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Messaggi di Gennaio 2022

Traslochi ed altri traslochi.

Post n°1918 pubblicato il 18 Gennaio 2022 da fedechiara
 

Traslochi 18 gennaio 2017
E, non diversamente da un archeologo al lavoro sul campo, estraggo dal fondo dei cassetti gli oggetti dimenticati e 'in sonno' e li valuto per il peso e l'ingombro e l'inutilità prossima e futura – eppure li ho identificati e comperati per un uso che il tempo ha cancellato e sono stati relegati in seconda e terza fila nei polverosi scaffali e lì dimenticati, non diversamente dalle nostre vite in quest'era senile crudele in cui ci addentriamo sospettosi e rabbiosi e incerti, - ma non era da meno, nel suo farsi e definirsi, l'era lontana della giovinezza e dell'età adulta e solo la forza dei muscoli e dei tendini e dei nervi ci accompagnava nelle imprese quotidiane e ci diceva guerrieri vincenti.
E l'archeologia domestica degli scatoloni e degli scaffali finalmente vuoti e pronti per il passaggio di mano a qualche sconosciuto usufruitore ti rimanda, nel correre dei pensieri oziosi, a tutta l'archeologia sociale e politica dei giornali che leggi distrattamente mentre ne avviluppi gli oggetti più fragili.
Epopee di carta e parole in cui abbiamo vissuto e combattuto battaglie di avanguardia e di retroguardia e mi passano davanti agli occhi Craxi e i craxiani e i 'favolosi' Ottanta della Milano da bere e da cantarne i peana dei socialisti ambrosiani arrembanti sugli altari di Montecitorio, ma poi nella polvere dei 'mariuoli' di Mario Chiesa e del Pio albergo Trivulzio.
E, ancora, lo tsunami di 'Mani Pulite' - che sembrava consegnarci il trofeo ambitissimo di una vittoria contro la corruzione dilagante nella prima repubblica, ma oggi siamo ancora lì nei pressi: corrotti e corrompibili alla terza e quarta crociata perché è una fede, quella del rubare e malversare nella cosa pubblica, e una religione da cui mai riusciremo a congedarci, diversamente da questo mio riempire scatoloni e sacchi e valigie e cercare invano un riconoscimento e una identità del passato che sempre più ci guarda con occhi vitrei e distanti.
E non siamo più quelli che siamo stati e viviamo vite a compartimenti stagni e mostriamo le 'spalle al futuro' perché apparteniamo ad ogni presente che si fa subito passato e 'paesaggio nella nebbia' come nel film di Anghelopous - che narrava di bambini sperduti e di storie patrie brumose e che 'non macinano più', come tutta l'acqua che è 'passata sotto i ponti' delle nostre vite e trascina seco i sedimenti dei monti che abbiamo scalato e della terra che abbiamo calpestato e ci ricoprirà, prima o poi. Parce sepulto.
L’imballatore chino
che mi svuota la stanza
fa il mio stesso lavoro.
Anch’io faccio cambiare casa
alle parole, alle parole
che non sono mie,
e metto mano a ciò
che non conosco senza capire
cosa sto spostando.
Sto spostando me stesso
traducendo il passato in un presente
che viaggia sigillato
racchiuso dentro pagine
o dentro casse con la scritta
“Fragile” di cui ignoro l’interno.
È questo il futuro, la spola, il traslato,
il tempo manovale e citeriore,
trasferimento e tropo,
la ditta di trasloco.
Valerio Magrelli - Disturbi del sistema binario

 
 
 

Il (meraviglioso) gioco della Storia.

Post n°1917 pubblicato il 18 Gennaio 2022 da fedechiara
 

Il gioco della Storia 18 gennaio 2018
Mi piacerebbe vedere dal vivo una performance di quella tale, la 'anchorwoman' coreana vestita di rosa che recita quotidianamente in video e in voce gutturale l'apologia e la laude entusiasta e comicamente sfrenata al suo leader 'rocketman' Kim-il-breve.
E' una delle tante 'comiche' che ci vengono dalla realtà illustrata in televisione e, decenni fa, ci venne mostrata quella del Grande Leader Mao Dse Dong che traversava a nuoto il fiume Azzurro, ma ricordo anche una nostra telegiornalista del tg2 innamorata di D'Alema che si meritò una impagabile caricatura in un programma di intrattenimento gestito dalla Dandini.
E mi piacerebbe, in un gioco virtuale creato ad hoc, provare a dare rappresentazione e voce a una 'anchorwomen' del XVIIsimo secolo che commentasse in video e in voce -con le inevitabili censure- gli eventi accaduti di fresco alla corte di Enrico VIII in seguito al suo divorzio da Caterina d'Aragona e il matrimonio osteggiato con Anna Bolena che, si dice, fu causa dello scisma d'Inghilterra e origine di tutti i mali e le guerre conseguenti ben gestite peraltro, con alterna fortuna, da Elisabetta la Grande (o la Bastarda, secondo che si parteggi per lei o per Maria Tudor, detta la Sanguinaria, che la precedette sul trono).
E il gioco virtuale della Storia ci dice che anche la presente Storia in cui viviamo immersi è fitta di avvenimenti tragici e comici insieme – come l'ultimo: di una minaccia nucleare ultima scorsa che si trasforma oggi, per chissà che segrete vie diplomatiche e piani segreti di Kim rocketman in una riappacificazione con il nemico di sempre, la Corea del sud, e in una comune partecipazione ai Giochi Invernali – con buona pace di Francesco che paventa una prossima guerra nucleare ormai sgonfia di motivazioni e i generali del 'think tank' di Donald Trump spiazzati e che non sanno più che pesci pigliare nel mar cinese settentrionale.
Che meraviglioso e drammatico gioco è la Storia!
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

Santa Madre Scienzah.

Post n°1916 pubblicato il 17 Gennaio 2022 da fedechiara
 

I paragoni a campate lunghe sulla Storia sono indubbiamente difficili da sostenere. Tuttavia voglio provarci e mi provo a paragonare l'attuale stato sociale di 'emarginato' dalla comunità scientifica di Montagnier, lo scienziato che isolò il virus dell'Hiv, con lo stato di emarginazione sociale di Galileo de Galilei. Non alzate subito gli scudi e i peana di guerra, per favore, lasciatemi argomentare, ché anche agli ambasciatori dei paesi che avevano dichiarato loro guerra Atene riconosceva il diritto di intervenire in pubblico parlamento.
Lo stato delle cose, innanzitutto. Galileo visse in un momento storico dove la narrazione dominante e imperiosa (e terrorizzante i dissidenti) era quella di Santa Romana Chiesa che lo emarginò, dopo averlo costretto all'abiura sulla questione del Sole che girava intorno alla Terra (secondo Verbo biblico). Costrizione tribunalizia ad abiurare la sua tesi arditissima e di difficile dimostrazione pena la scomunica e, forse, la tortura, non so, farò un ricerca specifica in proposito e vi dirò.
Uno strapotere ecclesiastico su ogni cosa dello scibile degl'universi conosciuti che oggi compariamo con quello della Scienzah. Con la acca, per dire di una sua istituzionalizzazione e assunzione di un potere di informazione e di affermazione scientificah che vien facile paragonare con quella di Santa Madre Chiesa degli anni presi in esame.
E che la mitica 'comunità scientifica', con i suoi baroni e i leader indiscussi, sia capace, a suo volta, di ottusa repressione e di umiliazione di personalità scientifiche eretiche, ma, qualche anno o decennio più tardi, emerse come rivoluzionarie e che avevano detto il vero e scoperto equazioni risolutive di problemi fin lì irrisolvibili ce lo raccontano i casi di Boltzmann e della sua straordinaria equazione sull'entropia in costante aumento negli universi e quello del genio matematico Srinivasa Ramanujan https://www.wired.it/.../10/matematico-snirivasa-ramanujan/ osteggiato nelle sue formidabili intuizioni matematiche di autodidatta perché alieno al metodo delle 'dimostrazioni' che si richiedeva nel consesso scientifico di Cambridge.
E' ben vero che i tribunali di quella meritoria comunità scientifica sono altra cosa da quelli dell'ottusa servitù biblica dei tribunali ecclesiastici del '600 e non comportano abiure e torture, bensì richiedono faticose 'dimostrazioni' e tuttavia il caso di Montagnier, passato dal Nobel per la sue scoperte sul virus dell'hiv al 'codardo oltraggio' di oggi dei pro vax combattenti ci dice che l'umanità ha percorsi di infamia tuttora vigenti e operanti nei modi clamorosi che si leggono sui socials – e l'avanzare dubbi e l'opporsi al Verbo vaccinale dominante è subito stigmatizzato come 'follie fantascientifiche', come viene riportato sul link del Corriere.it succitato.
E non mi avventuro ad entrare nel merito delle tesi di Montagnier e nelle ragioni della sua militanza libertaria e anti greenpass perché trovate tutto quanto vi serve a schierarvi a favore o contro negli annali giornalistici e 'socials' di questo biennio di infamia e isteria di guerra vaccinale che abbiamo alle spalle.
A me preme sottolineare l'aspetto filosofico e politico della trista vicenda e il permanere ottuso di logiche di fazione e le voglie di censura tornate in auge insieme al coro immenso delle contumelie pubbliche e lo stigma sociale di 'nemico pubblico' di chiunque si sia rifiutato di schierarsi a favore dei vaccini e dirsi succube di una emergenza sanitaria, ma più politica.
Ai posteri l'ardua sentenza, ammesso e non concesso che i posteri siano migliori di noi.
Biografia sintetica di Srinivasa Ramanujan - Mathone
WIRED.IT
La vera storia del matematico indiano Srinivasa Ramanujan

 
 
 

Vince lo zio.

Post n°1915 pubblicato il 16 Gennaio 2022 da fedechiara
 

Vince lo zio. Il nipote se ne faccia una ragione.
Come volevasi dimostrare. La impudica scala reale mostrata dal cento-destra ha mandato nel panico il fronte avverso che si dice pronto a votare un nome di alto profilo istituzionale concordato e un 'patto di legislatura', pur di evitare l'esplosione dell'atomica Berlusconi nel mare del fragile atollo-Italia.
E spunta il nome di Tremonti – che ci ha 'le fisique du role' e la giusta 'r' moscia istituzionale, ma non è un 'europeista, come chiede il Letta nipote di suo zio – che chissà che accesi conciliaboli avvengono in famiglia nel salotto buono con la mediazione degli altri parenti.
E siamo solo alle prime battute del lungo scontro feroce e i giallo-rossi+associati metteranno sicuramente in campo la Cartabia, dopo un veloce test su Draghi, ma qualche burlone del fronte avverso voterà, di contro, la Carfagna, nel segreto dell'urna - che, in gessato regimental e tacco dieci e un filo di mascara e il rossetto giusto, ce la invidierebbero all over the world.
Qualche voto, forse, lo raccoglierà anche la Santanché – ringiovanita sui socials grazie ai filtri e ai pennelli dei photo-paints, ma è sicuramente 'divisiva' e di lingua tagliente e non andrà oltre la decina.
E Libero quotidiano avanza la tesi che il Mattarella sarebbe disposto, obtorto collo, a una rielezione, ma solo se lunga un settennato – e, se fosse vero, dopo tante soavi smentite, ecco un altro naso allungarsi, dopo quello descritto nella nota fiaba toscana. Ma speriamo che Salvini e la Meloni stoppino con la necessaria decisione e foga questa ipotesi tremendissima e che si vada oltre, finalmente! il traccheggiare e l'avvitarsi su se stesso di un parlamento infamato che tira a durare oltre la sua morte conclamata presso il popolo sovrano.
E si attende con ansia il liberatorio funerale delle urne e la riduzione finale del numero dei parlamentari: la sola 'cosa giusta' voluta dal M5S, ma sempre dilazionata, dopo i clamorosi sondaggi che li spegneranno nella prossima assemblea.
Tremonti andrà bene, dopo la decima, estenuante votazione. Il pd e gli associati se facciano una ragione: hanno già perso. Vince lo zio dal sorriso mieloso. 🥴
REPUBBLICA.IT
Quirinale, Berlusconi ha già deciso i trucchi per contare i voti. Ma ora spunta Tremonti

 
 
 

Le lingue di Babele.

Post n°1914 pubblicato il 15 Gennaio 2022 da fedechiara
 


Mitiche Torri e sogni infranti. 15 gennaio 2016
La verità è che non ce la facciamo più a tenere insieme tutti questi spazi di libertà che abbiamo osannato fino all'altro ieri e oggi ci confondono, ci fanno parlare lingue diverse come a Babele – e la mitica torre delle discordie umane e della loro caduta nel marasma e nell'ingovernabile disordine globale è la perfetta metafora di quanto oggi stiamo vivendo e soffrendo, il nostro inferno in Terra, la Maledizione del Terzo Millennio.
Dall'Indonesia e Istanbul degli ultimi attentati al 'rewind' dell'anno orribile 2015 fitto di morti e feriti civili la dolente coscienza nuova dell'Europa e del mondo post Babele sa che dobbiamo convivere col male necessario del terrorismo islamico che aspira a farsi Stato sovranazionale e novello Impero del Male - che infiltra i suoi soldati nelle periferie delle nostre città e molesta le nostre donne e ci cogliona di sovrappiù perché gli diamo gratuitamente gli appartamenti-covi e il vitto e le sigarette e le schede telefoniche che ritroviamo, poi, nei cassonetti di Parigi, ad attentati conclusi e i morti agonizzanti nelle strade e nelle piazze insanguinate e il lamento lugubre delle auto ambulanze che corrono impazzite nella città immobilizzata nel suo spavento.
E nessun ordine nuovo appare all'orizzonte di questa Era maledetta che ci sembra una terza guerra mondiale diffusa e guerreggiata nelle città contro i civili inermi e siamo tutti soldati o 'crociati' - come ci chiamano gli imbecilli indottrinati dall'Isis - di un Medioevo di ritorno delle guerre di religione e di civiltà vanamente esorcizzate a parole dalle sinistre di s-governo e dagli immedicabili 'buonisti' di ogni risma - e chissà che altro di più nefasto e maggiore di quanto è avvenuto ad Istanbul ed in Indonesia dovrà accadere perché un pizzico di 'grano salis' maturi in quelle zucche compiaciute della loro imbelle bontà e del sogno che è andato in frantumi de 'tutti insieme appassionatamente'.