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Creato da chatlerouge il 07/04/2010

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Crmini e Rimedi o Misfatti?

Post n°29 pubblicato il 09 Novembre 2010 da chatlerouge
Foto di chatlerouge

In Nuova Zelanda copiano il regista   Stanley Kubrick curando il crimine con Mozart.

http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/09/news/mozart_criminalita-8902831/

Il regista scomparso nel 1999, ci era già arrivato  anticipando i tempi già nel lontano 1971  col suo film satirico  Arancia Meccanica.
Nel film infatti, per curare dei  criminali,  li sottoponevano a veri e propri  bombardamenti  con musiche di Beethoven ad altissimo volume..e vari filmati di marce naziste e valtre violenze.
La violenza curata con altra violenza.

Non si potrebbe provare anche con Mister B?

Il problema è scegliere come bombardarlo.
Per le scene non sarebbe molto difficile, basterebbe mandare in onda le varie sciagure italiane negli ultimi 16 anni, il difficile è scegliere la musica.

 Max o me?

 
 
 

Il coraggio

Post n°22 pubblicato il 13 Maggio 2010 da chatlerouge

I l  c o r a g g i o

Anna di Francia
 (non aveva Fili nè burattinai)


Non parlerò di politica, me lo sono imposto. Ho avuto un altro blog per tre anni e gira che ti rigira l'argomento era sempre legato a Palazzi dai vari nomi.

Non cambiavano, giustamente, i Palazzi depositari magari di secoli di storia e non cambiavano, ingiustamente, i politici che vi bazzicavano, giocando a dadi col mondo.

Non parlerò di politica, me lo sono promesso, perché ormai, ne parlo solo per frasi fatte, e luoghi comuni. A momenti mi sembra di essere il risultato dell'assemblaggio di un leghista di Rovigo e di una casalinga di Vigevano. Solo banalità. E' ora di smettere anche di parlarne, per parlarne così. Ho sempre odiato chi diceva “ Non guardo più i telegiornali,ormai, solo cose brutte,che dicono” e io m'incazzavo e ribattevo “Bravo, non guardarlo più, così nemmeno saprai le cose brutte che fanno e con le quali ti fregano, col più smagliante sorriso a 800denti”.

Portavo acqua ad un mulino che, secondo me, a forza di girare qualcosa avrebbe cambiato.  Beh, non è cambiato niente, l'acqua è sempre più sporca e la farina è invariabilmente bianca, come nulla fosse.

Non parlerò di politica perché non sono nemmeno andato a votare.

Non parlerò di politica voleva essere lo slogan di saGato, ma Chatlerouge, forse, non sa parlare d'altro e così a questo post che avevo scritto come dichiarazione d'intenti. Aggiungo una postilla di chiusura d'intenti.

Non parlerò di politica ma nemmeno di altro.

Mi fermo

Le cose, qualsiasi esse siano o si fanno con coraggio o non si fanno.

Questa è la mia filosofia, e ,come regalo, visto che questo spazio era per le donne, vi lascerò una canzone che di sicuro non conoscerete ma che è di certo una delle canzoni più belle mai scritte da un uomo per LE DONNE

ANNA DI FRANCIA

(nessuno ci crede quando lo racconto, ma io Anna l'ho vista girare le notti libera, sola e senza fili che la legassero per il centro di Bologna con una Honda 400 Four)



GRAZIE

CON GRANDE AFFFETTO
Max  and Me

L'ultimo pezzo di questa canzone andrebbe conservata come una reliquia da ogni  donna  giovane e non, nella propria Santa Sanctorum , detta volgarmente anche borsa.

"Non sarò per te un orologio,
il lampadario che ti toglie il reggiseno,
quando è tardi, è notte e tu sei stanca
e la tua voglia come il tempo manca.
Non sarò per te un esattore
di una lacrima ventuno volte al mese,
non conterò i giorni alle tue lune
per far l'amore senza rimborso spese.
Non sarò per te solo lo specchio
di una faccia che non cambia mai vestito,
non sarò il tuo manico di scopa
travestito da amante o da marito.
Non sarò quel cielo grigio quel mattino,
il dentrificio che fa a pugni con il vino,
non sarò la tua consolazione,
e neanche il padre del tuo prossimo bambino.
Per questa volta almeno sarò la tua libertà,
per questa volta almeno solo la tua libertà,
per questa volta almeno la nostra libertà
e la piazza calda e dolce di questa città."
 

PS: VORREI DEDICARE A CIASCUNO DI VOI O DEI VOSTRI BLOG, DUE RIGHE DI RINGRAZIAMENTO, PER QUESTO PERCORSO PASSATO INSIEME CHE PER ME E' STATO MOLTO  IMPORTANTE.
NON HO IDEA DEL RISULTATO CHE OTTERRO', NON MI PONGO NEMMENO IL PROBLEMA CONOSCENDOMI....MI PIACE RISCHIARE....

  CIAO 
Max and Me


 

 
 
 

Webmistress

Post n°21 pubblicato il 12 Maggio 2010 da chatlerouge

 AAA CERCASI 


AAA OFFRESI

Ci sono giorni che la mente risponde rapida e giorni che nemmeno lo sforzo più intenso da risultati. Replicando al messaggio di un amico, in cui ci si prendeva reciprocamente in giro, per i lavori faticosi e decisamente mal retribuiti, consumati all'alba dei 20 anni, cercavo nella memoria una lista di mestieri un po’ strani. Medico, elettricista, architetto... le professioni che stavo scrivendo erano quelle comuni, non mi veniva nessun lavoro particolare. Come sempre ricorro a Google, scorro le risposte e clicco su una a caso e tutto si conclude in un paio di minuti. E invece, sorpresa. Come Alice nel paese delle meraviglie, mi trovo davanti un elenco di lavori, che definire insoliti e fantasiosi, è poco.
Il falsario è tra i primi. Non sono nato ieri ed è un’attività che conosco ma non mi sarei mai sognato di indicarla tra le professioni.
Chissà se serve una laurea o basta il diploma? Secondo voi si potrà rilevare l’azienda di famiglia o sarà d’uopo aprire una partita iva così da avere un percorso del tutto personale? Fino a quel momento, davanti a quella lettura rivelatrice, per me il lavoro era quello che comincia alle 9 e finisce alle 5, come nel film di Higgins, con qualche variante per quelli autonomi che in genere richiedono orari più flessibili. Si  vede che non è più così, perché l’elenco dei lavori atipici s’ingrossa di pari passo al mio stupore.
L’altisonante Webmistress che tradotto rendeva la signora “gestrice di un sitoporno”, era il secondo della lista, che, continuava, con “l’eiaculatore di tori”, “il taglialegna saltuario”, “il copiatore di assegni”, “il babà turistico”,” l’insegna vivente”.
Mentre per alcuni, dopo lo smarrimento iniziale riuscivo a trovare una collocazione spazio-temporale e persino ad immaginare, ad esempio, il babà turistico al lavoro, per altri, nemmeno con la più sfrenata fantasia, riuscivo a capire come un eventuale pargolo, immaginandosi eiaculatore di tori o gestore di un sito porno, potesse visualizzarsi nel rispondere riempiendo di gioia lo sguardo materno
“Da grande voglio fare il lavoro del mio papà!!”

Max&me

 

 
 
 

Riordino le idee!!

Post n°20 pubblicato il 11 Maggio 2010 da chatlerouge

 

Mai avrei immaginato di prendere una sbandata per un gestore telefonico!!!

Per riordinare le idee e  smaltire la
"delusione telecom"  ;-))
..una breve  pausa musicale  
con due bravissimi artisti..

Ligabue e Elena Burani

 
 
 

Ecco il timbro, signora.

Post n°19 pubblicato il 08 Maggio 2010 da chatlerouge


un piccolo grande amore

 

Ecco il timbro, signora.

(nel 1892 liberatoria per le cavallerizze, nel 1909 per le cicliste)


L'abito non fa il monaco e i pantaloni si sa, non fanno un uomo.
Però un uomo li può indossare liberamente, mentre esistono nazioni dove, per legge, alle donne ne è ancora vietato l'uso. Di certo state pensando ad un paese di quelli con i nomi strani che si studiano a scuola e poi non si sentono mai nominare e invece, sorpresa, sto parlando del nostro paese cugino: la Francia.
Una legge napoleonica ne vietava l'uso al gentil sesso, quindi, pensate, care signore quante volte sarete entrate in Francia, illegalmente vestite, senza sapere il rischio che correvate.
Comunque ora le cose stanno per cambiare e questa norma che ancora nel 1968 ad un primo tentativo di essere abolita aveva ricevuto risposta negativa da parte del governo, sembra che adesso stia per essere soppressa. Di contro invece sempre in Francia è stata fondata un'associazione “uomini in gonna” per la liberazione del guardaroba maschile. Beh, se si bruciavano i reggiseni, in piazza, in nome della liberazione della donna, non stupiamoci per questa messa al rogo dei calzoni da parte dell'associazione “uomini in gonna”, che da tempo, cerca di combattere i restringimenti estetici alla moda maschile. Del resto, già da qualche tempo nelle sfilate, l'uomo viene proposto con giacca cravatta e gonna e milioni di uomini portano il sarong o il pareo o il djellaba nei paesi asiatici in Polinesia e in Africa.
In fondo, forse, è solo questione di abitudine.


Max&me

 

Queste sono notizie!

A volte mi sento una succursale

di "Studio Aperto"!

 

 
 
 

Un annuncio? No, meglio uno speed date.

Post n°18 pubblicato il 07 Maggio 2010 da chatlerouge



Uno speed date per tutto

Se cercate, ne troverete senz'altro uno che fa al caso vostro.


La prima volta che sentii parlare dello speed dating, pensai di aver letto male la notizia e chiamai una mia amica su Msn per chiederle se anche lei da quel trafiletto deduceva un incontro tra sconosciuti, scandito da un drin che ne fissava iltempo. Era il 1999 e Marianne sintetizzò il suo stupore tra una risata e l'altra con un accorato “ce n'est pas possible!”

L'idea di questo gioco per single, pochi lo sanno, venne ad un rabbino di Los Angeles che voleva, in quel modo, sopperire alla mancanza di incontri tra uomini e donne, nella sua sinagoga.
Durava 200 secondi e, forse proprio per la rapidità che permetteva di eliminare in quattro e quattro otto, senza che nessuno ci restasse male o si offendesse, un lui o una lei, con cui non avesti voluto trascorrere nemmeno un secondo in più, si diffuse, in breve, in tutti gli Stati Uniti, varcò l'oceano, e, nel 2002 sbarcò anche in Italia.
Ormai tutti sanno cos'è uno Speed Date, quello che forse molti non conoscono sono le molteplici varianti che via via hanno arricchito questo sistema di appuntamenti veloci.
Ben presto si è passati dal solito locale, al ristorante, ambiente di certo più confortevole, e si è allungato, in certi casi, l'incontro, fino a 7-9 minuti.
 

Può essere “giocato” in una lingua straniera, così da provare un nuovo batticuore nel sentirsi chiamare “baby” o “ma chérie”, o può essere consumato solo su fogli di carta, bigliettini scritti e letti, in assoluto silenzio.

Non so se Moccia c'entri qualcosa, ma in alcuni di questi Speed Date, alle signore vengono dati dei lucchetti e ai signori il numero della combinazione.
Ora si è anche passati agli Speed vacanze, dove, in un elegante casale si svolge un week end con delitto e agli Speed date online che, grazie all'iscrizione a Skypecandy, avrete la possibilità, ogni 6 minuti di entrare in contatto con i partners da casa o da incontri organizzati in internet cafè, o, addirittura, a quelli che permettono di spostarsi di tavolino in tavolino, chiedendo “Ti piace fare le pulizie?”. Questa, che è una domanda che farebbe alzare in dieci secondi, una qualsiasi ragazza in cerca dell'incontro con la I maiuscola, è invece una richiesta pertinente per il tipo di Speed Date di cui ho letto ieri, perché lo scopo in questi incontri veloci, è di trovare qualcuno che divida l'affitto con te.
 

In tempi di crisi, forse, più che un buon amante è meglio cercare con meticolosa attenzione, un coinquilino posato, discreto, ordinato e, assolutamente, solvibile.

Quindi, buon Speed Date a tutti.

Max&me

 

 
 
 

prima notte di quiete

Post n°16 pubblicato il 06 Maggio 2010 da chatlerouge

 


LA PRIMA NOTTE DI QUIETE.....
(I Hate Shopping 3)

 

Dopo il film l'ho riaccompagnata  a casa, in silenzio.
Abitava poco lontano  e così, per restare insieme il più a lungo possibile abbiamo percorso i vicoli del centro che allungano un po' la strada,  a quell'ora quasi deserta. 

Abbiamo parlato.
Aveva una gran voglia di parlare, di parlare di lei, ed io, avevo una gran voglia di ascoltarla.
Odiava le discoteche,  la finta libertà che si respira in quei luoghi e quelli che ti offrono da bere per portarti a letto. Era stufa della sua attuale comitiva , sempre alla ricerca di nuove avventure o di scopate occasionali, voleva cambiare metodo...di vita.
Mi parlò dei suoi fallimenti e mi disse con semplicità che, pur desiderandolo, non avrebbe trascorso con me quella notte.
Il suo linguaggio era chiaro, mirato e attuale.  Nel dire scopata non arrossì minimamente e io non sentii  traccia di volgarità.

Ore 23.00 del 25 Aprile.

Sull’ultimo pezzo di Bruce Springsteen,  “Sandy”,  squilla il telefonino. Solito sconosciuto,  abbasso il volume dell’ Hi-Fi e rispondo quasi a malincuore.

“Ciao, già dormivi?"

“Paola, ciao. Ascoltavo musica, come mai hai chiamato ?"

“Ho messo a letto Aurora, è con la nonna, se passi a prendermi, stanotte resto con te."

Solito silenzio, si sentivano solo, il respiro e i capitomboli del  mio cuore.

30
secondi jeans e polo, in meno di dieci minuti sono sotto casa sua,  premo il citofono e risalgo in auto.
Odio suonare il claxon come fanno in tanti, anche di notte..
Stupenda anche in jeans e maglietta e stupendo il bacio che ci scambiamo,  un bacio vero,  sulla bocca.

Non descriverò la notte trascorsa, e non m’interessa sapere se è stata una questione di metodo, oppure se abbia recitato  bene gli orgasmi…
So solo che è stata una notte stupenda!

La Prima notte di Quiete....come il famoso e bellissimo  film di Zurlini del 1972!!!

 

Max&me

 
 
 

Ti presto i miei libri

Post n°15 pubblicato il 05 Maggio 2010 da chatlerouge

BOOKCROSSING

ALLA RICERCA DEL LIBRO "PERDUTO" 

Per fortuna non amo lo shopping (non mi piace questa parola, chissà perché non ho scritto, girare per negozi a comperare), se no, nel giro di un paio di mesi, mi sarei rovinato. Ho scoperto di essere un acquirente compulsivo. Da quando ho ricominciato a leggere, dopo mesi che non toccavo un volume, non passa giorno che non mi comperi un libro, e, se per qualche motivo sono costretto a saltare l’appuntamento quotidiano, il giorno dopo, recupero con un doppio acquisto. Mi vergogno un po’ a confessarlo, ma, di fronte alla saracinesca, chiusa in anticipo di qualche minuto, di una libreria del centro, dopo aver immaginato multe stratosferiche per il negoziante scansafatiche e indisciplinato, ho considerato la necessità delle librerie di turno, aperte giorno e notte come le farmacie. Dopo questi dati dolenti, che però hanno rilevanza solo per la mia salute mentale, per quella delle mie finanze e per i librai della mia città, veniamo a quello di cui vi volevo parlare: bookcrossing e tiprestoimieilibri. Del bookcrossing si sa tutto ormai e consiste nel lasciare in giro libri che vengono letti e rimessi in circolazione. Per quanto riguarda tiprestoimieilibri, io, fino a qualche tempo fa, non ne sapevo nulla. In due parole si tratta di una ragazza lombarda che ha scelto di mettere a disposizione i suoi testi tramite una lista che appare nel suo blog, spedendoli personalmente e chiedendo solo di avere, in cambio, dal lettore un’ informazione qualsiasi.

Una nota, una storia, un commento, una foto, un fiore seccato, qualcosa che c’entri o non c’entri con il libro ma che lasci traccia in qualche modo della persona che il libro ha avuto per le mani, così che il volume, percorrendo un po' di vita insieme al lettore, diventi testimonianza visibile di quel tragitto comune e ne porti addosso oltre ai sogni anche i segni, i colori e a volte, come dice sempre un mio amico che sbuccia le arance senza togliere gli occhi un secondo dal testo, anche gli odori. Non vi ho dato la url del sito perché ho letto che dopo quasi 5 anni questo percorso comune di uomini e libri è arrivato a conclusione. Io, però, ne parlo ancora, un po' come omaggio a Franca, un po' nella speranza che qualcuno/a, decida di portare avanti il testimone di quella che, a me, è sempre parsa una bellissima iniziativa.


Ore 06.15, sono di corsa…per adesso devo andare, torno presto......;-))

Max&me

 

 
 
 

Che Domenica...bestiale!!

Post n°13 pubblicato il 30 Aprile 2010 da chatlerouge

 

 

 INTIMO DUE LA TEMPESTA!!!

Ricordate il mio post n.3  I Hate Shopping?
Quello della ragazza gentilissima, dagli occhi verdi, del negozio di intimo che mi ha letteralmente mandato in tilt? Si, lei, proprio lei.
A Toni Manero, la febbre, veniva al sabato sera, a me invece capita di “ammalarmi” e di godere al meglio il mio letto, sempre la domenica.
25 aprile ore 16, squilla il telefono, proprio mentre mi sto perdendo tra sonno e veglia.
“Quasi, quasi non rispondo. Ma chi cazzo è che rompe le palle a quest'ora?!”
Vedo la mia mano che prende il telefono e me lo porta a distanza ravvicinata.
“Vabbè che tra un po' compio 45 anni, ma così è troppo ravvicinata!”
Numero sconosciuto, guardo al cielo sbuffando e poi tiro giù dall' Olimpo, in ordine sparso, tutti gli dei che a quell'ora stanno mollemente adagiati a ridere di noi mortali.
Numero sconosciuto.
“Di male in peggio”, penso.
Pronto -voce femminile- Dormivi?”  
“No, stavo leggendo” in un attimo riprendo in mano la situazione e me stesso.
“Scusa il disturbo sono Paola. Visto che non sei passato questa settimana, mi sono un po' preoccupata. Vuoi vedere che ha cambiato negozio?” Sorrisetto malizioso.
“Weeeii , cara Paola, come mai? Hai qualche nuovo modello di pigiama da propormi?”
Veramente no , non fare lo stronzo, lo sai che è difficile per me, non ho mai fatto il primo passo e ho dovuto pensarci a lungo prima di chiamarti. Ma, sai com'è, ormai  mi sono abituata al tuo saluto serale... prima di chiudere il negozio…”
Silenzio.
No, figurati. E' che, tra lavoro nuovo e relazione vecchia, sono stato incasinato tutta la settimana, ma mi ero riproposto di passare martedì”
 “Anche tu incasinato? Comunque... volevo dirti, se ti fa piacere, potremmo andare al cinema,  danno  il film con Volo  e la Buy, Matrimoni ed altri disastri.”
Senza rendermene conto accetto e già sto scrivendo l'indirizzo.
Mi piace che non mi abbia fatto andare a casa sua e abbia scelto un posto neutro e comodo per entrambi.
Mi vesto: jeans, giacca, niente cravatta.
E' puntuale; alle 19.30 la vedo arrivare sempre con il solito sorriso sulle labbra, ma non lo stesso di quando mi propone  slip, questo è molto più ..familiare, la raggiungo accorciando le distanze. 
Indossa un vestitino rosso  attillato e mi da un bacio sulla guancia che mi fa sobbalzare.
E' inatteso, ed è una bella sensazione che mi rimane addosso, come il suo profumo, mentre ci avviamo a piedi verso la sala.
La Buy a me piace tanto, Volo molto meno, ma tutto sommato, come Alessandro, è accettabile. Del film, a me, non interessava gran che e la guardavo di sottecchi, attratto dal suo viso che cambiava espressione e luce ad ogni scena del film. Bellissima, ancora di più al buio, le diedi la mano e lei con naturalezza la strinse con tutte e due, tirandola a se..
Quel gesto mi piacque, le sorrisi, sentendomi completamente a mio agio....
Dopo averla accompagnata, me ne sono sono ritornato a casa con la voglia di mettere un po' di musica e ripensarla in quel bellissimo abito rosso, aderente....con i suoi occhi verdi..e il sorriso più maliziosamente ingenuo che ricordassi...
Continua.....

Max&me 

 
 
 

L'orgasmo? Questione di metodo

Post n°12 pubblicato il 28 Aprile 2010 da chatlerouge

 
 
Orgasmo.
Signora, si applichi!

“L'orgasmo? Questione di metodo” diceva un amico scrittore. Non credo che lui parlasse di una metodologia generale, immagino si riferisse piuttosto, ad un percorso soggettivo. Nel contempo, però, pensavo: se è solo questione di metodo perché le donne non lo imparano o non lo perfezionano?

Ancora fatico a crederci, e, una volta mi sono persino trovato a cercarlo solo per poterlo analizzare. ( non fatemi spiegare...)

 

Non sono una macchina e non sono matto: sono solo curioso.

Se n'era parlato tra amici, con battute da angiporto, e l'idea mi era rimasta in testa. Del resto, qualcuno più illustre di me l'ha detto: il fine giustifica i mezzi.
 
“Perché dovrebbero fingere?” Addirittura qualcuno aveva suggerito “ per amore”, “per non deluderci”.  Qualcun altro più smaliziato, di certo poco romantico e forse un po' misogino, aveva concluso dicendo “per tagliare corto, visto che nella maggior parte dei casi sono frigide”.
“L'importante è ...finire” cantava Mina e forse proprio a questo si riferiva.
 

Non dubito che le donne abbiano per anni subìto il sesso più che praticato, però il femminismo non sarà passato del tutto invano?

 

Voi siete cambiate, noi siamo cambiati.

Qui non parlo delle nonne o delle mamme, parlo delle figlie, parlo di VOI che scegliete da sole con chi, dove e quando, fare l'amore. E allora?  Perché arrivare fino a lì, per poi lasciare le cose a metà?
 

Siete masochiste? Che senso ha, mi chiedo, portarsi a casa un uomo, sapendo cosa si vuole da lui, per poi rinunciare al piacere?

 

Chi è preso in giro in questo caso?  Noi, voi, l'amore, il sesso?

 

Non ho una risposta precisa, però so per certo, che tutti, almeno un po', ci rimettiamo!


Max&me


PS: per la serie, piove sul bagnato, un  serissimo studio inglese ha scoperto che le donne hanno la tendenza all'orgasmo allegro e abbondante se il loro partner ha un solido conto corrente.
La domanda, però, sorge spontanea, a me, almeno: allegramente e abbondantemente vero o allegramente e abbondantemente falso??

 
 
 

businesswoman

Post n°10 pubblicato il 26 Aprile 2010 da chatlerouge


Businesswoman


Ormai  non si vive più senza riunioni. Credo, anzi, che qualche sconsiderato abbia messo in giro la voce che “una riunione al giorno toglie il medico di torno” perchè nella mia azienda, negli ultimi mesi sono quasi raddoppiate. Molte, le ritengo un inutile spreco di tempo e denaro, visto che spesso i problemi non vengono risolti ma solo solleticati.
Quelle però che mi fanno più ridere, in quegli incontri, sono le donne....
Ultima riunione di Aprile, solito obiettivo, ognuno cerca il successo personale, ma io questa volta presto particolare attenzione ad una rossa, innaturale "of course", arrivata da poco. E' la classica donna in carriera,  sembra uscita dal film di Nichols. A distanza di ventanni veste come Tess, alias Melanie Griffith e, secondo me, aspetta che un giorno o l'altro Harrison Ford approdi nel suo ufficio. Le altre, devono avere la stessa sarta e lo stesso hair stylist, perchè non le distinguo l'una dall'altra. Si presentano tutte e tre in gessato nero, fuggite da un set di gangster story, la sola differenza è che, una, porta la cravattina di pelle, tipo tenente Callaghan.  
Calde  e sensuali a letto, posso dirlo con cognizione di causa, la mattina in ufficio si trasformano in uomini.
Brutte copie di uomini.
Manca solo  il rigonfiamento maschile all’altezza del cavallo..quello dei pantaloni ovviamente. Un giorno ero così arrabbiato per l'andamento che la discussione stava prendendo che ho borbottato alla mia vicina “ Guarda che se vuoi far vedere di avere il cazzo, puoi metterti dei batuffoli di cotone, negli slip.”
Non uso in genere questo linguaggio con le signore, ma io lì di signore non ne vedevo neanche l'ombra.
Purtroppo ho l'impressione che le nuove donne che avanzano, nonostante siano per lo più bellissime, abbiano perso in femminilità nonostante i modi di fare e l'abbigliamento, sempre più provocante.
A volte alle mie amiche dico

 “Restate donne e fate le cose a vostro modo, visto che avete dimostrato che spesso il modo vostro, è migliore del nostro”.

Quante cose sapete fare...meglio di noi !!!!!

Honi soit qui mal y pense

Max&me

 
 
 

La mano morta è viva!

Post n°9 pubblicato il 24 Aprile 2010 da chatlerouge

 

 

La mano morta, è più viva che mai

Faccio un tiro, clicco su esplora e giro nei blog. Nero, nero, nero con foto in...B/nero.

Sono uno diverso dall'altro, ma di quel genere tutti uguali, un po' come le ragazze di adesso, per capirci, quelle che aspirano al dottorato in Velinaria. Pessimo accoppiamento, associare il corpo femminile al nero, che più nero non si può, le splendide fattezze di una donna, vanno appoggiate su un colore caldo e chiaro.

A parte che, il tutto, rallenta molto l'apertura del sito...ma che vi devo dire cari/e blogger...l' all black ... per me, vale solo per l' intimo femminile.

Dopo avervi fatti partecipi di queste profonde conclusioni, alleggerirò l'atmosfera con un episodio di cui mi sono ricordato leggendo oggi un articolo su un quotidiano.

Si racconta....che nelle affollatissime metropolitane giapponesi, nei vagoni ci sono gli addetti all'inscatolamento che, dai marciapiedi, spingono, rigorosamente di” bianco guantati”, le persone all'interno, così da permettere, la chiusura delle porte automatiche.Il problema principale sul metrò, sui bus e sui treni è, insieme al sovraffollamento, di potersi aggrappare almeno ad una maniglia, per reggersi nelle fasi di avvio e di frenata. Ora, a quelli, si è aggiunto un notevole incremento di quel malcostume che si chiama mano morta che da oggi, con la condanna del tribunale di Bergamo ad un anno e mezzo con la condizionale, passa ufficialmente ad essere in voga non solo sui bus, etc, etc, ma anche sugli aerei!!

In Giappone, per frenare i malintenzionati, sono state installate, sui vagoni, speciali telecamere che hanno ridotto del 40% il fastidioso fenomeno. Per reggersi, invece, una volta saliti-spinti nel treno, una ditta cinese ha studiato una speciale maniglia con lo strappo, da attaccare al tubo di alluminio più vicino.La speciale invenzione ha avuto un boom di vendite, moltissime agli uomini, perchè, non c'è nulla di più vergognoso per un uomo giapponese di essere accusato di palpeggio.

A voi è mai capitato?

A me si!

Eravamo in piedi sul bus CD da Piazza Bix …. Via Axi

Allungò una mano in mezzo alle mie gambe..... provocandomi una imbarazzante erezione..

Era anche una bella donna!!

Come potete immaginare, ogni anno, nello stesso giorno e alla stessa ora prendo il mio autobus CD che va da Piazza Bix ...Via Axi...ma, più il tempo passa e più le speranze si affievoliscono...

Per una volta che era toccato a me!!!!!

Max&me

 

 

 
 
 

1, 2, 3, contando

Post n°8 pubblicato il 22 Aprile 2010 da chatlerouge


 

 1, 2....5

1, 2, 3 ...6......non contavo in quanti modi il pene viene nominato nella lingua italiana, ma contavo quante volte lei riusciva a dirlo in una sola frase.

Eppure, non ci crederete, ma in bocca a lei, quel “ Non capisce un cazzo..” ..era poesia.

Ci sono donne che potrebbero parlare il linguaggio più forbito del mondo o chiedere “per favore” ad ogni piè sospinto, eppure sembrare sgarbate e ordinarie. Altre invece, inserire questa interiezione ogni due parole, eppure suggerire di continuo l'immagine botticelliana della Venere.

Rooney in una poesia scrive “Ho imparato che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori”, e io di lei ero veramente innamorato, però credetemi queste cose balzavano agli occhi anche al suo peggior nemico.

La sua grandezza stava inoltre nel non rendermi mai geloso, anche se tutti si giravano quando entrava in un locale.

Mi faceva sentire unico.

Purtroppo i gatti amano girare, passare da tetto all'altro e così a volte capitano su quelli che scottano....e ti lasciano ustioni da quinto grado.
Un giorno mi sono distratto e ho seguito il miagoliio di una gatta di passaggio...

 

Beh, che ci volete fare ho tante vite....prima o poi imparerò.


Comunque se v'interessa, il linguista Giovanni Casalegno dice che, il pene, ha nella lingua italiana, 1047 sinonimi!

Queste sono notizie!

Ad altiora semper.

Max&me!!

 
 
 

Sogno...Di mezza primavera!!!

Post n°7 pubblicato il 19 Aprile 2010 da chatlerouge

 

 

Non ho mai raccontato i miei sogni, anche perché quelle poche volte che ho sognato, ricordandomelo, mi ero avventurato in situazioni sempre molto..ma molto personali. Voi donne invece ci riuscite bene, del resto il sogno è vostro quasi per antonomasia.
Non si dice di voi che siete delle inguaribili sognatrici?
Solita domenica di merda, tanta pioggia e tanto sonno da smaltire.
Resto qui a casa, non mi va di andare  a pranzo da sorelle, fratelli..o da amici che da ieri mi tempestano di telefonate.
Grazie tante,  oggi  mi va di restare da solo, libero anche da inutili  pensieri.
Per pranzo il solito semplice spaghetto al filetto di pomodoro,  con basilico e abbondante parmigiano,  un  bicchiere di rosso Taurasi e per frutta una durissima mela  “Annurca”.

A questo punto, peccato di gola compiuto, non rimane altro che sdraiarsi sul divano e dimenticare tutti i guai del mondo con il solito  italico campionato di calcio.

< New York è bellissima e chi pensa il contrario si sbaglia di grosso. Contrariamente a nubi di polvere che invadono mezza Europa  ed in barba ai voli bloccati e cancellati, era proprio lì che mi trovavo, tra i grattacieli della grande mela, con il naso all’insù  e con della musica jazz che  allietava le mie orecchie. Adoro i musicisti di strada e vi assicuro, quelli erano proprio bravi.
Uno di loro  attira in particolare la mia attenzione.
Ha la stessa stazza di Charles Mingus e accompagna una lucidissima tromba, facendo vibrare le corde del suo contrabbasso  in modo maestoso.
E' questa colonna sonora che ha accompagnato il mio  viaggio a partire da Central Park passando per il   Rockefeller e il  Lincoln Center con sosta all'  Empire State Building.
Troppo poco tempo per raggiungere “Ground Zero, vedo la Statua della “Loro Libertà”  ormai lontana>>

Tardo pomeriggio, sento un gatto miagolare ed un doloretto al collo…del resto New York si visita quasi sempre guardando in alto, penso.

O forse sarà stato il bordo del divano dov’ero appoggiato?
Meglio preparare il solito the delle cinque, anche se ormai sono fuori tempo massimo, sono le 18.30 e non so se la squadra del mio cuore ha vinto.
Ma si..chissenefrega, per una volta tanto meglio viaggiare!!!

Max&me!!

 
 
 

Nessuno...mi può giudicare!!!

Post n°6 pubblicato il 17 Aprile 2010 da chatlerouge

 

 

NON PENSO...CRITICO

Niente è più facile che impossessarsi delle critiche prefabbricate, perchè perdere tempo, sprecare energie, basta accodarsi senza riflettere più di tanto. A volte ce ne rendiamo conto, a volte no e ci schieriamo senza troppi ragionamenti con chi ha tracciato il profilo critico che d'acchito più ci rappresenta. Così il giudizio è dato e noi sappiamo da che parte stare, non solo, ci possiamo anche contare, perchè spesso queste critiche sono accompagnate da sondaggi. Basta mandare un sms a quella trasmissione che guardi all'ora di pranzo o al Tg, o alla tua radio del cuore, per sentirti rassicurato e soprattutto partecipe. Non è necessario essere informati dell'argomento per cui ci si sta per schierare, basta un'infarinatura, in fondo ci hanno semplificato le cose, non ci chiedono  il perchè del nostro giudizioma soltanto se siamo a favore o contro.

Tra una velina e una storia di corna, molto dolorosa ma ormai felicemente risolta, ci ricordano che al numero 894XXX   per la telefonia fissa e 48XYZ  per la telefonia mobile e, con un'applicazione per iPhone e per  iPod touch, aspettano trepidanti di sapere, a pagamento, se siamo "per il si o per il no". Parlando del Grande Fratello mi ricordo una volta di aver letto che c'era il televoto e il televoto extra.
In cosa consistesse la sottigliezza non mi è dato sapere, ero così demoralizzato che non ho avuto il coraggio di approfondire.

Eppure, mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa, una volta anche io ho preso in mano il cellulare per dire il mio "parere".

Nessuno mi chieda in che giorno e a che ora è avvenuto il misfatto, non parlerò nemmeno sotto tortura, e, se qualcuno dovesse fare domande o avanzare ipotesi sulla trasmissione, negherò pure di avere la TV.

Del resto, io vivo a  casa d'altri: sono o non sono un gatto??!!

Max&me

 
 
 

Il richiamo della foresta

Post n°5 pubblicato il 15 Aprile 2010 da chatlerouge

 

 

Notizie!!!
Elaborate in auto a 150 km orari!!!

È un viavai in vestaglia da camera rosa e pantofole che fanno pendant, quello che immagino nelle notti di luna piena, quando il richiamo del lupo si fa sentire più inquieto e irresistibile che mai. Niente a che vedere con le steppe dell'alto Volga o con le foreste caucasiche, il lupo di cui parlo io è d'altro tipo, più comune e mansueto.
E' un lupo che ad un certo punto perde sia il pelo che il vizio. E per questo lupo qualche anno fa si produsse una pastiglia blu che si diffuse rapidamente. Ci si dimenticò però come al solito, della compagna del lupo. Ma, siccome tutti abbiamo un santo in paradiso, ecco che, casualmente, dei ricercatori che sperimentavano un antidepressivo, poco efficace in realtà per lo scopo per cui era testato, si accorgono che non toglie i pensieri tristi, ma rende l'altra metà del cielo, particolarmente reattiva dal punto di vista sessuale.

A differenza della pillola blu che agisce a livello vascolare e viene assunta poco prima del rapporto, il viagra rosa, come è già stato soprannominato, agisce sul piano psicologico e affettivo come risultato di una terapia che dura settimane. Non è una novità, in effetti, perchè è dal 2007 che sono cominciati i trial sperimentali, ma da qualche giorno radio e giornali ne parlano a tambur battente e allora potevo io che sono un gatto che sta sulla notizia non scriverne qui nel mio spazio dedicato a voi. E se qualche “belladdormentata” fosse rimasta nel bosco intrappolata in un crudele incantesimo e non avesse ricevuto l'informazione? Insomma, io sono un gatto generoso, odio i finti orgasmi e quindi,  mi sono sentito in dovere di spargere la voce.. ;-))) max&me

 
 
 

Max&Me et les femmes

Post n°4 pubblicato il 14 Aprile 2010 da chatlerouge

 

Scrivo questo post di prima mattina, con il sorriso sulle labbra.

Innanzitutto perchè, giorni fa,  ho ricevuto le mie prime righe nella messaggeria di Libero inerenti a questo Blog e poi perchè il mittente è …. una fanciulla, di cui tacerò naturalmente l'identità.

Sono o non sono un vero Signor Gatto!!!

Tornando al messaggio, Monalisa ( è un nome fittizio come ho detto) ha voluto investigare sul mio nick. L'ha scritto un po' di qua, un po' di là sui soliti Google, Yahoo, Altavista, Bing, senza trovare alcun riferimento culturale, economico, storico, geografico e nemmeno culinario. Ma da dove viene questo, dalla Luna?

Ha pensato allora che, Max&me, fossimo, io ( Max) e il mio.......alter ego, chiamiamolo così!

Questo, non perchè Monalisa sia una viziosa, ma perchè possiede, da quel poco che ho compreso, una cultura piuttosto vasta che le ha permesso, cercando nella memoria, di risalire ad un libro di Alberto Moravia di parecchi anni fa.

Era il 1971 e lo scrittore, gran fustigatore di pregiudizi, pubblicò un libro
“Io e Lui”, censurato mi sembra e poi di nuovo editato, sul rapporto, preso molto sul serio, ma reso in chiave comica, tra Federico, uno sceneggiatore insoddisfatto, e il suo sesso.

Non è questa l'origine del mio nick, però ora che ci penso, e visto che qualcuno me l'ha suggerito, non sarebbe male usare questo blog, che come ha detto Gigi, è molto ben frequentato ;-)) come spazio di analisi del rapporto tra Max&Me et....les femmes.

 

 
 
 

I HATE SHOPPING

Post n°3 pubblicato il 12 Aprile 2010 da chatlerouge

 

Di certo non mi vedrete mai in coda per i saldi, e, se dovessi scrivere un libro, si titolerebbe I HATE SHOPPING. Quel giorno però,   avevo una gran  voglia di passeggiare, di liberare la mente e smaltire così la delusione per una relazione da poco finita.

Parcheggiata la macchina poco lontano dal centro, mi avviai per il dedalo di viuzze stracolme, in quel periodo, non solo di  residenti, ma anche di turisti.
Approfittando  degli sconti di fine stagione, presi un paio di jeans e due polo Lacoste, adoro indossarle al posto della camicia perchè mi fanno sentire libero e hanno un vantaggio non indifferente,  nei confronti di altri capi del genere: non devono per forza essere stirate. Era quasi ora di chiusura..ma la porta aperta di quel minuscolo negozio di intimo, proprio lì all'angolo della via fu un invito a cui non seppi resistere.
Chi era quella ragazza dagli occhi verdi dietro al banco, mai vista prima, bellissima....

Il cuore che è un muscolo indipendente che non accetta comandi da niente e da nessuno fa un capitombolo e mi arriva fino in gola. Un metro e settanta, gentilissima e sexi. Lasciando intravedere  un seno decisamente prosperoso, mi  mostrò gli ultimi arrivi. Non li guardavo neppure, ero troppo impegnato a cavalcare la mia fantasia…...
Alla fine, con le mie borse piene di slip, canotte e calze, riuscii  a  strappare,  oltre ad uno sconto del 15%, un sorriso ed un futuro  invito a  cena.

 
Sono passati più di due mesi e nella mia vita ci sono dei cambiamenti sostanziali: ieri ho ordinato un cassettone nuovo. Lo sto aspettando con ansia così da riporre tutto l'intimo bianco, nero e fantasia che in questo periodo ho comperato quasi ogni giorno. I cassetti e l'armadio sono ormai pieni, l'unica cosa che rimane vuota   ora e, chissà per quanto  tempo ancora,  è la mia camera da letto.

Un famoso film di Truffault s'intitolava "Mica scema la ragazza!"


Max&Me

 
 
 

Se ti rincontro?............ T'invito!

Post n°2 pubblicato il 11 Aprile 2010 da chatlerouge

Nelle mie poche e tormentate relazioni, non sono mai stato infedele.

Qualcuna ha apprezzato il mio amore, qualcuna mi ha ripagato con moneta diversa, ma io mantengo, con le donne che mi hanno amato, tutto sommato, dei buoni rapporti. Con alcune di loro mi capita anche di trascorrere delle piacevoli e tranquille serate. Ci si conosce abbastanza bene per non aver nulla da dimostrare e così tutto avviene all'insegna di un rilassato incontro, a metà tra affetto e passione mai del tutto sopita.

Hanno un nome questi appuntamenti non cadenzati:
"le serate dei ricordi" e se devo dirvi la verità riescono sempre a meraviglia.
Sono vissuti da entrambi all’insegna della vera amicizia, e rigorosamente senza tv o dvd.

Cena a due quindi, ma non a lume di candela, perchè odio la puzza della cera.

Casasingle perfetto, preferisco cambiare menù ad ogni occasione, e servire solo piatti preparati da me. Li innaffio con dei buoni vini, mai superiori ai 13° per i rossi e agli 11° per i bianchi secchi, evitando le inutili bollicine che appiattiscono il sapore dei cibi.

Le serate finiscono quasi sempre in perfetta allegria, mai ubriachi ma mai del tutto lucidi e così spesso, finite le parole e concluse le risate, ci si accoccola teneramente sul divano. Non sempre facciamo l'amore. Come ho detto, si recita a soggetto e niente è più bello del lasciar liberi i sensi e il cuore di muoversi seguendo le emozioni più intense che nascono da dentro.

Quando facciamo l'amore però, nessuna abbandona il letto per tornarsene alla propria dimora a dormire. E' una regola di questa casa.
Chi fa l'amore con me resta tra le mie braccia fino al mattino.

Max&Me

 

 
 
 

Donne...Quelle vere!!!!

Post n°1 pubblicato il 09 Aprile 2010 da chatlerouge

Mi piacciono le donne. Ah si, le donne mi piacciono proprio tanto. Non faccio distinzioni di sorta, non ho un tipo di donna ideale, non la misuro in centimetri e non la catalogo per colori e ad essere sincero in certi momenti, per usare un apoftegma piuttosto in voga in certi ambienti, mi “basta che respiri”.
Non fraintendetemi.
Le rispetto.
Le ossequio, le faccio ridere, le ascolto quando mi parlano, non eludo le loro domande, sono incantato dai loro sorrisi e dai loro sguardi ma appena si girano non manco di osservarne il portamento.

Vi fermo di nuovo.

Non osservo solo il portamento, ma anche quello che da qualche tempo viene chiamato il lato B.

Beh, del resto sono un uomo.

Però, ci tengo a dirlo, una donna mi piace nel suo insieme e mi piace vestita.
Da ragazzo il mio sogno era la donna in carriera: tailleur aderente, tacchi a spillo e autoreggenti.
Crescendo ho imparato ad apprezzare quelle che sapevano diventare soggetto del desiderio per la strada e oggetto del desiderio in camera da letto.
Si, care donne, ecco svelato il mio credo ed ecco il perchè di questo mio spazio in Libero.
Voglio conoscervi, parlare con voi, capire perchè i vostri blog sono pieni di foto di donne nude o seminude in pose più o meno plastiche.
In bianco e nero, a colori, con sguardi languidi e labbra prominenti, la pelle liscia e le lunghe gambe avvolte dalla luce radente che ne scopre ogni centimetro.
Ritoccate, naturalmente, perchè io in anni di esperienze dirette mai ho visto, tale perfezione.
Comunque mi piace sfidare e se qualcuna è disposta a dimostrarmi che sbaglio.......................io sono qui.

Pronto a toccare con mano e a ricredermi.

Max&Me

 
 
 

 
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Chatlerouge!!