Creato da: a_bi_ci il 18/06/2006
Letture,riletture e ascolti.

Poesia del guanciale

Perché fino alla punta delle dita
sei presente, perché hai desideri,
per come pieghi i ginocchi
e mi mostri le chiome,
per il tuo tepore
e la tua oscurità;
per le tue frasi dipendenti,
i gomiti non prepotenti
e l’anima materiale
che nella fossetta
sopra la clavicola balugina;
perché sei andata
e venuta, e per tutto
ciò che di te non so
queste mie esili sillabe
son troppo poco – o troppo.
H.M. Enzensberger

 

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BUONA SETTIMANA

Post n°196 pubblicato il 10 Settembre 2007 da a_bi_ci

I Fratelli Marx 

Groucho, il baffuto e ironico chiacchierone, Harpo, il vagabondo muto fintamente ingenuo con una grande parrucca riccia, e Chico, il bullo ignorante e maneggione di origine italiana.

La loro comicità si basava sul nonsense e sulla sarabanda anarchica facendone i motivi di una “commedia dell'arte” con cui hanno bersagliato l'uomo, la società, e tutte le ipocrisie che da essi scaturivano.

  • Non vorrei mai fare parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me.
  • Non occorre che tu faccia lo scemo per convincerli che sei scemo …comportati al naturale.
  • Tu puoi sembrare un idiota e parlare come un idiota, ma non devi stupirti: sei realmente un idiota.
  • Ma sa che lei non ha ancora smesso di parlare? Deve essere stata vaccinata con una puntina di grammofono.
  • -Dove fu firmata la Dichiarazione d'Indipendenza?
    -In fondo al foglio, a destra.
  • -Perché canti?
    -Tanto per ammazzare il tempo.
    -Certo possiedi un'arma micidiale!
  • Ho passato una serata veramente meravigliosa. Ma non era questa.
  • Io sono stato invitato in tutti i migliori salotti. Una volta sola.
  • Naturalmente nella vita ci sono un mucchio di cose più importanti del denaro. Ma costano un mucchio di soldi!
  • Non dimentico mai una faccia, ma nel tuo caso farò un'eccezione. 
  • Queste regole sono semplicissime, le capirebbe un bambino di quattro anni, Chico, vammi a trovare un bambino di 4 anni, perché io non ci capisco niente!

  • Suono al conservatorio. Ma non mi aprono mai.

 

 
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MIOPIA

Post n°195 pubblicato il 10 Settembre 2007 da a_bi_ci

 
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BUONA SETTIMANA

Post n°194 pubblicato il 27 Agosto 2007 da a_bi_ci

A proposito di concerti:

Un milanese inizia vantandosi di un suo concerto:
- Ho tenuto un concerto alla Scala: c'erano tutte le autorità, il sindaco, il prefetto, il vescovo... ho ricevuto mezz'ora di applausi!
E' venuta giù la madunina... dovevi vedere come piangeva....
Un napoletano ribatte:
- Davvero? Io ho tenuto un concerto a Roma, in San Pietro: c'erano tutte le autorità, il presidente della repubblica, il papa, vescovi, cardinali... Ho ricevuto un'ora di applausi!
E' venuto Gesù in persona e mi ha detto: "Complimenti, questo è un concerto! No come chillo strunz 'e Milano che ha fatte chiagnere a mammà!!

 
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CHITARRA

Post n°193 pubblicato il 23 Agosto 2007 da a_bi_ci

Un brano ascoltato al concerto di lunedi. 

 
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LIBERTA' RELIGIOSA

Post n°192 pubblicato il 22 Agosto 2007 da a_bi_ci

Mohamed Hegazi, egiziano, si è convertito al cristianesimo. Vuole ufficializzare la sua fede ma una fatwa islamica lo condanna a morte. Autorità e Chiesa tacciono.
Adottiamo Mohamed Hegazi come simbolo della libertà religiosa in Medio Oriente. Venticinque anni, nato musulmano, convertito al cristianesimo nove anni fa e sposato con una convertita, ha chiesto alle autorità egiziane di vedere registrata la loro nuova religione sulla carta d’identità per assicurare che il loro figliolo, che sta per nascere, veda la luce come cristiano. Ma si è scatenata l’ira degli estremisti islamici che l’hanno tacciato di apostasia e ingiunto allo Stato di attuare la condanna a morte avallata da una fatwa, un responso giuridico, dell’Università islamica di Al Azhar. Ciò avviene in un Paese sostenuto massicciamente dall’Occidente perché considerato moderato e in cui i cristiani sono circa 10 milioni. E non si tratta di ripetere l'operazione che nella primavera del 2006 portò al rilascio e all'espatrio del convertito afghano Abdul Rahman, che ha ottenuto asilo in Italia. I cristiani in Medio Oriente sono la popolazione autoctona e deve essere garantito loro e a tutti, compresi i convertiti, il diritto alla piena libertà religiosa a casa loro.
Il caso è esploso dopo che Suad Saleh, preside della Facoltà di studi islamici e arabi dell’Università islamica di Al Azhar, ha legittimato con una fatwa la condanna a morte di Hegazi perché non si è limitato a convertirsi ma «ha detto pubblicamente di essersi convertito al cristianesimo e si è perfino fatto fotografare insieme alla moglie con in mano il Vangelo ». La logica è la seguente: se ti converti e ti nascondi nelle catacombe potresti avere salva la vita, ma se hai la «sfrontatezza» di annunciarlo pubblicamente e magari con il sorriso in bocca, a testimonianza della profondità della tua fede e della gioia con cui la vivi, allora devi essere ucciso. Il quotidiano governativo Al Messa riferisce di un sondaggio secondo cui tutti gli ulema, i giureconsulti islamici, d’Egitto sono unanimi nella «necessità di condannare amorte l’apostata». Il caso è stato proposto anche al Grande Mufti Ali Gomaa che, in un’intervista al Washington Post, ha risposto in modo assai ambiguo: «La scelta significa la libertà e la libertà include la libertà di commettere dei gravi peccati fintantoché non arrechino un danno agli altri». A suo avviso chi si converte dall’islam a un’altra religione non commette un «grave peccato», tranne nel caso in cui la conversione costituisce una minaccia per la società. E sembra proprio che per gli estremisti islamici manifestare pubblicamente la gioia della fede in Cristo sia un pericolo da sanzionare con la morte.
«Ricevo delle minacce di morte sul mio cellulare. Ogni volta che cambio il numero dei fanatici riescono a ottenerlo, mi chiamano e mi preannunciano che mi faranno fuori», ha raccontato Hegazi a Le Figaro. «Il pericolo non viene solo dagli estremisti, un qualsiasi cittadino potrebbe uccidermi agendo di sua testa, nella convinzione di servire l'islam». Hegazi, che è stato il rappresentante del movimento di opposizione «Kifaya » (Basta!) a Port Said, vive ora in clandestinità insieme alla famiglia. Il suocero ha auspicato che la giustizia obblighi la moglie a divorziare e che «mi venga restituita anche morta». Contemporaneamente due esponenti dell’Organizzazione dei cristiani del Medio Oriente, Adel Fawzi e Peter Ezzat, considerati gli ispiratori della conversione di Hegazi, sono stati arrestati per «attentato all’islam» e «sedizione religiosa». Il tutto avviene in un contesto dove regna la paura. Il Centro Al Kadima per i diritti dell’uomo, ha ritirato la denuncia che era stata depositata la scorsa settimana per sostenere la causa di Hegazi, motivandola con «l’assenza del certificato di conversione della Chiesa». E la Chiesa locale? Tace. Un silenzio assordante per il timore di inasprire il conflitto con un regime che ha di fatto abdicato al clero islamico radicale rimettendo nelle sue mani il controllo degli affari sociali che s’intrecciano con una religione sempre più invasiva.
Proprio perché l’Egitto è il nostro dirimpettaio che ostenta fama di tolleranza e di moderazione, mi auguro che l’Italia non resti a guardare. Auspico che il capo dello Stato Napolitano lanci un vibrante appello al presidente egiziano Mubarak affinché assumaun gesto significativo, ricevendo Hegazi e riconoscendogli pubblicamente pari dignità come cittadino e testimoniando il rispetto della libertà religiosa. Auspico che il presidente del Consiglio Prodi chieda garanzie al governo egiziano sulla tutela della vita di Hegazi, chiarendo che per l’Italia il rispetto della libertà religiosa è un parametro fondamentale per definire la realtà e lo sviluppo dei rapporti bilaterali e multilaterali. Auspico che le università italiane (La Sapienza di Roma, il Pontificio Istituto Orientale di Roma, l’Orientale di Napoli, la Bocconi di Milano, l’Iuav di Venezia) che il 15 giugno 2005 hanno sottoscritto un accordo di cooperazione con l’Università islamica di Al Azhar, con la benedizione del nostro ministero degli Esteri, recedano dall’iniziativa dopo aver avuto l’ennesima conferma che i suoi più alti vertici hanno legittimato il terrorismo suicida palestinese e il massacro anche delle donne e dei bambini israeliani, nonché l’uccisione dei musulmani convertiti al cristianesimo. Auspico tutto ciò per i cristiani d’Egitto ma anche per noi. Perché se volteremo le spalle a chi, alle porte di casa nostra, viola la sacralità della vita, la dignità della persona e la libertà di scelta, significa che abbiamo abdicato ai valori che corrispondono al fulcro della comune civiltà dell'uomo.
Magdi Allam

 
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MUSICA MAESTRO.

Post n°191 pubblicato il 20 Agosto 2007 da a_bi_ci

Questa sera: musiche per chitarra,violino ed oboe.


Buon divertimento.
Grazie.
Prego.

 
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UOMO OMBRA

Post n°190 pubblicato il 17 Agosto 2007 da a_bi_ci

 
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BLU II

Post n°189 pubblicato il 16 Agosto 2007 da a_bi_ci

 
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BLU

Post n°188 pubblicato il 14 Agosto 2007 da a_bi_ci

 
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BUONA SETTIMANA

Post n°187 pubblicato il 13 Agosto 2007 da a_bi_ci

- Perché, papà, mettendo questa conchiglia all'orecchio non si sente il rumore del mare? Sarà stata pescata nel Mar Morto!

- Le dispiacerebbe pagarmi la lezione in anticipo? - chiede il maestro di nuoto al bagnante. - Sa, oggi il mare è piuttosto mosso ...

- Giovanni, devi smetterla con la pesca subacquea. Sei troppo- miope! E vero, però, prima o poi, se persevero mi capiterà di incontrare una balena!

- Non hai paura a fare il bagno con questi cavalloni? E perché dovrei temerli? Sono ... fantino!

 
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