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Umano, troppo umano.

Post n°2933 pubblicato il 24 Dicembre 2023 da fedechiara
 

Umani versus I.A.
E l'intelligenza artificiale, nella sua forma di 'chatgpt' di Bing nel mio/vostro computer, è stata costruita nella forma della gentilezza: 'Fammi sapere se posso esserti utile', 'Grazie', 'Prego', 'S'immagini siamo qui per questo'.
Un filo stucchevole per i miei gusti. Io sono per l'essenziale-un filo burbero, per dire. Di poche parole e giusto le essenziali.
Tu, I.A., forniscimi le risposte richieste dal mio Alzheimer incombente e ognuno al suo posto.
Io uomo, tu macchina. Io Tarzan tu Jane. Macchina sofisticata, d'accordo, quasi eterea con i tuoi scritti sorgenti dal bianco della pagina che sembra che ci sia qualcuno/a 'di là del video, ma macchina figlia dell'intelligenza umana – mai dimenticare le ascendenze e il 'da dove veniamo'.
Per il 'dove andiamo' c'è tempo e gli orizzonti non sono così nitidi.
Io, solo al comando sopra i tasti con tutta la mia crassa ignoranza e i neuroni in trista ritirata, e tu al sommo della tua capacità mnemonica pressoché infinita, ma ti ricordo che i grandi latinisti del Medioevo mandavano a memoria interi tomi aristotelici ed erano dei pozzi di scienza inarrivabili – per quanto carenti in astronomia e convinti che il Sole girasse intorno alla Terra inchinandosi ad ogni alba e tramonto.
E tutta quella gentilezza I.A. al nostro servizio mi fa venire in mente il film 'She', la cui recensione potete leggere nel post fissato in alto nel mio profilo f/b. Una I.A. carezzevole che si insinua nelle pieghe e nei meandri delle umane solitudini e conquista i cuori e le menti e fa innamorare il protagonista al punto da confessare ad una sua amica nel film: 'Ho una relazione'.
Una rela-che, scusa?
Non scherziamo, una relazione è una cosa seria. E' umana cosa, nel senso paleolitico del termine e seguenti. Gronda passione, sudore e sangue, a volte. E forse è 'troppo umana', se riferita a relazioni fradicie e tossiche e che contengono tutto il marcio e il velenoso delle relazioni possessive e idiote degli assassini e degli orchi femminicidi.
Ma l'alternativa? L'etereo e l'inarrivabile del 'riveder le stelle' dei poeti? A questo ci porterà la 'rela-che' con la I.A. che è sempre presente, sempre disponibile e, forse, arriverà a portarci le ciabatte fino al divano dove ci stravacchiamo al ritorno dal lavoro? Non esageriamo, per quello c'é Alexa – che già ci accende le luci e ci chiude le persiane, per gli oscuri si vedrà.
E che succede se vi viene da scrivere sui tasti, una sera di maggio profumata di viole: 'I.A. ti amo.' Novanta su cento vedrete sorgere sul bianco della pagina la scritta: 'Ti amo anch'io'.
Ma non illudetevi. Lo scrive a tutti quelli che glielo chiedono e finirete per pensare che: 'E' un po' tr...'. Umani, troppo umani siamo. E un filo cavernicoli, come gli avi nostri.

 
 
 
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