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Un blog creato da observo il 02/02/2007

Observatorio

Tutto ciò che accade, visto dalla parte di chi osserva... Ci sarà acqua sulla luna???

 
 

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Guaglione...

Post n°11 pubblicato il 01 Maggio 2007 da observo

Ricordate la canzone di Aurelio Fierro?

E passa e spassa sotto a stu' balcone
ma tu si' guaglione...

Tu si' guaglione che t'hai mise n'capa
va a giucà 'o pallone...

L'ascoltavo alla radio e mi è venuto in mente quando mio padre mi raccontava dopo la guerra cosa si faceva per arrotondare il centesimo, l'astuzia, l'inventiva e l'iniziativa che avevano i ragazzini. Ho fatto un paragone con la mia generazione al periodo post adolescente (circa 12-13 anni fa) e la generazione attuale alla stessa età. Ebbene, paparino aveva ragione per me come, credo, i miei coetanei hanno ragione dei giovanotti attuali che entrano nel mondo del lavoro: non c'è spirito di iniziativa, non c'è propositività, a volte noto addirittura una mancanza di rispetto nei confronti di chi ti da lo stipendio, sia esso pubblico o privato.
Mi spiego meglio: sembra che, fatte salve le dovute eccezioni, ovviamente, le nuove leve si sentano già arrivati, carichi di presunzione nei confronti di chi seppur non anziano (anche 30 o 40 anni...) ha accumulato più esperienza di loro. Meno di una settimana fa un collega di 33 anni da più di 10 in quel settore dava dei suggerimenti costruttivi basati appunto sulle sue conoscenze ed esperienze. Nemmeno finiva di parlare che già c'erano contestazioni sterili e opposizioni da parte delle nuove leve senza aver nemmeno provato il suo metodo. Ma dico, a prescindere da ogni cosa: l'educazione e il rispetto verso un disgraziato qualunque, ve l'hanno insegnata a casa da piccoli o no? Non sono un aziendalista convinto, tutt'altro, ma cerco di essere imparziale nelle mie valutazioni. Tante volte ho detto "la direzione è caduta con la testa sul marmo", altrettante ho detto "è giusto che si faccia così". Ma, anche se è un amico, il capo, durante le sue funzioni, è sempre il capo, e quindi merita un comportamento tale. Davanti ad una birra ci si manda a quel paese, al lavoro, chi ha delle responsabilità, anche se non condiviso e stimato, deve essere seguito.

E' difficile da capire per chi non ha mai ricevuto uno sanissimo schiaffo anche quando da bambino stava distruggendo una casa?

Tempo fa girava una mail in cui si diceva "sei degli anni '80 se..." e via con degli esempi. Finiva dicendo più o meno "sei degli anni '80 se tua madre, quando i tuoi amici non ti facevano giocare a pallone con loro, non ti portava dallo psicologo..."

L'iperprotettività di mamma e papà sta distruggendo i giovani...

 
 
 

Ah, l'ammore che fa fà...

Post n°10 pubblicato il 25 Aprile 2007 da observo

saranno cambiati i tempi, sarà che oggi si manifesta senz'altro di più quello che si ha dentro, ma le cose che fino a 10 o 20 anni fa erano assurde, nascoste perchè indicibili, o peggio, tabù, oggi vengono a galla molto più facilmente.
e così il coniuge che si concede la scappatella con qualcuno dello stesso sesso, il sacedrote che si nasconde sotto le lenzuola di qualche bella o cose simili fanno gridare allo scandalo sempre più, ma solo perchè si viene a conoscenza di episodi reali con maggiore frequenza. tutto parte dall'amore, quella cosa che "se è una malattia, allora va curata a letto!" dicono i più furbi.

a questo punto il mio quesito è: si possono amare due persone contemporaneamente?

amore: "moto affettuoso, inclinazione profonda verso qualcuno o qualche cosa" ma anche "attrazione sessuale verso un'altra persona" dice il mio affezionato (per gli anni passati dal suo acquisto) zingarelli.


detto così potrebbe andare, ma purtroppo non è semplice la cosa. etica, morale, ma in primis rispetto e fedeltà restringono le manifestazioni di questo sentimento a un solo soggetto nei confronti del quale si dovrebbe (condizionale d'obbligo) dedicare il meglio di se. ma non una persona, nemmeno mille, diciamo qualche centinaia, hanno più volte ammesso di amarne due, non solo dal punto di vista sessuale, ma anche emotivo e sentimentale. possibile? no, almeno secondo il pensiero comune (anche zingarelli parla al singolare...), ma a meno di errori di valutazione o scarsa conoscenza di se stessi e delle proprie sensazioni (non capisco perchè mi parte sempre una "z" al posto della seconda "s" nonostante mi concentri sapendo che la parola sensazione si scriva con due "s"...) capita a varie persone.

il più delle volte uno è il partner, l'altro è "l'altro" che si presta al sacrifico. voglia di trasgressione? lacune da parte del compagno ufficiale? paura di ammettere che con il primo (uso solo il maschile per semplicità, non me ne vogliate) ormai è finita? o più semplicemente si ha la fortuna di trovare due persone che, ognuna per sua parte, hanno i pregi che vorresti nel partner ideale?

quelo che più mi lascia pensare è il fatto che quando si sta con l'altro, si hanno gli scrupoli di coscienza per quello ufficiale... "poverino, in fondo non se lo merita"

mamma mia, quanto è difficile...

 
 
 

A proposito di morale

Post n°9 pubblicato il 12 Marzo 2007 da observo

Qualche giorno fa mi trovavo a parlare con "persone di Chiesa". Non sacerdoti, ma fedeli praticanti forse in maniera ossessiva, in una parola, me la si passi, bigotti.

About? La vita, quando l'uomo può decidere di salvare il prossimo e quando deve lasciare il tutto alla volontà di Dio. Mi spiego meglio. L'ipotesi era: donna incinta in pericolo di vita per se e per il feto; uno solo dei due è possibile salvare, sentenzia il medico. Cosa fare? Risposta: non salvare nessuno dei due, lasciare che il Signore decida! Ho prontamente manifestato la mia estrema perplessità, ribattendo che decidendo di non decidere hai comunque deciso, e, salvo casi particolari, errori nelle diagnosi o altro, difficilmente con un'emorragia addominale (caso purtroppo frequente soprattutto in caso di incidente)  o altro (non sono un medico) si possono salvare entrambi. "NO! - continuavano - l'uomo non deve decidere al posto di Dio. E se poi c'è il miracolo?"

E se poi non c'è? almeno salvo una vita, il difficile sarà decidere quale, si vivrà tutta la vita con un rimorso, ma almeno sarà per una persona e non per due.

Diversamene loro dicevano in caso, ad esempio, di problemi in mare o durante uno di quegli incendi da film, quando riesci a portare in salvo una sola persona ma sai per certo che non ce la farai a tornare indietro per salvare l'altra. In quel caso, proseguivano, ne devi scegliere uno. "Perchè? - dicevo io con fare provocatorio, a quel punto - io lascio che si affidino al Signore, chi sono io per decidere chi dei due salvare? E se poi avviene il miracolo?" Mi guardavano perplessi, come se stessi mettendo un tarlo nelle loro certezze. Ho concluso dicendo che se davvero si sentono così altruisti e fedeli alla Parola di Dio, l'unica cosa da fare sarebbe quella di tentare di salvarli entrambi, a rischio della propria vita.

Il silenzio è calato tra l'ipocrisia e la falsità...

Purtroppo un solo sacerdote, tempo fa durante una discussione simile, mi ha detto, parafrasando le sue parole, "agisci secondo coscienza, non esiste un metro di giudizio. Purtroppo, in qualunque caso, crederai di aver sbagliato".

A questo punto mi domando se la crisi delle vocazioni e l'allontanamento progressivo dal catolicesimo siano solo per pigrizia, perchè il mondo è pieno di tentazioni, o perchè c'è gente bigotta tra i praticanti assidui, figuriamoci nel clero. Io, personalmente, mi annoio ad ascoltarli e a seguire i loro discorsi di cui si conosce il finale prima ancora che inizino, sia sull'altare, sia tra la gente comune, pur essendo cattolico.

Boh...

 
 
 

Il chachet stratosferico di Sua Pippità e della Michelle

Post n°8 pubblicato il 05 Marzo 2007 da observo

Una volta per tutte credo sia arrivato il momento di dire basta alle ipocrisie. Il Festival di Sanremo ha avuto ancora una volta degli ascolti elevati, e tutti si lamentano dei compensi dei conduttori, un pò come succede nel calcio, tanti soldi per lanciare un pallone. Ma quando si esorta a disertare gli stadi o a spegnere la tv, nessuno lo fa.

Allora, rendiamoci conto che se queste persone, tanto di cappello per la loro bravura, ci mancherebbe, prendono tutti questi soldi.... beh, è solo colpa nostra!

 
 
 

Dio me l'ha data, guai chi me la tocca...

Post n°7 pubblicato il 25 Febbraio 2007 da observo

Riflettevo a proposito di chi ci deve (o dovrebbe?) governare, andando oltre le bandiere.

I fatti.
L'esecutivo è caduto. già una volta pensavano di avere i numeri ma così non è stato. Il Ministro degli Esteri dice che o passa la politica estera al Senato o si va a casa. Prodi si dimette. Il Presidente della Repubblica rinvia la fiducia alle Camere. Prodi crede di avere i numeri (direi "il numero") per andare avanti.

Deduzioni.
Berlusconi si è fatto la legge elettorale ma gli è andata male, così come a Prodi. Nessuno evidentemente ha letto veramente il programma della sinistra prima di votarla, altrimenti non ci sarebbeo queste sommosse, nè chi lo ha votato, nè chi non lo ha votato. Napolitano non poteva fare altrimenti, ogni altra decisione sarebbe stata da incoscienti. Come ha detto Di Pietro, il suo polo cerca di restare attaccati alle poltrone demonizzando Berlusconi anzicchè cercando di fare qualcosa di concreto ("Non dobbiamo restare al Governo perchè altrimenti torna Berlusconi, ma per governare, e bene" ha dichiarato). Alcuni senatori votati perchè del centrodestra ora sono con l'altra fazione, chiaro tradimento nei confronti del loro elettorato. Un senatore di Rifondazione dovrebbe essere espulso dal partito perchè, votando secondo coscienza, non ha appoggiato il Ministro degli Esteri. Prodi, così come Berlusconi subito dopo le elezioni, si sta facendo incatenare alla poltrona.
Oggi, in ultimo, a Quelli che il calcio, il tipo che parodiava Mastella diceva: abbiamo modificato il nostro programma, abbiamo tolto i Pacs, facciamo la TAV, lasciamo la base di Vicenza, non ce ne andiamo dall'Afghanistan... stiamo mettendo in piedi il programma della destra, almeno lasciateci le poltrone!

La prossima volta...
Alle prossime elezioni, invece di dare la preferenza solo per ideologia o all'amico dell'amico dell'amico o perchè non vogliamo l'altro, perchè non facciamo come disse Richard Pryor nel film "Chi più spende più guadagna?" Durante la campagna elettorale per l'elezione del sindaco di New York, se non sbaglio, invitava i cittadini a scrivere sulla scheda

NESSUNO DEI SUDDETTI!

Se la media dell' 80% andasse alle urne, ma le preferenze espresse fossero minime, sarebbe l'unico modo per far capire a questi signori che se ne devono andare tutti, destra, centro e sinistra, e attuare un ricambio generazionale. Saremmo messi alla berlina da tutto il mondo? Probabile, ma se non si tocca il fondo non si può risalire, in certi casi

 
 
 
 

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