
Gesù è stato il più grande rompiscatole della storia. E’ venuto sulla terra sconvolgendo tutte le convinzioni e le convenzioni sulle quali il mondo si era accomodato:
• che alcuni uomini fossero liberi e altri schiavi;
• che gli uomini e le donne non avessero pari dignità;
• che i malati e i poveri potessero essere abbandonati a se stessi;
• che gli imperatori e i potenti potessero essere adorati come dèi;
• che lo Stato potesse imporre in quali dèi credere;
• che la fede potesse essere identificata con le leggi dello Stato;
• che la fede potesse essere ridotta a pratiche esteriori
• che (e questa la rottura più clamorosa) la morte fosse la conclusione ovvia della vita umana, perché dopo non c’è più niente, tutt’al più qualche rimasuglio di ombre.
Se uno che ha scombussolato (e scombussola) tutte queste convinzioni e convenzioni non è stato un grandissimo rompiscatole...
È stato...
Lo è! Perché, adesso che tutti, grazie alla tivù, conosciamo tutto del mondo, possiamo constatare benissimo che là dove Gesù non è arrivato le cose continuano ad andare come ai suoi tempi. E là dove la sua vita e il suo messaggio vengono abbandonati, il vecchio modo di concepire la vita torna alla ribalta.
Oggi, purtroppo, anche dalle nostre parti ritornano schiavitù, non meno crudeli di quelle antiche.
dall'introduzione del libro "Gesù il grande rompi" di don Tonino Lasconi, Edizioni Paoline 2004.
Inviato da: Barbara
il 18/03/2018 alle 21:16
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il 08/12/2011 alle 00:05
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il 21/09/2010 alle 09:51
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il 21/09/2010 alle 09:47