Domenica 20 settembre è stato inaugurato a Barchi il Crocifisso di Mastro Ghirlanda restaurato. Si tratta di un’ulteriore, importante, tappa nel recupero delle numerose e preziose opere d’arte custodite nella Collegiata di Sant’Ubaldo (oggi detta anche Chiesa della SS. Resurrezione) di Barchi… Terminato il restauro delle tele, che fanno del tempio una piccola pinacoteca manierista, con opere di grande valore del Visaccio, del Trometta e altri autori; ora l’attenzione si sta concentrando sulle opere lignee, in particolare su un crocifisso del XV secolo, sul Cristo Morto del 1789 opera di Giovan Battista Dori e sul crocifisso attribuito a Mastro Ghirlanda:
Giuseppe Ghirlanda, attestato tra il 1720 e il 1753, così famoso da essere citato semplicemente come Mastro Ghirlanda, fu il più celebre degli artisti appartenenti alla dinastia dei Ghirlanda o Grillanda di Fano, attiva per oltre un secolo, dal capostipite Mastro Paolo (1621-1691) fino alla seconda metà del ‘700. Fra le opere a lui riconducibili con certezza vi sono: l’Altare nella cappella del magistrato del palazzo Malatestiano di Fano (1721), il tabernacolo della Cattedrale di Fano (1723), un Angelo Reggicandelabro e le statue di San Pietro e Paolo sempre nella Cattedrale fanese (1725-1726), un Crocifisso nella chiesa del SS. Sacramento a Novilara (1730), un Baldacchino intagliato nella chiesa di Roncosambaccio di Fano (1734), la statua della Regina del Rosario a Montegridolfo, nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie (1751), la Bussola della sacrestia della Cattedrale di Fano (1753). Il crocifisso di Barchi risale probabilmente al periodo della maturità artistica di Mastro Ghirlanda, oltre gli anni ‘30 del Settecento, considerando che al 1730 risale il crocifisso di Novilara quasi identico nelle fattezze e nella postura, seppure più piccolo nelle dimensioni, a quello della collegiata barchiese. Rispetto alle opere precedenti è molto più evidente, nell’espressività del volto, nelle proporzione anatomiche del corpo e nell’intaglio dei capelli e della barba, una ricercata naturalezza, sostenuta da una maggiore padronanza artistica, che non va però a discapito della serenità e della pacatezza che contraddistinguono le statue dello scultore.
Il restauro, realizzato con il contributo della Fondazione CARIFANO e del Comune di Barchi, è stato attuato con grande sapienza ed attenzione dalla ditta G.I.A.R.A. di Urbino ed ha riguardato il consolidamento della statua gravemente danneggiata dai tarli, la ricostruzione delle parti mancanti delle due mani e del cartiglio e il recupero della croce originale trovata fortuitamente nei depositi della parrocchia. Sia la statua che la croce sono stati privati, attraverso l’utilizzo di bisturi, delle verniciature che ricoprivano lo strato originale. Le braccia del Cristo furono rifatte anticamente con grande abilità.
Il restauro, eseguito da Monica Ugoccioni e Julie Patricia Horn, ha permesso l’attribuzione del crocifisso a Mastro Ghirlanda.
Marco De Santi e Adolfo Rebecchini



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