Creato da tekilal il 17/01/2009

Leucosìa

emozioni, sensazioni di una lunatica ma a volte ingenua e romantica pesciolina

 

 

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Ingrati

Post n°318 pubblicato il 21 Maggio 2012 da tekilal
 

Il libro INGRATI

Cos'è la "Sindrome Rancorosa del Beneficato"? Una forma di ingratitudine? Ben di più. L'eccellenza dell'ingratitudine. Comune, per altro, ai più. Senza che i molti ingrati "Beneficati" abbiano la capacità, la forza, la decisionalità interiore, il coraggio e, perfino, l'onestà intellettuale ed etica di prenderne atto. La "Sindrome Rancorosa del Beneficato" è, allora, quel sordo, ingiustificato rancore (il più delle volte covato inconsapevolmente; altre volte, invece, cosciente) che coglie come una autentica malattia, come una febbre delirante, chi ha ricevuto un beneficio, poiché tale condizione lo pone in evidente "debito di riconoscenza" nei confronti del suo Benefattore. Un beneficio che egli "dovrebbe" spontaneamente riconoscere ma che non riesce, fino in fondo, ad accettare di aver ricevuto. Al punto di arrivare, perfino, a dimenticarlo o a negarlo o a sminuirlo o, addirittura, a trasformarlo in un peso dal quale liberarsi e a trasformare il Benefattore stesso in una persona da allontanare, da dimenticare se non, addirittura, da penalizzare e calunniare. Questo nuovo libro di Maria Rita Parsi parla dell'ingratitudine, quella mancanza di riconoscenza che ognuno di noi ha incontrato almeno una volta nella vita. Attraverso una serie di storie esemplari, l'analisi delle tipologie di Benefattori e Beneficati, il decalogo del buon Benefattore e del Beneficato riconoscente e un identikit interattivo, l'autrice insegna a riconoscere l'ingratitudine e a difendersene, arginare i danni e i dolori che può provocare, magari usarla addirittura per rafforzarsi. E queste pagine semplici e coinvolgenti diventano così una sorta di consigli per imparare a fare bene il Bene.

 
 
 
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RIVIERA DI ULISSE

 

 

La Riviera di Ulisse comprende quel tratto di costa del Lazio Meridionale che ricade nella provincia di Latina. Il suo centro principale è il golfo di Gaeta e il suo confine con la regione Campania è segnato dal fiume Garigliano. È un posto unico al mondo: la sua estensione costiera (circa 60 Km) ricca di spiagge di sabbia fine e la particolare morfologia montagnosa con monti (Aurunci) che si elevano oltre i 1500 m a strapiombo sul mare fanno della Riviera di Ulisse un luogo di indiscutibile fascino.

Anche la sua storia è unica, è così antica da perdersi dove realtà e leggenda si intrecciano. Infatti la storia precedente all'arrivo dei Romani, è avvolta nell'incertezza e nel dubbio delle ipotesi. Chiari riferimenti a luoghi appartenenti alla Riviera li possiamo trovare in numerosi testi classici.
Così nell'Odissea si narra per esempio l'incontro, non proprio piacevole, tra Ulisse e i Lestrigoni, un popolo barbaro e cannibale. Già da tempi memorabili, le fiorenti città della Riviera furono apprezzatissime per il clima, quindi, elette quali luoghi ideali per le vacanze, se non per viverci tutto l'anno.

 
 
 

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