dei pretoni folli - che minacciano a loro volta sfracelli e tsunami di guerra, ma basteranno un centinaio di bombe chirurgiche sui siti dedicati e qualche passaggio a volo radente dei jets della portaerei Eisenhower per indurli a più ragionati e avviliti propositi.
That's all, Folks, Stay tuned. Le cose si fanno vieppiù interessanti e ne vedremo delle belle ed esplosive.
Assedio di Masada - Wikipedia

 
 
 
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