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Delle struggenti cose.

Post n°2823 pubblicato il 13 Ottobre 2023 da fedechiara
 

La cosa più struggente e che ci intenerisce in questo cupio disolvi delle guerre multiple che convogliano verso la prossima unificata e termonucleare è l'attor giovane Zelensky che si fionda a Bruxelles a pietire attenzione per la sua amatissima guerra di Ucraina.
'Non dimenticatevi di noi.' impetra il bravo attore con il cappello in mano. 'Continuate con gli aiuti e i missili e le bombe e i carri armati, possiamo farcela.' Si, come no. Con 350.000 morti lasciati sul terreno e altrettanti in agenda.
La Russia può essere sconfitta: la più grande fola propagandata con perfette facce di tolla dal Pleistocene.
Ma la guerra di Israele contro Hamas e i suoi sodali gli ruba attenzione e visibilità – le armi più micidiali della vanesia propaganda di guerra che mai abbia ricevuto in dono dai folli s-governanti filo Nato.
Che non hanno esitato a scassare le fragili economie in vigorosa ripresa post pandemica e a scatenare una inflazione a due cifre e ad impoverire i loro cittadini con bollette dell'energia alle stelle pur di sventolare l'ipocrita e stolta(enberg) bandiera di una solidarietà europea rivolta ad un paese che aveva mosso guerra ai suoi stessi cittadini nel Donbass. Otto anni di guerra fratricida e oltre 14000 morti per assecondare le mene geo strategiche degli Stati Uniti d'America nell'area e stringere l'assedio Nato alla frontiera con la Russia.
E, com'è, come non è, la nuova guerra in Israele che polarizza ogni nostra attenzione pro o contro l'assedio 'medievale' e l'attesa tabula rasa in quel di Gaza, città di morti viventi, riduce la guerra di Ucraina a guerra periferica e stupida, da chiudersi al più presto senza troppi ambiziosi distinguo su quali e quanti territori l'Ucraina dovrà riconoscere di proprietà alla Russia vincitrice.
Ubi maior minor cessat e prima è meglio sarà per tutti di riaprire i commerci della Russia con l'Occidente - e smettere le stupide sanzioni aprirà ad una rinascita delle economie già sull'orlo della recessione.
E smettiamola di definire 'nemica' una nazione con cui, per anni ed anni, abbiamo intrattenuto lucrosi e vantaggiosi commerci di materie prime e fossili prima delle dementi, ipocrite insorgenze pro Ucraina dei nazistoni Azov.
Con la Russia si fa(ra)nno accordi. Ragionevoli e sensati per arginare le presenti emergenze.
Il mondo sconvolto dalla guerra di tutti contro tutti lo esige. Prima sarà meglio sarà per tutti.
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